Parliamo di Evoluzione
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Come avrete notato in molti il magazthread (http://www.zeitgeistitalia.org/node/253) è diventato recentemente innavigabile, di conseguenza, siccome era praticamente il thread più infuocato e frequentato dell'intero forum, la discussione che lì si portava avanti ( che nelle ultime pagine era diventato un attivo dibattito sull'evoluzione) ha finito per inondare, come un fiume che straripa per via di un blocco nel suo corso, molteplici altre discussioni che con l'evoluzione non centravano una beata mazza!
Ebbene, questo thread nasce per riorganizzare un attimino il dibattito e riportare all'ordine il resto del forum.
Invito tutti ad una discussione pacata e civile, nel pieno rispetto e comprensione delle idee e credenze altrui.
Nella datazione al radiocarbonio succede che per lo stesso oggetto si ottengano risultati diversi, D'altronde i risultati inattendibili non sono un'eccezione.
Sulla rivista <> è documentata la datazione di un mollusco. Il metodo al radiocarbonio ha indicato un'età di 2300 anni. Peccato che ci sia un neo: quell'esemplare è un mollusco TUTTORA VIVENTE!.
In un altro caso risultò che a un pezzo di conchiglia di un animale vivente fosse attribuita un'età di 27.000 anni!
Il principio sul quale si fonda il metodo del radiocarbonio (messo a punto nel 1947 dal chimico statunitense Willard Frank Libby) è la disintegrazione del carbonio radioattivo. Tutti gli esseri viventi assorbono durante i loro processi metabolici una piccola quantità di isotopi radioattivi del carbonio (C)
L'isotopo C viene generato nelle zone alte dell'atmosfera dal bombardamento con le radiazioni cosmiche dell'azoto presente nell'aria e disperso, quindi, nell'atmosfera stessa. Con la morte di un organismo vivente cessa l'assorbimento di questo isotopo. Gli atomi radioattivi accumulati nell'organismo fino al momento della morte si disintegrano secondo un determinato ritmo noto col nome di tempo di dimezzamento o semiperiodo, che, per il C, raggiunge solo i 5730 anni; il che significa che dopo altrettanti anni dalla morte permane nell'organismo soltanto il 50% della quantità originaria dell'isotopo radioattivo.
Se raddoppiamo gli anni, in questo caso dopo 11.460 anni, la quantità si riduce del 25% di quella originaria.
Se raddoppiamo ancora gli anni arrotondandoli a 23.000, la quantità degli isotopi si riduce al 6,25% di quelli accumulati originariamente nell'organismo. Se si riflette che la concentrazione degli atomi C nell'organismo è già di per sè relativamente piccola, si tratta di ben poco.
Le datazioni al radiocarbonio risultano dubbie, anche in condizioni ideali, già a partire da circa 20.000 anni.
Pertanto le datazioni che coprono un arco di tempo di 20.000 o più anni non possono essere precise neppure approssimativamente, poichè la quota percentuale degli isotopi ancora presenti è a sua volta la percentuale di un altra percentuale!!!. Quindi con il metodo del radiocarbonio piccoli scarti porterebbero ad errori di misurazione molto gravi. Esso fornisce spesso risultati utilizzabili, con un tasso d'errore di FORSE il 10%, unicamente per gli ultimi 5000 anni; infatti per periodi più lunghi il numero degli isotopi ancora misurabile sarà sceso drasticamente, tendendo allo zero>
- inquinamenti atmosferici causati dalle eruzioni vulcaniche
- scarichi di gas combusti ed emissioni di ogni tipo
- variazioni d'intensità delle radiazioni cosmiche (attività delle macchie solari, fattore MOLTO VARIABILE)
- esperimenti atomici o incidenti nei reattori nucleari
- ingresso di meteoriti o di altri grossi corpi celesti nell'atmosfera
Mutamenti e sconvolgimenti climatici causati da catastrofi terrestri hanno esercitato un'influenza significativa. Nel caso che prima del diluvio ci fosse stata un'atmosfera con minore contenuto di carbonio, i risultati delle misurazioni indicherebbero un'età troppo alta. Un noto esempio lo forniscono le datazioni della vegetazione che cresce lungo le autostrade, vegetazione per la quale si ottengono valori errati a causa del suo contenuto eccessivo di carbonio da addebitare alle emissioni di gas combusti da parte dei veicoli.
Esistono inoltre molti fenomeni che danneggiano più o meno gravemente lo strato di ozono e che possono far variare l'irradiamento cosmico. Intensificate notevolmente da questi fenomeni, le radiazioni cosmiche provocano una forte crescita del carbonio radioattivo. Per tale motivo le misurazioni al radiocarbonio applicate a periodi piuttosto lunghi vengono messe sempre più in dubbio.
[...]
La scienza conosce, ma finge di ignorare, le incertezze delle datazioni di qui ho parlato e perciò ha messo a punto metodi di misurazione che, nelle sue intenzioni, dovrebbero rendere credibili e dimostrabili le datazioni eseguite secondo i procedimenti descritti qui sopra.
[..] (continua con la confutazione della precisione di altri sistemi di datazione)
Quella che ho trascritto è un paragrafo di un libro che stò leggendo (uno dei tanti XD) con qualche aggiunta e evidenziatura da parte mia e tagli dove ho inserito [...] (cose imho non necessarie.)
PS Ho scritto parecchi post di fila perchè altrimenti mi dava errore 500, infatti come noterete c'è un thread in questa sezione con lo stesso nome, l'ho creato prima postando in un unico post tutta questa roba, la causa forse è correlata alla lunghezza eccessiva del post? comunque sia, mi è bastato spezzettare il tutto per ovviare al problema, sono io stesso il responsabile del malfunzionamento del thread di magazzinho LOL XD
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La mia opinione l'ho già espressa, di seguito esamineremo più dettagliatamente i fatti che secondo me confermano la mia tesi:
Se continui ad isnegnare quella sbagliata finisci con il costruirci sopra una miriade di altre teorie che hanno possibilmente presupposti totalmente sbagliati, con l'alto rischio di farti formare nella mente una visione del mondo totalmente distaccata dalla realtà vera.
Visita il mio blog!! --> http://lo-spirito-del-tempo-by-senryu91.blogspot.