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Simposio "Società Sostenibile" | 2. Enrico Caldari - "Cos'è il denaro?"

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"Cos'è il denaro?" e "Un denaro nuovo per un mondo nuovo"
Sul perché la natura del denaro (e non la sua quantità) è la causa più importante degli attuali problemi di sostenibilità ed equilibrio sociale, e su come una (semplice) riforma monetaria può contribuire efficacemente a risolverli, subito.

Biografia di Enrico Caldari
Esperto di marketing, nuovi media e ricercatore indipendente, dal 2005 si occupa di sistemi monetari e dal 2010 è anche divulgatore, rivolgendosi al pubblico con una serie di conferenze intitolate "Cos'è il denaro?" e con la pagina Facebook "Kaldari Report".
Laureato cum laude in Scienze Statistiche a Bologna, ha poi frequentato un dottorato di ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale a Trento. Negli anni di studio ha collaborato con un importante istituto di ricerca bolognese, occupandosi di comunicazione politica, e ha scritto per uno dei primi quotidiani locali online italiani. È poi stato amministratore locale, occupandosi di sviluppo territoriale e promozione turistica, e ha ricoperto ruoli di responsabilità in ambito aziendale, nel settore marketing e vendite. Non ha mai smesso di girare l'Italia e il mondo, per studio, lavoro e ricerca, e di interessarsi per passione anche a musica e arte contemporanea.

Il lavoro è davvero necessario?


Fonte
Premessa.
Questo articolo tratterà di come sono obsoleti i lavori ripetitivi, noiosi, pericolosi, tranquillamente sostituibili dall'automazione e retribuiti con denaro, non si scaglia contro il lavoro in generale, quello davvero utile socialmente.

Il servizio postale statunitense sembra essere l'ultima vittima del lento ma costante aumento della tecnologia. L'ufficio postale dovrà ridimensionare drasticamente le sue operazioni, o semplicemente spegnerle del tutto. Così 600.000 persone saranno senza lavoro, e 480.000 pensionati di fronte restrizioni di termini contrattuali.
Possiamo incolpare uno di destra che tenta di minare lavoro, o uno di sinistra che cerca di preservare i sindacati di fronte ai tagli aziendali e governativi, ma il vero colpevole in questo caso è l'e-mail.

Le persone inviano -22% di oggetti via posta rispetto a quattro anni fa, optando per il pagamento online.
Le nuove tecnologie stanno devastando l'occupazione, dai pagamenti EZ-pass alle Google car, automobili senza conducente che rendono i comuni taxi obsoleti. Ogni programma nuovo di un computer sta fondamentalmente sostituendo l'uomo in un compito, ma il computer di solito lo fa più veloce, più preciso, più economico, e senza costi di assicurazione sanitaria.
Ci piace credere che la risposta appropriata è quello di formare l'uomo per il lavoro di livello superiore.
Così il presidente Obama va in televisione, e dice che il grande problema del nostro tempo è il lavoro, lavoro, lavoro.
Ho paura di chiedere anche questo, ma da quando la disoccupazione è veramente un problema? Capisco che tutti noi vogliamo buste paga, vogliamo cibo, riparo, vestiti e tutte le cose che i soldi comprano, ma abbiamo tutti voglia di posti di lavoro?
Stiamo vivendo in una economia dove la produttività non è più la meta, ma lo è l'occupazione.

Questo perché fondamentalmente abbiamo praticamente tutto, l'America è abbastanza produttiva che potrebbe alimentare, educare e anche fornire assistenza sanitaria per tutta la sua popolazione, con solo una piccola parte che lavorano.
Secondo la Food and Agriculture Organization, c'è abbastanza cibo prodotto per fornire tutti nel mondo con 2.720 chilocalorie per persona al giorno, nel frattempo le banche americane sono sovraccariche di proprietà pignorate e demoliscono abitazioni vacanti, per ottenere le case vuote per i loro libri.
Il nostro problema non è che non abbiamo materiale a sufficienza, ma che non abbiamo modo sufficiente per permettere alle persone di lavorare e dimostrare di meritare questa roba.

Islanda, quando il popolo sconfigge l'economia globale

L'hanno definita una 'rivoluzione silenziosa' quella che ha portato l'Islanda alla riappropriazione dei propri diritti. Sconfitti gli interessi economici di Inghilterra ed Olanda e le pressioni dell'intero sistema finanziario internazionale, gli islandesi hanno nazionalizzato le banche e avviato un processo di democrazia diretta e partecipata che ha portato a stilare una nuova Costituzione.

Cascata Islanda

Una rivoluzione silenziosa è quella che ha portato gli islandesi a ribellarsi ai meccanismi della finanza globale e a redigere un'altra costituzione

Oggi vogliamo raccontarvi una storia, il perché lo si capirà dopo. Di quelle storie che nessuno racconta a gran voce, che vengono piuttosto sussurrate di bocca in orecchio, al massimo narrate davanti ad una tavola imbandita o inviate per e-mail ai propri amici. È la storia di una delle nazioni più ricche al mondo, che ha affrontato la crisi peggiore mai piombata addosso ad un paese industrializzato e ne è uscita nel migliore dei modi.

L'Islanda. Già, proprio quel paese che in pochi sanno dove stia esattamente, noto alla cronaca per vulcani dai nomi impronunciabili che con i loro sbuffi bianchi sono in grado di congelare il traffico aereo di un intero emisfero, ha dato il via ad un'eruzione ben più significativa, seppur molto meno conosciuta. Un'esplosione democratica che terrorizza i poteri economici e le banche di tutto il mondo, che porta con se messaggi rivoluzionari: di democrazia diretta, autodeterminazione finanziaria, annullamento del sistema del debito.

Ma procediamo con ordine. L'Islanda è un'isola di sole di 320mila anime – il paese europeo meno popolato se si escludono i micro-stati – privo di esercito. Una città come Bari spalmata su un territorio vasto 100 mila chilometri quadrati, un terzo dell'intera Italia, situato un poco a sud dell'immensa Groenlandia.

Smentita sul Signoraggio

Mi sono imbattuto in questo articolo, navigando sul web:

http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/post/1668680.html

Spero possa venirne fuori una discussione ragionata e che possa essere di spunto per noi per porci sempre in analisi!

Ad una prima lettura non sembra dire cose stupide... Inoltre nemmeno io credo che il film dica solo la verità, e che non usi invece qualche esagerazione per colpire il pubblico

Genius Seculi

Prima parte di tre dell'adattamento italiano di Zeitgeist Addendum.

Ringraziamenti

Autore originale: Peter Joseph
Adattameto italiano: Christian Ice
Revisione testo: Alessandro Bono
Voce narrante: Marco Benevento
Musiche: Luca Bellanova

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