Il Robot Ristorante di Harbin
Harbin è uno dei luoghi più unici della Cina. Anche se è nota per il suo ice festival annuale, la città ha molte altre meraviglie come numerose tigri nel suo parco siberiano e un treno che può viaggiare a più di 300 km/h con temperature fino a -40 gradi Celsius. Ma Harbin è una città che non riposa sugli allori.
Il Ristorante Robot aperto a Harbin a giugno ha proiettato l'industia alimentare cinese in un'ambiente meccanizzato all'avanguardia. Lo staff del
Robot Restaurant ha personale composto da 20 robot tra cuochi, camerieri e garzoni.
Si ha in progetto di espanderlo includendo 18 tipi diversi di robot di servizio.
All'arrivo Robot Usher accoglie i clienti al ristorante e li dirige verso i posti a sedere. I clienti possono quindi ordinare, l'ordine viene trasmesso da esseri umani ad uno dei quattro chef robot che sono in grado di cucinare diversi piatti a base di ravioli e tagliatelle. Gli chef robot rilevano temperatura e ingredienti per ogni piatto e di solito la preparazione di un ordine medio dura circa 3 minuti.
Nessuno di questi cuochi robot è svogliato. Il personale della cucina è in grado di preparare oltre 30 pietanze, perfetto per una cena in famiglia.
Un robot cameriere porta il cibo ai clienti, seguendo una traccia che utilizza sensori spaziali posti sotto il pavimento. Inoltre, ogni robot è dotato di propri sensori, che li aiutano a non ostacolare i bambini.
E come se non bastasse anche in Germania, precisamente a Norimberga c'è una realtà analoga, si tratta del ristorante 's Baggers, dove clienti ordinano e pagano tramite un diplay touchscreen presente su ogni tavolo, nella cucina vengono preparate le pietanze (da umani) e vengono messe su rotaie che trasportano in modo spettacolare i piatti fino al tavolo dei clienti, 0 camerieri e 0 cassieri, solo un paio di cuochi e il ristorante va avanti in modo efficiente, ecco qui il video dimostrativo.
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Chi ha pubblicato questa informazione su Zeitgeist, che giudizio dà della bella novità?
È una bella novità perché è dalla scoperta della ruota che l'uomo che cerca di liberarsi dalla fatica stressante che da il lavoro, solo che lo svantaggio della tecnologica oggi da come effetto la disoccupazione.
Beh, il mio parere è che la cosa va proprio nella direzione sbagliata e solo dai cinesi poteva partire un'idea così idiota, disumanizzante e controproducente!
Non è vero, abbiamo scritto e aggiornato un articolo in proposito e numerosi studiosi: da Andrew Mcafee, Martin Ford e ultimo Federico Pistono hanno ormai sfatato questa credenza e le numerose aziende che usano l'automazione vedono aumentare il loro profitto perché non devono più pagare mensilmente un operaio umano che non è costantemente efficiente e preciso come una macchina, non va in pensione, non va in malattia, non dà rogne sindacali e se calano gli ordini spegni le macchine senza esser costretto a continuare a pagarle, questa è la realtà di oggi e col progresso esponenziale le macchine diventeranno sempre più qualitative e nel contempo meno costose, come ogni tecnologia.
Ma come? Avete 3 miliardi di bocche da sfamare e togliete umili posti di lavoro per mettere delle macchine anche nei ristoranti?
È questo sistema che ha generato miliardi di bocche da sfamare e iniquità e dove al contempo 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono buttate ogni anno, non sono state le macchine, che potrebbero produrre oggi giorno 2.720 cal al giorno per 7 miliardi di individui, da domani mattina, senza contare tecnologie come l'idroponica, aeroponica o acquaponica.
Sono lavori umili ma che nessuno vuol fare, quale italiano oggi sgobberebbe nei campi di pomodoro o arance? Nessuno perché è faticoso, ecco perché abbiamo immigrati che vivono nei silos, preferirei la macchine al loro posto.
E chi ci andrà in ristorante in futuro?
Chiunque voglia andarci, che abbia la passione di servire o cucinare, non oggi ovviamente perché ben presto una macchina servirà e cucinerà meglio di qualunque essere umano, quindi in un mondo dove l'occupazione non è accostata al vivere tutto diverrà passione, se continuiamo così avremo disperazione con una produzione mai vista nella storia ma un potere d'acquisto scarso, i supermercati pieni e i senzatetto fuori le porte, riflettiamo solo su questa anomalia.
ma resto sconcertato da queste risposte.
Lo scenario sembra idilliaco, ma io lo trovo spaventoso.
Una società altamente robotizzata in cui le persone sarebbero totalmente demotivate e deresponsabilizzate, quanto inutili non mi affascina per nulla!
Sono perfettamente convinto che l'abolizione del sistema monetario sia forse l'unica via percorribile nel futuro, ma attenzione, non è un videogame l'umanità!
Le persone devono poter mantenere un ruolo fondamentale, assumere responsabilità e doveri (oltre agli scontati diritti). Altrimenti si cade nella depressione o nella violenza. Bisogna pure ammazzare il tempo, no?
Quante guerre sono nate dalla noia?
Allora se mi togli anche le cameriere cosa farebbero quelle ragazze? Non possiamo immaginare solo ricercatori e scienziati. L'umanità è composta da persone con vari quozienti di intelligenza e capacità. Sino ad oggi tutto ciò ha prodotto sfruttamento della bassa manovalanza, ma in futuro non lo possiamo sostituire con l'inattività e l'inutilità. Uno dei mali più diffusi già oggi nelle nuove generazioni è la noia. E quanti la combattono rifugiandosi nei mondi onirici delle droghe? Vogliamo una umanità rincoglionita più di quanto figuri già in buona parte in questa società effimera (fatte salve le solite eccezioni ovviamente)?
Accenni ai contadini. Ne conosco molti (e giovani pure) che non cambierebbero il loro lavoro, che amano la terra e la natura e che lavorano con le macchine, ma vanno loro nei campi, non i robot! Una società che s'è spostata eccessivamente nell'individualismo deve ritrovare il suo equilibrio, e questo non avviene con i social network, che sono anti-sociali, ma col contatto fisico diretto, la collaborazione, il volontariato, il mutuo soccorso, il lavoro, che genera affermazione e realizzazione, cioè soddisfazione, più di qualsiasi gioco inutile.
Mi sembra ridicolo pensare che sette miliardi di individui si dedicherebbero all'arte, alla meditazione, alla contemplazione del mondo o alle nuove tecnologie.
Mia nonna era realizzata e felice quando poteva fare il gnocco fritto per venti parenti!
Ciao
Signor Enrico Spelta.
Ovviamente siamo di generazioni differenti e ciò che immaginiamo noi è totalmente diverso da quello che potrebbe anche solo ipotizzare lei.
Qui si parla del massimo del progresso tecnologico che si possa avere al fine di strappar via l'essere umano dalla routine demotivante e deprimente dei lavori quotidiani.
Il fine ultimo è quello di elevare la società a tal punto che NESSUNO deve più preoccuparsi di alzare un dito per fare qualcosa che da un punto di vista evolutivo verrà visto come inutile.
Lei dice:
"Una società altamente robotizzata in cui le persone sarebbero totalmente demotivate e deresponsabilizzate"
questo è ciò che riesce a vedere lei, ma non quello che propone la filosofia Zeitgeist.
Dal mio punto di vista lei immagina questo perchè è cresciuto ed ha vissuto (suppongo stia ancora vivendo) avendo come valore da seguire il lavoro. Non oso ipotizzare se questa sia la sua ragione di vita, ma potrei azzardare che essendo di quella mentalità per lei potrebbe essere uno scopo da cui attingere per trarre soddisfazioni e successi.
Non c'è niente di sbagliato in questo, la mia non è una critica ma un punto di vista differente dettato dal fatto che per me e credo anche di parlare per quanto riguarda la filosofia Zeitgeist, non è solo questo lo scopo da cui poter attingere.
Il rimuovere i "lavori di routine" non toglie il "LAVORO" all'essere umano ma avvicina l'essere umano ad un progresso in una direzione in cui non ci si debba preoccupare di "portare a casa la pagnotta" ma nel trovare il modo migliore per poter dare il massimo del confort all'umanità da prima e poi trovare LAVORI che verranno a crearsi SENZA avere come incentivo o il fine ultimo il denaro. Esempio Coltivare le passioni, di qualunque tipo.
A questo proposito la invito a leggere il racconto che c'è qui sul sito LA MIA VITA IN UN ECONOMIA BASATA SULLE RISORSE
spero che leggendo possa avere un'idea ottimistica di come possa essere il domani seguendo questo tipo di filosofia.
http://www.zeitgeistitalia.org/vitanelvp/la-mia-vita-una-economia-basata...
Aggiungo che all'interno di una società di questo tipo, la noia, non vuol dire che non si venga a creare, si creerà per altri motivi per cui non possiamo calcolare da ora in quanto non siamo in quella realtà, non siamo in quella società e con quel tipo di mentalità. Ma a mio avviso stiamo già pensando ai problemi ipotetici prima di aver attuato praticamente il cambiamento.
Lo Zeitgeist è un EDUCAZIONE differente da quella col quale siamo cresciuti, è una soluzione completamente nuova che quindi porta a mentalità e idee nuove. Idee che scaturiscono poi soluzioni nuove!
Le citerò le sue parole e le risponderò di conseguenza da qui in poi.
"Le persone devono poter mantenere un ruolo fondamentale, assumere responsabilità e doveri"
Il ruolo fondamentale lo manterremo SEMPRE! in quanto siamo NOI che decidiamo per noi stessi, le responsabilità e i doveri che avremo saranno solo differenti da quelli che abbiamo oggi e saranno dati da altre motivazioni.
Lo scopo della nostra vita non dipenderà solo da quello che facciamo, dalla posizione che ricopriamo, ma da quanto riusciremo a sviluppare il nostro intelletto in maniera del tutto individuale e metterlo alla portata di tutte le persone che ci circondano.
Lei parla di guerre fatte per noia... Forse parlo da ignorante in maniera perchè non sono uno storico, ma me ne citi qualcuna per favore, perchè io conosco solo guerre spinte da interessi politici, economici o religiosi.
"Non possiamo immaginare solo ricercatori e scienziati. L'umanità è composta da persone con vari quozienti di intelligenza e capacità. "
esattamente il punto del suo pensiero è proprio racchiuso in questa frase.
LEI non immagina che questo, un domani milioni di persone si dedicheranno a milioni e inimmaginabili altri milioni di passioni.
Un punto che ci terrei davvero a cuore a rispondere è il seguente:
"Accenni ai contadini. Ne conosco molti (e giovani pure) che non cambierebbero il loro lavoro, che amano la terra e la natura e che lavorano con le macchine, ma vanno loro nei campi, non i robot!"
Forse è proprio questo a quanto pare il punto che non le è chiaro.
Un domani chiunque potrà dedicarsi a qualunque tipo di LAVORO senza doverlo fare per sfamarsi, se non per PASSIONE, quale è il VERO fuoco ardente che spinge i più grossi ingranaggi dell' intelletto umano.
Non scredito ne tantomeno denigro chi ama lavorare nei campi, (sono io stesso figlio di un nobile contadino) ma si chieda piuttosto di quale grado culturale e di sensibilità emotiva siano disposte OGGI le persone da lei citate.
Da quella che è la mia esperienza, le persone che ho incontrato (contadini, braccianti) sono tutte persone che hanno dovuto fare quella scelta, perché non hanno potuto farne altre.
Gente privata della libertà di appassionarsi, educarsi e dedicarsi a ciò che ritenevano idoneo ai loro interessi, vittime degli aspetti della "cultura" conservativa tramandata dai genitori e dei posti in cui sono cresciuti o oserei dire non sono cresciuti!
Provi a fare un attenta analisi di quante di quelle persone amino il loro lavoro perché non gli è stato offerto nella vita altra scelta e di quanti amino quel lavoro perché hanno scelto tra tutte le possibili soluzioni per poter trovare la loro passione. Si accorgerà come molti di loro non volevano farlo ma sono stati costretti per diversi motivi a farlo e di conseguenza hanno imparato ad amarlo o quantomeno a trovarci piacere nel farlo.
"Una società che s'è spostata eccessivamente nell'individualismo deve ritrovare il suo equilibrio, e questo non avviene con i social network, che sono anti-sociali"
Non potrei essere più che lontano da questo modo di pensare, mi cito in prima persona come pensatore e appoggiatore della filosofia Zeitgeist.
Ci si avvale delle tecnologia cibernetica per trovare il modo più veloce, efficiente e gratis per poter avere una maggior comunicazione e lei dice che i social network sono anti-sociali?
Pensi a tutto quello che ha organizzato ESCLUSIVAMENTE tramite internet il movimento zeitgeist, il M5S e tanti altri!
è un esempio di puro interesse a conciliare e mettere assieme! .. e lei parla di anti-sociale...
"Mi sembra ridicolo pensare che sette miliardi di individui si dedicherebbero all'arte, alla meditazione, alla contemplazione del mondo o alle nuove tecnologie."
Infatti è tanto ridicolo scriverlo quanto pensarlo!
Se adottiamo come base di pensiero la linea filosofica che propone lo Zeitgeist potremmo avere il comun denominatore che non dobbiamo preoccuparci di "tirar a campare" e quindi accrescere le nostre individuali potenzialità di qualunque portata esse siano spinte dalla voglia stessa della passione (ripeto).
In futuro, probabilmente, quando sarò nonno farò le orecchiette a mano, condividendo la manualità e lo spirito sacro dello star assieme alla mia famiglia, insegnandolo ai figli dei miei figli.
Non sentendomi realizzato per quello che farò in quel momento (arrotolare della pasta per della gente)
ma per condividere un momento di felicità con la famiglia nel fare un progetto casalingo assieme.
Io la invito ad andare oltre quelle che sono le parole che vengono scritte e che vengono lette in maniera costruttiva e positiva, la invito a guardare meglio tutti i contenuti interattivi che il sito offre e sopratutto se le sta a cuore il benessere umano apra la sua mente a concetti che sono comprensibilmente difficili da accettare.
Domenico
nelle mie considerazioni contrapposte alle tue, caro Domenico.
Sono passato attraverso la seconda guerra mondiale, ho vissuto la ricostruzione, la trasformazione della società contadina in società industriale, per trasformarsi poi in terziario quindi in società consumistica ed oggi in società disoccupata o precaria o stressata.
Ho visto morire e risorgere ideali di destra e di sinistra, ho vissuto nel cuore del terrorismo e della rivoluzione del '68, e mi sono rassegnato alle lodi della globalizzazione, i cui meriti non ho ancora ben compreso, anzi!
Ho operato sui primi grossi elaboratori elettronici sbarcati in Italia, per poi usare i primi apple, i primi pc, ed usare i primi modem a 300bps.
Potrei proseguire così seguendo altri percorsi evolutivi, ma penso basti per farti capire che non posso accontentarmi di semplici illusioni, visto che ho superato l'età dei facili ottimismi, ma anche quella degli ancor più facili pessimismi, per piazzarmi al centro delle solide basi del realismo, la mia vera fede attuale.
Per questo non amo le utopie, ma mi servono concrete prospettive per convincermi che lo scopo del movimento sia orientato nella giusta direzione. Zeitgeist, come molti altri movimenti, non ama le critiche, le considera tempo perso. Ognuno è meglio che scelga un progetto e all'interno di un GDL si rimbocchi le maniche e abbassi la testa sul grosso lavoro che c'è da fare.
Utilissimo, sicuramente, ma secondo me non sufficiente. E' come pensare ad un pulmann in cui tutti i passeggeri sono impegnati a far qualcosa, ma nessuno è alla guida. Gli obiettivi di Zeitgeist sono i più ambiziosi che genere umano abbia mai immaginato. Convincere 7 miliardi di individui a rinunciare a questo sistema economico, bruciando tutto il denaro del mondo! Se si riuscisse a convincere solo 1 paese su 2 sarebbe un risultato grandioso così come un enorme fallimento e il progetto non avrebbe scampo. Tutto questo, però, appartiene alla sfera dei problemi del "prima" del grande passo. Ed io in un vecchio post di questo sito stimavo che coi ritmi di crescita attuali del movimento ci vorrebbero diecimila anni per arrivare al traguardo.
Ma poi c'è anche il problema del "dopo". Se con la bacchetta magica vedessimo realizzato il nostro pensiero e la società esente da denaro fosse realtà, c'è da porsi ben altre domande se tale soluzione sarebbe realmente stabile e congeniale all'umanità stessa. Ecco i problemi a cui accennavo e che non ripeto. Tu hai cercato le risposte giuste, io non ho risposte. Conosco un poco di filosofia, un poco di psicologia e sociologia ed ho accumulato le mie esperienze dirette e indirette di settant'anni di vita e ciò mi basta per pensare che non c'è ancora uno schema di progetto e di soluzioni, al di là dei piccoli utili progetti ecologici o tecnologici, che abbracci realmente tutte le problematiche a cui il genere umano dovrebbe fare fronte in quella nuova soccietà. Certo, possiamo decidere che i problemi si risolveranno man mano che si presenteranno, o che se proprio non dovesse funzionare potremmo sempre rimetterci a stampare un po' di denaro, ma mi sembrano risposte deboli. Attendo fiducioso un testo di almeno duemila pagine che mi illustri dall'A alla Z tutti i passi e soluzioni previste dal movimento per raggiungere lo scopo e mantenerlo utile e vitale nel tempo.
(riguardo i social network non mi riferivo a siti come quello di Zeitgeist o del M5S, ma ai contenuti di Facebook e di Twitter, non proprio indispensabili)
(io considero la noia come motore determinante di gran parte delle azioni umane. Più un individuo è dotato di mente fervida, più avrà necessità di alimentarla con nuovi stimoli, quindi di procedere all'azione. Se dedito alle armi farà di tutto per andare a combattere la sua guerra)
Sinceramente non davo per scontato la sua esperienza in vari campi, avevo già letto il suo cv in internet, so di cosa si occupa e di cosa si è occupato ma non vedo come l'occupazione, possa riguardare il pensiero che si evolve indipendentemente dal ruolo che si svolge. Non me ne voglia ma è un mio punto di vista (discutibilissimo).
Credo tuttavia che di illusioni qui ce ne sono poche da quel che vedo, io vedo opzioni, vedo sperimentazioni, idee, voglia e sopratutto impegno.
Lei si fa protettore delle idee e mi sembra giusto sostenerle se fossi in lei, ma mi urge ancora sottolineare che la base del movimento (scritta a caratteri cubitali nella home) sia LA SCIENZA.
Nessuno deve convincere nessuno a fare niente, qui si propone e si sperimenta, ci si confronta e ci si critica in maniera costruttiva. Lei cerca concrete prospettive in qualcosa che è basato su idee di cambiamento, IDEE!
con la sua visione "non utopistica" si barrica dietro questo concetto che a mio avviso non le permette di integrarsi costruttivamente al cambiamento.
Nel 500 un uomo di nome Ariosto scriveva (usando l'immaginazione ovviamente) racconti di un eroe che col suo cavallo alato andava sulla LUNA a riprendersi il senno smarrito!
Pensi al fatto di quante generazioni abbia spronato a SOGNARE un'uomo UTOPISTICO come l'Ariosto.
Come esseri umani ci abbiamo impiegato più di CINQUECENTO anni prima di trasformare quel racconto in realtà, mettere piede sulla luna!
Lei si schiera con i non utopisti. Bene, mi sembra legittimo, ma non posso passare avanti sul fatto che sia LEI che critica i progressi tecnologici solo perché pensa "Allora se mi togli anche le cameriere cosa farebbero quelle ragazze?"
Ancora una citazione senza fonte come per quella delle guerre del precedente messaggio. (a cui tra l'altro non ha risposto)
Mi dica dove è scritto che il movimento ZEITGEIST non accetta le critiche? non crede che se così fosse il suo commento sarebbe stato cestinato? addirittura invece si è preoccupato in persona il coordinatore ufficiale italiano VINCENZO BARBATO di rispondere! ... più costruttivo di così?
"Ognuno è meglio che scelga un progetto e all'interno di un GDL si rimbocchi le maniche e abbassi la testa sul grosso lavoro che c'è da fare"
sicuramente lo faremo anzi... lo stiamo già facendo :-)
Carino il paragone del pullman, rende la sua idea. Mi avvalgo dello stesso paragone per farle capire meglio il concetto.
Immagini la stessa situazione che ha descritto lei, gente in un pullman impegnata a fare qualcosa alla cui guida non ci sia nessuno. Il pullman è guidato dalla tecnologia che supporta al massimo TUTTI gli individui seduti al suo interno IMPEGNATI a fare qualcosa per loro stessi che sarà Utile a tutti gli altri passeggeri.
Lei usa la parola "Convincere", io (o meglio l'ideologia del movimento) non deve convincere nessuno, mostra a tutti dei possibili risultati basati sulla ricerca e la sperimentazione scientifica.
"ho accumulato le mie esperienze dirette e indirette di settant'anni di vita e ciò mi basta per pensare che non c'è ancora uno schema di progetto e di soluzioni"
Mi scusi l'arroganza ma non si tratta di quanti anni di esperienza può aver accumulato.
Non sono sufficienti cicli di evoluzione per arrivare a delle soluzioni, calcolando tutte le possibili miliardi di variabili implicate.
Si è messo nella situazione di fare critiche senza proporre qualcosa. E' di questo che il movimento non ha bisogno.
"Attendo fiducioso un testo di almeno duemila pagine che mi illustri dall'A alla Z tutti i passi e soluzioni previste dal movimento per raggiungere lo scopo e mantenerlo utile e vitale nel tempo."
un manuale non glie lo fornirà MAI NESSUNO, lo hanno fatto in passato e avevano diversi nomi, si chiamavano DITTATURA COMUNISTA E DITTATURA FASCISTA!
Si prova, si sperimenta, si sbaglia e si impara dagli errori cercando di farne tesoro poi con l'esperienza.
Ripeto, nessuno deve convincere nessuno, questo è il pullman dove tutti propongono e dove tutti hanno pari espressione di parola e siamo o meglio cercheremo di avere il massimo supporto tecnologico per il confort.
Riguardo i social network be, da quel punto di vista molte cose potrebbero essere non indispensabili.
Pensi a quando non aveva il cellulare, viveva comunque molto bene eppure ora ne possiede sicuramente uno.
L'utilità sta SEMPRE in come predisponiamo i mezzi.
Riguardo la noia.. mi sorge spontanea la domanda:
Lo ha visto il primo capitolo del film/documentario ZEITGEIST MOWING FORWARD?
se non lo ha fatto la invito a guardarlo, potrebbero esserci molti risultati scientifici ai suoi quesiti.
Lei si fa protettore delle idee e mi sembra giusto sostenerle se fossi in lei, ma mi urge ancora sottolineare che la base del movimento (scritta a caratteri cubitali nella home) sia LA SCIENZA.
-però il lei è offensivo, mi devi dare del tu, altrimenti lo interpreto come un voler prendere le distanze da un attivista come te iscritto a Zeitgeist-
Ti difendi bene Domenico, non vorrei annoiarti proprio io con le mie sparate.
(la storia della noia è una mia teoria, non farmi autocitare)
Lo so che alla base c'è la SCIENZA, so che ne fate il vostro Dio e sono convinto che sia la scelta migliore, restare ancorati alle basi scientifiche, a ciò che è dimostrabile e ripetibile, ecc. ecc.
Ma possiamo ritenere che la scienza sia autosufficiente? Che ne facciamo della sociologia, dei problemi umani che trascendono o non riguardano la sfera scientifica? Voi avete eletto a vostro Dio anche la tecnologia e pensate che il futuro sia roseo perchè si potrà risolvere qualsiasi problema ed esigenza con queste discipline. Io sono un umanista, fondamentalmente, anche se profondamente avvinghiato alla scienza. Non ho studiato solo i computer, non sono un tecnico e non adoro le tecnologie. Accenni al telefono cellulare. Ho appena chiesto ad una persona di richiamarmi col telefono fisso perchè dal cellulare non capivo una parola. Questa è la nostra tecnologia. Vuoi che ti faccia un elenco di un migliaio di cose tecnologiche che non funzionano o funzionano da cani? Andiamoci piano con la fede nelle tecnologie, sai, portano ai missili intelligenti.
Ho visto almeno 5 volte Moving forward, se questo ti può consolare. Non è lì il problema. Forse io non ho ancora capito quali sono gli obiettivi che il movimento si pone, ho frainteso, pensavo che lo scopo fosse arrivare all'eliminazione del sistema monetario. Ditemi che non è così, che il vostro obiettivo è semplicemente quello di fare nuova buona tecnologia e basta, e allora ritiro tutto ciò che ho scritto, chiedo scusa e mi ritiro.
Ma se non è quello il traguardo, allora qualcuno quelle duemila pagine deve provare a scriverle, altrimenti il pullman andrà a sbattere!
Si è messo nella situazione di fare critiche senza proporre qualcosa. E' di questo che il movimento non ha bisogno.
Questo non è vero Domenico, io di proposte ne ho fatte e ne avrei un sacco da fare. La prima è quella di cambiare nome al movimento (sempre se l'obiettivo è di abbattere il sistema monetario). Quel nome evoca campi di concentramento più che movimenti non violenti. Non è comprensibile e memorizzabile dalle popolazioni. (ho fatto anche un po' di marketing :-) )
Poi non vedo impegno verso i media, la diffusione degli scopi del movimento. Troppo poco per ora. Ma se il movimento vuole semplicemente riunire un po' di attivisti per sviluppare vari progetti, allora non ci sono critiche, va tutto a gonfie vele, avanti così! Altrimenti mancano le strutture. C'è un bel po' di web, ma non basta. Lo ha capito anche Grillo, no? Infatti gira per le piazze e va a nuoto in Sicilia per conquistare voti. E di quelli alla fine il movimento ha bisogno. Se è non violento e vuole cambiare qualcosa nel nostro sistema deve sfruttare le sedi democratiche, come il Parlamento, tanto per intenderci. Promuovere nuove Costituzioni orientate ai suoi fini. O sbaglio tutto? Forse vivo su un altro pianeta, fammi capire: Qui Marte chiama Terra...c'è nessuno?
Ciao Domenico, grazie per la chiacchierata. Questo mio post è uscito per caso. Il 15 dicembre appena passato ho avuto un infarto e sono vivo per miracolo.
Buon giorno Enrico,buon giorno DionisOdam,"Entro" in punta di piedi nelle vostre considerazioni riguardo la questione.
Mi posso collocare per generazione "forse" tra di voi,avendo 49 anni.
Lavoro in ambito della ricerca "trasversale",con una passata esperienza lavorativa in ambito di odontotecnica,acquisendo esperienza nel settore.
Per come percepisco la "Vita",per rimanere nella realtà e per avere un'azione coerente dobbiamo eliminare tutti i nostri condizionamenti legati alla nostra memoria,eperinze,culture,religioni.
L'osservazione allo stato puro di come viviamo,ci delinea un'azione,non contaminata e non contaminabile.
Il movimento Zaitgeist o Pinco Pallo come si poteva chiamare,credo sia l'esempio di una "Nuova" presa di coscienza degli esseri umani,che si svincola dai comuni "Conformismi" di questa società ormai vecchia,inadeguata,obsoleta.
Enrico,non vede all'interno del Movimento una strategia che finalizzi nell'immediato la filosofia dello stesso,ma credo che questo non sia possibile,perchè la prima fase è la Presa di coscienza in ognuno di noi,poi sono gli scambi di informazioni,per poi portarle all'esterno alle persone fuori il contesto del Movimento.
Quello che posso affermare è che l'approccio scientifico,è l'unico "Strumento"che l'essere umano può adottare e può rivendicare,per rimuovere gli attuali paradigmi che abbiamo ereditato dai nostri precedessori.
la Scienza non ha bandiere,confini geografici,dogmi religiosi,perchè "Vive"di luce propria,incorruttibile,indipendente,e non vittima del degrado della banalità.
Tempo fa ho assistito all'emittente la7,un'interessante intervista ad un imprenditore italiano veneto,da parte di Lilli Gruber.
Egli stesso ha affermato:
"I politici non vogliono capire che tutta l'imprenditoria sta investendo sempre più sull'Automazione,per Duplicare la manodopera dell'uomo".
Quindi questo è un processo irreversibile,dove gli unici ad essere fuori Ruolo sono proprio i politici e tutta quella cerchia di "Accademici" anch'essi vittime dei loro stessi spettri.
Tutti,attaverso un nuovo linguaggio possiamo "Realmente"cambiare il mondo,sia le nuove generazioni che le precedenti,senza prevaricare ma collaborare, per gettare le basi di una nuova era evolutiva.
Cordialmente
in questa conversazione che presenta posizioni intellettuali differenti, pur partendo dalla consapevolezza reciproca che una nuova società basata su fondamenti scientifici sia l'unica auspicabile per il futuro dell'umanità.
"sostenibilità, non-violenza e metodo scientifico"
...dice il nostro motto.
Sul metodo scientifico non ho dubbi (ma ripeto, attenzione che la sola scienza non basta, può sempre essere manipolata o utilizzata per scopi non umanistici).
Ancor di più sono un convinto sostenitore della non-violenza. Non sono gli atti terroristici, fondamentalistici, sfasciatori di sistemi, razzisti e via dicendo ad avere possibilità di successo, anzi, anche quando abbracciassero buone cause le loro azioni violente sarebbero molto più dannose che utili.
Resta il punto della "sostenibilità".
Su questo unico punto io sollevo i miei dubbi. Ha senso porsi degli obiettivi senza finalizzarli in un progetto globale che abbia possibilità di successo in tempi ragionevoli? 10.000 anni sono un tempo ragionevole per voi?
Ecco allora che la mia attenzione si rivolge ai progressi finalizzati al conseguimento dell'obiettivo a cui tutti noi siamo interessati. E' ovvio che -data l'enormità ambiziosa del progetto- i tempi si misurano in generazioni, sì...ma quante? Siamo nella fase di presa di coscenza, ma con quale ritmo di crescita? Ecco, io non vedo strutture portanti atte a concretizzare in termini ragionevoli, o almeno provarci, tutto ciò che di buono il movimento sostiene.
E questo è il problema dello sviluppo del movimento. Poi c'è il problema del "dopo", come dicevo. Automazione e mondi virtuali sottraggono impegni ed esperienze concrete all'umanità. Siamo tanti (troppi!) per pensare che lo scenario della nuova società non presenti altrettanti grossi problemi di quella attuale, ma solo spostati su altri fronti.
Ed oltre a questi due miei dubbi su ciò che si fa ora e ciò che sarebbe una nuova società domani (molto domani), si insinua un'altra considerazione, ancora più importante, direi. Dedicare i propri sforzi a sviluppare ulteriormente l'automazione in questo momento serve solo ad accelerare il processo di disoccupazione crescente cui stiamo assistendo, o no? Dal 30% di disoccupati attuali nei prossimi anni si potrebbe passare al 50%, 80%. Chiudono mille aziende AL GIORNO in Italia, questo lo sapete, no? Non ci sarà tempo per pensare serenamente alla nuova bella società. Non posso pensare che siate così incoscenti da non porvi il problema di come potranno vivere i vostri figli e nipoti. L'ipotesi più probabile è l'avvicinarsi di un periodo di carestia globale dovuta non certo alla mancanza di risorse nutritive, ma di collasso del sistema economico che dunque non dando remunerazioni alle popolazioni provoca la ribellione, la lotta per la sopravvivenza. Questo è il prossimo futuro che ci aspetta! Con quale grado di sensibilità si approccia Zeitgeist a queste ipotesi? Trastullandosi coi modellini delle nuove città fantascientifiche ecologiche ed autonome? Inventando nuovi processi produttivi che non richiedono mano d'opera umana? Quando si avrà fame non si starà più nei soccial network a chiacchierare e pubblicare foto dell'ultimo viaggetto. Anzi non si avranno i soldi per rinnovare la propria connessione! E' tutto in maledetto ritardo, sia la consapevolezza dei danni ambientali che abbiamo fatto e continuiamo a fare, che dei danni di una società contro la quale non ci siamo ribellati sin dagli anni '70, quando decine di pensatori denunciavano questi scenari futuri. Io all'epoca m'ero letto una decina di testi di Eric Fromm, che scriveva esattamente ciò che poi è successo. Ma malgrado la popolarità delle sue pubblicazioni, alle quali oggi si affiancano quelle su temi tipo decrescita, non s'è mosso nulla. Troppa dispersione di forze, troppi ottimismi, troppi interessi egoistici personali. E pensare che in barba a qualsiasi potere i cittadini con il loro numero rappresentano pur sempre il più grande movimento atto a provocare il cambiamento, ma devono essere guidati e agire verso la stessa direzione. So che come Zeitgeist ci sono un sacco di altri movimenti. Sarebbe saggio e ovvio che si unissero, no? Ma ciò non avverrà mai perchè ogni gruppo sarà geloso del proprio piccolo potere.
Così per me vanno le cose...e non vedo un gran bel futuro.
I passi si fanno sempre uno per volta.
Noi piantiamo il seme, pian piano poi germoglia nella testa di ogni individuo e si manifesta differentemente a seconda della propria sensibilità e personalità.
http://www.youtube.com/watch?v=3SxkMKTn7aQ
Credo che il PRESIDENTE uruguaiano sia "sul nostro stesso bus" :-)
a testimonianza del fatto che è la mentalità che deve entrare negli individui, non i marchi, i dogmi ne tantomeno i movimenti.
Enrico mi dispiace che te la sia vista brutta il mese scorso..
Mi auguro che tu possa stare bene e vivere ancora a lungo, abbastanza da vedere realizzati quelli che potrebbero essere i germogli di ciò che stiamo coltivando pian piano con cura :-)
per gli auguri e speriamo in bene.
Per il resto non aggiungo altro, ognuno è libero di dare il suo contributo come meglio crede, anche un piccolo seme è buona cosa sotto questo aspetto.
Io spero che un giorno, molto presto, oltre ai piccoli semi nasca un movimento con progetti a breve, medio, lungo termine, più mirati a sostituire le attuali strutture politiche con formule non più condizionate dalle elezioni e dai giochini di ruolo del parlamento, ma assai sensibili al rinnovamento delle strutture sociali verso una nuova, più saggia e umana, direzione, partendo da una Costituzione rifatta di sana pianta.
Sopra le basi scientifiche credo occorra sempre un coordinamento e una gestione politica. Ma non certo quella attuale, in tutte le sue inaccettabili sfaccettature.
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...chi ha pubblicato questa informazione su Zeitgeist, che giudizio dà della bella novità? Senza commenti a seguito sembra che la cosa di far muovere degli scatoloni elettromeccanici al posto di cameriere e/o camerieri in carne e ossa (non faccio commenti estetici...ma ci siamo capiti anche in quel senso) sia un vanto per l'umanità, o no? Beh, il mio parere è che la cosa va proprio nella direzione sbagliata e solo dai cinesi poteva partire un'idea così idiota, disumanizzante e controproducente! Ma come? Avete 3 miliardi di bocche da sfamare e togliete umili posti di lavoro per mettere delle macchine anche nei ristoranti? E chi ci andrà in ristorante in futuro? I ragazzi disoccupati?
Non so immaginare un progetto più importante e utile all'intera umanità di Zeitgeist. Abbattiamo l'utopia!