Incontri Teamspeak domenica sera: postate qui le vostre domande
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Sullo stile dei Radio Address di Peter Joseph, ogni domenica alle 21:30 ci ritroviamo per discutere del Movimento Zeitgeist e il Venus Project.
Postate qui le domande che volete porre allo staff Zeitgeist Italia, gli argomenti che desiderate discutere, i passaggi da leggere. Coloro che conoscono bene l'inglese e seguono costantemente il movimento internazionale possono proporsi come speaker per spiegare un argomento specifico o per riassumere un intervento di Joseph durante i radio address.
Chi è interessato a presentare un articolo, un libro o un argomento di discussione può compilare l'apposito documento dedicato.
Da questa settimana inizierò ad ascoltare con più attenzione i radio address nell'ottica di estrapolarne spunti interessanti per la discussione della domenica.
Intanto una cosa che mi chiedo e che spero non sia troppo banale. In un sistema basato sulle risorse l'acesso libero alle risorse stesse e la loro abbondanza dovrebbe prevenire il crearsi di comportamenti dannosi legati alla logica del profitto e al potere insito nella proprietà. Cosa accade però se per cause eccezzionali una risorsa diventasse efettivament di importanza vitale e fosse allo stesso tempo scarsa? Prendiamo il tipico scenario catastrofico in cui si diffonde nella nostra società semi-perfetta un'epidemia estremamente mortale e contagiosa. Grazie alla grande mole di dati disponibili e alle capacità di analisi e di decisione del sistema viene individuata facilmente una cura ottenibile però solo in piccole quantità a causa delle risorse che richiede (alla fine non ci può essere abbondanza di tutto) o dei tempi di produzone. Ora la soluzione in se nell'ottica del sistema non dovrebbe essere considerata tale, ma se fosse l'unica strada percorribile dovrebbe essere presa in considerazione. A questo punta la fantomatica cura diventerebbe effettivamente essa stessa un risorsa rara ed essenziale che ognuno vorrebbe procurarsi. Che accade?
ma una volta venuto a mancare il denaro, quale sarebbe il profitto? l'unico profitto sarà il miglioramente delle condizioni di vita dell'intera umanità (e non solo, un benessere che coinvolga anche tutte le altre creature viventi)...
Intanto una cosa che mi chiedo e che spero non sia troppo banale. In un sistema basato sulle risorse l'acesso libero alle risorse stesse e la loro abbondanza dovrebbe prevenire il crearsi di comportamenti dannosi legati alla logica del profitto e al potere insito nella proprietà. Cosa accade però se per cause eccezzionali una risorsa diventasse efettivament di importanza vitale e fosse allo stesso tempo scarsa? Prendiamo il tipico scenario catastrofico in cui si diffonde nella nostra società semi-perfetta un'epidemia estremamente mortale e contagiosa. Grazie alla grande mole di dati disponibili e alle capacità di analisi e di decisione del sistema viene individuata facilmente una cura ottenibile però solo in piccole quantità a causa delle risorse che richiede (alla fine non ci può essere abbondanza di tutto) o dei tempi di produzone. Ora la soluzione in se nell'ottica del sistema non dovrebbe essere considerata tale, ma se fosse l'unica strada percorribile dovrebbe essere presa in considerazione. A questo punta la fantomatica cura diventerebbe effettivamente essa stessa un risorsa rara ed essenziale che ognuno vorrebbe procurarsi. Che accade?
Effettivamente non è da escludere la possibilità che una o più risorse importanti diventino temporaneamente scarse per cause esterne (per es. un disastro naturale). In questo caso secondo me la società metterebbe in piedi un sistema di razionamento temporaneo più equo e razionale possibile, con l'uso per es. di voucher (magari in formato elettronico), che non sono assolutamente denaro.
Nel tuo caso specifico si potrebbe decidere collettivamente (vorrei dire democraticamente, ma è un parola ancora un po’ tabù qui :-P) quali sono le persone che hanno le competenze più importanti per la sopravvivenza della società e/o usare il sistema dell’estrazione. Naturalmente si può prevedere e decidere con largo anticipo un tale piano di emergenza.
Sono d'accordo con quello che dici, ma si stava parlando della società attuale, non di quella futura.
Effettivamente non è da escludere la possibilità che una o più risorse importanti diventino temporaneamente scarse per cause esterne (per es. un disastro naturale). In questo caso secondo me la società metterebbe in piedi un sistema di razionamento temporaneo più equo e razionale possibile, con l'uso per es. di voucher (magari in formato elettronico), che non sono assolutamente denaro.
Nel tuo caso specifico si potrebbe decidere collettivamente (vorrei dire democraticamente, ma è un parola ancora un po’ tabù qui :-P) quali sono le persone che hanno le competenze più importanti per la sopravvivenza della società e/o usare il sistema dell’estrazione. Naturalmente si può prevedere e decidere con largo anticipo un tale piano di emergenza.
Avevo scritto una risposta ieri ma ho notato che è andata persa (il fatto di dover mettere un oggetto quando si quota qualcuno è problematico-.-)
Dicevo solamente che ripensandoci forse non sarebbe neanche necessario pensare in anticipo ad un piano di mergenza. Se il sistema è adeguatamente evoluto dovrebbe automaticamente captare tutte le informazioni derivanti dalla nuova situazione di emergenza, in base a queste derivare lo stato in cui il pianeta si trova e le nuove esigenze da soddisfare e di conseguenza le deicioni da attuare per massimizzare il benessere comune.
Ad ogni modo forse questo non è il thread adeguato per discuterne. Lascerei spazio agli spunti per la discussione di domenica.
Domande:
- Ho ascoltato la registrazione dell'incontro scorso dove, fra le varie cose, è stato sottolineato il fatto che sia inutile tentare una transizione passando per riforme del sistema monetario.
Ma non pensate che ciò sarebbe vero solo se tutte le persone che verrebbero messe al corrente dei principi divulgati dal movimento li accetterebbero o, comunque, solo se lo farebbe la giusta maggioranza? Considerate, inoltre, che accettarli non significa solo capirli ma anche essere disposti a cambiare il proprio quotidiano; credo che molte persone, in un modo o nell'altro, siano legate a questo sistema e vedrebbero come doloroso un qualunque massiccio cambiamento. Per questo motivo penso che l'unico modo per coinvolgere la giusta maggioranza sia procedere su più fronti: facciamo, si, divulgazione dei principi del movimento, ma contemporaneamente, direi di sensibilizzare tutte le altre persone che non li accetteranno nei confronti di altri movimenti e principi. A tal proposito, chiedo a Federico: come relazioni l'operato di Beppe Grillo rispetto al Movimento Zeitgeist? Una domanda del genere te l'avevo già fatta, ma allora mi hai risposto "una cosa per volta"; ecco, ma "una cosa per volta" non vuol dire transizione tramite riforma dell'attuale sistema monetario?
La cosa più importante che deve avvenire in questa società è uscire dal capitalismo; e si può fare anche rimanendo in un sistema monetario.
Quindi, a mio avviso, cercare anche di favorire qualunque movimento che miri a migliorare questo sistema, assieme al divulgare i principi del movimento, sia d'obbligo. - Come si è arrivati al capitalismo? Sono quasi sicuro che non possiamo attribuire ciò all'Uomo in generale. Due, secondo me, sono le ragioni per il quale si arrivati al capitalismo: per mala fede o per un'inadeguata analisi di poche persone influenti.
Cosa ne pensate? - Federico, so che sei una delle persone che ritengono il riscaldamento globale provocato dall'uomo. Vorrei dirti, però, che ci sono anche ricercatori che affermano il contrario e che Peter Joseph stesso ha ammesso che le informazioni a riguardo sono piuttosto discordanti ed è difficile farsi un quadro preciso. Ha detto anche che se fosse un problema che davvero impensierisse governi e corporation, vedremmo tante (e ben sovvenzionate) automobili elettriche nelle strade.
Vorrei sapere, quindi, cos'è che ti dà la certezza di quello che pensi o se magari rivaluterai la questione; essendo il nostro rappresentante nazionale credo sia importante che tu abbia la giusta visione delle cose. - Nello scorso incontro, Federico, hai consigliato a tutti di non leggere articoli di ipotesi di cospirazione. Vorrei sapere esattamente perchè, anche se posso immaginarmi da solo il motivo (io stesso storco il naso quando si fanno delle affermazioni, fra l'altro agghiaccianti, senza qualcosa a supporto o una fonte di informazione asettica sul quale sono basate).
Osservazioni:
- Direi di evitare di lasciare la news dello Z-Day 2010 sempre in cima a tutte le altre nella homepage. So che lo Z-Day è importante ma, tuttosommato, c'è già il link in alto a sinistra.
- Direi che tra le cose da fare per lo Z-Day 2010 ci sia il correggere i sottotitoli di Addendum che, fra l'altro, in alcuni punti sono mal sincronizzati.
In un ottica di crescita socioculturale e di buona convivenza della comunità mondiale, quali valori morali e indirizzo spirituale bisognerebbe trasmettere all'interno del movimento Zeitgeist?
So che la questione è già stata discussa, ma ascoltando il radio address di ieri, penso che forse sia il caso di approfondire la questione transizione e il perchè prima di fare ogni altra cosa sia importante diffondere le idee del movimento e avere una base solida di persone che ne comprendono e accettano i principi. Il problema sembra continuar a emergere anche in alcune discussioni di questo forum, quindi penso valga la pena spenderci altre tempo.
Dato che l'ultima settimana sono state poste molte domande a cui avevo già risposto, penso che sarebbe una buona idea se creassimo un database delle domande-risposte come fa il team ZM internazionale per Peter Joseph.
Qui trovate c'è il riferimento di come gestiscono i weekly radio address:
http://www.thezeitgeistmovement.com/wiki/index.php?title=TZM:Interviews_...
Potremmo creare delle clip come fanno loro, usando magari le nostre immagini di Zeitgeist Italia come sfondo. Qualche editor grafico se la sente? :)
mettere i sub ita a tutti quei video su youtube?
per il resto mi pare un ottima idea!!
Ehm, no, sarebbe molto bello ma non ce la facciamo al momento.
Io dicevo di caricare su youtube i video dei nostri podcast dove io o Daniele rispondiamo alle domande che vengono poste, in italiano, ad italiani.
Qui trovate c'è il riferimento di come gestiscono i weekly radio address:
http://www.thezeitgeistmovement.com/wiki/index.php?title=TZM:Interviews_...
Potremmo creare delle clip come fanno loro, usando magari le nostre immagini di Zeitgeist Italia come sfondo. Qualche editor grafico se la sente? :)
E' una buona idea! Mi offro volentieri... a patto che mi forniate l'audio con la domanda-risposta. Perché non ho il tempo per ricercare le domande-risposte nei podcast. Se ci dividiamo il lavoro per me va bene. :)
Mi sembra giusto.
Qualcuno si offre di smistare le domande-risposte in MP3?
Io dicevo di caricare su youtube i video dei nostri podcast dove io o Daniele rispondiamo alle domande che vengono poste, in italiano, ad italiani.
tranquillo, l'altro giorno mi sono comunque registrato al sito internazionale e visitato la pagina apposita, stò aspettando che l'admin mi attivi per pootle!
Stavolta ho un po' più di domande del solito. Naturalmente, non pretendo che si risponda a tutte in un unico incontro.
- Jacque Fresco afferma che anche se salissero al governo persone con un etica, questi non avendo delle competenze tecniche non riuscirebbero a governare come si deve.
Cosa vi fa escludere che un politico non possa informarsi o ricevere consulenza da tecnici al suo fianco o essere esso stesso un tecnico? - La Guida d'Orientamento afferma che anche in uno stato con sovranità monetaria il sistema collasserebbe a causa di una disoccupazione crescente di pari passo con l'adozione di nuove tecnologie nella produzione.
Possibile che un governo serio non possa attuare nessuna misura volta a risolvere questo problema? Oppure, non possono le aziende che adottano queste nuove tecnologie assegnare ai lavoratori sostituiti altre mansioni (magari per legge)? - Nella Guida d'Orientamento si prevede che in futuro i computer potranno essere in grado di eseguire ragionamenti più complessi dell'essere umano.
Prendiamo, allora, la calcolatrice. Essa ci permette di effettuare calcoli molto più rapidamente; può, però, disabituare a fare un minimo di calcoli con la propria testa. Se estendiamo questa comodità anche alle nostre capacità di ragionamento, non si corre il rischio di abituarsi a ragionare meno?
Sono d'accordo ad utilizzare strumenti così avanzati in ambiti complessi e di emergenza, ma temo un po' l'idea che diventino d'uso comune come, appunto, la calcolatrice o il personal computer. - In Zeitgeist Addendum, Fresco afferma che le leggi sono il frutto dell'incapacità di risolvere determinati problemi, e fornisce come esempio una tecnologia che costringe fuori carreggiata un auto che sbanda (segno dell'ubriachezza del conducente) al posto di introdurre una legge che vieta l'assunzione di alcolici alla guida. Detto così, il suo discorso sembra ritenere inutile la creazione di leggi o qualunque altra forma di regolamentazione. Come si intende, nel Venus Project, risolvere eventuali conflitti sociali o comportamenti negativi?
- Vi trovate d'accordo con me nel ritenere che una Economia Basata Sulle Risorse possa essere realizzata almeno tra una generazione considerando che difficilmente alcune persone riuscirebbero a ridefinire il proprio sistema di valori? Per esempio, molte persone si sentono realizzate ad acquistare l'auto che gli piace sulla base di molti aspetti (estetica e qualità rispetto ad altre marche), in certi casi legandocisi anche emotivamente. Come pensate possano reagire all'idea di adottare un generico car sharing?
Addirittura, ci son stati casi di depressione dopo il pensionamento; non sarà quindi necessaria una psicoterapia sociale basata anche su cambiamenti pratici tramite rivoluzioni governative in modo da cambiare le cose un po' alla volta dando il tempo alle persone di adattarsi? Qui mi riconduco al Movimento a Cinque Stelle non solo come aiuto per la transizione, ma proprio come una necessità. - Tempo fa lessi un intervento di Peter Joseph nel forum ufficiale dove diceva che se il movimento avesse raggiunto circa un milione di membri avrebbe organizzato azioni di boicottaggio. Ne ha parlato negli appuntamenti via radio? E voi cosa ne pensate?
- Riguardo la mia domanda sul riscaldamento globale al quale hai risposto nell'incontro del 31 Gennaio, vorrei precisare innanzitutto che ho voluto linkare l'articolo de "Il Giornale" non pretendendo che avesse qualche valenza scientifica ma solo di notizia, cioè volevo metterti al corrente della ricerca fatta da quel ricercatore italiano (Nicola Scafetta). Vorrei sapere, quindi, se ti sei per caso informato di più sul suo lavoro.
- Sempre riguardo la mia domanda sul riscaldamento globale, non ho capito esattamente cos'è che ho frainteso della risposta di Peter Joseph durante il BeWeekly Radio Address che avevo linkato
- Se Peter Joseph considera ormai che i due documentari Zeitgeist non siano direttamente utili al movimento, come mai nella pagina "Cosa puoi fare" su thevenusproject.com è ancora scritto "proietta Zeitgeist 1 e 2"?
- Nell'incontro del 7 Febbraio si è fatto l'esempio dell'inutilità delle statue celebrative a causa del loro alimentare l'ego, ecc. E' giusto non dare priorità all'ego, però cosa c'è di male nel ricordare delle persone che hanno contribuito positivamente alla società?
1° Parliamo dello Zday idee, intuizioni, consigli, cosa possiamo o dobbiamo fare, ecct.
2° Sarebbe il caso di dedicare una serata apposita per l'incontro teamspeak di domande e risposte, in maniera da non impiegare l'intera domenica su domande a priori (cioè personali e senza connessione con brani della guida)
3° l'idea delle FAQ derivate dagli incontri teamspeak è buona!! Potrei riascoltare gli incontri a trascrivere le domande e le risposte e successivamente sottoporle alla revisione di Federico, prima che i clip vengano creati, in maniera da rivedere, sintetizzare e precisare domande e risposte
Per quanto riguarda la creazione vera e propria dei clip non saprei da dove iniziare...
2° Sarebbe il caso di dedicare una serata apposita per l'incontro teamspeak di domande e risposte, in maniera da non impiegare l'intera domenica su domande a priori (cioè personali e senza connessione con brani della guida)
3° l'idea delle FAQ derivate dagli incontri teamspeak è buona!! Potrei riascoltare gli incontri a trascrivere le domande e le risposte e successivamente sottoporle alla revisione di Federico, prima che i clip vengano creati, in maniera da rivedere, sintetizzare e precisare domande e risposte
Per quanto riguarda la creazione vera e propria dei clip non saprei da dove iniziare...
Creare i clip audio una volta individuate le parti interessanti non dovrebbe essere difficile e pooso provare a farlo io. Una cosa che sarebbe uitle e mi rivolgo a Federico è cercare durante gli incontri di domenica di rispondere in modo più conciso alle domande e solo successivamente lasciar proseguire la discussioni in modo da poter prendere solo la prima parte per i clip. A volte si tende un po' a divagare e anche se è piacevole per chi è presente o ascolta l'intera registrazione può crare confusione per chi sente solo uno spezzone ;)
Questa sera non riesco ad essere presente al podcast, se volete fare una chiacchiera comunque voi e registrarla passatemela. :)
anch'io non posso esserci (c'è grillo a biella) ascolterò la registrazione.
E quindi cosa dovremo fare? Parleremo del più o meno oppure ci atterremo ai punti dell'ordine del giorno?
Ciao... non ero presente su Teamspeak ieri sera perchè ho l'adsl "out of order" da lunedì scorso per passaggio a nuovo operatore (Non mi sono mai sentito così fuori dal mondo come questa settimana senza internet).
Nonostante questa "astinenza" sono riuscito a produrre le FAQ audio solo del primo podcast, quello del 10/01/2010. In totale sono 10 domande- risposte appena avrò tempo, forse nel pomeriggio o domani, comprimo tutto e carico su steekr. Ciao!
Grande Gianluca!
Se mi fai un pacchetto Zip con tutti i video li carico sul nostro account. :)
Permettetemi un intervento, tale intervento mira a dimostrare come dobbiamo assolutamente superare le divisioni interne al movimento e con la società attuale, e nel contempo mi permette di esporre qualke domanda per chiarimenti personali.
Ho notato due tipi di divisioni espresse nel forum e negli inconti teamspeak una fra sostenitori di religiosità/spiritualità e i non e l'altra che invece si basa sul ceto e sulla ricchezza, (per entrambe Gian_Maria forse ne sa qualkosa)
Primo, assunto che il VP avrà come effetto collaterale quello di realizzare le linee di principio esposte nel 99% delle religioni. Secondo, assunto che i "religiosi" che fanno parte del VP sono consapevoli delle malefatte del potere temporale delle organizzazioni religiose ed è tale dipendenza da questo come da tutti i poteri che il movimento cerca di abolire
3° mi sembra comunque accertato che nel e per il VP sarà indispensabile giungere ad un risveglio delle coscienze che permetta all'umanità di rendersi conto delle sue reali possibilità e necessità in realazione all'equilibrio planetario e sociale.
Quindi questo tipo di presa di coscienza può per i membri del movimento derivare da: una spiritualità personale, dal sentirsi in comunità con l'ecosistema terra, dal rispettare gli insegnamenti del vangelo, dal, come penso io, raggiungere un evoluzione antropologica nell'umanità, dal semplice rispetto degli altri, dalla fiducia nella tecnologia grazie alla quale tale presa di coscienza avverrà per così dire automaticamente, insomma qualunque sia il metodo, il fine è lo stesso, mi sembra inutile ed anticostruttivo discutere su quanto i comandamenti fossero ordini per mantenere la schiavitù piuttosto che regole per la civile convivenza, c'è di buono e di sbagliato nelle religioni, ma tali dottrine non dimentichiamolo nascono milleni fa, e in tale periodi storici vanno analizzate, pensiamo al futuro con un obbiettivo chiaro e comune, poi ognuno ci arriverà seguendo il proprio credo culturale o background
Come ho detto il vp Propone di raggiungere il massimo livello di vita disponiblile esso sarebbe socialmente e culturalmente stimolante, divertente e soddisfacente seppure in relazione alle possibilità dell'ecosistema terra che ci ospita ed ottenuto tramite lo sfruttamento migliore della tecnlogia disponibile, giusto???
Bene, quindi il livello di vita e di possibilità di conoscenza, esperienze, ecct sarebbe di molto superiore a quello che oggi il 95% della popolazione occidentale possiede. In pratica forse attualmente solo un 5 % della popolazione occidentale può permettersi di più, ma non mi stupirebbe se anche quella percentuale aderisse al vp, almeno dormirebbe tranquilla senza paura di distruggere l'ambiente o quella di essere derubata
A cosa serve dunque giudicare i ricchi come freddi, egoisti, ecct, si sono solo adattati meglio al sistema in cui vivono... e poi ricchi chi?, paragonati ad un valore 0 di equlibrio persona-mondo quasi il 100% degli italiani sono largamente al di sopra di tale soglia e, ad esempio, di molto più ricchi dei lavoratori nike in vietnam, quindi per ricchi chi intendiamo?, e serve davvero fare queste distinzioni? Io non credo visto che l'obbiettivo è un netto miglioramento dello standard di vita di tutti, e questo è un punto di forza fondamentale del VP (lasciate tali distinzioni ai movimenti filocomunisti)
Per quanto, come ho già detto in altre occasioni, anche con la migliore tecnologia, sicuramente ognuno dovrà fare la propria parte, o per meglio dire il proprio turno di servizio per la società, ma con la certezza di perseguire il bene proprio e degli altri
Quindi proprio per raggiungere la consapevolezza:
1)che ognuno dovrà dare il proprio contributo, cioè se servisse, dare una mano per montare il meglev o i tubi ad aria compressa sotteranei e non potrà stare a pancia all'aria tutto il giorno (punto che secondo me va chiarito)
2)che esisterà un limite, massimo, ma sempre limite, al livello di vita ottenibile per le nostre possibilità (soprattutto tecnologiche e di risorse)
è indispensabile il risveglio di cui prima
Esso dovrà avvenire per superamento di quello stato di azzardo continuo che la società odierna ed il sistema economico monetario ci propone, il quale vuole convincerci che le possibilità (nel senso delle cose che l'uomo può avere) umane sono illimitate, basta ad esempio vincere al superenalotto, o entrare in politica o in pratica fare molti soldi, in maniera lecita o illecita. In sostanza ci prende per il culo perchè ci spinge, con cinismo e noncuranza del prossimo e dell'ambiente, a "farcela" cioè a competere e prevaricare per ottenere uno stile di vita che, anche se non ne siamo consapevoli, almeno cento persone nel mondo garantiranno con la loro povertà
Domande:
E' indispensabile questo risveglio delle coscienze? (risveglio che, a mio parere, serve oggi in questo sistema, ma che in un VP operante sarà la normalità) ed è giusto che ognuno segua il proprio percorso per svegliarsi?
E' giusto parlare di limite nello stile di vita venusiano? (limite delle cose che si hanno, non mi riferisco alle possibilità di conoscenza, di esperienza o come direbbe federico di
accesso e soddisfazione delle necessità il quale limite sarebbe di molto spostato in avanti rispetto all'attuale limite dovuto al possesso)
E' forse giusto spendere due parole fra la differenza di avere di più e quella di avere più possibilità
E' giusto parlare di compiti/lavoro assegnati ad ognuno nel venus project?
Possiamo finalmente superare queste classificazioni e faziose differenze? che non giovano al movimento e che ricorrono in mille post e delle quali lo scopo mi sembra solo disgregativo, anche riconoscendo la necessità di analizzare i problemi ed i meccanismi della società odierna il metodo deve mirare ad includere qualunque credo o ceto nel VP
P.S.domenica prossima è fissato un meetup del gruppo barese spero quindi di potermi collegare in teamspeak col gruppo, ad ogni modo se non sarà possibile ascolterò con piacere le risposte che Federico vorrà darmi, con la registrazione.
Sono totalmente d'accordo con te. Grazie per questo bel post, questo è lo spirito giusto!
Ci sentiamo via teamspeak domenica. Io arriverò però verso le 22.
Ciao!
I veri ricchi sono quelli che vivono, spesso nel lusso più sfrenato (mentre migliaia di persone ogni giorno muoiono di fame!) di profitto (aziendale), rendita e interessi finanziari. Non hanno bisogno di lavorare per vivere (molti nemmeno concepiscono l'idea di lavorare!), hanno molto potere in questa società (di più dei politici), ma sono una piccola minoranza della popolazione.
Sinceramente non so quanto convenga ignorare questo aspetto della realtà.
Bene Gian come sai ho condiviso più volte le tue analisi del sistema capitalistico e delle sue aberrazioni, ma credo che tu debba specificare che per ricchi intendi quell'1% della popolazione che trae i veri guadagni sfruttando tutti gli altri, i quali probabilmente non si avvicineranno mai e poi mai al movimento per paura di perdere i propri privilegi, ed anzi saranno i più acerrimi detrattori, ma lo devi specificare quando parli di ricchi, perchè come ho spiegato è una questione soggettiva e dipende dal riferimento che prendi. Ed inoltre non credo proprio possa rientrare in questa categoria nemmeno una persona che abbia partecipato al movimento e che mai vi parteciperà.
** metto da parte, per ora, le domande che avevo scritto qui; le sto rivedendo **
Stiamo impiegando una quantità non indifferente di tempo ed energie nel discutere se l'evoluzione sia una teoria o un fatto scientifico.
Quello che mi chiedo è se sia davvero fondamentale riconoscere la veridicità della teoria evoluzionistica per accettare le idee del VP o se non siano sufficienti le testimonianze della Storia intesa in quanto tale (ovvero dall'avvento della scrittura umana in poi) a "certificare" la bontà del VP.
Aggiungo la mia voce a quella di cristiano carmine:
Questo propongo come tema di discussione, nella limitata speranza di poter calmare le acque nei thread dove varie persone hanno perso le staffe :(
Quello che mi chiedo è se sia davvero fondamentale riconoscere la veridicità della teoria evoluzionistica per accettare le idee del VP o se non siano sufficienti le testimonianze della Storia intesa in quanto tale (ovvero dall'avvento della scrittura umana in poi) a "certificare" la bontà del VP.
Aggiungo la mia voce a quella di cristiano carmine:
Questo propongo come tema di discussione, nella limitata speranza di poter calmare le acque nei thread dove varie persone hanno perso le staffe :(
io penso che la teoria darwiniana non sia affatto rilevante per il movimento.
detrattori come agazzinho in primis affermano che senza di essa l'impalcatura del PV crollerebbe, naturalmente questo e un sofisma perché l'evoluzione di cui parla il PV e di tipo tecnologico/sociale NON BIOLOGICO!
e siccome sulla natura di tipo evolutivo della tecnica e della conoscenza ci sono pochi dubbi, il problema non si pone.
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Ho ascoltato questo podcast e l'ho trovato in buona parte interessante e condivisibile, penso che al prossimo parteciperò anch’io. Solo una cosa mi ha lasciato molto perplesso: Federico dice che le classi sociali e la lotta tra di essere sono solo nella nostra testa, ma nella guida d'orientamento del movimento si parla chiaramente di datori di lavoro e di lavoratori dipendenti, questi non costituiscono forse due classi sociali che tra l'altro hanno interessi diametralmente opposti (i primi per massimizzare i loro profitti aziendali vogliono pagare il meno possibile i loro lavoratori, i secondi vogliono massimizzare le loro retribuzioni e in generale le loro condizioni di lavoro)?
Nel Movimento Zeitgeist manca ancora la garanzia che elimina ogni rischio di realizzare una società distopica: la democrazia diretta/partecipativa.