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Recuperare batterie "morte"

Come ho recuperato delle batterie.

guida pratica al ricilo.

riporto qui la guida pratica al riciclo delle batterie morte ideata e realizzata da garchofa per il GdL tecnologia.
(edited by masma.)

Ho visto delle batterie morte di notebook aspettando essere smaltite, Vedendole mi sembraba un speco di risorse ed ecco che cosa ho fatto:

Prima di tutto le metto nel freezer un paio di giorni al meno, a volte me le dimentico e le lascio anche una settimana, le batterie agli ion di litio con la alta temperatura soffrono una alterazone chimica e perdono capacità di carica.

mettendole nel freezer cerco di revertire il piu possibile questo procceso, certo non tornano “NUOVE”, ma tante volte mi stupiscono. Dopo averle scongelate bene pian piano, al meno un paio di giorni lasciate a temperatura ambiente (Mai vi venisse in mente di usare il microonde, a meno che sia capodanno e vogliate fare dei fuochi originalli!!!),
Poi le apro con dei piccoli cacciaviti, a volte non è tanto facile e si rompe la carcassa, a me non me ne frega na mazza! Dentro ci troviamo delle celle Li-ion di 3,7V in questo tipo di batteria sono 6 configurate 3S 2P, cioè 3 Serie di 2 celle in parallelo.
Hanno anche una elettronica che controlla la carica, la scarica e lo stato delle celle e fa anche altre cose che vedremmo piu avanti.... haha!
tolgo le 2 carcasse e mi rimangono le celle con la elettronica
Generalmente appena le apro e le misuro per vedere lo stato delle celle, visto che sono batterie in teoria “MORTE”, in questo caso le tutte celle hanno 3,77 Volt!! sono cariche!!, è un po strano per batterie che secondo il PC sono al 0% e non ammettono piu carica....mmm,
però altre volte ho trovato che non tutte le celle sono buone, e, nei notebook basta che una delle celle sia esaurita per far sì che la batteria non funzioni piu, cosi recupero 4 ò 5 celle dalle 6 che trovo.
Poi, con un po' di pazienza dissaldo il tutto e lo separo: l'elettronica, le celle in paralelli da 2, i cavetti.... tutto insomma.
rimangono le celle a coppie ed i componenti che poi riutilizzo per altre cose.
Ecco un'altra batteria di marca diversa che ha fatto la stessa fine
E molto simile a l'altra ed ha sempre la elettronica con componenti quasi identici
Le stesse eeprom!.
Misuro anche queste, e, anche queste celle sono cariche, ma non tanto, sono a 3,66V
Dopo le carico singolarmente, o a coppia di celle, a 4,2 Volts. Io utilizzo un semplice caricabatteria di telefonino, anche quello ricuperato dallo smaltimento, e le tengo sotto controllo per non lasciare che la tensione salga troppo oltre i 4,2 V, poi lasciandole un paio di giorni per vedere se perdono carica.
Poi, le coppie di celle che sono buone, che non hanno perso la carica, le saldo in parallello facendo pacchi da 6 celle, ogni cella dovrebbe essere di 2,2 -2,4A/h, ma visto che sono usate, e “MORTE” mi tengo come buono che mi possano dare 2 A/h

Faccendo Pacchi di 6 celle ottengo una batteria di 3,7 V nominali 12 A/h

qua ho fatto 3 di questi pack isolati per bene, perchè altrimenti possono fare corto rovinando tutte le altre celle, queste pile hanno il negativo su tutta la superficie, ed il positivo sopra, quindi se si graffia la protezione si puo danneggiare facilmente lasciando nudo il negativo, facendo i pack come faccio io i positivi e negativi sono un po dappertutto quindi meglio isolare bene il tutto,
Le collego in serie e ho una batteria di 11,1 Volts nominali che dovrò caricare a 12,6 V , 4,2 volt per cella
Uso quella schifezza di nastro americano o Duck Tape per attaccarle insieme, e uso questo perchè c'e l'avevo.
E qua mi trovo un pack di batterie leggero di 12 Volts.
Metto due cavi di collegamento e lo carico con un alimentatore regolato e regolabile che costa 10 Euri.
Ed ecco il Pack finito, se questo lavoro lo faccio 4 volte.....
Li collego in serie ed ho una batteria di 44.1 Volts nominali per la mia bicicletta elettrica, e di massima 50,2 volts, avrei bisogno di una caricabatterie di 50,2, Hmmm un po fuori standard, se aggiungo una cella mi servirebbe un caricabatterie di 54,4, forse questo si trova in commercio a prezzo ragionevole, ma io mi sono fatto un connettore di 8 poli, che mi collega in parallello nel caricabatterie di 12,6 Volts, ed è collegato in serie sulla bicicletta, problema risolto con 10 €, (veramente meno perchè l'alimentatore c'è l'avevo)
Ed ecco la mia bici elettrica che mi porta a lavorare tutti i giorni, quasi senza pedalare e faccio le salite al 20% di pendenza come se fossi su una giostra mantenendo tutto in regola col codice della strada e tutto grazie al kit Joffa RH100!! comprato a 229 Euri su wheelkits.it che non è piu disponibile perche è troppo buono, e solo gente privilegiata come me lo può avere!!!

Torniamo un po indietro sulle batterie...

Facendo questa batteria ho pensato di utilizzare l'eletronica delle batterie aperte per fare una caricabatterie che mi tenga controllata ogni cella come fa sui PC, e ho trovato che questa elettronica, dentro alle baterie, viene gestita da una eeprom, che ha la funzione di fare in modo tale che dopo un certo numero di cariche-scariche, e/o escursioni termiche, non lascia piu caricare le celle, quindi la devi cambiare, il PC ti dirà che la batteria è morta anche se le celle sono buone!!!

Questo si chiama obsolescenza programmata. Ecco a voi le eeprom


Pero non si dimenticano di darti il numero di pezzo di ricambio, cosi è molto più facile per te comprare un NUOVO,

Ricordati di non buttare via quelle vecchie INQUINANO!!!, se mai, dalle a noi, le facciamo vivere un'altra volta ed inquiniamo un po meno l'ambiente dove giocheranno i nostri figli.

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