Guerra in Iraq, 1.4 milioni di morti: Bush e Blair sentenziati CRIMINALI DI GUERRA!
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Le udienze del processo sono archiviate qui:
http://www.ustream.tv/user/PGPF/videos
Global Research
Mathaba.net 31 Ottobre 2011
Per la prima volta saranno esaminate le accuse per crimini di guerra contro i due ex capi di Stato.
Dal 19 al 22 novembre 2011, il processo contro George W. Bush (l’ex presidente degli Stati Uniti) e Anthony L. Blair (ex Primo Ministro britannico) si terrà a Kuala Lumpur. Questa è la prima volta che le accuse per crimini di guerra contro i due ex capi di Stato saranno esaminate nel rispetto di una corretta procedura legale.
Le accuse sono state dirette contro gli accusati dalla Commissione per i Crimini di Guerra di Kuala Lumpur (KLWCC), a seguito delle procedure previste dalla legge. La Commissione, dopo aver ricevuto denunce da vittime della guerra in Iraq nel 2009, ha proceduto ad effettuare un’accurata e approfondita indagine per quasi due anni e, nel 2011, ha costituito accuse formali per crimini di guerra contro Bush, Blair e i loro associati.
L’invasione dell’Iraq nel 2003 e la sua occupazione hanno provocato la morte di 1,4 milioni di iracheni. Innumerevoli altri hanno sopportato torture e privazioni indicibili. Le grida di queste vittime sono finora rimaste inascoltate dalla comunità internazionale. Il diritto umano fondamentale di essere ascoltati è stato loro negato.
Come risultato, nel 2008 è stato costituito il KLWCC per colmare questo vuoto e per agire, come iniziativa dei popoli, per fornire un modo a tali vittime per presentare le loro lamentele e per avere la loro giornata in una corte di giustizia popolare.
La prima accusa contro George W. Bush e Anthony L. Blair per Crimini contro la Pace:
Gli imputati hanno commesso crimini contro la pace, nel senso che le persone Accusate hanno pianificato, predisposto e invaso lo stato sovrano dell’Iraq il 19 marzo 2003 in violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
La seconda accusa è di crimine di tortura e crimini di guerra, nei confronti di otto cittadini degli Stati Uniti che sono in particolare George W. Bush, Donald Rumsfeld, Dick Cheney, Alberto Gonzales, David Addington, William Haynes, Jay Bybee e John Yoo, in cui:
Le persone Accusate hanno commesso il crimine di tortura e crimini di guerra, in quanto: gli imputati hanno volontariamente partecipato alla formulazione di ordini esecutivi e direttive per escludere l’applicabilità di tutte le convenzioni e le leggi internazionali, in particolare la Convenzione contro la tortura del 1984, la Convenzione di Ginevra III, 1949, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la Carta delle Nazioni Unite, in relazione alla guerra lanciata dagli Stati Uniti e altri in Afghanistan (nel 2001) e in Iraq (marzo 2003), inoltre, e/o sulla base e nel perseguimento dello stesso, le persone Accusate hanno autorizzato o sono stati conniventi, ordinando atti di tortura e trattamenti crudeli, degradante e inumano trattamento nei confronti di vittime, in violazione del diritto internazionale, dei trattati e delle convenzioni tra cui la Convenzione contro la tortura del 1984 e le Convenzioni di Ginevra, inclusa la Convenzione di Ginevra III del 1949.
Il processo si terrà davanti al Tribunale per i crimini di guerra di Kuala Lumpur, che è costituito da eminenti personalità in possesso di qualifiche legali.
I giudici del Tribunale, che fanno capo al giudice in pensione della Corte Federale malese Dato’ Sulaiman Abdul Kadir, includono anche altri nomi importanti come il signor Alfred Lambremont Webre, un laureato di Yale, che ha scritto alcuni libri sulla politica, Dato’ Zakaria Yatim, giudice in pensione della Corte Federale malese, Tunku Sofiah Jewa, avvocato e autore di numerose pubblicazioni in diritto internazionale, il prof Salleh Buang, ex Consigliere federale del procuratore generale Chambers e autore di spicco, il prof Niloufer Bhagwat, esperto di Diritto Costituzionale, Diritto Amministrativo e Diritto Internazionale, e il Prof. Dr. emerito Datuk Shad Saleem Faruqi, prominente accademico e professore di diritto.
Il Tribunale giudicherà e valuterà le prove presentate, come in ogni tribunale. I giudici del tribunale devono essere convinti che le accuse sono provate oltre ogni ragionevole dubbio e fornire un giudizio motivato.
Nel caso in cui il tribunale condannasse uno qualsiasi degli imputati, l’unica sanzione è che il nome del colpevole sarà iscritta nel Registro dei Criminali di Guerra della Commissione e pubblicizzato in tutto il mondo. Il tribunale è un tribunale di coscienza e un’iniziativa dei popoli.
L’accusa per il processo sarà presentata dal Prof. Gurdial S Nijar, professore di legge di spicco e autore di numerose pubblicazioni giuridiche e dal Prof. Francis Boyle, eminente professore americano, professionista e sostenitore del diritto internazionale, e assistito da un team di avvocati.
Il processo si terrà in una corte aperta dal 19 al 22 Novembre 2011 presso la sede della Fondazione Al-Bukhari a Jalan Perdana, Kuala Lumpur.
Fonte: Global Research 19 Novembre 2011
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.com
Tratto da: Il processo contro Bush e Blair per crimini di guerra a Kuala Lumpur | Informare per Resistere
http://informarexresistere.fr/2011/11/22/il-processo-contro-bush-e-blair...
FONTE: http://mcc43.wordpress.com/2011/11/21/bushblair-alla-sbarra-per-lattacco...
Bush&Blair alla sbarra per l’attacco all’Iraq: storico evento, omertà dei media, anche sulla condanna
novembre 21, 2011
tags: Gran Bretagna, inCiviltà, Iraq, USA
George W. Bush, Tony Blair
Quante volte hanno ripetuto la notizia che Interpol e ICC avevano emesso ordini di cattura per i Gheddafi e altri personaggi del regime, assimilandoli a una condanna già avvenuta. Quanti, invece, hanno sentito o letto una notizia sul procedimento in corso a Kuala Lampur per gli imputati Tony Blair e George Bush jr. accusati di proditorio attacco all’Iraq nel 2003?
Provando a mettere nella ricerca Google News in italiano i loro nomi, la notizia non compare. Nelle news in Inglese, è rilanciata solo dai media asiatici; e da un articolo del WashingtonPost di parecchi giorni fa, non sulle accuse mosse, ma sull’importanza che a questo processo danno “gli attivisti” della Malesia.
Mahathir Mohamad, fondatore della Kuala Lumpur War Crimes Commission
KLWCC è l’acronimo di Kuala Lumpur War Crimes Commission fondata nel 2007 da Mahathir Mohamad, ex premier della Malesia, per procedere agli accertamenti di accuse di crimini di guerra in Iraq, nei territori palestinesi e nel Libano. E’ dichiaratamente alternativa alla Corte penale internazionale dell’Aia, che Matahir ha accusato di non essere imparziale nell’accettazione dei casi da portare in giudizio.
Il sito web http://criminalisewar.org/?p=307
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Le audizioni pubbliche del procedimento contro Bush e Blair avvengono in data – 19-22 novembre 2011 – Possono essere seguite in diretta o in differita qui:
http://www.ustream.tv/channel/kl-war-crime-tribunal
Qui il riassunto del lavoro preparatorio della Commissione da Global Reserch
I Report sul procedimento,
da –NewStraitsTime
e da -Cynthia McKinney, deputata al Congresso americano per il partito democratico 94-2002, pacifista, aderente al Partito dei Verdi, esperta di legge e relazioni internazionali
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Le accuse formulate:
Gli Stati Uniti hanno agito unilateralmente bypassando il Consiglio di sicurezza ONU per lanciare l’attacco contro l’Iraq.
Il punto di vista di Regno Unito e Stati Uniti era il cambiamento di regime da sostenere con l’uso della forza, ed era stato espresso fin dal 1998.
Blair è citato per aver detto che, anche se non c’era nessuna minaccia delle armi di distruzione di massa, egli era favorevole al cambiamento di regime in Iraq, nonostante il parere del Procuratore generale del Regno Unito, in data 17 marzo 2003 secondo il quale un cambiamento di regime non poteva essere perseguito con azione militare.
Gli USA sono citati per intelligence proditoria e sbagliata – comprendente anche un taglia-incolla di un articolo del 1995 redatto da uno studente di filosofia e l’affermazione che Saddam Hussein stava tentando di ottenere uranio dal Niger – finalizzata al cambiamento di regime. Inoltre, sulla base delle memorie del segretario al Tesoro Paul O’ Neill, per la dichiarazione di Bush su un’invasione dell’Iraq durante la prima riunione di gabinetto dopo il suo insediamento alla Casa Bianca.
Nel corso del secondo giorno delle udienze, l’accusa ha terminato l’arringa sostenendo che la guerra contro l’Iraq è stata iniziata con arroganza, portando i soldati statunitensi e britannici nell’area per uccidere o essere uccisi e in completo disprezzo per il diritto internazionale.
La pena richiesta è che il pronunciamento finale – ottenuto al di là di ogni ragionevole dubbio sulla loro colpevolezza – sia inviato all’ICC per l’avvio di un procedimento ufficiale, che i singoli stati siano invitati ad attivarsi contro di loro, e a e che i loro nomi siano inscritti nel registro della Commissione per i crimini di guerra e inclusi in tutte le pubblicazioni del Tribunale stesso.
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Sarà interessante vedere il comportamento dell’ICC, International Criminal Court, quando si avrà la sentenza della Commissione di Kuala Lampur anche in vista delle denunce che sono state presentate da varie parti contro la Nato e i paesi delle colazioni per l’attacco alla Libia, anch’esso su basi d’intelligence proditorie, il bombardamento di vittime civili, e contro il CNT – da essi riconosciuto come rappresentante legittimo della Libia per l’enorme numero di crimini: uccisioni, detenzioni senza accusa, torture, genocidio che essi ha fatto o lasciato commettere.
Da segnalare che anche in Gran Bretagna si sta indagando su Blair e le circostanze che lo hanno portato alla guerra contro l’Iraq, ma ovviamente è un’indagine che incontra molti ostacoli e procede a rilento
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FERMO IMMAGINE SULLA DIRETTA DEL DIBATTIMENTO

da notare il numero di utenti collegati!
PERCHE’ MAI DOVREBBERO SMETTERE DI AGGREDIRE LE ALTRE NAZIONI SE L’INTERESSE PER IL DIRITTO INTERNAZIONALE E’ INESISTENTE?
MA SE BBC E ALJAZEERA TRASMETTONO IMMAGINI FASULLE L’INDIGNAZIONE O LA GIOIA DEL PUBBLICO SALGONO ALLE STELLE.
CHE COSA SIAMO DIVENTATI? ROBOT CHE ATTENDONO CHE QUALCUNO INSERISCA LA BATTERIA PER APPLAUDIRE?
22 novembre: la sentenza
Il collegio giudicante composto di cinque membri ha deciso all’unanimità che Bush e Blair sono colpevoli di genocidio e crimini contro la pace e l’umanità con l’invasione dell’Iraq nel 2003, ciò in palese violazione del diritto internazionale.
I giudici hanno stabilito che la guerra contro l’Iraq è stata un flagrante abuso del diritto, un atto di aggressione che ha comportato un omicidio di massa del popolo iracheno. Sono giunti all’emissione del verdetto dopo aver riscontrato che gli Stati Uniti, sotto la guida di Bush, hanno creato falsi documenti per dimostrare che l’Iraq deteneva armi di distruzione di massa.
Hanno comunicato che i risultati del Tribunale saranno resi disponibili ai membri STATUTO DI ROMA DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE affinché i nomi di Bush e Blair siano inseriti in un registro di crimini di guerra.
Gli avvocati e gli attivisti dei diritti umani presenti hanno dichiarato che il verdetto dal Tribunale è un punto di riferimento storico.
Il Tribunale intende poi istruire un altro procedimento con l’accusa di torture e crimini di guerra contro altri sette indiziati fra i quali Donald Rumsfeld e Dick Cheney.
Le udienze sono state trasmesse in diretta. Per la parte che ho seguito, ho potuto constatare il rigore con il quale venivano esposte le tesi dell’accusa e della difesa, con rigorosa esclusione di tutte le affermazioni che contenessero anche solo la parvenza di un convincimento personale degli avvocati e dell’accusatore, richiedendo puntigliosamente in conformità a quali norme era sostenibile l’opinione. Una lunga discussione è avvenuta durante l’udienza del 21 novembre sulla “responsabilità to protect”.
Di cosa si tratta?
Il summit del gruppo dei 77 (G77) – organizzazione intergovernativa delle Nazioni Unite – riunito nell’aprile del 2000 all’Avana – aveva affermato che la globalizzazione non deve essere pretesto per violare la sovranità e il principio di non ingerenza, rifiutando il concetto di intervento umanitario.
Venne in seguito costituita una commissione – la ICISS – per riaffrontare la questione qualora si verifichino casi di genocidio come avvenne in Ruanda. Il termine dei lavori si ebbe il 30 settembre del 2001, dopo lo choc dell’attentato terroristico alle torri gemelle. La conclusione fu, allora, che “la sovranità è responsabilità e gli stati devono intervenire nei paesi che non possono o non vogliono esercitarla” raccomandando al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di approvare una risoluzione in questo senso. Nel 2008 la questione torna di attualità per l’esigenza di impedire che sotto la parvenza d’intervento umanitario si realizzi un progetto d’ingerenza negli altri stati.
Nel caso dell’intervento in Iraq quello che non è stato provato è che Saddam Hussein stesse minacciando le popolazioni degli Usa e della Gran Bretagna, il che avrebbe reso lecito l’intervento, al contrario l’affermazione di detenzione di armi di distruzione di massa da parte del regime iracheno era un’accusa montata ad arte, quindi un esercizio d’ingerenza negli affari di un altro stato.
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Nota su risoluzione UN 1973
Nel caso recente della Libia, il principio venne esteso in questi termini: il governo libico non è in grado di proteggere i suoi cittadini (… da se stesso) e ciò autorizza un intervento.
L’affermazione d’imminente pericolo per popolazione, nell’esordio della risoluzione 1973 è espressa in questi termini: “Esprimendo profonda preoccupazione per il deteriorarsi della situazione, l’incremento della violenza e le numerose vittime civili”.
Manca di qualunque indagine sui responsabili dei crimini, solo in seguito l’accertamento di Amnesty ha chiarito che non vi era stato alcun omicidio di massa ma combattimenti cruenti nei quali i militari e le forze di polizia erano state soverchiate da dimostranti armati, con vittime su entrambi i fronti.
**** gli articoli e i link a Ustream per le udienze nella raccolta Bush&Blair, KLWCC
a questo link
http://www.searcheeze.com/p/mcc43/articolo-bush-blair-iraq-klwcc
Avevo letto qualcosa a riguardo sul sito VocidallaStrada..
http://www.vocidallastrada.com/2011/11/bush-e-blair-processati-per-crimi...
Ma e' la solita presa per il culo secondo me, in quanto i nomi dei colpevoli saranno inseriti in un registro di crimini di guerra. Bella li'..altro che i nomi inseriti in un registro..io farei inserire le persone fisiche da qualche altra parte!!
Comunque approfitto per questa occasione per far i complimenti a Ryuzakero per i suoi continui aggiornamenti! Continua cosi', KEEP ON ROCKIN'!!
;-D
L'Iraq di Saddam Hussein
Il partito Baʿth aveva un programma progressista e socialista che puntava alla modernizzazione e secolarizzazione dell'Iraq. Saddam Hussein si attenne alla linea del suo partito e proseguì le riforme modernizzatrici iniziate dai suoi predecessori, completando riforme quali la concessione alle donne di diritti pari a quelli degli uomini, l'introduzione di un codice civile modellato su quelli dei paesi occidentali (che sostituì la Sharīʿa) e la creazione di un apparato giudiziario laico (che comportò l'abolizione delle corti islamiche, anche se alcuni sostengono che vennero conservate per casi particolari).
Dopo essere stato incaricato di sovrintendere alla nazionalizzazione dell'industria petrolifera irachena (1972), Saddam utilizzò una parte consistente dei profitti petroliferi per programmi di welfare (istruzione gratuita ed obbligatoria; sanità pubblica gratuita) o per modernizzare le infrastrutture e l'economia dell'Iraq, ad esempio portando l'elettricità in tutto il Paese
[..]
Saddam è sopravvissuto a numerosi colpi di Stato, tentativi di assassinio e complotti.
Il 1º giugno 1972, portò a compimento il processo di nazionalizzazione delle compagnie petrolifere occidentali che avevano il monopolio sul petrolio iracheno. Saddam favorì la modernizzazione dell'economia irachena, affrettando la costruzione di industrie e seguendone il loro sviluppo. Supervisionò anche la modernizzazione dell'agricoltura conseguita con una massiccia meccanizzazione agricola e corroborata da un'ampia distribuzione di terre ai contadini.
Favorì una rivoluzione globale delle industrie energetiche, così come lo sviluppo dei servizi pubblici, dal trasporto all'educazione. Avviò e perfezionò una campagna nazionale per lo sradicamento dell'analfabetismo e a favore dell'istruzione obbligatoria gratuita.
Nel novembre del 2000 Saddam iniziò a richiedere che il petrolio iracheno fosse pagato in euro anziché in dollari, forse perché gran parte delle importazioni irachene avvenivano dai paesi europei, ma più probabilmente per tentare di indebolire la moneta statunitense: infatti secondo alcuni la domanda di dollari sarebbe dovuta soprattutto alla compravendita del greggio in quella valuta, il che sosterrebbe il suo cambio, proteggendolo dalla svalutazione.
L'embargo proclamato dalle Nazioni Unite a seguito della guerra ha pesato fortemente sull'economia irachena, vista la difficoltà per l'apposito Ufficio dell'ONU incaricato di vagliare la rilevanza militare di ogni componente elettronico e ad alto contenuto tecnologico la cui importazione veniva sollecitata dall'Iraq e che, tra l'altro, ha a lungo impedito al Paese di sfruttare appieno la sua potenzialità energetica e idrica che in forte misura dipendevano proprio da un corretto impiego e da un'utilizzazione appropriata di tali apparecchiature.
Il degrado dell'efficienza industriale fu notevole e di questo pagò le conseguenze la popolazione civile, anche se la componente militare del regime iracheno fu messa al riparo col massimo dell'impegno possibile.
Nel 1996 il parlamento iracheno ha accettato un piano del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che autorizzava la vendita di quantità limitate di petrolio per far fronte alle necessità primarie alimentari e farmaceutiche del Paese (cosiddetto piano Oil for food ovvero petrolio in cambio di cibo).
[..]
Numerose e autorevoli organizzazioni umanitarie (tra le quali Amnesty International[5] e Human Rights Watch[6]) hanno criticato non solo la condanna a morte, ma anche lo svolgimento del processo, in cui non sarebbero stati sufficientemente tutelati i diritti della difesa e il cui svolgimento sarebbe stato sottoposto a forti pressioni da parte del governo iracheno e, indirettamente, da parte dell'Amministrazione statunitense.
http://it.wikipedia.org/wiki/Saddam_Hussein
Iraq, Afghanistan e Libia: la "ricostruzione"
Che significa “ricostruzione” nel codice della NATO? Significa innanzi tutto privatizzazioni, e poi centri commerciali, lussuosi centri residenziali per gli addetti delle Organizzazioni Non Governative e delle agenzie ONU, edifici sfarzosi per le banche e per le agenzie finanziarie, basi militari, bordelli per soldati, campi da golf, ecc. In Afghanistan la parola “ricostruzione” ha significato questo, quindi per la popolazione niente servizi pubblici, niente case popolari, niente acquedotti, niente rete elettrica, niente scuole e niente ospedali, o quei pochi che si mettono su nascono fatiscenti e rimangono inutilizzati.
In questi ultimi quaranta anni la popolazione della Libia era quadruplicata, la mortalità infantile crollata, la vita media aumentata. Ci si interroga, giustamente, sul numero dei morti civili in Iraq durante la guerra, ma non si fa il computo dei morti civili per la “pace”. La pace non è che la guerra condotta con altri mezzi, diceva Georges Clemenceau. In Iraq infatti si comincia a toccare con mano il calo demografico. Senz’acqua e senza elettricità la popolazione diminuisce in modo costante, ed in contesti climatici ed ambientali come quelli dell’Iraq o della Libia, il calo demografico diventa inesorabile, un vero genocidio strisciante. Altro che orco!
http://apps.sevengates.org/Forum/message/index.cfm?topicgroupID=15181&to...
Senza infrastrutture la desertica Libia rischia di ridursi nuovamente ad un milione di abitanti nel giro di una generazione, e la NATO avrà così risolto i suoi problemi, perché un Paese spopolato si saccheggia più facilmente delle sue risorse.
http://www.cloroalclero.com/?p=7687
Svizzera.
La lettera mandata al Consiglio Superiore Svizzero nella quale si richiede di emettere un mandato di cattura internazionale per i componenti dei Bilderberg, nessuno escluso, la richiesta è stata fatta da Magistrati e Politici Svizzeri, inoltre chiedono di arrestare Hernry Kissinger e G,W. Bush se dovessero mettere piede in suolo Svizzero dato che già esiste nei loro confronti un mandato di cattura internazionale, che purtroppo nessun stato vuole eseguire, viene specificato che anche Sarkozy verrà denunciato in Svizzera come criminale di Guerra.
http://www.mentereale.com/articoli/sarkozy-nella-tenaglia-della-magistra...
Canada.
Quasi il 50% dei Parlamentari, Senatori e altre alte cariche politiche del paese, sono d'accordo nell'arrestare l'ex Presidente americano Bush, il Vice Cheney e Rumsfeld in caso dovessero mettere piede in Canada, l'iniziativa è venuta fuori dopo aver letto le motivazioni che portarono il Canada a prendere parte in una guerra di aggressione contro l'Afiganistan e Iraq basata su false prove portate dall'amministrazione Bush.
http://www.mentereale.com/articoli/eppure-sono-notizie-da-prima-pagina
12 Ottobre 2011: Bush in Canada, Amnesty ne chiede l'arresto
Amnesty International ha chiesto alle autorita’ canadesi di arrestare e incriminare George W. Bush, responsabile - secondo l’organizzazione - di aver autorizzato la tortura durante la guerra contro il terrorismo.
La richiesta e’ giunta al procuratore generale canadese in occasione di una visita che l’ex presidente americano dovrebbe compiere in Canada il 20 ottobre, per partecipare a un summit economico nella provincia della Columbia Britannica.
“Il Canada ha l’obbligo internazionale di arrestare e incriminare l’ex presidente Bush in considerazione della sua responsabilita’ per crimini di diritto internazionale, inclusa la tortura”, ha affermato la direttrice di Amnesty per le Americhe, Susan Lee.
“Visto che gli Usa finora non hanno portato l’ex presidente di fronte alla giustizia, la comunita’ internazionale deve intervenire. Se il Canada non assumera’ l’iniziativa durante la visita dell’ex presidente, violera’ la Convenzione Onu contro la tortura e mostrera’ disprezzo nei confronti dei diritti fondamentali”, ha aggiunto Lee.
L’iniziativa e’ stata criticata dal ministro dell’Interno canadese, Jason Kenney, che l’ha definita “ideologica”. “Queste bravate spiegano perche’ molti rispettati difensori dei diritti umani hanno abbandonato Amnesty International”, ha sottolineato l’esponente di governo.
Non e’ la prima volta che gruppi per i diritti civili si attivano per far arrestare Bush all’estero. A febbraio l’ex presidente fu costretto ad annullare un viaggio in Svizzera per il timore di finire in manette.
http://qn.quotidiano.net/esteri/2011/10/13/599715-bush_canada_amnesty_ch...
1 Dicembre 2011, Amnesty International chiede all'Etiopia di arrestare G.Bush.
L’organizzazione dei diritti umani Amnesty International ha chiesto in tre paesi africani di arrestare l’ex presidente americano George W. Bush quando effettuerà la sua visita in questi paesi, per i “crimini” da lui commessi, tra cui figura quello di “tortura”.
Bush andrà dall’ 1 al 5 dicembre in Zambia, Tanzania ed Etiopia, per promuovere dei programmi sanitari, focalizzati sulla lotta contro il cancro al cervello e al seno.
In un comunicato, Amnesty International ha dichiarato che vi sono prove sufficienti per chiedere all’Etiopia, alla Tanzania e allo Zambia di aprire un’inchiesta contro Bush sulla sua presunta responsabilità per gli atti di tortura ordinati.
Bush è accusato organizzazione dei diritti umani di aver autorizzato metodi di tortura negli Stati Uniti con il pretesto della “guerra contro il terrorismo” negli anni 2000. Tra le torture autorizzate c’era il waterboarding, un annegamento simulato.
Nel mese di ottobre, Amnesty aveva fatto le stesse richieste al Canada, quando l’ex presidente Usa era andato per una conferenza.
Nel mese di febbraio, l’ex presidente Usa aveva annullato una visita in Svizzera, dopo che, ugualmente, era stata fatta una richiesta di arresto.
http://allnewz.it/2011/12/amnesty-international-arrestate-george-bush/
Qua c'è il rapporto di Amnesty:
http://www.amnesty.org/en/library/asset/AMR51/097/2011/en/81bd2527-05cc-...
Tortura del Waterboarding:
http://it.wikipedia.org/wiki/Waterboarding
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Bush e Blair giudicati colpevoli di crimini di guerra in un tribunale della Malesia.
Mahi Ramakrishnan, Press Tv, Kuala Lumpur, 22 Nov 2011
http://www.presstv.ir/detail/211548.html
L’ex presidente degli Stati Uniti George Bush e il suo ex collega Tony Blair sono stati giudicati colpevoli di crimini di guerra dal Tribunale per i crimini di guerra di Kuala Lumpur, che ha tenuto un’audizione di quattro giorni in Malesia.
I cinque magistrati del tribunale hanno deciso all’unanimità che Bush e Blair hanno commesso genocidio e crimini contro la pace e l’umanità quando invasero l’Iraq nel 2003 in palese violazione del diritto internazionale.
I giudici hanno stabilito che la guerra contro l’Iraq da parte di entrambi gli ex capi di stato è stata un flagrante abuso dei diritti, un atto di aggressione che equivale a un omicidio di massa del popolo iracheno.
Nel loro verdetto, i giudici hanno detto che gli Stati Uniti, sotto la guida di Bush, hanno prodotto documenti falsi per sostenere che l’Iraq aveva armi di distruzione di massa.
Essi hanno inoltre detto che i risultati del tribunale saranno resi disponibili ai membri dello Statuto di Roma e che i nomi di Bush e Blair saranno inseriti in un registro di crimini di guerra.
Sia Bush che Blair hanno ripetutamente affermato la cosiddetta guerra contro il terrorismo era diretta a terroristi.
Avvocati e attivisti dei diritti umani presenti all’audizione hanno detto che il verdetto del tribunale è una decisione storica. La Fondazione per i crimini di guerra di Kuala Lumpur ha detto di voler influenzare la Corte penale internazionale a carico dell’ex presidente degli Stati Uniti George Bush e l’ex premier britannico Tony Blair per questi crimini di guerra.
traduzione: raggioindaco.
http://raggioindaco.wordpress.com/2011/11/23/bush-e-blair-giudicati-colp...