Insegnamento e gamification
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Ciao,
è da un po' che seguo il movimento Zeitgeist e ho visto anche alcuni video dove parlavate, tra le altre cose, dell'insegnamento.
Volevo segnalare un libro: A theory of Fun for game design, di Raph Koster. A questo link trovate il sito
Se ne parla anche in questo articolo.
Tra le varie idee presentate nella teoria "gamification" si parla della possibilità di usare i giochi per insegnare. Cosa che in teoria dovrebbe rendere più coinvolgente l'apprendimento e aumenterebbe allo stesso tempo l'efficienza del tempo utilizzato.
Stesso metodo si potrebbe usare anche per mostrare (e insegnare) lo Zeitgeist.
Si trovano informazioni anche su wikipedia inglese.
Volevo sapere se avete già considerato un'idea del genere e se qualcuno del movimento conta di sviluppare qualcosa del genere.
Un abbraccio,
Giacomo
insegnare ai bambini non è una cosa semplice proprio perchè non puoi contare sulla razionalità e la capacità di analisi degli adulti. è anche limitato quello che puoi insegnargli, ad esempio fargli comprendere realmente i meccanismi economici che portano al non abbandono del petrolio come fonte energetica primaria non è certo una cosa semplice. inoltre sarebbe molto riduttivo e credo diseducativo ridurre tutto a un gioco di lotta tra gli attivisti buoni e i petrolieri cattivi, sarebbe un po' come i vecchi film western in cui i cowboy erano sempre buoni e vincevano sempre, e gli indiani sempre cattivi. in realtà i petrolieri in sé non sono cattivi o dannosi, se i governi si decidessero a governare e a non esserne succubi si potrebbe utilizzare il petrolio in misura molto limitata quando strettamente necessario e non può ancora essere sostituito in toto o in parte con qualcos'altro, come nella produzione di materie plastiche. In quel caso i petrolieri sarebbero ridimensionati e avrebbero una funzione positiva nella società, fornendo nella giusta quantità un bene ancora necessario. Il problema dunque è tutto il sistema, ridurlo a dire semplicemente che i petrolieri sono i cattivi sarebbe una semplificazione esagerata che diventerebbe diseducativa.
Credo che soprattutto nell'educare i bambini bisognerebbe raccontargli storie del passato, esempi da seguire, e insegnare dei valori fondamentali invece che delle teorie economiche o sociologiche. Attraverso i giochi i bambini dovrebbero imparare il rispetto per la natura, per la vita, per le risorse disponibili e l'amore per la conoscenza. Questi sono poi tutti concetti contrari a quelli che ricevono nel mondo moderno: i bambini imparano a sprecare tutto ciò che hanno, dal cibo all'acqua, dall'energia al loro tempo, danno valore ai cellulari e ai computer e non si rendono nemmeno conto di vivere in un ambiente naturale, e sono troppo impegnati a cercare nuovi amici su facebook che per sfruttare internet per leggere e imparare. Dei giochi per bambini dovrebbero consentirgli di esplorare questi nuovi modi di pensare, che sono poi la base per la costruzione di un nuovo mondo.
Sì, confermo che i giochi per bambini si basano su tecniche di gameplay diverse da quelle usate nei giochi e videogiochi per adulti e teenager ecc.
L'oggetto del mio topic in ogni caso voleva essere gli adulti.
Nulla toglie che le storie siano ottime fonti di apprendimento. Sono del tutto d'accordo.
I bambini però imparano anche giocando.
Ad esempio il nascondino è un gioco a cui giocano anche i leoncini, e serve a far imparare le tecniche di imboscata. Forse, con un po' di inventiva, si riuscirebbe a inventare qualcosa di più utile per la società moderna.
Io comunque ripeto, non mi intendo di game design per bambini, e non saprei scendere nei dettagli della discussione.
Questa è un'opinione comune sui giochi.
Tutti i giochi hanno delle sfide (o degli ostacoli), ma possono benissimo non essere altri "esseri umani", volendo possono anche non essere un altro giocatore.
Per fare un esempio esiste Pandemic: http://en.wikipedia.org/wiki/Pandemic_%28board_game%29.
In questo gioco i giocatori sono tutti alleati tra loro e si coordinano per salvare il mondo da una malattia virale.
La mia esperienza di giochi di ruolo mi fa supporre che sia accattivante e interessante ideare un mondo virtuale dove sia possibile simulare una vita senza il denaro. Ovviamente l'intento non è necessariamente quello di insegnare, non tutti vogliono affacciarsi a questa realtà con lo spirito istruttivo, ma potremmo ideare un avvicinamento agevolato a questo processo di disintossicazione utilizzando le tecnologie disponibili al momento.
Ideare un gioco che non preveda conflitti, speculazioni, scontri, tenderà ad interessare un target di per se già predisposto alla non violenza e magari si potrà disintossicare quella marea di persone che giocano a giochi di guerra, se riusciremo a rendere il game interessante e accattivante.
Serve la capacità di elaborare un software, un background di partenza che è semplice (la fotografia del pianeta terra), un motivo per giocare/un obiettivo da raggiungere.
Ho giocato per curiosità per alcuni mesi a Tribals, dove ho scoperto che le persone sono predisposte al conflitto in termini di desiderio di sconfiggere il nemico, ma anche predisposte all'aggregazione, le squadre (tribù) si organizzano in forum interni molto interessanti come processo comunicativo interno al game, dove discutono le tecniche per vincere.
Qui serve una piattaforma dove sia previsto che ognuni si costruisca la sua casa, in una location a scelta (indipendente, condominio, ecc.). In questo mondo non si lavora perchè non serve per mantenersi ma si mangia, si beve, in ristoranti gratuiti, dove si conosce altra gente.
Ok si mangia, si beve, si dorme e poi? Poi si gioca!
A me non piace ma si potrebbe giocare a tennis, quindi ci si iscrive ai tornei di tennis e si simula una partita con altri giocatori reali. Questo già esiste in rete persone che non si conoscono giocano a scacchi, dama, poker.
Si va in barca a vela prendendo una barca al porto e si fa una gita in montagna, poi si va sui pattini e perchè no a caccia di panorami con la macchina fotografica.
Il difficile sta nel simulare tutte le posibilità proposte perchè i campi di applicazione sono pressochè illimitati.
Io andrei all'università, se potessi studierei materie di mio gradimento in questo ZeitWorld. E le applicazioni sarebbero reali, cioè si studierebbero materie conosciute e disponibili a tutti nelle lingue di tutto il mondo.
Manca una cosa però, tolta la difficoltà di metter in piedi una struttura così sofisticata, che comunque potrebbe venire pian piano, e cioè il core del gioco: il punteggio, la crescita, l'arrichcimento in un mondo senza denaro. Le proprietà in un mondo senza proprietà. La vittoria in un mondo senza sconfitti.
Qualcuno ha visto farmville, si progredisce in qualcosa, la casa confortevole, l'agricoltura, le missioni. Ecco la risposta fantasy del mio background di dungeon master: LE MISSIONI.
Chi può immaginare le missioni che sarebbero implementabili.
Il gioco degli utenti e dei master sarebbe pressochè continuo e esponenziamlente possibile.
Il mondo non è come lo vedi ma è come lo immagini: se vuoi volare prima o poi riesci a costruire un aereo, se vuoi andare su Marte prima o poi ci riesci, perchè siamo una specie che in questo è meravigliosa, tanto e tragica la nostra storia di continui e sconsiderati soprusi.
Il gioco può servire ad avvicinare a questo sogno per fare in modo che diventi realtà nell'unico modo possibile, rendere obsoleto il vecchio mondo.
Ciao, mi sono iscritto da poco e quindi posso commentare solo adesso. Secondo me un possibile sistema di punteggio potrebbe essere rappresentato dal calcolo incrociato dei punteggi delle missioni di cui parlavi e dei contributi offerti alla comunità (in qualsiasi ambito: sociale, tecnico, scientifico, letterario, culturale, sportivo, ecc) attraverso la partecipazione o l'intervento nelle stesse missioni o eventi generici. Inoltre, non per forza il gioco dovrebbe essee un videogame, no? É vero, sarebbe abbastanza limitativo, ma si potrebbe inventare un gioco da tavolo di ruolo con altrettanta efficacia sul mondo dei più o meno giovani (ricordo che i giochi da tavolo, soprattutto quelli di ruolo e che richiedono molto impegno e collaborazione sono quelli più amati anche dal pubblico adulto). Inoltre sarebbe molto più semplice e alla portata di tutti idearne uno(gratuitamente, ovvio!) e produrlo, rispetto alla realizzazione di un videogioco che comunque comporta un enorme investimento. Infine credo che un gioco da tavolo possa favorire molto di più la collaborazione e l'aiuto reciproco tra i giocatori, che non si troverebbero davanti a uno schermo a parlare con gente lontana chissà quanto, ma avrebbero la possibilità di interagire direttamente con gli altri giocatori instaurando una costruttiva discussione su cosa sia meglio fare in un determinato momento del gioco (con questo non voglio criticare il meraviglioso mondo del web, che ha reso le distanze tra etnie diverse pressochè nulle: quando fino a un secolo fa poteva sembrare impossibile il poter parlare con un amico in Polinesia, ecco che arriva Skype, Teamspeak, ecc ecc). Ecco la mia idea. Devo dire che questo post mi ha incuriosito talmente tanto che proverò io in prima persona a metterlo in pratica. In futuro, magari, vi informerò dei risultati. Se qualcuno ha suggerimenti da proporre, sono alla più completa disposizione qui in questo thread per commenti.
Mi avete dato un'infinità di idee!!! Un mio amico è un esperto di giochi da tavolo e da una nostra (e vostra) collaborazione potrebbe nascere un importantissimo strumento di diffusione delle teorie del VP e del MZ. Grazie per l'attenzione, attendo consigli.
Prima di tutto un aggiornamento.
Ho trovato alcuni corsi interessanti su coursera che possono essere utili per approfondire l'argomento.
Eccone uno:
https://www.coursera.org/course/gamification
Sono anche rimasto indietro nella discussione.
I giochi si basano tutti su un qualche genere di sfida.
Esiste una vecchia suddivisione di giocatori in 4 tipi, che identifica le sfide che i giocatori preferiscono. E' basata sul i giochi massivi online (MMORPG), ma ritengo sia facilmente assimilabile anche ad altri generi.
Maggiori info su test di bartle:http://en.wikipedia.org/wiki/Bartle_Test
Achiever: giocatori che amano raggiungere un obiettivo (come completare missioni o raggiungere un livello)
Explorer: giocatori che amano esplorare il mondo di gioco e le dinamiche di gioco.
Socializer: giocatori che amano fare amicizia e far parte di un gruppo nel gioco.
Player killer: giocatori che desierano dimostrare la propria dominanza sugli altri.
Basterebbe creare un gioco che stimoli la voglia di esplorare e di raggiungere obiettivi.
Vero. Può essere qualsiasi cosa da un boardgame a un party game.
Party game: http://en.wikipedia.org/wiki/Party_game
Ora che l'idea è stata lanciata, perchè non cominciare a fare qualche scelta e a buttare giù qualche idea? Io mi sono offerto per aiutare a realizzare almeno parte di questo progetto. Se dobbiamo continuare a commentare i commenti degli altri senza portare a nessun avanzamento ai "lavori", possiamo tranquillamente chiudere il post per inutilità. Se arriviamo alla conclusione che questo progetto è fuori dala nostra portata, allora possiamo anche lasciare perdere e possiamo sempre fare in maniera analoga, se manca la voglia di portarlo a compimento. Con questo non sto attaccando nessuno, cerco solo di portare la discussione ad un livello più costruttivo. Non posso dire che sia qualcosa di facile, ma se non ci si prova nemmeno, non si va da nessuna parte. Nessuno si deve sentire obbligato, ma se qualcuno desidera aiutare durante la progettazione di questa idea. Attendo risposte e, nel caso, conferme di disponibilità ad aiutare. Il progetto non è semplice ma non è nemmeno un'opera titanica... si tratta di un gioco "per ragazzi" ma non "da ragazzi". Confido nel vostro impegno e nella vostra partecipazione. A presto.
Concordo con Simone.
Io sono disponibile a offrire consigli su un qualsiasi progetto (e nel caso anche a partecipare).
Propongo un gioco collaborativo dove la sfida da affrontare è offerta dal gioco stesso e non dal conflitto tra giocatori.
I giocatori dovrebbero sforzarsi per collaborare al fine di superare la sfida offerta dal gioco.
---Meccaniche: cooperativo puro
Come meccaniche di gioco si può prendere spunto da qualcosa come D-Day (solo per le dinamiche di gioco, non per il background che è rappresentato dalla seconda guerra mondiale.)
http://www.kickstarter.com/projects/1325766284/d-day-dice-board-game
Se qualcuno conosce altri giochi cooperativi li nomini così si può prendere spunto per le meccaniche di gioco.
---Concetti di gioco
Gli elementi da inserire nel gioco potrebbero essere:
- Tecnologia, sviluppo e risorse intellettuali.
- Ambiente e risorse naturali.
- Collaborazione.
- Intelligenza artificiale.
Quali altri?
---Alcuni appunti su videogame
Se si vuole sviluppare un videogioco (o si vuole creare sia versione boardgame che quella videogame) si può usare Unity, versione free (http://unity3d.com/), UDK o XNA.
Ci penserei a lungo però, creare un videogioco multiplayer è impegnativo.
Si può anche considerare la creazione di un gioco single player dove il giocatore collabora con la I.A. (o con le I.A.)
Ciao Giacomo, mi permetto di fornire qualche piccola idea che, se piace, potrebbe indirizzare la progettazione così da poter cominciare a pensare alle meccaniche di gioco. Innanzitutto bisogna scegliere l'argomento del gioco, dargli un senso.
---------Oggetto del gioco---------------------------------------------------
Scegliamo quale saranno l'obiettivo, lo scopo generale, insomma di cosa si dovranno occupare i giocatori.
Non si tratterà ovviamente di intraprendere una guerra contro altri giocatori, quanto semmai qualcosa di più costruttivo, in pieno rispetto dei valori che vogliamo far trasparire dal gioco stesso.
La mia idea è quella di un gioco in cui tutti i giocatori si debbano riunire in un gruppo solo in cui siano ben determinati i ruoli che ognuno dovrà assumere (ruoli che non rimarrebbero fissi, ma cambierebbero ad ogni tot, magari attraverso il far pescare una carta-ruolo ad ogni giocatore all'inizio di ogni turno di durata da stabilire) per gestire in cooperazione pura (in quanto l'obiettivo risulterebbe comune) una città in pieno stile Venus Project (abbiamo descrizioni e immagini fornite dal sito del VP). Sui possibili ruoli ho scritto più giù.
---------Dotazione del gioco-------------------------------------------------
Ovviamente non possiamo sapere se nel corso della sua progettazione ci troveremo nella condizione di dover aggiungere o togliere o modificare in qualsiasi modo uno più accessori/oggetti necessari allo svolgimento della partita. Nel frattempo si potrebbe cominciare a pensare alla lista di oggetti di necessità primaria che serviranno sicuramente, una lista che come già detto potrà subire modifiche(carte, dadi, plancia di gioco, edifici, segnalini ecc ecc, se ne possono anche inventare alcuni in base ai bisogni che incontreremo).
Una mia idea sarebbe quella di realizzare un boardgame con una plancia/tabellone (chiamatelo pure come volete!) con l'immagine dall'alto di una città stile VP, con tutti i suoi cerchi concentrici dalle funzioni differenti e con la sua rete di trasporti interni ed esterni che servirebbero per i giocatori a spostarsi da un punto della città ad un altro seguendo i percorsi concentrici dei trasporti pubblici stessi. Il problema rimane uno: un gioco di semplice gestione di una città attraverso il controllo di molti parametri che dovremo poi decidere, risulterebbe non solo di una noiosità assurda, ma anche impossibile: il gioco non si reggerebbe da solo. Non essendovi nulla da fare in quanto le variabili in gioco nella gestione di una vera città non potrebbero essere implementate, il gioco smetterebbe di avere senso quasi fin da subito. Ecco allora che mi è venuta l’idea di associare al boardgame un dischetto per PC con un semplice programmino da installare (di cui non potrei occuparmi: in quanto a programmazione sono fermo al linguaggio Pascal ! XD) che dovrebbe simulare il famoso supercomputer centrale presente in ogni città ideata da Jacque Fresco, capace di interconnettersi con altre città virtuali o con altre città fondate e registrate su un server da altri utenti che avranno creato la loro città personale. In questo modo si potrà creare una fitta rete di scambio di informazioni, beni primari, competenze, ecc ecc. Il supercomputer agirebbe esattamente come pensato da Fresco: informerebbe in tempo reale sulle condizioni dei parametri della propria città, sulle disponibilità delle risorse presenti e su cui si baserebbe l’intera economia del luogo, lo stato di avanzamento in materia di evoluzione della città, cultura, tecnologia, trasporti, sicurezza, unità abitative, demografia, ecc ecc (sono solo piccoli suggerimenti). Se questo fosse possibile, e magari ne parliamo con quelli del GDL Programmazione (ma tutti gli altri GDL potrebbero essere di grande aiuto, per esempio il GDL Grafica e video), allora ogni giocatore (o gruppo/team di giocatori)avrebbe la possibilità di interfacciarsi con un mondo molto più ampio e avrebbe modo di confrontarsi con altri utenti riguardo a una qualsiasi tematica. Ultima cosa: il programma dovrebbe fornire spesso missioni da risolvere in relazione alla situazione della città, per esempio se la produzione meccanizzata di un prodotto non soddisfa più il fabbisogno della popolazione della nostra città, il supercomputer ci affiderà la missione di far studiare ad un gruppo di tecnici la maniera di rendere (attraverso un aggiornamento) più produttivi i macchinari.
Questo programma risulterebbe di gran lunga più semplice da programmare rispetto a quello pensato da Paolo Vincenzi in un precedente commento, pur rimanendo una sfida impegnativa. Ma ne potremo parlare a parte.
---------Parliamo di ruoli-------------------------------------------------
Prima si era accennato ai possibili ruoli che ogni componente del team di gestione della città potrebbe assumere. Secondo me, nessuno dovrebbe prevaricare in quanto a potere interno su nessun altro, a meno che ciò non venga fatto avvenire a turno a ogni giocatore in maniera del tutto casuale come (per esempio) indicato prima, ovvero attraverso l’uso di carte-ruolo da pescare, analogamente a quanto succede già in moltissimi giochi da tavolo.
Esempio:
-Sindaco/Gestore degli affari pubblici (nelle modalità già dette)
-Gestore della cultura e del settore scolastico (nella cupola centrale)
-Gestore della produzione meccanizzata e del relativo settore
-Gestore della sanità pubblica, della sicurezza e del settore adiacente a quello scolastico e relativo alla sanità (nella cupola centrale)
-Gestore del settore culturale
-Gestore del settore ricreativo e ristorativo
-Gestore del settore sportivo e dedicato ad attività varie come andare in bicicletta, giocare a golf, fare escursionismo ed equitazione, ecc.
-Gestore dell’energia (ricavata da fonti rinnovabili e pulite, ovviamente!) e del settore relativo
-Gestore del settore “Ricerca e sviluppo” relativo alla progettazione e sviluppo per la città
-Gestore del settore abitativo e dei parametri demografici
-Gestore del settore relativo alle colture destinate all’approvvigionamento interno ed esterno (in caso di forniture di beni primari ad altre città o viceversa, solo in pochi casi particolari in forma di baratto)
-Gestore di alcuni aspetti fondamentali come la rete idrica e fognaria, la rete elettrica, la rete Internet, ecc, ed in genere tutti gli aspetti del genere
Come vedete, le cose da fare ci sono … e i ruoli sono altrettanti. Se a qualcuno venisse in mente qualche altro ruolo, non ci sarebbe di meglio: più sono i ruoli, più numerosi possono essere i membri delle varie squadre e più interessante, più diversificato e intrigante sarà il gioco. Nel caso in cui ci siano meno giocatori che ruoli, allora i rimanenti ruoli saranno distribuiti casualmente ai giocatori presenti. Ciò fa in modo che più sono le persone che giocano, maggiore è il divertimento, in quanto ognuna si identificherà temporaneamente nel suo ruolo e cercherà di portare il maggiore contributo possibile alla squadra. Se si è in pochi, invece, qualcuno avrà più ruoli e comunque la compagnia verrà a mancare sminuendo le infinite possibilità di azione che il gioco offrirebbe in caso di presenza di più persone. Ciò favorirebbe pure la socializzazione reale e pure virtuale tramite il CD-ROM fornito col gioco.
Ultima idea che mi è venuta proprio adesso e che dovrei mettere in una sezione a parte chiamata “meccaniche di gioco”, ma che è troppo poco per creare un ‘intera sezione a parte: la risoluzione delle varie missioni potrebbe portare ad accumulare punti che non servirebbero a creare classifiche in spirito di concorrenza, ma servirebbero solo a migliorare i vari aspetti della propria città (ricollegandomi all’esempio precedente, si potrebbero usare per produrre macchinari più performanti o per farne la manutenzione).
Ecco tutto, ditemi pure cosa ne pensate. Perdonatemi per il lunghissimo commento, ma così ho evitato di farne moltissimi separati e così possiamo mantenere questa pagina un po’ più ordinata. A presto.
Mi pare un'idea molto bella e che potrebbe dare dei bei frutti.
Alla prossima riunione in TeamSpeak di questa domenica se volete presentare il progetto sarebbe molto bello, se non ci sarà nessuno dei due ne parlerò io a tutti gli altri e vedremo il da farsi.
Ciao, Valerio! Ti giuro che non avrei mai pensato che questa idea sarebbe potuta arrivare tanto in là da giungere ad essere discussa a livello nazionale e mi fa molto piacere. Pur non essendo l'autore dell'idea originale sento di poterlo dire da parte di tutti e a tal proposito ti ringrazio per l'attenzione che hai prestato a questo post. Nonostante ció, mi dispiace immensamente ma ho qualche problema con il pc di casa (sto scrivendo da un dispositivo portatile) e non riusciró sicuramente ad esserci domenica. Se qualcuno di coloro che sono intervenuti in queto post è disponibile ad esserci, puó tranquillamente servirsi del mio lungo commento precedente nel quale ho fatto il punto della situazione. Mi scuso ulteriormente e attendo nuovi consigli e idee per sviluppare questo progetto nel migliore dei modi. :)
questo 3d è molto bello, mi spiace di non averlo seguito a dovere e sopratutto di non avervi segnalato questo:
https://docs.google.com/document/d/1jn88jW4p-cPVFs1QTPA0kmQM8j-ohy-BysU0...
per ciò che concerne il gioco da tavolo tenetelo presente visto che è già bell' e pronto!
ciauuuuu
Grazie di tutto, Masma, il problema ora è: accontentarsi di ciò che hanno già fatto o tentare comunque di sviluppare ancora meglio l'idea??? Sicuramente, da ciò che ho notato, il gioco che ci hai ricordato è molto semplice e la sua struttura è molto scarna, l'idea di fondo però era proprio quella che cercavo e quella fornita da coloro che hanno realizzato quel gioco è interessantissima e direi quasi perfetta. Non avrei mai avuto una fantasia talmente vasta da poter realizzare un'idea del genere. Perciò ti chiedo cosa secondo te dovremmo fare, se migliorarlo o promuoverlo (io suggerirei sia di migliorarlo, sia di promuovere la versione migliorata, sia di promuovere il miglioramento continuo del gioco da parte di chiunque voglia aiutare). Attendendo una tua risposta, ti ringrazio nuovamente per il sostegno che ci hai fornito anche con solo un semplice commento. ciauuuu anche a te
ciao simone.
migliorarlo? promuoverlo? tutt'e due?....
io direi tutt'e due ;-) il gioco è opensource, e quindi è fatto per essere condiviso migliorato e diffuso.
dunque ti esorto a non aver nessun tipo di remore in proposito.
magari contatta gli autori per avviare una collaborazione (anche se non è obbligatorio).
ciauuuuu
Ciao. Vi informo che ho cominciato la progettazione del gioco. Ho cercato di non stravolgerlo troppo rispetto alla versione prodotta precedentemente dagli altri attivisti. Mi sono limitato a rendere le meccaniche di gioco molto più aperte e un po' più complesse. Mi sono proposto per la produzione fisica e teorica del gioco, perciò ne produrrò il primo esemplare. Essendo una cosa fatta in casa, sarà una versione molto "rustica": non possedendo una stampante 3D, e qui mi accorgo di quanto utile sarebbe in realtà, sono costretto a costruirlo interamente in cartone indurito da colla vinilica (un materiale certamente poco nobile e grezzo, ma che svolge perfettamente la sua semplice funzione ed è di facile reperibilità e di bassissimi prezzi). Mi offro come già detto per produrne il primo e per mostrarlo in tutti i suoi dettagli e aspetti in un video che inserirò in un commento successivo. Prevedo che non avrò terminato prima delle vacanze estive di cui essendo un quindicenne posso godere (XD) e in cui avrei più tempo per lavorarci. penserò a tutto io e provvederò a migliorare ciò che eventualmente considererete non appropriato, e contemporaneamente lancio un'idea ovviamente realizzabile solo dopo che i "lavori" saranno compiuti: perchè non unire le forze e fare in modo che organizzando la produzione di questi giochi da tavolo (suddividendo i compiti, per esempio quelli di Milano che da quanto ne so hanno a disposizione una stampante 3D, potrebbero stampare le parti plastiche del gioco come dadi, segnalini ecc ecc , rendendolo un prodotto veramente "autoprodotto" e soprattutto SOSTENIBILE)si possa creare una rete più o meno capillare di produzione (ho detto RETE di produzione e non LINEA di produzione!) e poter diffondere questi "strumenti per la diffusione indiretta del movimento", magari vendendoli come le magliette da 5€ oppure tramite donazione volontaria??? Ciò porterebbe molti vantaggi e sicuramente la mia soddisfazione personale per l'averCI aiutati in questo modo sarebbe doppia. Che ne dite?
P.S.: Accetto ancora qualsiasi forma di suggerimento, se volete sapere come la progettazione del gioco stia procedendo per poterla commentare, vi basta chiedere e scriverò tutto. A presto.
Ho trovato un trailer che magari può interessare.
Il gioco si chiama World Peace, e pare sia apprezzato anche dai bambini.
Gli strumenti per giocare mi sembrano facili da ottenere e da implementare.
Se qualcuno è interessato può dare un'occhiata al video qua:
http://www.youtube.com/watch?v=LqJnk-jYWRM
Io sono appassionato di giochi.
Se qualcuno è interessato a provare una partita in zona Milano avvisatemi che cerco anche di informarmi meglio sulle regole.
Grazie per l'informazione. Una sola cosa: ho cercato ovunque sul Web, ma non ho trovato nulla su quel gioco: infatti il tipo che l'ha inventato dice di non volerlo vendere per non diminuire le possibilità di personalizzazione attuabili dai possibili giocatori. In poche parole, ognuno deve farsi il proprio World Peace Game... che è ciò che sto cercando di fare, ma per ora con risultati molto peggiori (ma buoni) di quelli del video. Certo, farebbe comodo sapere le meccaniche di gioco di quel gioco per migliorare le nostre e trarne spunto. Grazie e a presto!
Uhm.... già.
Ho fatto una ricerca anch'io e snon sono riuscito a reperire abbastanza regole, solo alcuni principi base. Magari è utile per prendere spunto.
Immagino li hai già visti, li pubblico per gli altri. Si trovano su questo sito: http:/www.worldpeacegame.org/ (pieno di sponsor per il libro del professore in questione.)
Si potrebbe provare a contattare per vedere se può darci qualcosa.
Io personalmente non trovo ragionevole creare un gioco per la pace e poi coprirlo con il segreto :p, magari ha un piano.
Buongiorno a tutti. la progettazione e la realizzazione del gioco purtroppo hanno avuto alcuni contrattempi e sono state temporaneamente sospese. Nel frattempo mi sto già dedicando a programmare il supporto al gioco da tavolo, ovvero il videogame: spero di completarlo entro settembre, ma non volendomi sbilanciare troppo o troppo poco non posso darvi un periodo certo di termine.
Il videogame richiederà inizialmente al giocatore se esso sia in compagnia di altri giocatori (e quindi debba utilizzare la plancia di gioco reale e fisica, le carte, i segnalini, ecc necessari al gioco da tavolo che sarà quindi supportato e guidato dal programma) o se esso abbia intenzione di giocare una versione esclusivamente videoludica (in single ma anche in multiplayer, se riesco). Già so che sarà un'impresa molto ardua, ma dovrei riuscirci in tempi ragionevoli (ho un amico che è già in grado di programmare in c/c++ che è disposto ad aiutarmi). In questo modo, si potrà giocare anche senza possedere gli oggetti reali come il tabellone, e si potrà quindi scaricare liberamente e gratuitamente il gioco direttamente da un link che sarà postato nel commento che sancirà la fine di questo """""lavoraccio""""" (tra molte virgolette).
Per suggerimenti di qualsiasi tipo, rivolgetevi a me qui in questo thread.
A presto.
creare un engine di gioco specificamente per questo progetto potrebbe impiegare tempo.
Mentre procedi a valutare l'idea ti consiglio due strumenti che, secondo me, potrebbero velocizzare lo sviluppo.
- Unity 3d (già nominato in precedenza) è un game engine con una versione gratuita.
- Orthello è un componente che puoi aggiungere a Unity per facilitare lo sviluppo. (Non l'ho ancora provato ma ne ho sentito parlare bene). Anche questo ha una versione gratuita.
Per la grafica ti consiglio OpenGameArt. Lì puoi cercare elementi grafici da aggiungere al gioco.
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Non mi sembra affatto una cattiva idea, visto che i bambini imparano l'arte della distruzione e della guerra a 360° da videogames e cartoni animati.
Certo che bisognerebbe rendere il tutto molto accattivante con attivisti che inseguono petrolieri e li prendono al lazoo come tori!
Saluti
Pol