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TEDx Ojai | Peter Joseph - La Grande Domanda

"La grande domanda è: Cosa farete voi? In che modo? Che tipo di consapevolezza sociale? Quale ruolo pensate di poter giocare?"
Tradotta e doppiata dai volontari del Movimento Zeitgeist Italia, siamo lieti di pubblicare la recentissima conferenza TED di Peter Joseph, svoltasi il 29 febbraio 2012, in California.

EDIZIONE ITALIANA: Movimento Zeitgeist Italia
LOCALIZZAZIONE DIAPOSITIVE: Ezio Coriglione
ADATTAMENTO E DOPPIAGGIO: Ezio Coriglione
VOCE: Sergio Sghedoni
SIGLA INIZIALE: Ezietto - Zeitgeist Theme (Orchestral Version)
FONTE: http://youtu.be/4qKAse8388k - http://www.ted.com
Questo video è rilasciato con licenza Creative Commons BY-NC-ND 3.0 Unported
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/

This video has been translated and dubbed keeping the original content.
Therefore, this translation is not intended as a modification or derivative work

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Enrico Spelta
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E le risposte?

Il terma proposto: "La grande domanda è: Cosa farete voi? In che modo? Che tipo di consapevolezza sociale? Quale ruolo pensate di poter giocare?"
...ma io sento per la milionesima volta solo l'elencazione dei problemi e nessuna proposta da parte di Peter Joseph per dare un'impennata al movimento.
Per me la grande domanda, alla quale si deve dare una risposta convincente e dettagliata il più possibile, sarebbe:
"Data la perfetta messa a fuoco da parte del movimento Zeitgeist dei veri problemi delle nostre società e dato che è chiara (e forse è pure l'unica via di scampo) la soluzione finale che proponete (abolizione del denaro ecc. ecc.), in che modo pensate di convincere sette miliardi di esseri umani ad attuare il vostro programma?"
Altra domanda: "Con il ritmo di crescita attuale del movimento, quanti anni ci vorranno per attuare il progetto".
Correggetemi se sbaglio. Se in sei anni gli attivisti sono diventati mezzo milione, quindi con una media di meno di 100.000 nuovi all'anno, a me risulta che ci vorrebbero 70.000 anni per arrivare ad avere convinto tutti. Riducete pure questi valori quanto vi pare, ma è evidente che un progetto che debba coinvolgere quasi tutta la popolazione mondiale, non può avere successo se non cambia marcia e riesce a diffondersi molto più velocemente.
Il problema è come farlo!
Ma neppure Peter Joseph ci prova a dare delle soluzioni.
(perchè scrivere "la recentissima..." se il filmato risale a febbraio?)

Non so immaginare un progetto più importante e utile all'intera umanità di Zeitgeist. Abbattiamo l'utopia!

Enrico Spelta
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Ciao "Vuoto79",

vedo che vogliamo conquistare il mondo, ma c'è ancora chi ha paura di loggarsi con nome e cognome, è un peccato, secondo me.
Ho letto il tuo scritto. Ti voglio confermare che dal mio punto di vista non avrei dubbi che l'umanità del terzo millennio dovrebbe essere matura al punto di capire che l'espediente idiota del denaro non è da Homo Sapiens, che di "eretto" c'ha solo quella cosa là...quando ce l'ha! :-) Il punto che volevo mettere in evidenza è "COME ARRIVARCI". Questo è il dilemma.
Se tu dici a qualcuno che fra due o tre millenni avremo convinto tutti ad abolire il denaro, è meglio che dedichi il tuo tempo a qualche opera pia più immediata, no?
Allora, se "è troppo tardi per essere pessimisti" come dice qualcuno, bisogna essere totalmente pratici e pragmatici. E discutere solamente sul "Come si fa a raggiungere l'obiettivo in tempi ragionevoli e utili".
Voglio dire, se andiamo avanti così ci troveremo i disastri del pianeta e le guerre civili perché ci scanneremo per mettere le mani su una patata.
Abbiamo in un certo senso la responsabilità, tutti noi che abbiamo aderito al movimento, che siamo portatori sani di un'idea buona, di spaccarci il cranio nel formulare soluzioni per diffondere nel più breve tempo possibile il nostro obiettivo.
Per fare questo io penso ci vogliano gruppi di coordinamento, una leadership robusta, che tenga il timone puntato allo scopo, che isoli chi vuole dissotterrare l'asce di guerra, mettere bombe o cose del genere.
Il movimento 5 stelle non sarebbe in procinto di diventare il secondo o terzo partito se non ci fosse stata una spinta iperbolica dovuta all'arcinoto Grillo.
Sul movimento (parlando dell'Italia) deve farci un servizio speciale di una serata un Enrico Mentana. Deve parlarne Piazza Pulita, Gad Lerner, lasciamo perdere Vespa, che è meglio se non ne parla...ma capisci? Bisogna entrare nei media con un piano di trasmissioni che folgorino la gente comune. Io quando ne parlo vedo lo stupore, lo smarrimento ma anche la comprensione da parte della gente. Ma io se mi va bene parlo a venti trenta persone, qui ci sono sessanta milioni di italiani che prima di tutto debbono sapere che cosa si dovrebbe fare. Poi il come farlo è l'atto secondo. Ma non possiamo aspettare 10.000 anni!!!
Ciaooo, grazie per il tuo intervento.
Enrico Spelta

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Enrico Spelta
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Tutto condivisibile, ma...

Ciao Nino Aloi,
sia tu che Fabio Maria date il vostro contributo dialettico riproponendomi i progetti e le soluzioni nonchè i problemi che conosco e che attribuisco ad una ipoteticha fase 2.
Ciò che volevo mettere bene in evidenza, invece, è l'OGGI COME FARE.
Oggi dove sono i progetti, le idee, per fare scoppiare la conoscenza di Zeitgeist alla popolazione. Non può esserci alcuna fase 2 fra 10.000 anni se -a mio avviso- tutti noi non escogitiamo iniziative per divulgare il progetto e il movimento in modo esponenziale alla popolazione e subito e ovviamente questo dovrebbe avvenire nelle varie parti del mondo.
Poi, calcolando che il 50% degli italiani non sa a che santo votersi alle prossime elezioni, lasciamo pure che i vari Matteo Renzi cerchino di fregare voti a destra, accontentandosi di lucrare, magari, un misero 1 per cento. Pensiamo a conquistare quel mezzo popolo italiano che in teoria è già dalla nostra parte...ma non lo sa, perchè non gli è arrivata l'informazione e perchè non sa che giorno dopo giorno altri milioni di italiani si schiererebbero per votare un movimento che arrivi in parlamento con la maggioranza assoluta, gestisca i problemi quotidiani, ma getti le basi per il passaggio graduale a nuove forme di politica che ci porterebbe via via ad avvicinarci al risultato finale a cui ambiamo. Lo so che qui tutti dicono "poche critiche", "fuori le proposte!". Io non sono nessuno, per questo dico che deve saltare fuori il personaggio che abbia ascolto e che poi rompa le scatole (o si faccia notare) dai vari Mentana & company. Questo ci serve subito, non colture idroponiche più efficienti! Ottimo studio, ma una goccia inutile, come le fantascientifiche città di Fresco.
Ci vuole un team in grado di coordinare tutte le richieste di comparizione TV, la trasmissione di documentari di Peter, ecc. ecc. Non mi posso mettere io di mia spontanea volontà e slegato da un coordinamento. L'ho fatto con il meteorologo di Che tempo che fa, ma non vado oltre. Non ho neppure le qualità per farlo. Riguardo teamspeak...ottima cosa, ma ho posto una domanda e non sono riuscito ad avere risposta. Ho scritto ad un attivista con la stessa domanda e non ho avuto risposta. Doveva essere una domanda terribile, evidentemente. Avevo chiesto se qualcuno ha un master DVD con registrati tutti i più utili documentari da regalare ai miei contatti. Io poi dal master avrei ottenuto tutte le copie che mi servono. Ho provato a scaricare i filmati, ma non sono di buona qualità e la gente è abituata al meglio in TV, oggi. C'è qualcuno che ha un originale fatto bene da spedirmi??? Tutto qui.
Ciao a tutti.

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marco putzolu
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RE:E le risposte?

Buon giorno Enrico,volevo risponderti alla tua domanda quando affermi:e le risposte?

Allora...credo sia opportuno arrivare ad un concetto: le risposte si realizzano attraverso le domande.

La crescita intellettiva dell'uomo, passa attraverso l'esplorazione delle domande,fuori dei contesti che hanno condizionato da millenni il genere umano.

Chiaramente sai a cosa mi riferisco.

Poi parto analizzando due Aspetti che caratterizzano la nostra esistenza sul Pianeta.

1)struttura organizzativa
2)accesso a beni e servizi
3)avere un degno riparo

1)l'attuale struttura organizzativa (società) è giunta ormai ad un declino incontrovertibile,e purtroppo non più migliorabile/perfezionabile.

2)solo chi ha un lavoro può accedervi.

3)solo chi possiede un capitale o lavoro può realizzare la possibilità di ripararsi.

Questo è profondamente ingiusto per tutti coloro non hanno queste possibilità.

Insomma si deve passare da questo paradigma economico ad uno più "Aggiornato"
o se vogliamo dire,tecnicamente Implementabile.

Peter Joseph analizza le evidenti distorsioni dell'attuale sistema economico e dà anche risposte per risolvere tutte le relative problematiche,è per questo che tali risposte possono essere date non più dalla casta dei politici,ma dare vita ad un nuovo concetto di aggregazione umana con un nuovo spirito collaborativo e non più competitivo.

Abbiamo a disposizione tutta la tecnologia, che ci può permettere di dare la possibilità a tutti di vivere degnamente sul pianeta terra.(oggi questo non c'è)

Tracciando questa nuova cultura "evolutiva"gli esseri umani potranno insieme rideterminare nuovi scenari di coesistenza e di Vero Progresso.

Cordialmente

marco

Enrico Spelta
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Ancora elenchi di problemi,

Marco, ciao, è tutto molto chiaro.
Ma non è che pensiamo di cambiare il futuro senza prendere in considerazione le leggi del presente? Una cosuccia chiamata Costituzione? Una democrazia che farà acqua da tutti i pori, ma c'è? Dei partiti che sono indegni rappresentanti dei cittadini, ma cha hanno in mano il potere?
Allora come penseresti di superare questi "piccoli ostacoli"? Con una rivoluzione? Con la forza? Non mi pare proprio, no?
Se per ipotesi tutti i cittadini del nostro paese fossero convinti di voler passare (con tutte le gradualità e affinamenti necessari) ad un sistema sociale completamente nuovo perchè diverso da quello applicato da millenni, la strada più naturale, più non-violenta, non è forse quella di inserirsi nel sistema attuale e con il sostegno, appunto, dei cittadini stessi, schierati dalla nostra parte in larga maggioranza, promuovere quei cambiamenti necessari a raggiungere lo scopo? Sradicare un logoro quanto ipocrita sistema democratico dal suo interno, per proporre una democrazia concettualmente totalmente nuova.
Non vedo altre strade, se ce ne sono, fatevi avanti.
Quindi, se questa fosse la via da seguire (parlo di programmi concreti, dunque, non di fantasiosi quanto pii desideri), il primo problema, più grande di tutti, non è forse quanto dicevo nel primo post, ovvero preoccuparsi di come fare per sensibilizzare tutta l'opinione pubblica sul nuovo percorso evolutivo che Zeitgeist propone?
Ecco, a me sembrerebbe giusto che il più grande Gdl fosse proprio dedicato alla comunicazione/diffusione, con tutti i mezzi e risorse che i media oggi rappresentano, rete compresa ovviamente, ma non solo. Altrimenti torno alla conclusione che ci vorrà solo qualche decina di migliaia di anni per vederne la realizzazione!

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Enrico Spelta
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Grazie Nino

per i suggerimenti riguardo i film disponibili. Domani mi studio meglio l'elenco.
Molti li ho già visti. Io avevo inserito anche il simposium di Verona e in testa a tutti proponevo HOME, che ho trovato veramente sconvolgente e con una splendida fotografia, anche se non appartiene al movimento Zeitgeist.
Sul restare fuori dalla politica ho scritto nel post per Marco. Però andrò a leggermi le idee del movimento. Sono da pochi mesi nel movimento. Non ho idea di come essere utile, se non con l'analisi organizzativa del movimento stesso o con un approccio che sfrutti le mie esperienze metodologiche di cinquant'anni di informatizzazione rivolta alle aziende piccole-medie-grandi.

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Enrico Spelta
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L'Italia non è l'Islanda

caro Marco, attenzione a portare esempi poco significativi nel contesto delle nazioni importanti.
1) Il fenomeno Islanda non è ancora risolto
2) Parliamo di una popolazione super civile di 320mila persone, contro 60 milioni di italiani (con una bella rappresentanza di evasori, corruttori, mafiosi, incivili, imbroglioni di ogni tipo e genere).
3) Non hanno esercito. Noi dobbiamo fare i conti con eserciti, carabinieri, polizia, guardia di finanza, ecc. ecc. Che hanno l'obbligo di far rispettare le leggi
4) Che una Costituzione faccia acqua non vuol dire che la si possa ignorare pacificamente.
Detto questo, comunque, il processo evolutivo dell'Islanda è stato POLITICO. Buona politica? Penso di sì, da come stanno andando le cose. Mi spieghi come sciogli i nostri partiti per mandare a casa tutti i politici che abbiamo? Li inviti con le buone maniere? Marciamo su Roma? (mi ricorda qualcosa...), oppure utilizziamo le nostre leggi e facciamo valere le nostre ragioni LEGALMENTE?
Quando si studiano processi complessi come questo, bisogna avere il coraggio di esaminare freddamente tutte le cose.
Islanda: pochi abitanti (circa 320mila) sparsi su un territorio vasto e ricco di risorse, un'economia con un peso specifico relativamente basso all'interno delle dinamiche europee e mondiali, una situazione - anche geografica – di relativi isolamento e indipendenza e – soprattutto – un debito che ammontava a neppure quattro miliardi di euro. L'Italia ha un debito pubblico di quasi 2mila miliardi. Se i cittadini italiani decidessero di non pagare quel debito farebbero crollare all'istante l'intera economia europea, e buona parte di quella mondiale.
Questo mi spinge a pensare che non è un esempio utile per noi. E tieni infine presente che anche loro hanno fatto un referendum indetto dal loro presidente, quindi seguendo la legalità.
Certo se il sogno di Zeitgeist è quello di costituirsi Onlus, si farà un po' di buon volontariato, ma non si sposterà di un pelo la situazione attuale.

marco putzolu ha scritto:
Non servono costituzioni,neanche leggi per la coesitenza civile tra esseri umani

Una Costituzione di ispirazione umanistica e poche, chiare, buone regole (leggi) sono indispensabili in una famiglia come in uno Stato, a mio giudizio. Altrimenti è anarchia. L'abolizione del sistema monetario, se e quando applicata, non elimina le malefatte che il genere umano è capace di pensare e di fare.
Ciao Marco, buona giornata!

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Enrico Spelta
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Mi sento in dovere di rettificare

alcuni punti che riprendi nell'ultimo post.

marco putzolu ha scritto:
Volevo tornare agli Islandesi:dalle mie notizie (forse non sono aggiornate)non risulta in essere in quel paese una situazione come tu la descrivi come,con una bella rappresentanza di evasori, corruttori, mafiosi, incivili, imbroglioni di ogni tipo e genere).

Io mi riferivo agli italiani, non agli islandesi, che paragonati a noi sono marziani.

marco putzolu ha scritto:
320/365 mila anime fanno comunque statistica?
Direi di sì.

Direi di no in assoluto, perchè -tu m'insegni- tutte le statistiche sono manipolabili a nostro piacimento. A partire da quella per cui io mangio un pollo tu niente, dunque abbiamo mezzo pollo a testa.

marco putzolu ha scritto:
Lo sbaglio di un gran numero di persone che si perdono nell'illusione del pensiero della "storia"che predilige rievocare,ristabilire,perpretare.

Se tu oggi sei qui a scrivere è per colpa o merito della storia, dalla quale si ottiene una splendida lezione di tutto ciò che non andava fatto :-)

marco putzolu ha scritto:
Per spodestare i politici in Piena Democrazia basta poco:
Quando andiamo a mettere la nostra preferenza,e per questo tutti i 57 milioni lo devono fare,si chiama il presidente di seggio e si fa mettere a verbale quanto segue:
Dal momento che in tutte le liste di rappresentanza non c'è un nome che mi rappresenta metta a verbale che non posso esprimere il Mio Voto

Davvero pensi che con questo avremmo ribaltato il paese e mandato a casa tutti i politici, compreso il presidente della repubblica?

Che peso hanno avuto nella storia (che a te non piace evocare), 60 anni di schede bianche o nulle o di gente che non ha votato?
A mio avviso bisogna fare proprio il contrario: essere propositivi, insegnare e convincere che il cambiamento si può fare e far capire alla gente che dal cambiamento avrà un vantaggio, altrimenti la paura e l'egoismo umano non li farà smuovere d'un passo.

Mi sembra tu abbia una pessima opinione della Politica. Come te molta gente. Ma per me è sbagliato, confondete la politica coi politici del momento e/o col partitismo. La politica è cosa seria e indispensabile. Non è con la tecnologia che migliori la società. Guarda in che situazione ci troviamo grazie all'informatizzazione delle aziende e robotizzazione degli stabilimenti, senza esserci preoccupati del dopo che facciamo?
Zeitgeist può essere un'opera pia, una Onlus, può definirsi movimento sostenibile...usare tutti i termini che ci vengono in mente, ma DI FATTO ciò che dice e che fa è pura e semplice politica, con una bella cornice ideologica, pure. Nuova ideologia, sicuramente. Ma è politico come lo è stato e lo è tutt'ora il Cristianesimo.

Mi spiace, Marco, sarò ottuso, ma per ora non riesco a vedere altre soluzioni che non mirino a promuovere un grande movimento di massa all'interno e nel rispetto delle istituzioni.
Così come, aggiungo per finire, sono molto pessimista sull'azione promozionale di un movimento che ha scelto un nome impossibile.
Su cento italiani ne trovi forse due che capiscono il nome e che lo saprebbero scrivere, perchè magari per sbaglio hanno studiato il tedesco. Non so cosa sia venuto in mente a Peter Joseph di chiamarlo così, ma secondo me era meglio trovargli subito un nome che somigliasse di più a cocacola. Quello lo capiscono anche in Nigeria e in Cina.

Ciao, grazie per le cortesi risposte.

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