The Empathic Civilisation - Jeremy Rifkin
- Login o registrati per inviare commenti
Jeremy Rifkin indaga l 'evoluzione di empatia e il modo profondo che ha plasmato il nostro sviluppo e della nostra società.
Il video (in inglese) è tratto dal suo libro:
La civiltà dell'empatia. La corsa verso la coscienza globale nel mondo in crisi
The Empathic Civilization: The Race to Global Consciousness in a World in Crisis
Qui altri due video di Jeremy Rifkin in italiano:
Nel 95 a scritto la fine del lavoro bel libro un vero futurologo non un guru lol
casualmente ho visto anche questo video che guarda caso riguarda da vicino noi italiani :D
Ma purtropo è velocissimo ed è difficile seguire il testo in contemporanea alle immagini.
Se ci fosse la possibilità di doppiarlo, anche alla buona, sarebbe di sicuro meglio.
Questa strategia comunicativa di disegnare quello che si dice è fantastica.
Tuttavia ci manca ancora qualcosa per chiudere il cerchio, ma non non voglio ancora sbilanciarmi.
Cmq ottimo davvero
Grazie Paolo.
visto che siamo in tema RSA beccatevi questo:
http://www.youtube.com/watch?v=xNDuCGZoc5M&feature=player_embedded
non so proprio come caricarlo direttaente qui, ne se sia il caso di postarlo in un 3d apposito per l'educazione... intanto lo condivido
.
EDIT masma:
ecco il codice d'incorpotamento.
se leggi https://docs.google.com/View?id=df8vbt2w_0f52mjdgj&pli=1#_2_11_inserire_...
è spiegato come fare.
L'argomento empatia è estrememanete importante per comprendere in quale direzione si vuole gettare le fondamenta della nuova società civilizzata.
Il mio punto di riflessione è del tutto personale, ma spero possa offrire delgi spunti su cui ragionare tutti insieme.
Dalla definizione empatia di Wikipedia:
La parola deriva dal greco "εμπαθεια" (empateia, a sua volta composta da en-, "dentro", e pathos, "sofferenza o sentimento"),[
Nelle scienze umane:
l'empatia designa un atteggiamento verso gli altri caratterizzato da uno sforzo di comprensione intellettuale dell'altro, escludendo ogni attitudine affettiva personale (simpatia, antipatia) e ogni giudizio morale. Fondamentali, in questo contesto, sia gli studi pionieristici di Darwin sulle emozioni e sulla comunicazione mimica delle emozioni, sia gli studi recenti sui neuroni specchio scoperti da Giacomo Rizzolatti, che confermano che l'empatia non nasce da uno sforzo intellettuale, è bensì parte del corredo genetico della specie
In medicina: l'empatia è considerata un elemento fondamentale della relazione di cura (ad esempio la relazione medico-paziente) e viene talvolta contrapposta alla simpatia: quest'ultima sarebbe un autentico sentimento doloroso, di sofferenza insieme (da syn- "insieme" e pathos "sofferenza o sentimento") al paziente e sarebbe quindi un ostacolo ad un giudizio clinico efficace; al contrario l'empatia permetterebbe al curante di comprendere i sentimenti e le sofferenze del paziente, incorporandoli nella costruzione del rapporto di cura ma senza esserne sopraffatto (questo tipo di distinzione non è condiviso da tutti, vedi alla voce simpatia). Sono state anche messe a punto delle scale per la misurazione dell'empatia nella relazione di cura, come la Jefferson Scale of Physician Empathy. L'empatia nella relazione di cura è stata messa in relazione a migliori risultati terapeutici (outcome), migliore soddisfazione del paziente e a minori contenziosi medico-legali tra medici e pazienti
Io da piccolo rimasi schoccato dal vedere uccidere un coniclietto con i quale giocavo.
Il sentire le urla e la vivisezione dell'animale m'ha mortificato nell'animo, e non so quanto ho pianto.
Chiaramente finché non ho visto uccidere un animale la mia dieta era fatta anche di carne, ma il problema di fondo non è questo.
Se è vero che l'uomo può (o deve è irrilevante) nutrisrsi anche di animali, non c'è nulla che va in contraddizione con la nostra natura. Allora perché mi da così fastidio kl'idea di uccidere un animale, anche se per sfamarmi?
Mi farei tutti questi scrupoli se fossi in condizioni disperate di scarsità che mi contringono a nutrirmi din un altro essere animale per la mia sopravvivenza?
Probabilmente no, ma sarebbe una scelta estrema nel mio caso.
Ora sono grande e credo di aver superato in parte quel trauma. Ovvero accetto che l'alimentazione umana possa o debba comprendere anche cibo di origine animale. Lo stesso però vale per il campo medico specifico della chirurgia
Se vedo dla vivo un operazione di qualsiasi tipo dove si tagliano e cudiono tessuti umani ho ancora una sensazione di orrore irrefrenabile, ma tuttavia compèrendo che in circostranze estreeme si tratta di salvare la vita alle persone.
Possiamo allora dire che anche nel campo medico si debba ricorrere lla chirurgia solo in casi di evidente necessità dovuta da quella conoscenza non ancora acquisita per poterne fare a meno?
Io credo di si
Si ricorre al taglia e cuci quando non c'è altra soluzione, ma con la cnoscenza che abbiamo oggi, quanti interventi si potrebebro fare senza ricorre alla chirurgia?
Nel futuro VP e oltre avremo forse acquisito quella conoscenza e consapevolezza che probabilmente farà scomparire il bisturi (me lo auguro vivamente), ma allora la domanda diventa questa.
Perché provo ribrezzo nel vedere l'intima struttura dei tessuti umani?
Perché i medici non provano questo ribrezzo (altrimenti come farebbero)
Bisogna effettivamente essere anche un po "sadici" per poter fare quel mestiere ed ammetto che hanno tutta la mia ammirazione nell'avere lo stomaco necessario per salvare delle vite, ma anche loro forse si sono dovuti allenare alla vista del sangue e dei tessuti interni.
Dov'è il confine?
Perché cerchiamo continuamente rifugio nella bellezza effimera, cercando di ignorare ciò che più ci orrore?
Eppure siamo fatti in quel modo, che ci sarebbe di strano?
In scienza nulla, ma in empatia?
Se non riusciamo a controlarla in maniera razionale non potrebbe essere più dannosa che costruttiva per ciò che si riguarda la costruzione di una nuova società? E come satrebbe possibile una cosa del genere senza dover diventare delgi automi senza sentimenti?
non mi attendo di certo delle risposte immediate ed esaurienti, ma ammetto che mi piacerebbe scoprire la soluzione al dilemma.
Ragazzi, perchè non apriamo una sezione anche per i libri? "La civiltà dell'empatia" di Rifkin merita di stare sotto l'occhio di tutti, poi vediamo come fare per dargli visibilità. Ci saranno di diritti d'autore di cui tenere conto.
Sto leggendo sto libro che mi ha smontato la psiche e me la sta ricostruendo dalle basi come si deve.
questi sono sull'empatia e neuroni specchio.
però...
es para los quien entienden español!
.
.
.
http://www.redesparalaciencia.com/
Interventi recenti del blog
- Il fenomeno Social Learning: La cultura è On-Line
- Peter Joseph e il Movimento Zeitgeist Israele all'evento "Z-FEST" per la pace e sostenibilità mondiale.
- Meeting per l'organizzazione dell'evento mediatico nazionale.
- Simposio "Società Sostenibile" | 6. Silvano Agosti in collegamento Skype.
- Meeting su approvazione documento Evento Mediatico Nazionale
- Podcast + Meeting con Massimo Lepore Domenica 22 Gennaio 2012
- Simposio "Società Sostenibile" | 5. Mirco Rossi - "Wylli e le tre lenti"
- Grazie per un anno strepitoso e uno nuovo ricco di novità.
- Simposio "Società Sostenibile" | 4. Carlo Giordano - "Una banca libera"
- Incontro TeamSpeak con Salvatore Proto 15-01-2012
Commenti recenti
- siamo terroristi?
1 ora 9 min fa - OK Off topic?
2 ore 17 min fa - Off topic
3 ore 53 min fa - scuse
4 ore 24 min fa - se siete vegani
4 ore 50 min fa - Ok
5 ore 2 min fa - non ho nessun titolo
5 ore 7 min fa - Sei un esperto in materia?
5 ore 12 min fa - Hai perfettamente ragione
5 ore 37 min fa - La B12
5 ore 40 min fa
Chi è on-line
Utenti on-line
- Vincenzo Barbato
Nuovi utenti
- VANIA FALCONE
- Michael 88
- Unk
- mihail
- NANNI















Bellissimo video. Ti ho pubblicato il post in home page, merita moltissimo.
Federico Pistono - coordinatore del Movimento Zeitgeist Italia
:: http://facebook.com/federicopistono.page
:: http://twitter.com/federicopistono
:: http://it.federicopistono.org