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Zeitpillola 02 | La coltivazione idroponica


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Video


Questo progetto è stato concepito e realizzato interamente dal capitolo italiano del Movimento Zeitgeist.

CREDITS:

Testi: Ezio Coriglione, Vincenzo Barbato.

Revisione Testi: Giovanna Marino, Vincenzo Barbato, Ezio Coriglione, Massimiliano Masciulli, Antonino Aloi.

Sonorizzazione e mastering: Ezio Coriglione.

La voce fuori campo è di Ivan Anoè.

Montaggio video: Ezio Coriglione, Marcello Pazzaglia, Giacomo Picchiotti, Antonio Gentile, Massimiliano Masciulli (Team Multimedia).

La musica di sottofondo è in Licenza CC:
Ezietto - Zeitgeist theme (Orchestral Version)
Ezietto - Zeitgeist theme (Vienna REMIX)
MG-Rizzello - A rough devastation
MG-Rizzello - In dark he comes
Roger Subirana Mata - Point of no return
SGX - Coactive [Over My Shoulder Mix]
SGX - Amity [Short Edit]
Lohstana David - Petit talibe [Instrumental Version]
Roger Subirana Mata - Blood brother

Bibliografia ed approfondimenti:

Chi è Peter Joseph?

Summit "Firenze 10+10": playlist


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Playlist conferenze del movimento zeitgeist tenutesi al Social Forum Firenze 10+10

Licenza Creative Commons BY-NC-SA 3.0 Unported.
Soundtrack in CC: Epic Soul Factory - The Gift of the Gods

Trailer Z-Day 2013 in Italia


Gli Z-Day sono riunioni annuali tenute in tutto il mondo dal Movimento Zeitgeist (TZM), durante le quali, attraverso varie forme comunicative si diffondono le idee promosse dal movimento, il concetto di R.B.E.M., di Open Source e iniziative derivate, si analizza lo status della società e si propongono varie alternative per superare concetti, istituzioni o valori obsoleti che minano la nostra specie e il nostro pianeta, l'unico che abbiamo e con risorse finite.

-Info e consigli organizzativi: http://goo.gl/ZuI5v
-Lista degli Z-Day in Italia: http://goo.gl/mxavR
-Vuoi organizzare uno Z-Day? http://goo.gl/9mM3t

Credits:
Ezio Coriglione
Davide Gaulli
Mauro Perri
Davide Nardelli
Fabio Guidetti
Veronica Tarozzi

Video in licenza Creative Commons BY-NC-SA 3.0 Italia
Soundtrack in CC: Raul Grillo - Wispers of heart

Trailer Z-Day 2013 in Italia

Impiegati digitali


Articolo originale di John Naughton, apparso su “The Guardian
Traduzione a cura della rivista “Internazionale“.

Apple, Amazon, Facebook e Google hanno profitti da capogiro e si vantano di aver creato nuovi posti di lavoro. Ma spesso si tratta di lavori sottopagati e alienanti

Vi serve un corso accelerato di ca­pitalismo digitale? Facile, vi ba­sta assimilare quattro concetti: margini di profitto, volume, di­suguaglianza e impiego. Se volete qualche dettaglio in più, aggiungete quattro agget­tivi: esiguo, grande, enorme, misero.

Cominciamo con i margini di profitto. Un tempo esisteva una grande azienda di nome Kodak. Dominava il suo settore, la fotografia basata sui processi chimici, e aveva margini di profitto enormi, che in al­cuni casi raggiungevano il 70 per cento. Un giorno, però, nelle profondità dei suoi laboratori di ricerca e sviluppo, alcuni dipen­denti hanno inventato la fotografia digitale. Quando hanno presentato l’idea al loro ca­po, la conversazione dev’essere andata più o meno così. Capo: “Quali sarebbero i mar­gini di profitto?”. Ricercatori: “Be’, è tecno­logia digitale, quindi al massimo il 5 per cento”. Capo: “Grazie, potete andare”.

L’alba di una nuova termodinamica; microdispositivi che funzioneranno raccogliendo energia dall’ambiente

Dalla rivista “Le Scienze
Luca Gammaitoni, direttore del NiPS Lab di Perugia, progetta microdispositivi rivoluzionari che funzioneranno raccogliendo l’energia dall’ambiente
di Silvia Bencivelli


 

Laboratori del NiPs

Una nuova termodinamica per una nuova rivoluzione industriale. L’obiettivo delle ricerche del NiPS Laboratory dell’Università di Perugia è ambizioso. Come sono ambiziose le parole del suo direttore Luca Gammaitoni, che parla di fusione tra la fisica classica, quella dei Boltzmann e dei Kelvin, e l’ingegneria elettronica, quella di computer e telefonini. Perché la nuova termodinamica, spiega Gammaitoni, ci permetterà di costruire nuovi strumenti che oggi non immaginiamo nemmeno, come successo tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento quando sono state introdotte le macchine termiche che hanno cambiato la nostra vita. La differenza con la vecchia termodinamica è che la nuova dovrà spiegare che cosa succede a scale nanoscopiche, dove le leggi che abbiamo studiato a scuola non valgono più. Cioè dovrà occuparsi di microenergie.
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