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Zeitgeist Milano a ZAC4!

Carissimi tutti,

come già sapete il gruppo cittadino di Milano lavora alacremente per creare una piattaforma comune con associazioni e/o movimenti che promuovono stili di vita sostenibili.

Grazie ai nostri amici e collaboratori del Politecnico di Milano, con i quali già da qualche mese stiamo "Coltivando, l'orto conviviale", siamo entrati a far parte ufficialmente di "Zac!": mercato contadino biologico e stagionale organizzato da privati cittadini appartenenti ai Gruppi d'acquisto solidale.

L'evento si terrà sabato 20 aprile, dalle 10 alle 18, al Parco Nicolò Savarino, ex Parco Bassi - zona Dergano, Milano, ingresso libero.
https://www.facebook.com/events/350859875023394/

Espulsione di Iannace dal Movimento Zeitgeist

Espulsione di Iannace dal Movimento Zeitgeist


(venerdì 12 aprile 2013)



A seguito delle pubblicazioni nel blog e nei canali di “Missione Zeitgeist”, “Eco(R)esistenza”, “ScandaloITA” e chissà quanti altri!? (daily motion - youtube), il Coordinamento Nazionale del Movimento Zeitgeist ha deciso di revocare lo status di "membro" di Iannace alias Missione Zeitgeist, alias Francesco Resistere, alias Greenpeacez, alias Eco(R)esistenza, alias Christian Sventrakul Ice, o SatanicAirte, alias ScandaloITA, alias Peddenz Fabius, ecc. (amministratore dei suddetti canali) dal Capitolo Italiano per le seguenti motivazioni:

Culture in Decline | Episodio #3 (Doppiato in italiano) - 'CVD - Disturbo da Vanità Consumistica


Clicca sull'immagine per guardare






Culture In Decline | Episodio #3 - 'CVD - Disturbo da Vanità Consumistica''
di Peter Joseph
http://www.zeitgeistitalia.org | http://www.cultureindecline.com | http://www.thezeitgeistmovement.com

Il prezzo delle disuguaglianze: come le differenze di ricchezza e reddito fanno male a tutti noi



Fonte
Traduzione di Andrea Taeggi  e Vincenzo Barbato

Il mondo deve urgentemente porre degli obiettivi per contrastare le estreme diseguaglianze e l’estrema ricchezza. È largamente accettato che le differenze di ricchezza e reddito in rapida crescita sono dannose al progresso umano e che bisogna prendere provvedimenti. Già quest'anno, il Global Risk Report del World Economic Forum ha classificato le diseguaglianze come uno dei maggiori rischi del 2013. Il Fondo Monetario Internazionale e The Economist sono d'accordo. In tutto il mondo, le proteste del Movimento Occupy hanno dimostrato la rabbia crescente nelle persone e la sensazione che le diseguaglianze hanno superato il limite.
Negli ultimi 10 anni, l'attenzione è stata esclusivamente rivolta su metà del problema della diseguaglianza, ovvero, fermare l'estrema povertà. La diseguaglianza e l'estrema ricchezza che contribuisce a crearla, erano viste o come non particolarmente importanti o come un prerequisito per la crescita che avrebbe aiutato anche i più poveri, assumendo che essa avrebbe avuto ricadute favorevoli a beneficio di tutti. Ci sono stati grandi progressi nella lotta contro l'estrema povertà. Centinaia di milioni di persone hanno visto le loro vite migliorare sensibilmente - una conquista senza precedenti nella storia, di cui il mondo dovrebbe essere fiero. Ma guardando ai prossimi 10 anni e ai nuovi obiettivi di sviluppo, dobbiamo definire cosa è il progresso, dobbiamo dimostrare che stiamo anche mettendo freno alle diseguaglianze e questo significa concentrarsi non solo sui più poveri ma anche sui più ricchi. Oxfam crede che ridurre le disuguaglianze sia una parte centrale nella lotta contro la povertà e per assicurare un futuro sostenibile per tutti. In un mondo con risorse finite, non possiamo fermare la povertà a meno che non riduciamo le diseguaglianze rapidamente.
È per questo che il nostro richiamo è verso il nuovo obiettivo globale di ridurre la ricchezza estrema entro il 2025 e invertire la rapida crescita delle diseguaglianze osservate nella maggior parte delle nazioni negli ultimi vent'anni, riportando i livelli a quelli del 1990.

Pari diritti ed educazione delle donne come fattore chiave per evitare il collasso della civiltà


Traduzione di Andrea Taeggi, Enzo Truppa e Daniel Iversen

Anne Ehrlich, ricercatrice capo e suo marito, Paul Ehrlich, professore “Bing” (titolo onorifico elargito alla Standford University, ndt), di Studi sulla Popolazione e membro di rilievo al Woods Institute per l’Ambiente. Il reportage appena pubblicato dai coniugi Ehrlich offre un piano d’azione per evitare il collasso della civiltà.
Nel corso della storia, tutte le grandi civiltà umane hanno attraversato periodi di crisi significative, e sebbene i risultati di queste crisi siano stati diversi, dalla totale estinzione (i Maya) alla depressione e successiva ripresa (Cina), ogni tracollo è avvenuto su scala regionale. Oggi, si sono assommati una varietà di problemi che spingono la civiltà globale verso il collasso.
La spinta principale verso il collasso, stando ai biologi della Stanford Paul e Anne Ehrlich, viene dalla sovrappopolazione e il consumo sfrenato da parte dei benestanti. Gli effetti collaterali delle abitudini che hanno permesso agli esseri umani di prosperare si sono accumulati, mettendo a dura prova l’ecosistema del pianeta e ciò minaccia di avere un impatto negativo sulle generazioni future.

Malgrado questa lugubre prospettiva, i due ricercatori offrono delle linee guida per evitare il totale collasso della società, enfatizzando che garantire pari diritti alle donne su scala globale sarebbe un primo passo fondamentale. L’analisi dei coniugi Ehrlich - le cui conclusioni sono state sottoposte alla revisione di un gruppo di rinomati biologi e sociologi - è corredata da fonti provenienti da più di 150 pubblicazioni scientifiche sulle condizioni di vari sistemi della Terra. E’ stato pubblicato online l’8 gennaio su Proceedings of the Royal Society B.

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Presenta: Valerio Lisci

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