TEDx Ojai | Peter Joseph - La Grande Domanda
"La grande domanda è: Cosa farete voi? In che modo? Che tipo di consapevolezza sociale? Quale ruolo pensate di poter giocare?"
Tradotta e doppiata dai volontari del Movimento Zeitgeist Italia, siamo lieti di pubblicare la recentissima conferenza TED di Peter Joseph, svoltasi il 29 febbraio 2012, in California.
EDIZIONE ITALIANA: Movimento Zeitgeist Italia
LOCALIZZAZIONE DIAPOSITIVE: Ezio Coriglione
ADATTAMENTO E DOPPIAGGIO: Ezio Coriglione
VOCE: Sergio Sghedoni
SIGLA INIZIALE: Ezietto - Zeitgeist Theme (Orchestral Version)
FONTE: http://youtu.be/4qKAse8388k - http://www.ted.com
Questo video è rilasciato con licenza Creative Commons BY-NC-ND 3.0 Unported
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/
This video has been translated and dubbed keeping the original content.
Therefore, this translation is not intended as a modification or derivative work
- Categoria:
- Tag:
- Blog di Vincenzo Barbato
- Login o registrati per inviare commenti
Si vede che i traduttori, sono impegnati a tradurre tante cose, e finalmente sono arrivati a tradurre anche quel filmato. Oppure: visto che nel web ci sono tantissime informazioni, c'è l'imbarazzo della scelta, e soltanto adesso, hanno beccato qualcosa che incuriosisce.
Peter Joseph fa domande, senza poi dare risposte, forse sperando che ognuno di noi possa dare una risposta, che è in una via di mezzo tra individuale ed in "comunione". Infatti ti sei dato una risposta:
Ed anche:
Anche io, personalmente ho un certo timore a dare risposte, e divulgare in modo dettagliato cosa si può fare, per accelerare la transizione verso un tipo di economia più equilibrata. Ho paura della responsabilità, perchè corro il rischio di essere interpretato come quello che ha la verità preconfezionata, e pronta nel taschino.
Mi pare giusto che ognuno abbia una risposta personalizzata, ed ognuno può essere considerato, così, per la risoluzione del problema, puoi osservare tanti punti di vista.
Tra i tanti punti di vista, ogni tanto mi viene da pensare ad una cosa che può sembrare strana e controcorrente, rispetto al tipico modo di pensare del Movimento Zeitgeist.
Più volte ho letto nel forum, che una soluzione, potrebbe essere quella di mettere in condivisione le risorse dell'intero pianeta, e gestirle in maniera adeguata seguendo un criterio equo, e soprattutto ecosostenibile. Quindi, eliminando i costi della tecnologia, usata per la produzione di beni, si elimina la scarsità, (o forse si riduce), ci sarà libero accesso ai beni primari per tutti.
Tenendo presente che, le risorse dell'intero pianeta, potrebbero non farcela a soddisfare 7 miliardi di abitanti, (su questo dubbio non sono abbastanza informato).
Così, ogni tanto penso che non è detto che si debba per forza eliminare il sistema monetario, soltanto perchè l'hanno proposto Jacque Fresco e Peter Joseph. Ma si vede che anche loro, preferiscono non fare i leader con la risposta pronta, perferiscono fare domande, che possano aiutarci a comprendere.
Così, penso che ognuno di noi, potrebbe invitare le persone a riflettere, facendo delle domande.
Lo so, è frustrante pensare che forse ci vorrà del tempo; non è detto che si debba per forza convincere le altre persone, perchè questo modo di fare, è molto simile a quello che continua a fare la cultura odierna: cerca di convincerci. Allora forse ci vuole qualcosa di diverso... e forse non è detto che debbano essere d'accordo in 7 miliardi.
Quella idea controcorrente che mi viene in mente ogni tanto, mi è stata suggerita da un film documentario, intitolato "Capitalism, a love story", diretto da Michael Moor.
In questo film viene intervistato un tizio che dice più o meno così: "Vi può sembrare strano ed assurdo, ma una soluzione potrebbe essere quella di privatizzare tutto".
Che cosa strana. Con il punto di vista "solito", che suggerisce di rendere "pubbliche" tutte le risorse, è l'esatto contrario del privatizzare.
Io non so.... l'idea sembra valida, e sono arrivato a questa ipotetica conclusione, facendo delle riflessioni su certi paradossi, che riguardano il concetto di libertà... è una cosa troppo lunga da spiegare, e forse risulta valido soltanto sotto il mio punto di vista.
vedo che vogliamo conquistare il mondo, ma c'è ancora chi ha paura di loggarsi con nome e cognome, è un peccato, secondo me.
Ho letto il tuo scritto. Ti voglio confermare che dal mio punto di vista non avrei dubbi che l'umanità del terzo millennio dovrebbe essere matura al punto di capire che l'espediente idiota del denaro non è da Homo Sapiens, che di "eretto" c'ha solo quella cosa là...quando ce l'ha! :-) Il punto che volevo mettere in evidenza è "COME ARRIVARCI". Questo è il dilemma.
Se tu dici a qualcuno che fra due o tre millenni avremo convinto tutti ad abolire il denaro, è meglio che dedichi il tuo tempo a qualche opera pia più immediata, no?
Allora, se "è troppo tardi per essere pessimisti" come dice qualcuno, bisogna essere totalmente pratici e pragmatici. E discutere solamente sul "Come si fa a raggiungere l'obiettivo in tempi ragionevoli e utili".
Voglio dire, se andiamo avanti così ci troveremo i disastri del pianeta e le guerre civili perché ci scanneremo per mettere le mani su una patata.
Abbiamo in un certo senso la responsabilità, tutti noi che abbiamo aderito al movimento, che siamo portatori sani di un'idea buona, di spaccarci il cranio nel formulare soluzioni per diffondere nel più breve tempo possibile il nostro obiettivo.
Per fare questo io penso ci vogliano gruppi di coordinamento, una leadership robusta, che tenga il timone puntato allo scopo, che isoli chi vuole dissotterrare l'asce di guerra, mettere bombe o cose del genere.
Il movimento 5 stelle non sarebbe in procinto di diventare il secondo o terzo partito se non ci fosse stata una spinta iperbolica dovuta all'arcinoto Grillo.
Sul movimento (parlando dell'Italia) deve farci un servizio speciale di una serata un Enrico Mentana. Deve parlarne Piazza Pulita, Gad Lerner, lasciamo perdere Vespa, che è meglio se non ne parla...ma capisci? Bisogna entrare nei media con un piano di trasmissioni che folgorino la gente comune. Io quando ne parlo vedo lo stupore, lo smarrimento ma anche la comprensione da parte della gente. Ma io se mi va bene parlo a venti trenta persone, qui ci sono sessanta milioni di italiani che prima di tutto debbono sapere che cosa si dovrebbe fare. Poi il come farlo è l'atto secondo. Ma non possiamo aspettare 10.000 anni!!!
Ciaooo, grazie per il tuo intervento.
Enrico Spelta
Primi passi di transizione
Una unione di stati che stampa la propria moneta, usa la scala mobile del reddito di cittadinanza, impone una politica dei prezzi e dei servizi pubblici trasparente sotto il controllo della magistratura, che promuove la produzione interna dell'energia e dei beni non voluttuari e di conseguenza può accettare di svalutare la propria moneta rispetto all'estero, con ciò ripara efficacemente la cittadinanza dalla dittatura delle banche che si sostengono col sistema del debito che inevitabilmente produce l'attuale crisi. Ci rimettono effettivamente solo quei pochi privati che possiedono molti soldi perché anno dopo anno, globalmente, gli valgono di meno.
- Poiché l'Italia è piccola per farcela da sola, questa è l'Europa che vogliamo: occorre ripulire le istituzioni nostrane dagli interessi privati dei partiti quindi promuovere referenda europei propositivi per mettere democraticamente le banche a servizio dell'Europa Unita dei Popoli e pure a costo di minacciare di uscirne. Il liberismo economico è sostenibile se tramite le tasse consente di vivere dignitosamente tutti ma se non ce la fa allora occorrono politiche di portata europea adeguate alla globalizzazione dei commerci (vedi diverso costo della manodopera) all'automatizzazione del lavoro (vedi disoccupazione operaia) alla sostenibilità dell'ambiente vitale( vedi ecologia globale). Dittatura del mercato ( 1% degli elettori) o dittatura dello stato democraticamente eletto (99% degli elettori) ? Non ci resta che votare. Consapevolmente.
- La grande diseducazione del nostro tempo la chiamerei "competitività" che dall'economia entra nei nostri cuori. Solo con insensato entusiasmo si può accettare l'impresa di ottenere il max da e di tutto di più, al fine di " diventare felici "
1 - L'intenzione di vivere impegnati ad ottenere il massimo, crea stress che dopo un pò diventa ansia. 2 - l'ansia si oppone alla serenità. 3 - la felicità si basa sulla serenità che le è indispensabile. 4 - Senza stare sereni possiamo sì godere di gioia per soddisfazioni e piaceri al top... ma non siamo felici.
La competitività presenta la nostra realtà quotidiana ricolma di compiti da superare e troppo spesso di scarsa umanità. Non lascia spazio e tempo ai sentimenti di solidarietà umana, che diminuiscono e poi non ci sono quasi più, sia nella coppia che nella folla. Il consumismo disimpara a godere veramente ciò che già possediamo perciò vogliamo possedere di più e meglio ma così, perdendo tempo a cercare il meglio... togliamo dal nostro tempo quotidiano la possibilità di godere (con) ciò che siamo oggi, ciascuno di noi, io proprio adesso, messo a nudo allo specchio davanti a me stesso.... (non basta pensare di farlo, è da fare concretamente a casa, senza stancarsi di guardarsi diritto negli occhi ben illuminati, per un intero minuto, mormorando : " ti voglio bene " )
Ciao Enrico! Capisco le tue preoccupazioni e non posso certo dire di non condividerle anche io. E' vero, in Italia (e anche nel resto del mondo) siamo poco conosciuti e così anche le nostre proposte. A causa della disinformazione televisiva in molti neanche pensano che dovremmo cambiare rotta.
Considera comunque che oltre Zeitgeist ci sono altri movimenti affini con un buon numero di volontari però nonostante questo è innegabile che la crescita non sia veloce come dovrebbe. Questo, secondo me, è principalmente dovuto alla scarsa capacità che hanno le persone perfettamente inserite nel sistema di cambiare il loro modo di vivere e di pensare ed inoltre una parte di quelle che invece ha capito qualcosina non ha intenzione di mettersi in gioco.
Ti posso dire che più gente di quanto possa sembrare sarebbe da subito molto interessata alle idee del Movimento, ma è tuttavia più difficile trovare persone disposte a diventare parte attiva. Se hai veramente a cuore il Movimento e le sue proposte ti consiglio di partecipare a qualche incontro su TeamSpeak la Domenica sera alle 21:30 e parlare con qualche coordinatore per sapere se c'è già gente attiva nella tua città. Se non ci dovesse essere mettiti in contatto con amici, conoscenti, sconosciuti nella tua città e avvia un gruppo.
Zeitgeist ha una discreta presenza online ma data la sua natura si può realizzare pienamente solo in una realtà locale sul campo. Volantinaggio e proiezioni sono solo una minuscola ed insignificante parte di ciò che si potrebbe fare.
Dimostrare alla gente che il mondo non è finito solo perchè un esimio signore al governo dice che devono pagare più tasse e avere meno servizi altrimenti l'Italia non ce la farebbe a uscire dalla crisi. Far conoscere le alternative possibili per qualsiasi cosa: cibo(diventare vegetariani/vegani), trasporti(mezzi pubblici, bici, car e bike sharing), nuove tecnologie(auto che guidano da sole, coltura idroponica,aeroponica, acquaponica, auto ad aria compressa, elettriche con alta autonomia e velocità, stampanti 3d, robot che costruiscono case, che raccolgono la spazzatura ecc.), modi per avere energia pulita (geotermica, eolica con nuovi tipi di pale molto più efficienti, solare con nuovi tipi di pannelli, marina ecc.) per un sacco di link su questo e altro ti consiglio di vedere qui: http://www.zeitgeistitalia.org/wiki/wiki-zeitgeist-italia
Solo essere gentili con gli altri è già un atto rivoluzionario, non dico per dire ma un sorriso da qualcuno da cui non te lo aspetteresi o un atto di gentilezza gratuita può cambiare la giornata a chiunque.
Con questi propositi e obbiettivi si deve fare il possibile per cambiare il non luminoso destino che abbiamo di fronte.
Ci sono veramente tante cose che si potrebbero fare ma per farle è necessario pensare come se non ci fosse mai stato insegnato a pensare. Dimentichiamo luoghi comuni e gabbie mentali.
La tua domanda è come arrivarci, direi che è forse la domanda più importante che tutti si fanno. Non penso ti saprei dare una risposta definitiva mi dispiace, ma penso che nessuno potrebbe. Però magari adesso hai qualche idea su come iniziare a mettersi in cammino.
Mi sembra giusta una piccola presentazione da parte mia per dimostrarti che non parlo a vanvera :)
Sono Nino Aloi, ho 20 anni e studio ingegneria informatica al politecnico di Torino. Mi sto impegnando da qualche giorno a diventare vegano per il mio bene, quello degli animali e del pianeta stesso. Da pochissimo abbiamo iniziato un percorso per organizzare un gruppo cittadino qui a Torino, insieme ad altri ragazzi conosciuti tramite il sito di Zeitgeist, gli incontri su TeamSpeak e Facebook. Vorremmo portare a Torino e dintorni l'idea di Zeitgeist e, nel frattempo, poichè Zeitgeist è qualcosa in continuo divenire e che si aggiorna con le idee di tutti, cercare anche di arricchire il Movimento con altre idee, progetti e strumenti per cercare di dargli ciò che manca. Purtroppo, come hai osservato tu, ancora manca qualcosa a questo Movimento.
Tutto questo è possibile? Ci farà arrivare dove vogliamo? Porterà ad un miglioramento o ad un peggioramento? Sarà tutto inutile?
Sono domande a cui non si può dare una risposta se prima non ci si mette in gioco. Però una risposta non serve dato che invece conosciamo perfettamente la risposta alla domanda opposta, cioè: "Dove arriveremmo se continuassimo a vivere come abbiamo vissuto finora?"
Ciao! :)
Ciao Nino Aloi,
sia tu che Fabio Maria date il vostro contributo dialettico riproponendomi i progetti e le soluzioni nonchè i problemi che conosco e che attribuisco ad una ipoteticha fase 2.
Ciò che volevo mettere bene in evidenza, invece, è l'OGGI COME FARE.
Oggi dove sono i progetti, le idee, per fare scoppiare la conoscenza di Zeitgeist alla popolazione. Non può esserci alcuna fase 2 fra 10.000 anni se -a mio avviso- tutti noi non escogitiamo iniziative per divulgare il progetto e il movimento in modo esponenziale alla popolazione e subito e ovviamente questo dovrebbe avvenire nelle varie parti del mondo.
Poi, calcolando che il 50% degli italiani non sa a che santo votersi alle prossime elezioni, lasciamo pure che i vari Matteo Renzi cerchino di fregare voti a destra, accontentandosi di lucrare, magari, un misero 1 per cento. Pensiamo a conquistare quel mezzo popolo italiano che in teoria è già dalla nostra parte...ma non lo sa, perchè non gli è arrivata l'informazione e perchè non sa che giorno dopo giorno altri milioni di italiani si schiererebbero per votare un movimento che arrivi in parlamento con la maggioranza assoluta, gestisca i problemi quotidiani, ma getti le basi per il passaggio graduale a nuove forme di politica che ci porterebbe via via ad avvicinarci al risultato finale a cui ambiamo. Lo so che qui tutti dicono "poche critiche", "fuori le proposte!". Io non sono nessuno, per questo dico che deve saltare fuori il personaggio che abbia ascolto e che poi rompa le scatole (o si faccia notare) dai vari Mentana & company. Questo ci serve subito, non colture idroponiche più efficienti! Ottimo studio, ma una goccia inutile, come le fantascientifiche città di Fresco.
Ci vuole un team in grado di coordinare tutte le richieste di comparizione TV, la trasmissione di documentari di Peter, ecc. ecc. Non mi posso mettere io di mia spontanea volontà e slegato da un coordinamento. L'ho fatto con il meteorologo di Che tempo che fa, ma non vado oltre. Non ho neppure le qualità per farlo. Riguardo teamspeak...ottima cosa, ma ho posto una domanda e non sono riuscito ad avere risposta. Ho scritto ad un attivista con la stessa domanda e non ho avuto risposta. Doveva essere una domanda terribile, evidentemente. Avevo chiesto se qualcuno ha un master DVD con registrati tutti i più utili documentari da regalare ai miei contatti. Io poi dal master avrei ottenuto tutte le copie che mi servono. Ho provato a scaricare i filmati, ma non sono di buona qualità e la gente è abituata al meglio in TV, oggi. C'è qualcuno che ha un originale fatto bene da spedirmi??? Tutto qui.
Ciao a tutti.
Per quanto riguarda i video oltre che consigliarti questo link che sicuramente avrai già visionato non ti saprei dire: http://www.zeitgeistitalia.org/video
Su YouTube stesso i video non superano i 480p quindi sarà difficile ottenerli in una qualità superiore. Tuttavia stasera all'incontro posso chiedere ad un coordinatore e vedere se sa qualcosa in più e ti faccio sapere.
Posso darti una lista di filmati in gran parte riguardanti Zeitgeist e in piccola parte ad esso esterni ma affini. Tieni presente che la lista è stata compilata da me e non è quindi ufficiale ma magari potresti trovare qualcosa di interessante. Se avessi altri video da consigliare dammi pure i link che li aggiungo.
L'idea di fare scoppiare la conoscenza di Zeitgeist alla popolazione è proprio quello che vorremmo fare anche noi con il nostro gruppo cittadino e sono sicuro che tante altre persone nel movimento (me compreso) sarebbero d'accordo con le tue intenzioni di portare Zeitgeist in TV e in programmi che possono certamente essere visti da più persone. Non so se ci sia un GdL apposito a riguardo ma se anche ci fosse non è attivo.
La cosa migliore secondo me sarebbe venire a qualche incontro su TeamSpeak e proporre la tua idea, un abbozzo di progetto, suggerimenti anche tramite gli altri canali ufficiali del movimento per cercare di raggiungere più attivisti possibile e vedere di formare un Team per portare avanti questo progetto. Io non avrei la minima idea di come mettermi in contatto per una cosa del genere ma sicuramente molti altri ne sanno di più.
Riguardo all'entrata in politica (cioè formare un partito) per quanto sia in parte condivisibile è contro le idee del movimento: http://www.zeitgeistitalia.org/faq/faq-4-non-bastebbero-persone-decenti-...
Se non sei convinto e vorresti maggiori informazioni puoi chiederle direttamente agli altri membri del Movimento sempre su TS (si sempre lui :) )
Mi sembri veramente intenzionato a fare qualcosa di concreto quindi spero di vederti presto in qualche incontro o vedere avviato un progetto del genere!!!
Un saluto generale!!!
EDIT: Mi ero dimenticato di mettere il link della lista XD
docx: https://dl.dropbox.com/u/64474819/Link%20Movimento%20Zeitgeist.docx
odt: https://dl.dropbox.com/u/64474819/Link%20Movimento%20Zeitgeist.odt
Buon giorno Enrico,volevo risponderti alla tua domanda quando affermi:e le risposte?
Allora...credo sia opportuno arrivare ad un concetto: le risposte si realizzano attraverso le domande.
La crescita intellettiva dell'uomo, passa attraverso l'esplorazione delle domande,fuori dei contesti che hanno condizionato da millenni il genere umano.
Chiaramente sai a cosa mi riferisco.
Poi parto analizzando due Aspetti che caratterizzano la nostra esistenza sul Pianeta.
1)struttura organizzativa
2)accesso a beni e servizi
3)avere un degno riparo
1)l'attuale struttura organizzativa (società) è giunta ormai ad un declino incontrovertibile,e purtroppo non più migliorabile/perfezionabile.
2)solo chi ha un lavoro può accedervi.
3)solo chi possiede un capitale o lavoro può realizzare la possibilità di ripararsi.
Questo è profondamente ingiusto per tutti coloro non hanno queste possibilità.
Insomma si deve passare da questo paradigma economico ad uno più "Aggiornato"
o se vogliamo dire,tecnicamente Implementabile.
Peter Joseph analizza le evidenti distorsioni dell'attuale sistema economico e dà anche risposte per risolvere tutte le relative problematiche,è per questo che tali risposte possono essere date non più dalla casta dei politici,ma dare vita ad un nuovo concetto di aggregazione umana con un nuovo spirito collaborativo e non più competitivo.
Abbiamo a disposizione tutta la tecnologia, che ci può permettere di dare la possibilità a tutti di vivere degnamente sul pianeta terra.(oggi questo non c'è)
Tracciando questa nuova cultura "evolutiva"gli esseri umani potranno insieme rideterminare nuovi scenari di coesistenza e di Vero Progresso.
Cordialmente
Marco, ciao, è tutto molto chiaro.
Ma non è che pensiamo di cambiare il futuro senza prendere in considerazione le leggi del presente? Una cosuccia chiamata Costituzione? Una democrazia che farà acqua da tutti i pori, ma c'è? Dei partiti che sono indegni rappresentanti dei cittadini, ma cha hanno in mano il potere?
Allora come penseresti di superare questi "piccoli ostacoli"? Con una rivoluzione? Con la forza? Non mi pare proprio, no?
Se per ipotesi tutti i cittadini del nostro paese fossero convinti di voler passare (con tutte le gradualità e affinamenti necessari) ad un sistema sociale completamente nuovo perchè diverso da quello applicato da millenni, la strada più naturale, più non-violenta, non è forse quella di inserirsi nel sistema attuale e con il sostegno, appunto, dei cittadini stessi, schierati dalla nostra parte in larga maggioranza, promuovere quei cambiamenti necessari a raggiungere lo scopo? Sradicare un logoro quanto ipocrita sistema democratico dal suo interno, per proporre una democrazia concettualmente totalmente nuova.
Non vedo altre strade, se ce ne sono, fatevi avanti.
Quindi, se questa fosse la via da seguire (parlo di programmi concreti, dunque, non di fantasiosi quanto pii desideri), il primo problema, più grande di tutti, non è forse quanto dicevo nel primo post, ovvero preoccuparsi di come fare per sensibilizzare tutta l'opinione pubblica sul nuovo percorso evolutivo che Zeitgeist propone?
Ecco, a me sembrerebbe giusto che il più grande Gdl fosse proprio dedicato alla comunicazione/diffusione, con tutti i mezzi e risorse che i media oggi rappresentano, rete compresa ovviamente, ma non solo. Altrimenti torno alla conclusione che ci vorrà solo qualche decina di migliaia di anni per vederne la realizzazione!
per i suggerimenti riguardo i film disponibili. Domani mi studio meglio l'elenco.
Molti li ho già visti. Io avevo inserito anche il simposium di Verona e in testa a tutti proponevo HOME, che ho trovato veramente sconvolgente e con una splendida fotografia, anche se non appartiene al movimento Zeitgeist.
Sul restare fuori dalla politica ho scritto nel post per Marco. Però andrò a leggermi le idee del movimento. Sono da pochi mesi nel movimento. Non ho idea di come essere utile, se non con l'analisi organizzativa del movimento stesso o con un approccio che sfrutti le mie esperienze metodologiche di cinquant'anni di informatizzazione rivolta alle aziende piccole-medie-grandi.
Nella lista ci sono alcune delle parti del Simposio, mentre Home purtroppo non l'ho ancora visto. Considera che la lista è pensata per condensare il più possibile la stragrande maggioranza delle informazioni e idee riguardanti il movimento per chi non ne ha mai sentito parlare.
Direi che rivolgersi ai problemi del Movimento e cercare di realizzarli è un buon modo per essere utili. Il Gdl Comunicazione è forse quello più importante, però, in quanto noi stessi come movimento siamo votati alla comunicazione ed informazione, è un po' come se tutto il Movimento Zeitgeist fosse il Gdl Comunicazione perchè di informazione ne possiamo fare ogni giorno con tutti, ma, come hai già ampiamente spiegato, quella di massa nel vero senso della parola è ad un livello superiore che dovremmo ancora raggiungere.
Ora che ci penso mi è venuto in mente la prima Zeit-pillola realizzata da poco proprio dal Capitolo italiano del Movimento Zeitgeist che potrebbe interessarti sull'argomento. Ha una durata di soli 16 minuti e 30 secondi. Si chiama "Politica e Sistemi Decisionali", direi che è proprio un must :D
Il link è questo: http://www.youtube.com/watch?v=YpZrkzQogPg
Buon giorno Enrico...dunque,volevo prendere un "semplice"esempio,e mi riferisco a quello che è accaduto in Islanda.
Non voglio raccontarti gli eventi, per non mettere qualcosa in più o in meno di mio,quindi se ritieni opportuno leggi le notizie (ti consiglio quelle via web),e si perchè la stampa politicizzata è rimasta alla larga da questo evento "epocale",più importante della caduta del muro di berlino.
Ops,mi sono dimenticato tanto per essere corretto,la notizia è stata data dall'emittente la 7 con Gad Lerner.
Quello che dobbiamo scardiare culturalmente è la...come affermo da anni "La sindrome di rappresentanza politica"dei cittadini.
Quando cominceremo a crescere ed affermare: insieme e senza rappresentanti di un ipotetico partito,possiamo costruire un futuro certamente migliore.
Tu mi domandi:C'è una costituzione,partiti politici,leggi del presente.
Io dico:La cosiddetta Costituzione caro Enrico è solo la stesura di norme andate in soffita già da diversi anni.
Le leggi sono interpretate per i potenti, e applicate alla lettera per i comuni cittadini.
Non servono costituzioni,neanche leggi per la coesitenza civile tra esseri umani,ma solo una transizione verso una visione nuova della realtà, e capire che solo la liberazione dei condizionamenti millenari delle precedenti generazioni(tradizioni,istituzioni,religioni,dogmi),gli esseri umani potranno prendere "Possesso delle loro Esistenze".
Abbiamo ereditato (nessuno escluso),culture,religioni,tradizioni,sovrastrutture,che hanno frammentato gli uomini,e dove ci sono frammnentazioni ci sono conflitti,e dove ci sono conflitti ci sono Guerre.
Abbiamo l'obbligo di laciare per i nostri figli le Basi per ripartire,per rideterminare nuovi scenari, per condividere insieme il futuro e non quello di Pochi.
Concludo anticipandoti la parte finale degli eventi islandesi:
Oggi l'Islanda è "Guidata" da 25 cittadini via web,i quali per ricoprire questo "mandato" Non dovevano possedere alcuna tessera di partito.
Meditiamo se ne abbiamo tempo.
Cordialmente
caro Marco, attenzione a portare esempi poco significativi nel contesto delle nazioni importanti.
1) Il fenomeno Islanda non è ancora risolto
2) Parliamo di una popolazione super civile di 320mila persone, contro 60 milioni di italiani (con una bella rappresentanza di evasori, corruttori, mafiosi, incivili, imbroglioni di ogni tipo e genere).
3) Non hanno esercito. Noi dobbiamo fare i conti con eserciti, carabinieri, polizia, guardia di finanza, ecc. ecc. Che hanno l'obbligo di far rispettare le leggi
4) Che una Costituzione faccia acqua non vuol dire che la si possa ignorare pacificamente.
Detto questo, comunque, il processo evolutivo dell'Islanda è stato POLITICO. Buona politica? Penso di sì, da come stanno andando le cose. Mi spieghi come sciogli i nostri partiti per mandare a casa tutti i politici che abbiamo? Li inviti con le buone maniere? Marciamo su Roma? (mi ricorda qualcosa...), oppure utilizziamo le nostre leggi e facciamo valere le nostre ragioni LEGALMENTE?
Quando si studiano processi complessi come questo, bisogna avere il coraggio di esaminare freddamente tutte le cose.
Islanda: pochi abitanti (circa 320mila) sparsi su un territorio vasto e ricco di risorse, un'economia con un peso specifico relativamente basso all'interno delle dinamiche europee e mondiali, una situazione - anche geografica – di relativi isolamento e indipendenza e – soprattutto – un debito che ammontava a neppure quattro miliardi di euro. L'Italia ha un debito pubblico di quasi 2mila miliardi. Se i cittadini italiani decidessero di non pagare quel debito farebbero crollare all'istante l'intera economia europea, e buona parte di quella mondiale.
Questo mi spinge a pensare che non è un esempio utile per noi. E tieni infine presente che anche loro hanno fatto un referendum indetto dal loro presidente, quindi seguendo la legalità.
Certo se il sogno di Zeitgeist è quello di costituirsi Onlus, si farà un po' di buon volontariato, ma non si sposterà di un pelo la situazione attuale.
Una Costituzione di ispirazione umanistica e poche, chiare, buone regole (leggi) sono indispensabili in una famiglia come in uno Stato, a mio giudizio. Altrimenti è anarchia. L'abolizione del sistema monetario, se e quando applicata, non elimina le malefatte che il genere umano è capace di pensare e di fare.
Ciao Marco, buona giornata!
Ciao Enrico,la tua risposta l'aspettavo.
Vedi...lavoro in ambito della ricerca trasversale,e la ricerca inizia con dati di statistica.
320/365 mila anime fanno comunque statistica?
Direi di sì.
Se poi queste anime sono dislogate in un territorio vasto per il loro numero poco importa.
Quello che risulta oggettivo che loro hanno tracciato un cambiamento.
Non serve marciare come dici tu,(io non penso in modo qualunquistico/storico/repressivo)anche perchè rinnego tutto quello che la storia a perpretato nel tempo.
Lo sbaglio di un gran numero di persone che si perdono nell'illusione del pensiero della "storia"che predilige rievocare,ristabilire,perpretare.
Caro Enrico,il cambiamento è possibile soltanto quando il cambiamento è in noi.
Volevo tornare agli Islandesi:dalle mie notizie (forse non sono aggiornate)non risulta in essere in quel paese una situazione come tu la descrivi come,con una bella rappresentanza di evasori, corruttori, mafiosi, incivili, imbroglioni di ogni tipo e genere).
E'chiaro che ogni forma di democrazia e non solo,avrà insito nel sistema tutte le forme che tu hai elencato.
Mi chiedevi come spodestare i "Nostri Malfattori" politici che dietro il sistema Politica,sperperano soldi,perpretano loro stessi,facendo rimanere la società indietro centinaia di anni rispetto all'evoluzione tecnologica.
Credo fortemente che lo sviluppo tecnologico deve essere parallelo agli standard di vita degli esseri umani...Nessuno Escluso.
Per spodestare i politici in Piena Democrazia basta poco:
Quando andiamo a mettere la nostra preferenza,e per questo tutti i 57 milioni lo devono fare,si chiama il presidente di seggio e si fa mettere a verbale quanto segue:
Dal momento che in tutte le liste di rappresentanza non c'è un nome che mi rappresenta metta a verbale che non posso esprimere il Mio Voto.
Pensa per un'attimo se chiuse le banche si potesse dare a tutti quello di cui si ha bisogno,casa,accesso a beni e eservizi.
Il crimine legato ai soldi si ridurrebbe del 100 X 100.
Chi potrebbe rubare per avere quello che hai gratis.
Per non ripetermi dico:
E necessario un tempo di transizione Culturale con la C maiuscola, ed è per questo che questa nuova cultura di cambiamento,cioè dalla competizione alla collaborazione,dovrà esser il trampolino di lancio per le future generazioni,e senza voltarci indietro e rileggere la storia.
Bisogna sensibilizzare i giovani attraverso la rete,perchè oggi lo Spartiacque tra il vecchio e il nuovo passa attraverso la rete web.
Concludo:
Scrivo all'interno del movimento perchè, (almeno nelle intenzioni poi si vedrà)non figura come movimento politico.
Il movimento rappresenta (secondo me)la parte cognitiva di progresso che alberga in ogni essere umano,e spero vivamente che all'interno di esso non fiorisca nessuna forma di pensiero arcaico/preistorico,collegato a qualche ideologia politica.
Il "Nuovo" deve partire dal disconiscimento di un vecchio paradigma,ad un nuovo,completamente svincolato dal precedente.
Cordialmente
alcuni punti che riprendi nell'ultimo post.
Io mi riferivo agli italiani, non agli islandesi, che paragonati a noi sono marziani.
Direi di sì.
Direi di no in assoluto, perchè -tu m'insegni- tutte le statistiche sono manipolabili a nostro piacimento. A partire da quella per cui io mangio un pollo tu niente, dunque abbiamo mezzo pollo a testa.
Se tu oggi sei qui a scrivere è per colpa o merito della storia, dalla quale si ottiene una splendida lezione di tutto ciò che non andava fatto :-)
Quando andiamo a mettere la nostra preferenza,e per questo tutti i 57 milioni lo devono fare,si chiama il presidente di seggio e si fa mettere a verbale quanto segue:
Dal momento che in tutte le liste di rappresentanza non c'è un nome che mi rappresenta metta a verbale che non posso esprimere il Mio Voto
Davvero pensi che con questo avremmo ribaltato il paese e mandato a casa tutti i politici, compreso il presidente della repubblica?
Che peso hanno avuto nella storia (che a te non piace evocare), 60 anni di schede bianche o nulle o di gente che non ha votato?
A mio avviso bisogna fare proprio il contrario: essere propositivi, insegnare e convincere che il cambiamento si può fare e far capire alla gente che dal cambiamento avrà un vantaggio, altrimenti la paura e l'egoismo umano non li farà smuovere d'un passo.
Mi sembra tu abbia una pessima opinione della Politica. Come te molta gente. Ma per me è sbagliato, confondete la politica coi politici del momento e/o col partitismo. La politica è cosa seria e indispensabile. Non è con la tecnologia che migliori la società. Guarda in che situazione ci troviamo grazie all'informatizzazione delle aziende e robotizzazione degli stabilimenti, senza esserci preoccupati del dopo che facciamo?
Zeitgeist può essere un'opera pia, una Onlus, può definirsi movimento sostenibile...usare tutti i termini che ci vengono in mente, ma DI FATTO ciò che dice e che fa è pura e semplice politica, con una bella cornice ideologica, pure. Nuova ideologia, sicuramente. Ma è politico come lo è stato e lo è tutt'ora il Cristianesimo.
Mi spiace, Marco, sarò ottuso, ma per ora non riesco a vedere altre soluzioni che non mirino a promuovere un grande movimento di massa all'interno e nel rispetto delle istituzioni.
Così come, aggiungo per finire, sono molto pessimista sull'azione promozionale di un movimento che ha scelto un nome impossibile.
Su cento italiani ne trovi forse due che capiscono il nome e che lo saprebbero scrivere, perchè magari per sbaglio hanno studiato il tedesco. Non so cosa sia venuto in mente a Peter Joseph di chiamarlo così, ma secondo me era meglio trovargli subito un nome che somigliasse di più a cocacola. Quello lo capiscono anche in Nigeria e in Cina.
Ciao, grazie per le cortesi risposte.
Si, lo ammetto, uso un soprannome perchè ho paura... (sono un po' paranoico).
Ma che vuol dire "conquistare il mondo?"
Da come l'ho interpretato, forse volevi dire: fare in modo che le idee del Movimento Zeitgeist, abbiano una grande influenza su vasta scala, e questo vuol dire: passare ad una condizione socio-economica, (globale), più adeguata per l'ecosistema.
Come accelerare questa transizione?
Fino ad ora, mi è capitato di raccontare quello che penso, riguardo argomenti un po filosofici.
Ho riflettuto sulle soluzioni specifiche, e non generiche o filosofiche:
la prima, corrisponde a ciò che dice il film: "paradise or oblivion"
http://www.youtube.com/watch?v=LS3BpqTTbGQ
A partire da 27 Minuti circa.
Poi viene spontaneo chiedersi: "si, va bene, è una soluzione tecnica, ma a livello psicosociale?"
Quì arriva il problema di convincere tante persone.
Ci sono alcune soluzioni:
1 I vecchi muoiono di vecchiaia, ed i giovani nascono, con una cultura ed educazione, non più legata alle convinzioni replicate dal passato.
2 Viral marketing http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_virale
3 Cooperative simili a Nomadelfia
Il Punto 3 ha bisogno di una spiegazione:
Nomadelfia è una cooperativa di stampo religioso, (cattolico), ma anche se fosse un gruppo di àtei, funzionerebbe allo stesso modo: in cooperativa, comprano dei beni, che vengono poi gestiti dai membri, in modo gratuito, come se al loro interno ci fosse una RBEM.
Provate ad immaginare cosa succederebbe se si formassero numerose cooperative simili.... il flusso di denaro, sarebbe presente soltanto all'esterno delle cooperative, e farebbe parte di una fetta di mondo, con ancora le regole del profitto e della proprietà privata.
Ci sono tanti "ma", che vengono fuori da questa idea, li ho esaminati, se li raccontassi tutti, (con la soluzione inclusa), questo messaggio diventerebbe un libro.
Ma ho le idee precise, ho solo bisogno di svilupparle in modo organico.
Sono d'accordo con quello che hai scritto, ed è un esempio lampante di come si può creare una forma di divulgazione che sia elegante, accattivante (invece di incutere terrore con la storia dei complotti)... e soprattutto: comprensibile ovunque.
La minaccia di non pagare il nostro enorme debito pubblico (se è vero che a catena farebbe quasi crollare l'economia globale) è la forza per ottenere una Europa Unita che controlli il "libero" merkato a favore non dei consumi (P.I.L.) ma della "felicità" (F.I.L.) dei cittadini, europei intanto e mondiali in prospettiva.
Il sistema bancario del debito è una truffa che arricchisce solo poche persone e ci schiavizza tutti: svergognamolo !
è questo che vogliamo quando ci facciamo in quattro per spiegare a qualcuno cos'è Zeitgeist, no?
Verissimo, se siamo riusciti a convincere genitori e insegnanti.
Io sono convinto che al primo posto del nostro impegno si dovrebbero mettere le azioni per diffondere la conoscenza del movimento sui media, ed al secondo posto metterei proprio un impegno per essere molto presenti nelle nostre scuole. Noi possiamo solo sperare che ciò per noi è ancora una splendida utopia per figli e nipoti diventi realtà. Sarebbe già un miracolo in due generazioni!
Ciao Vuoto
Data la mia competenza mi permetto di consigliare questo a tutti:
La frase "Per riconoscere chi siamo ci vuole uno specchio" mi ricorda un esercizietto che chiamo "Saranno le tue emozioni a giudicarti" e che amo raccomandare: Senza fretta o altri disturbi mettiamoci uno specchio davanti al viso, con la luce adatta a guardarci chiaramente diritto nei nostri occhi, impegnandoci a: - 1 tenerli a fuoco (cioè senza sbarrarli o fissi nel vuoto) - 2 indirizzati (cioè senza controllare lo stato delle nostre rughe, i capelli o altro...). - 3 puri ( cioè senza tentare di giudicarsi)
Non basta pensare di farlo e allora facciamolo concretamente, per un intero minuto senza distogliere lo sguardo dai nostri occhi, mormorando : - Ti voglio bene -.
Buon giorno Enrico.
Non so se hai potuto "afferrare/percepire" che il movimento zeitgeist non "vive"di dogmi precostituiti di estrazione politica,di appartenza ad un nome identificativo, incardinandolo ad una certa fascia di consenso sociale,insomma quelle cose lì.
I concetti espressi da Peter Joseph,Jacque Fresco,o come da altre persone abitanti del pianeta,non devono essere presi come dogmi riconducibili A....qualche bla,bla,bla di qualche estrazione di ideologia politica.
All'interno di questo immenso contenitore, stiamo cercando di lanciare una nuova e sorprendente metodologia di approccio scientifico ai drammi del pianeta.
E qui troverai (non so se te lo troverai inaccettabile),una rimodulazione linguistica di natura prettamente tecnico scientifica,rapportata all'esistenza degli "esseri umani",ed in funzione agli enormi sviluppi tecnologici,applicabili alle esigenze del genere umano.
Ad ogni esegenza dell'uomo una risposta scientifica/tecnologica.
Non vorrei perdermi nei meandri di concetti filosofici, credo poco attinenti all'attuale situazione delle odierne strutture organizzative Mondiali,ma è opportuno scrutare per capire, domandare per rispondersi,quello che è accaduto prima della nostra nascita.
Purtroppo devo contraddirti sul fatto relativo alle statistiche.
Posso dirti che tutta la ricerca,a partire da quella di base inizia dai dati statistici/scientifici/ripetibili in ambito settoriale.
E vero che le statistiche "possono"essere mainipolate per falsare a piacimento dati/tabelle/risultati.
Qui si sta parlando di statistiche su dati non "interpretati"non "equivocati"non "snaturati",ma Riscontrabili.
Se un gruppo anche esiguo di persone...tanto per rimanere in argomento (gli Islandesi),hanno dato una risposta diversa all'Ordinario "Mores" (modello di comportamento),già questo è un dato da prendere a campione.
Anzì dirò di più: minore è il numero da prendere a campione, più abbiamo risultati più vicino alla realtà.
Io dico:
Quello che è accaduto in Islanda (anche se i giochi sono aperti),mi dice che "la collaborazione" può prevalere sulla "competizione".
Da qui possiamo partire tuti insieme.
Cordialmente
io sono per il linguaggio semplice, comprensibile a tutti.
So che è la cosa più difficile da raggiungere, la semplicità, ma bisogna pur sforzarsi.
Quando mi parli di "rimodulazione linguistica...ecc.ecc." mi viene in mente Aldo Moro, pensa un po'!
Se è la gente comune che dobbiamo sensibilizzare, prima di tutto dobbiamo imparare ad usare un linguaggio semplice e diretto. "problem oriented"
C'è poco da rimodulare, qui si deve fare politica. Polis, se preferisci.
Altrimenti questo gruppo resta isolato dal mondo. Una congrega di smanettoni internettiani, con un sito che fa acqua da tutte le parti, a cui nessuno darà mai retta, salvo altri giovani ventenni cresciuti a merendine e gameboy. Al massimo chi avrà la pazienza di ascoltare tutta la litania dei problemi del mondo e la soluzione proposta concluderà con un semplice commento: UTOPIA.
Mi immaginavo che il movimento avesse basi più solide, più organizzate, più strutturate, più sensibili ad affrontare un'operazione difficilissima di grandissima visibilità mondiale.
L'obiettivo che si vuole raggiungere sarebbe faticoso per un Padreterno, figuriamoci se stiamo già noi qui a discutere su dogmi o non dogmi.
Cordialmente
Enrico
Si, concordo: quando vuoi comunicare con qualcuno, devi sapere prima di tutto chi è questa persona, per fare in modo che il messaggio arrivi chiaro e lineare. E' una cosa che sto studiando al corso di "web content editor", riguardo le strategie di comunicazione.
Posso testimoniare per la mia esperienza personale: non sono formalmente un attivista del Movimento Zeitgeist, (neanche del Venus Project), eppure, ho riflettuto si quei valori proposti e presentati, e posso dire che nella mia quotidianità, agisco in modo da avvicinarmi a quei valori, (lo faccio a modo mio, cambiando la forma, ma non il contenuto).
Detto in altre parole: appena avrò l'occasione di organizzare iniziative con più persone, lo farò, creando delle basi solide, organizzate e ben strutturate.
Non me la sento di farlo a partire da ora, perchè penso di non essere ancora, abbastanza competente, inoltre, sono molto impegnato con gli studi. (Quando avrò completato gli studi, saprò fare determinate cose con il computer. Cose utili per organizzare delle iniziative).
Per il il M.Z., sinceramente, non mi sento capace di giudicare:
Da un punto di vista obiettivo: noto che i partecipanti si impegnano a creare delle basi solide, attraverso la rete di comunicazioni, (team-speak). Noto che organizzano serate a tema, con presentazioni di filmati nelle loro regioni.
Ma da un punto di vista soggettivo, ho dei dubbi:
se si tratta davvero di influenzare in modo diretto le decisioni politiche ed economiche, non saprei. Lo scopo più che altro è quello di invitare tante persone a riflettere, e poi questa riflessione diventa anche azione.
Ma se davvero desideri qualcosa di molto più "incisivo", ti capisco, anche io desidero tanto partecipare al Venus Project a partire da adesso... ma ci vuole tempo... e forse questo tempo non è neanche abbastanza, perchè in 3 anni di università potrebbe capitare che mi ammalo e muoio (oppure faccio in incidente); ma non ha importanza, perchè mi fa piacere vivere nella quotidianità in base alle cose in cui credo.
Buon giorno Enrico,è un piacere scambiare idee con diverse persone e qui abbiamo tutti le stesse possibilità.
Purtroppo devo dirti che, io assomiglio a me stesso(per fortuna),se poi il tuo modo di associazione verbale o di pensiero lo collochi in un contesto politico,sono solo una tua prioiezione.
Quando parlo di rimodulazione linguistica intendo proprio dire tentare di percepire attraverso il linguaggio, la sola realtà tangibile del vissuto,e non attraverso le tante verità che la società ci prospetta, tutto quì.
Qui all'interno del movimento non abbiamo fretta,il primo passo è la sensibilizzazione delle persone,che attraverso l'approccio scientifico è possibile venire a capo dei tanti problemi degli esseri umani.
Qui non si vuole un consenso di Natura Politica,come tu intendi,adottando una logica che appartiene al "passato",(non la passare come critica).
Se credi che all'interno del movimento si faccia politica,non stai nella sede opportuna.
La politica non da risposte scientifiche,la politica crea sistema e non è in grado di dare impulso al progresso del genere umano.
Poi scusa,non sei tu a dover determinare che il sito fa acqua da tutte le parti,non per altro perchè è poco rispettoso per coloro che lavorano sodo per fare filmati,distribuire volantini,informare la gente,fare traduzioni.
E come dare un giudizio ad un film vedendo solo un tempo.
E' anche poco "saggio" non rispettare coloro che sono cresciuti con merendine e gameboy,essere bacchettoni è sintomo di condizionamenti preconfezionati.
Cordialmente
da poco tempo mi sono iscritto,
ma condivido tutto.
Tra l'altro ho fatto un certo percorso di crescita spirituale ma ho trovato solo nel pensiero di Krishnamurti una sintonia col mio modo di vedere le cose.
Mi sono incuriosito proprio leggendo che il movimento si ispira anche alla sua filosofia.
Detto questo chiedo:
ma come si pensa di raggiungere tali obiettivi?
Forse è proprio questo il punto che ci divide. Io mi convinco ogni giorno di più che se non riusciamo a modificare il comportamento umano, in tempi ristretti il più possibile, non avremo persone da sensibilizzare, ma guerre civili da cui proteggerci e un pianeta sempre più ostile, a causa nostra. Mi sembra sia questo il messaggio d'allarme che perviene da tutti i documentari che su basi scientifiche valutano e mostrano le condizioni in cui ci troviamo.
La fretta può essere cattiva consigliera, così come la calma può farci perdere l'ultima occasione che ci rimane.
La scienza. Confidi molto in essa, ed anch'io. Ma sempre per quel vizio che mi fa pensare alla storia umana, la scienza non è buona fine a se stessa.
La scoperta dell'atomo e delle reazioni nucleari non era cattiva scienza, ma la cattiva politica ne ha fatto missili e bombe atomiche. Da ciò non giungo alla conclusione che allora bisogna eliminare la politica, ma mi convinco che bisogna trovare nuove forme che siano di ispirazione umanistica.
Dunque la scienza va governata col buonsenso. Noi siamo animali voraci per natura. Un bimbo appena cammina pesta i piedi facendo capricci per avere tutto ciò che desidera. Non credo all'autodisciplina, almeno non nel genere umano che conosco. Noi penso che avremo bisogno di una saggia guida ancora per centinaia, forse migliaia di anni. Senza guida, senza ripartizione di giustizia, senza che qualcuno ci ricordi quotidianamente il rapporto diritti-doveri, siamo un branco di carnivori assetati di possesso.
Infine non mi ritengo bacchettone, non in quel senso almeno. Era solo un riferimento ad uno stile educativo basato sul consumismo rivolto anche ai bambini, piuttosto che di disprezzo per le vittime, i bambini appunto. Non è il tempo passato al gameboy che fa crescere bene un figlio. Sono ancora fermo all'idea che sia speso meglio il tempo dedicato ai giochi nei prati, dove si affina il proprio senso sociale.
Ciao, mi scusi chiunque si sia sentito offeso dai miei discorsi un po' fuori dalle righe.
Ciao Enrico e ciao anche a tutti i partecipanti a questa interessante discussione.
Mi sono iscritto solo ieri a Zeitgest, ho avuto la fortuna di incontrarvi per caso solo alcuni giorni fà.
Sono in perfetto accordo con te Enrico,leggendo i tuoi post pensavo che era ciò che avrei voluto scrivere io!
Ho notato anche io che la qualità del materiale video è piuttosto scadente e credo, come te, che la gente sia abituata a standard elevati.
Ho passato la scorsa notte a scaricare "Moving Forward" in 24 parti ISO, le ho ricomposte e masterizzate. Ne è uscito un DVD di buona qualità (nulla a che vedere con quello in rete). Posso darti questo, è mia intenzione reperire altro materiale in HQ. Se ti interessa,fammi sapere come lo vuoi avere, è un ISO da circa 4,5 giga. Posso anche mandartelo per posta fisica (cassetta delle lettere). Un abbraccio a tutti, Paolo Carafòli
grazie per la proposta riguardo il DVD.
Sì, mi interessa avere una buona versione di Moving Forward per masterizzarne copie. Al momento ne ho già distribuite una trentina, ma alcune persone mi hanno fatto notare appunto la non buona qualità del mio DVD.
L'idea è di possedere un dvd nel quale siano registrati i più significativi filmati (non solo moving forward), da distribuire nelle varie occasioni.
Ne ho parlato nel forum perchè a mio avviso sarebbe bello se qualcuno degli attivisti più bravi di me mettesse assieme un prototipo, con anche l'immagine dell'etichetta da adottare. Così avremo una versione standard e sicuramente più professionale della presentazione.
Poi, farne copie e stamparsi le etichette, è cosa che ognuno di noi sa fare.
Il dvd ha il pregio che data la lunghezza e bellezza di questi documentari, è meglio vederseli comodamente sul televisore che magari su un piccolo schermo del pc o iPad.
Se mi mandi una email a spelta@settemuse.it ti passo in privato il mio indirizzo a cui spedire.
Grazie in anticipo!
A presto
Enrico
Buon giorno Enrico,no non sei stato scortese.
In ultima analisi vorrei aggiungere un "piccolo"particolare dal quale prendere dei seri spunti di riflessione.
Credo che l'ambiente per gli eseri umani, dove crescono è fondamentale per indirizzarli e plasmarli nel corso della loro vita.
Quando l'uomo, riuscirà attraverso una personale rivoluzione della coscienza ad imparare senza accumolare,non arrivando a conclusioni dettate da anni di condizionamento culturale,religioso,istituzionale, allora sarà libero di Percepire solo con la sua intelligenza della percezione la sola realtà che lo circonda.
Sono sicuro che solo attraverso questo nuovo vivere gli esseri umani potranno veramente sentirsi evoluti.
Cordialmente
Piacere di conoscerti Fabio,e ben arrivato.
Volevo farti partecipe del fatto che, sono stato spinto a partecipare,collaborare all'interno del movimento Zeitgeist di riflesso alla visione del film di Peter Joseph,e in particolare al breve ma per me intenso stralcio del pensiero di Jiddu Krishnamurti.
Già da anni la mia personale intuizione,la mia personale visione del mondo andava verso questa "filosofia" legata a questo uomo.
I suoi dialoghi,il modo di esposizione mai banale,lineare,sempre con un fine logico,mai distorto,per me lo colloco ai massimi livelli di crescita personale,senza precedenti.
La crescita per tutti gli esseri umani,deve passare necessariamente per queste "linee" guida,da non confondere con "strada" per la salvezza,ma crescita intellettiva verso la liberazione dalle catene millenarie degli esseri umani,ad opera dei condizionamenti che sono stati perpetrati in modo cieco attraverso i secoli.
Ho parlato di esseri umani,e si perchè dobbiamo parlare della globalità assuluta del genere umano,compresi papi,capi di stato,guru,rappresentanti di tutte le forme di religione.
Insomma stiamo di fronte(per me),acoltando tutti i dialoghi di Krishnamurti alla completa liberazione di tutti i pesi che sono stati accollati al genere umano da anni di storia millenaria.
Molte volte mi domando se fosse possibile,in ogni città del mondo fare vedere/ascoltare questi dialoghi che disarmerebbero qualsiasi dogma culturale/politico/religioso.
La mia idea del tutto personale, è che vedo uno stretto connubio tra questa filosofia ed una società evoluta che abbia abbracciato la RBE o la realizzazione del VP.
Le scuole dovrebbero garantire agli studenti, oltre che la cosiddetta crescita culturale (alcune volte noiosa e coercitiva),anche l'aspetto umanistico,la visione ad una esistenza priva da ogni condizionamento istituzionale.
Insomma l'aspetto più "Nobile" della nostra "Esitenza".
Cordialmente
D'accordo con Putzolu sull'insegnamento scolastico dei concetti di J.Krishnamurti mi chiedo: a ridosso delle elezioni politiche italiane, quali candidati disponibili più si avvicinano al pensiero secondo lo ZeitGeist ? Io la vedo così: Se non osiamo una rivoluzione va bene Monti. Se osiamo di più vanno bene M5S e pure PBC. Una mediazione sarebbe un Monti-bis che continua a risanare secondo le logiche del sistema di libero mercato economico globalizzato e del debito connaturato al sistema della moneta e , all'opposizione, il M5S che bilancerebbe ( con referenda nazionali e meglio se europei) lo strapotere dei poteri forti. Importantissimo è l'impegno di aiutare i cittadini a sviluppare consapevolezza della realtà realizzabile di una economia basata sulle risorse. Poiché in troppi non hanno ancora internet occorre un canale televisivo digitale del TheZeitGeistMovement, finanziato solo dagli utenti, che pubblica gratis tutte le iniziative coerenti allo ZG. Forse sono un illuso visionario e allora ditemi voi cos'è meglio fare in concreto, senza fretta, incisivamente.
ciao e ben sentito. Vedo che non sono l'unico a porre sula tavolo ipotetiche soluzioni concrete e a breve termine.
Monti in questo frangente è forse il minore dei mali. Ne vorrei 20, uno per ministero e ognuno abile nel suo campo, compreso ovviamente quello sociale e della trasformazione.
Se il 50% dell'elettorato non sa chi scegliere, le alternative Monti-M5S sono il massimo segno di rifiuto definitivo al vecchio clichè partitico.
Io noto che ci sono molti movimenti che stanno sorgendo simili a Zeitgeist. Ma solo Zeitgeist mi sembra abbia come obiettivo finale il vero grande problema dell'abolizione del sistema monetario, congiuntamene alla gestione scientifica/tecnologica delle risorse. Resta per me la strada maestra, ma la più difficile e proiettata nel futuro.
Anch'io sostengo che ci vorrebbe un canale TV o in alternativa una grossa partecipazione nei media classici. Ma lì si rischia di entrare nel tritacarne, dove il giornalista showman ti pone una domanda e quando arrivi al concetto ti stoppa per la pubblicità e poi passa ad altro. Non c'è nessuna sensibilità giornalistica ad affrontare i veri problemi, non ne sono capaci, fuorviati dai ritmi, dagli spot e dal protagonismo.
Non so cosa costi tenere un canale su SKY, ad esempio, ma vedo certi programmi che mi fanno pensare che non siano cifre impossibili. Per arrivarci si potrebbe chiedere un contributo a tutti gli attivisti e amici.
Tornando al voto. Grillo e M5S hanno una visione molto più localistica al momento. Pensano a liste civiche e Comuni. Ho gettato l'esca nel loro sito, ho avuto molte adesioni da lettori, ma nessun riscontro ai più alti livelli. Mirano ad avere qualcosa subito.
E' fuori dubbio che se lasciamo tornare al potere i vecchi partiti rischiamo di non avere poi le risorse neppure per scrivere su web! Presi dalla fame!
Mi domando perchè non tentare una unificazione dei vari movimenti. Cosa ne pensate? Ci sono un sacco di idee simili. D'accordo che ognuno cerca di avere il successo per se e c'è la solita ambizione personale (oggi ho visto "Sovranità Diretta", "Krishnamurti", "Tempo di cambiare", "Il cambiamento", senza contare tutta la storia della fondazione Keshe e delle sue dimostrazioni rimandate a metà dicembre). Carne al fuoco tanta e questo fa ben sperare. Il rischio è che possa arrivare il mattatore che conquista le persone (ne abbiamo appena avuto uno!) e che manda tutto in vacca in poco tempo.
Il processo di sensibilizzazione comunque va avanti e parlare non solo di problemi progettuali specifici, ma anche di visione delle strategie per sviluppare il movimento, mi sembra molto utile.
Ciao a tutti!
Buon giorno FabioMariaAgosti,la tua idea di far nascere un canale TV Zeitgeist sarebbe e sono sicuro,un'ulteriore visibilità al movimento.
Mesi fà scrissi al giornalista scientifico per eccellenza Piero Angela,poche righe per sensibilizzarlo a prendere visione lui stesso,sul progetto di Jacque Fresco per l'umanità intera.
Sono in attesa che qualcosa si possa muovere,purtroppo siamo incardianti in un sistema in cui solo le "personalità"preposte alla divulgazione hanno credibilità.
Comunque il fatto che, ognuno di noi all'interno del movimento sia portatore "sano" di idee innovative ed evoluzionistiche,non può che essere positivo.
Tornando all'idea di far nascere un canale dedicato alle idee del movimento non scartiamola,anzi facendo un'appello a tutti parliamone su TS su come eventualmente organizzare tale progetto.
Cordialmente.
E' assurdo chiedere ai competenti una frequenza televisiva gratis perché onlus ( senza pubblicità a pagamento ) e strettamente scientifica ( senza promozione di opinioni non dimostrate scientificamente ) ? Nella prossima asta delle frequenze televisive non potrebbero riservarne per chi ne fa richiesta, con tante firme quante ne richiederebbe un referendum ? Non ho contatti per raggiungere chi può deciderlo.
Una ZGM TV oltre a diffondere video suggestivi soprattutto pubblicizzerebbe gratis quei portali online che offrono gratis insegnamenti culturali e tecnici gratis, ovvero scuole open-source gratis (meglio di Nettuno e gratis). Di conseguenza promuoverebbe presso i cittadini volonterosi l'uso e la maturazione dell'uso di internet.
Interventi recenti del blog
- Scienziati sostengono di aver progettato un computer che non va mai in crash
- Report degli Z-day Italiani 2013, un abbraccio a tutti i coordinatori e volontari.
- Cos'è il software libero e perché conviene il Creative Commons?
- Un uomo riceve la nuova mano bionica con pollice elettrico opponente
- Cosa rende efficace l’apprendimento auto-gestito?
- Sei un programmatore? Aiutaci nel GdL Programmazione
- Espulsione di Iannace dal Movimento Zeitgeist
- Culture in Decline | Episodio #3 (Doppiato in italiano) - 'CVD - Disturbo da Vanità Consumistica'
- Il prezzo delle disuguaglianze: come le differenze di ricchezza e reddito fanno male a tutti noi
- Pari diritti ed educazione delle donne come fattore chiave per evitare il collasso della civiltà
Commenti recenti
- se non e` una bufala colossale, ne vedremo delle belle...
5 ore 41 min fa - tutti e due
7 ore 6 min fa - Molto graduale
1 giorno 19 ore fa - ottime parole Masma !!
2 giorni 21 min fa - Condivido in toto !!
2 giorni 13 ore fa - Probabilmente barriere generazionali.
3 giorni 14 ore fa - rieducazione e reinserimento
3 giorni 21 ore fa - Ciao gente, ho cercato
5 giorni 2 ore fa - Claudio
5 giorni 21 ore fa - Report Zday di Milano
6 giorni 12 ore fa
Chi è on-line
Utenti on-line
- Massimo Saresini
- mario77
- sebastiano balzanoco
Nuovi utenti
- Dario Butera
- Francesco Talarico
- GiusVany
- Eu Alex
- Tancredi La Barbera









Il terma proposto: "La grande domanda è: Cosa farete voi? In che modo? Che tipo di consapevolezza sociale? Quale ruolo pensate di poter giocare?"
...ma io sento per la milionesima volta solo l'elencazione dei problemi e nessuna proposta da parte di Peter Joseph per dare un'impennata al movimento.
Per me la grande domanda, alla quale si deve dare una risposta convincente e dettagliata il più possibile, sarebbe:
"Data la perfetta messa a fuoco da parte del movimento Zeitgeist dei veri problemi delle nostre società e dato che è chiara (e forse è pure l'unica via di scampo) la soluzione finale che proponete (abolizione del denaro ecc. ecc.), in che modo pensate di convincere sette miliardi di esseri umani ad attuare il vostro programma?"
Altra domanda: "Con il ritmo di crescita attuale del movimento, quanti anni ci vorranno per attuare il progetto".
Correggetemi se sbaglio. Se in sei anni gli attivisti sono diventati mezzo milione, quindi con una media di meno di 100.000 nuovi all'anno, a me risulta che ci vorrebbero 70.000 anni per arrivare ad avere convinto tutti. Riducete pure questi valori quanto vi pare, ma è evidente che un progetto che debba coinvolgere quasi tutta la popolazione mondiale, non può avere successo se non cambia marcia e riesce a diffondersi molto più velocemente.
Il problema è come farlo!
Ma neppure Peter Joseph ci prova a dare delle soluzioni.
(perchè scrivere "la recentissima..." se il filmato risale a febbraio?)
Non so immaginare un progetto più importante e utile all'intera umanità di Zeitgeist. Abbattiamo l'utopia!