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Archivio degli argomenti ricorrenti nel forum

Riordinando le idee

Fortunatamente il movimento cresce, ma purtroppo gli argomenti proposti nel forum spesso si ripetono.
Sono partito da due considerazioni
1) Ho intenzione di rileggere tute le discussioni postate
2) E' importante che gli sviluppi, le proposte e le risposte che ogni discussione ha prodotto non rimangano dimenticate, ma aiutino gli ultimi arrivati a chiarirsi le idee su alcune tematiche ricorrenti

Propongo quindi con questo post di creare una mappa degli interventi o di intere parti di discussioni accomunate dall'argomento toccato

Un'idea a proposito della stampa 3d

Trovo interessante il progetto da poco lanciato per dotarci di stampanti 3d e far conoscere a tutti le potenzialità di questa tecnologia, soprattutto la possibilità di autoprodurre oggetti di uso comune o componenti di questi.

A tal proposito mi chiedo: e se realizzassimo un archivio di file liberi e gratuiti da utilizzare per produrre oggetti con le suddette stampanti?

La doppia elica sintetica conserva fedelmente i sonetti di Shakespeare


Fonte

Traduzione di Enzo Truppa, Andrea Taeggi e Vincenzo Barbato


File di grandi dimensioni vengono conservati in forma molecolare, con una codifica “priva di errori”
Un team di scienziati ha riprodotto una breve antologia di poesia codificando i 154 sonetti di Shakespeare memorizzati in forma di DNA. I ricercatori riferiscono che il loro metodo si potrebbe facilmente sviluppare in modo da riuscire a immagazzinare tutti i dati del mondo.
Oltre ai sonetti, il team ha codificato una clip audio del famoso discorso “I Have a Dream” di Martin Luther King, una copia del famoso studio di James Watson e Francis Crick sulla struttura del DNA, una foto dell’istituto di ricerca e un file che descrive il modo in cui sono stati convertiti i dati.
I ricercatori riportano il loro lavoro sul sito web di Nature.
Il progetto, guidato da Nick Goldman dell’European Bioinformatics Institute (EBI) di Hinxton, Regno Unito, segna un ulteriore passo verso l’utilizzo di acidi nucleici come un pratico sistema di memorizzazione di dati, un modo molto più solido e duraturo degli attuali supporti multimediali come hard disk o nastri magnetici.
“Penso sia una tappa davvero fondamentale” commenta George Church, genetista molecolare della Harvard Medical School di Boston, Massachusetts, che l’anno scorso ha codificato una bozza del suo ultimo libro sul DNA. “Ora abbiamo davvero un campo di ricerca”.
Il DNA riesce a comprimere le informazioni in uno spazio decisamente inferiore rispetto agli altri supporti. Ad esempio, il CERN, laboratorio Europeo di fisica delle particelle nei pressi di Ginevra, ha attualmente salvato su circa un centinaio di unità a nastri magnetici, circa 90 petabyte di dati. Il metodo di Goldman potrebbe racchiudere tutti questi dati in 41 grammi di DNA.

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