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Progetto educazione zeta

Salve,
quando ho visto per la prima volta "Zeitgeist:the movie" e "Zeitgeist Addendum", dopo una fisiologica fase di reazione simil-catatonica e una successiva sensazione di malessere diffuso, il sapere che vi erano tante altre persone indignate e stanche di questo sistema di sfruttamento e di disumanizzazione ha tramutato la mia tristezza in felicità e il mio senso di impotenza in possibilità.
Lavorando da qualche anno nel settore educativo con minorenni con varie criticità, il mio primo pensiero si è rivolto alla linfa vitale del sistema monetario di cui siamo vittime inconsapevoli, le nuove generazioni. Vedendo l'esistenza di questo gruppo di lavoro penso d'aver trovato il luogo adatto per proporre un'iniziativa convinto che sia necessario e sufficiente, per portarla avanti, l'apporto di tutti coloro che ne sentono l'urgenza.
Qual'è il luogo dove vengono formate le nuove generazioni? Ovviamente la scuola e gli altri istituti di socializzazione.
Che ne pensate se iniziassimo a proporre dei progetti di informazione nelle scuole superiori?
Sicuramente non sarebbe così semplice come appare. In fondo significherebbe utilizzare uno degli strumenti più coercitivi del sistema attuale per rivolgerlo contro esso stesso. Significherebbe dover agire aiutati da quelle figure istituzionali che, consciamente o inconsciamente, lavorano per la stabilità del sistema attuale (presidi, professori, assessori). Solo loro possono permetterci l'accesso all'istituzione scolastica.
Proponete e discutete.
Grazie per l'attenzione.

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ventonuovo
Ritratto di ventonuovo
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a proposito d'istruzione

si daimon, il metodo che penso vada bene per il PV e la pedagogia staineriana,che adesso vado a presentare. per rispondere ad antonella79 io non intendevo una scuola nuova nel senso letterale del termine ma adottare un metodo per la crescita dell'uomo nuovo che andrà ad interagire nel PV.
sono del parere che nella società odierna non tutto deve essere accantonato, cioè buttare l'acqua con tutto il bambino dentro, anzi il PV deve essere quella grande occasione di sincretismo di tutte quelle forze positive esistenti.
ma passiamo al metodo....

La pedagogia Waldorf fu elaborata nel 1919 dal filosofo e scienziato austriaco Rudolf Steiner per i figli degli operai della fabbrica di sigarette Waldorf - Astoria di Stoccarda ed è oggi diffusa in 80 Paesi dei cinque continenti con circa 870 tra scuole, asili e centinaia di migliaia di alunni.
Essa mira a sviluppare individualità libere, in grado di continuare ad imparare dalla vita. Va in questa direzione cercando di riconoscere, coltivare e portare a manifestazione le potenzialità di ciascun bambino, rispettando i tempi della sua evoluzione fisica e interiore.
Il bambino è un essere in divenire e importanti trasformazioni sono in relazione a diverse fasi di sviluppo.
Queste sono legate ad un ritmo di settenni. L’approfondita conoscenza dei processi di sviluppo permette all’educatore di coglierli e accompagnarli con interventi pedagogici adeguati. Grande importanza hanno le conoscenze su come parallelamente a importanti mutamenti fisici, si evolvono gradualmente le facoltà dell’animo umano: volere, sentire e pensare. Per un sano sviluppo del bambino è necessario cercare un equilibrio dinamico, in altre parole un ‘respiro’, tra due correnti.
• Da un lato devono essere educate le capacita di accogliere e comprendere il mondo esterno attraverso affinamento dei sensi e, successivamente, la conquista di un rigoroso pensiero riflessivo.
• Dall’altro bisogna curare nel bambino tutto ciò che ‘ lo rende attivo: il movimento fisico, la fantasia, l’espressività, la creatività, l’iniziativa. Sono infatti questi ultimi aspetti che nell’epoca contemporanea dominata dalle informazioni, dalle macchine e dalla realtà virtuale, rischiano di venire trascurati; il che può comportare un impoverimento dell’esperienza del bambino e, soprattutto, pregiudicare la formazione di una sana e forte capacità di iniziativa autonoma.

Fin dalla nascita del bambino i genitori possono trovare, nel patrimonio conoscitivo offerto dalla pedagogia steineriana, indicazioni concrete a proposito di salute, alimentazione, ritmo, approccio educativo e tutto ciò che riguarda la vita del piccolo ed il modo migliore per aiutarlo a crescere.
Nell’incontro con la realtà scolastica la collaborazione tra genitori e insegnanti è di grande importanza per l’esito positivo del processo educativo.
Tutte le esperienze che il bambino incontrerà si imprimeranno nel suo essere influenzando il modo in cui si comporterà da adulto.
E’ compito dell’educatore, insegnante e genitore, riconoscere le potenzialità del bambino, rimuovere gli ostacoli sulla via del suo sviluppo e aiutarlo a superare quelli che non si sono potuti rimuovere, affinché tali potenzialità si possano attuare al meglio.
Si accompagnerà il bambino a sviluppare sempre armonicamente l’attività delle mani, del cuore e della mente. Proprio su questo equilibrio poggerà la sua capacità futura di divenire un uomo libero, fiducioso in se stesso e in grado di contribuire allo sviluppo della comunità umana.
Se il mondo di domani potrà essere un luogo in cui la pace, i diritti umani, la democrazia, la tolleranza, la multiculturalità avranno maggior spazio di oggi dipenderà in massima parte dall’educazione, ed è proprio agli aspetti sociali che l’educazione Waldorf dedica una particolare attenzione.
E’ così che nelle Scuole Waldorf si cerca di coltivare nei ragazzi con predisposizioni diverse la capacità di trovare il giusto equilibrio nella propria vita: il temperamento leggero e incostante acquisirà la necessaria profondità e riflessività, quello lento e pigro un maggiore slancio.
Ci si rivolge al bambino dedicando pari attenzione sia alla maturazione individuale sia a quella sociale. Questo avviene, per esempio, attraverso l’esperienza del ritmo, con l’alternarsi giornaliero di attività pratiche, creative e che stimolano l’ingegno e attraverso le celebrazioni legate alle festività dell’anno. Viene riconosciuta pari dignità alle materie intellettuali, artistiche e manuali, con la consapevolezza che dita abili producono agilità di pensiero.
Alle discipline tradizionali si aggiungono due lingue straniere fin dalla prima classe, arti visive e musicali, lavori manuali, disegno di forme, giardinaggio, euritmia e ginnastica Bothmer.
Gli allievi sono stimolati ad esprimere le loro abilità traendone soddisfazione personale e ad interessarsi anche a quelle dei compagni, rendendo viva l’esperienza di armonia del gruppo in classe.
La competitività non è sollecitata attraverso voti o giudizi schematici, ma si osservano e si descrivono talenti e debolezze degli allievi attraverso un linguaggio poetico che stimola al superamento delle difficoltà o evidenzia le positività.
Da tutto questo il bambino impara a stare e a fare insieme con gli altri, con la forza che nasce dall’aver sviluppato ed esercitato una concreta sensibilità al sociale.
Per sua natura il bambino nutre sentimenti di stupore, di venerazione e di profondo rispetto, che permettono l’accesso a ciò che l’uomo può percepire come divino. La civiltà contemporanea occidentale affonda invece le sue radici nella scienza materialistica; è perciò necessario trovare un nuovo approccio per riportare alla giusta dimensione il senso di religiosità.
Nelle Scuole Waldorf la religiosità, innata in ogni bambino, viene rispettata e coltivata attraverso una particolare cura di quei sentimenti di stupore, venerazione e rispetto. Così il bambino impara a sentirsi parte dell’universo.
Detto questo, si può notare quanto nei Quattro pilastri dell’educazione indicati da Jacques Delors, nel suo rapporto del 1997 per l’Unesco, si riconoscano i principi delta pedagogia Waldorf, nata nel 1919:

IMPARARE A VIVERE INSIEME.
IMPARARE A CONOSCERE.
IMPARARE A FARE.
IMPARARE A ESSERE.

Luciano
Ritratto di Luciano
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Scuola ed educazione nel V.P.

Vorrei riportarvi la mia esperienza in una scuola Steineriana, che ho frequentato per qualche anno da bambino.
Quanto detto da ventonuovo è quanto effettivamente viene praticato nelle scuole steineriane, si fanno molte più attività che nelle scuole 'normali', il metodo educativo lascia più libertà, possibilità di elaborazione ed espressione all'allievo; vengono molto curati gli aspetti della creatività assieme alle capacità fisiche e motorie, viene data un'istruzione più completa ed approfondita e non meramente tecnica, nozionistica ed indottrinante come avviene normalmente. Vengono insegnati e praticati i principi dell'ecologia e del rispetto dell'ambiente, in forme spesso molto efficaci ed innovative, spesso il contesto è multietnico e viene predicata la tolleranza nelle differenze culturali. Gli insegnanti sono animati generalmente da una sincera e profonda motivazione alla missione educativa, e trasmettono sempre un intento amorevole e di dedizione. Tutti ottimi, eccellenti elementi.
Naturalmente, come tutti i metodi istituzionali del passato, ha i suoi pesanti limiti.
Vi riporto quelli meno conciliabili con la visione 'Zeit':
1)L'intero apparato teorico dell'antroposofia e del metodo steineriano è basato principalmente sulle intuizioni di tipo mistico di Steiner, e di altri che lui ritenne valide. Questo modo di procedere è assolutamente inconciliabile con quello comunemente denominato scientifico , dove l'intuizione deve essere riconducibile a fatti dimostrabili e falsificabili in senso popperiano. In altre parole, per essere scientifica -fra le altre cose- una teoria deve basarsi su ipotesi che tutti possano a) osservare direttamente, se necessario con una strumentazione adeguata b) mettere in dubbio le ipotesi sulla base di altre ipotesi che abbiano le stesse caratteristiche. Esempio: Quand'anche si sviluppasse un laboratorio scientifico per verificare l'esattezza di alcune 'profezie annunciate da esseri spirituali' ad un 'medium', mettiamo che gli stadi evolutivi di un bambino siano composti da settenni, e si trovassero delle evidenze empiriche che confermano il contenuto delle suddette profezie o intuizioni, ancora questo non sarebbe un pensiero accettabile scientificamente in quanto le sue premesse non sarebbero affatto dimostrate da una tale verifica, ma vi sarebbe solo una correlazione tra causa visibile ed effetto visibile (ipoteticamente, avremmo incidentalmente scoperto una fase di cicli evolutivi composti da settenni, e il ricercatore scientifico dovrebbe cercarne la causa nel ciclo di vita cellulare determinato dal DNA). In pratica probabilmente il metodo basato sui settenni sarebbe attuato, in quanto corrispondente ad un'evidenza empirica, ma la teoria continuerebbe ad essere rigettata come non scientifica finché non venga costruito un macchinario che permette a tutti di vedere le 'entità spirituali' , ed il processo di 'contatto con il medium'. Non basterebbe nemmeno addestrare le persone attraverso 'pratiche spirituali' a vedere le suddette entità, in quanto queste pratiche potrebbero essere facilmente spiegate in termini di induzione ipnotica e suggestione e non sono documentabili oggettivamente, misurabili e ripetibili con esattezza. La mancanza di questi requisiti, inoltre, fa sì che le teorie spiritualistiche non si evolvano mai, in quanto le loro premesse, non essendo verificabili, non è nemmeno possibile metterle in discussione e confutarle in base a scoperte più recenti; e come tutte le cose che non si evolvono, diventano ben presto cristallizzate, dogmatiche, obsolete. Questo è uno scoglio di divisione teorica totalmente insormontabile a mio avviso, in quanto il pensiero ed il metodo scientifico in questo senso sono requisiti indispensabili di tutte le correnti che intendono afferire nel movimento Zeitgeist.
Riguardo al rapporto tra intuizione mistica e ricerca scientifica vi invito a leggere quanto scritto nella sito alla voce 'spiritualità' http://www.zeitgeistitalia.org/spiritualità , e relativa discussione aperta. A titolo personale ricordo vagamente anche che un recente studio scientifico effettuato in Svezia per decenni, ha appurato che la creatività e l'intuizione, mistica o meno, non sono altro che la ricombinazione in una nuova forma di memorie precedenti dall'individuo. Esattamente come ogni nuova forma di vita, ogni nuova specie, non è che la ricombinazione in forma inedita degli elementi che la compongono, e da cui ha avuto origine.

2)nell'educazione steineriana, per quella che è stata la mia esperienza, viene dato un grande peso alla libertà, principalmente quella di espressione, ed alla creatività e vengono trascurati o messi in secondo piano gli elementi della profonda eguaglianza di tutte le forme di vita, dell'interconnessione, dell'inclusione e della cooperatività sociale. Si fa inoltre riferimento a differenze individuali di tipo 'naturalistico' , peraltro datate di millenni , quali le differenze psicologiche proposte da Galeno, completamente confutate dalle conoscenze mediche e psicologiche odierne. Allo stesso modo, sebbene in un'ottica tesa alla tolleranza, vengono accettate nozioni riguardanti differenze intrinseche tra le razze e le popolazioni, anche queste completamente confutate dalla genetica e dalla sociologia. Implicitamente, mi è sembrato di riscontrare che si ritenga un processo naturale il formarsi delle gerarchie sociali, sulla base delle precedenti premesse teoriche, e che quindi il formarsi di queste non venga considerato un processo socio-culturale completamente obsoleto, errato e distorto quale è in realtà. Il capitalismo non mi è mai capitato di sentirlo mettere in discussione, in quanto all'epoca di Steiner non aveva ancora provocato i disastri che vediamo oggi. Questo approccio tende di fatto a creare un certo elitarismo della scuola rispetto al mondo esterno, e all'interno della scuola stessa si formano, come nel resto della società attuale, dei gruppi basati sul censo e sul prestigio sociale sia tra gli allievi che fra i genitori. Com'è noto, i figli di Berlusconi hanno frequentato questa scuola, che certamente li avrà resi più colti, brillanti e creativi, ma che non ha minimamente intaccato la loro mentalità di famiglia.
3)Ci si rifà ad un pensiero che sostanzialmente accetta idee indimostrabili come l'anima come essenza distinta dal corpo, la sopravvivenza di essa dopo la morte, la reincarnazione e serpeggiano perfino idee creazioniste. E' una visione in cui l'ordine dell'ecosistema e degli organismi è vista come frutto di un'intelligenza superiore, sebbene diversa dall'idea di Dio delle religioni, e non prodotta, com'è in realtà, dai principi della complessità crescente, dall'evoluzione adattiva, dall'interconnessione, dai processi emergenti spontanei e dalla simbiosi delle varie forme di vita. Inoltre, come in quasi tutte le visoni mistiche e religiose, l'essere umano viene concettualmente visto come separato, distinto e posto su un livello diverso rispetto agli altri elementi della natura.
In altre parole mentre Zeit abbraccia una visione olistica all'interno del mondo naturale osservabile, il metodo steineriano ha una visione olistica di tipo spiritualistico classico. I due metodi, come dicevo, sebbene talvolta sembrino simili, sono inconciliabili a livello teorico e portano più spesso a conclusioni e pratiche differenti. Ciò non toglie che una collaborazione nei settori in cui vi è accordo è possibile ed anzi auspicabile. Penso ad esempio all'educazione all'elaborazione di un pensiero originale e creativo, all'ecologia, all'arte ed alle discipline estetiche date dalla parte migliore del metodo steineriano. Alcuni semplici lavori manuali insegnati aiutano a formare degli individui più autosufficienti, purtroppo manca o è vista con diffidenza l'idea che le macchine, i computer e l'automazione siano una cosa buona, e quindi per quanto ne so non ne viene insegnato molto il funzionamento, la progettazione ed il modo d'uso. Personalmente invece ritengo, come gran parte del movimento, che questa diffidenza non abbia alcuna ragion d'essere, e sono convinto che al di là del contenuto e del metodo, l'educazione in futuro avverrà attraverso strumenti informatici, videolezioni ed esercitazioni a distanza, cosa che permetterà ai genitori, liberi dal lavoro, di assistere i figli senza dover delegare il monitoraggio dell'istruzione ad altri. I bambini stessi, generazione dopo generazione sono sempre più attratti dall'uso e dalla creazione degli strumenti tecnologici e ne comprendono immediatamente il funzionamento, la necessità e l'utilità. Gli incontri dei bambini inoltre non saranno delle socializzazioni forzate ed artificiose negli istituti scolastici come sono oggi, ma degli incontri volontari e spontanei, o delle sporadiche verifiche del processo di apprendimento, oppure ancora occasioni di collaborazione in attività sportive e ricreative in un contesto dove l'obbligo e la competizione non esisteranno più. Al momento l'istruzione a distanza viene fornita solo nelle università più all'avanguardia, e permette oltre a tutto questo, anche un notevole risparmio di stress, risorse, spazio, tempo, forza lavoro ed inquinamento ambientale. Purtroppo, tutto questo è ancora legato e veicolato ai valori e modelli distorti di oggi.
Infine, vorrei dire che potrei fornire una testimonianza molto più dettagliata della mia esperienza e delle mie opinioni in merito, ma non sarebbe rilevante in questo momento ed inoltre non voglio salire in cattedra :D . In conclusione, penso che se ci sono persone legate al mondo steineriano che si interessano a Zeit direi che per la loro atteggiamento positivo verso l'umanità, per l'aspirazione ad un'educazione profonda e significativa sono più che benvenute, ma devono avere l'apertura mentale di rivedere le basi stesse delle loro premesse educative, concettuali, teoriche, ed allinearle alle conoscenze moderne su una base realmente scientifica. In pratica, purtroppo così com'è il metodo non va bene, sebbene animato da intenti positivi, rischia di fare più danni che cose buone.
In particolare, mi piacerebbe invitarli a conoscere il metodo educativo proposto da Alfred Adler http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Adler , che qui in Europa purtroppo non è stato molto diffuso, ma che rimane ancora oggi uno dei più innovativi e scientifici. Su internet http://www.accademiailchirone.it/Pub/default.asp?IDAppartenenza=5641
http://www.istitutoadler.it/servizi_per_insegnanti_e_educatori.php
http://www.scuolaadleriana.com/psicologiaIndividuale.htm
e su you tube si trovano numerosi riferimenti delle scuole Adleriane, purtroppo poche in Italia. Anche l'apparato teorico e psicoterapeutico Adleriano andrebbe recuperato, dato che è stato inspiegabilmente relegato nel dimenticatoio dal mondo accademico (a favore di quello Junghiano, fumoso, non scientifico e scarsamente utile...) , forse per le sua connotazione troppo contraria al capitalismo. Il suo pensiero, ancorché puramente scientifico, è tollerante nei confronti dello spiritualismo e della religione, se l'intento è la coesione sociale. Direi che è un metodo complementare a quello Steineriano. Un'integrazione tra i due, fra la parte creativa e quella scientifico-sociologica, darebbe a mio avviso delle soddisfazioni e dei risultati incredibili ai genitori, agli allievi, agli educatori ed alla società, e sarebbe totalmente in linea con i principi di Zeit e del V.P.

Spero di esservi stato utile e che si sia compreso l'aspetto costruttivo dell'intervento. Perdonate la prolissità :)

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa, e la inventa.
A. Einstein

ventonuovo
Ritratto di ventonuovo
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vedo che interessa molto l'argomento sull'educazione!?!?

con rammarico, vedo che l'argomento che dovrebbe essere alla base del VP,viene ignorato completamente da tutti.
mentre ci si sbraccia in sterili discussioni su argomenti che a mio avviso sono irrilevanti per il VP.

arrivederci a tutti nel nuovo mondo.(tra duemila anni, forse!!)

red_soldier2.0
Ritratto di red_soldier2.0
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"the sims" versione Venus Project

Che ne dite tipo di un'edizione di "the sims" versione Venus Project?

Fabio T
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GDR & Second Life

red_soldier2.0 ha scritto:
Che ne dite tipo di un'edizione di "the sims" versione Venus Project?

Però, non sarebbe niente male come immagine e vivibilità di prova immediata. Anche perché avendo giocato con la versione che prevedeva i lavori e quant'altro, sarebbe immediata la reazione "mmm, però! Sarebbe fico fosse così...".
Il problema rimane che, dato che è di natura capitalistica, la vedo dura che possano crearne una versione VP :D e anche se qualcuno di noi ne avesse magari le competenze (per fare un mod magari) bisogna sempre avere a che fare con i diritti. Probabilmente sarebbe più realizzabile un GDR online come ce ne sono alcuni che vivi in un mondo medievale o di star trek si può fare sul VP. Sarebbero la traduzione in botta e risposta di vita del racconto che è stato letto al raduno di Bologna (scusami autore ma ora non mi viene il tuo nome :D)
o ancora più d'impatto una specie di Second Life su cui puoi muoverti online con altre persone e non necessariamente tutto gestito dal tuo computer in locale :)
Tra l'altro una cosa in stile Second Life sarebbe anche un modo molto interessante di diffondere la filosofia VP facendo avvicinare le persone in quel modo.

La conoscenza è la vera libertà del popolo mondiale.

AlbertoR
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Jacque Fresco ha parlato in

Jacque Fresco ha parlato in questo video di realizzare una sorta di campeggio estivo nel quale, all'insaputa dei genitori (che non capirebbero), si insegnano ai bambini tutte le cose che davvero han bisogno di sapere (compreso come i loro genitori son diventati quello che sono adesso).

Tenete presente anche che il Movimento a Cinque Stelle ci darà una mano nel svolgere educazione, perchè se davvero riescono a realizzare quello che hanno in mente, potremo introdurre un sacco di cose a livello statale.

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