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Risolvere la fame nel mondo? Facile


Fonte
Traduzione di Vincenzo Barbato
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Nel 1974 si tenne la prima Conferenza mondiale delle Nazioni Unite per istituire un piano d'azione per porre fine alla fame nel mondo. In quella conferenza, il segretario di stato americano di allora Henry Kissinger dichiarò che entro 10 anni nessun bambino sarebbe andato a letto affamato. Il signor Kissinger ahinoi si sbagliava sulla sua previsione. Nel 1974 fu stimato dalla FAO che 434 milioni persone subirono la fame. Da allora quel numero è salito a 925 milioni. Fino ad oggi ci sono stati numerosi convegni, comitati, summit, manifestazioni e proteste per porre fine alla fame nel mondo, ma ogni tentativo è stato vano. Sembrerebbe che porre fine a questa crisi sia un'impresa impossibile e con la popolazione mondiale in aumento da 7 a 8 miliardi entro il 2050 in cui la fame non può che peggiorare, ma non è necessario. Con i metodi di coltivazione fuori dal terreno, come la coltura idroponica e aeroponica, nutrire gli affamati sarebbe un gioco da ragazzi.
L’idroponica è un metodo di coltivazione in cui suolo non viene utilizzato come mezzo per la crescita delle piante. Piuttosto, sono coltivate con le loro radici immerse in una soluzione nutritiva minerale o di un mezzo inerte come il cocco, la sabbia, fibra di legno, ecc Contrariamente a quanto si crede, il suolo non è una necessità per la crescita delle piante. Finché le piante hanno a disposizione minerali nutrienti l’acqua è poco richiesta.


Dalla metà degli anni '90 la NASA ha avviato ricerche sull’agricoltura idroponica e altri metodi di coltivazione fuori terreno come tecnologia per far crescere il cibo nello spazio. La NASA si è concentrata principalmente su un’altro metodo di coltivazione fuori terreno conosciuto come aeroponica. La coltura aeroponica è un metodo di coltivazione di piante in un ambiente nebulizzato senza l'utilizzo di suolo o di un mezzo di aggregazione. Le piante sono sospese in un ambiente chiuso o semi-chiuso alle cui radici penzolanti viene spruzzata una soluzione ricca di acqua e nutrienti mediante nebulizzatori.


Ciò che rende l’aeroponica più attraente dell’idroponica è che richiede ancora meno acqua ed energia per coltivare. Le piante che vengono coltivate con questa tecnica crescono più rapidamente e sono più ricche di minerali e di nutrienti. Inoltre queste piante crescono in un ambiente controllato e le possibilità che si formino parassiti e malattie vengono drasticamente ridotte. In caso di comune coltivazione nel terreno o di qualsiasi altro supporto di aggregazione, la malattia può diffondersi rapidamente. Mentre nel caso di piante coltivate con l'aeroponica, la pianta infetta può essere semplicemente rimossa e scartata senza che infetti le altre circostanti. La NASA ha sviluppato tipi di sistemi che avrebbero un potenziale utilizzo in una futura missione su Marte.
Questi metodi di coltivazione non sono nuovi. L'aeroponica risale alla metà degli anni '80 e l’ idroponica fin dalla metà del 1800. Fortunatamente ci sono molti scienziati come Dickson Despommier, che sta vigorosamente spingendo verso una completa transizione di tecniche di coltivazione per piante e colture attraverso l'uso di idroponica e/o areoponica in fattorie verticali.

Con l'uso di tali tecnologie è possibile coltivare una grande varietà di cibo letteralmente ovunque, dall’Antartico fino al deserto del Sahara e anche su Marte. Oggi non ci sono più scuse logiche per chiunque sulla Terra perché si perpetui la fame che non è solo un criminale, ma anche socialmente irresponsabile. É tempo di porre fine alla fame adesso!

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