Come s’impartirà l’educazione?
Il sistema educativo dovrebbe andare oltre la semplice presentazione di fatti da memorizzare. L’aspetto più importante di un sistema educativo innovativo é l’enfasi che viene data alla comunicazione e alla capacità di risolvere ed evitare conflitti. Questo può essere realizzato attraverso un’esposizione alla semantica generale.
Sebbene si utilizzeranno computer e libri per l’istruzione del futuro, un’esposizione alle scienze di base é un’assoluta necessità. Questo include un’esposizione al metodo scientifico e delle sue applicazioni alla vita quotidiana. In ogni caso, la scienza e le tecnologie devono essere applicate tenendo sempre presente la cura per l’ambiente e per l’essere umano: senza questi accorgimenti lo sviluppo tecnologico sarebbe fine a se stesso e quindi senza significato.
Il contributo che le diverse nazioni hanno dato nel corso della storia allo sviluppo della scienza e delle arti che vengono oggi utilizzate costituisce un’altra importante parte dell’educazione. Non é possibile capire altre culture senza avere un’idea dei diversi usi e costumi. Nessuna civiltà moderna é stata costruita dal nulla. Al contrario, tutte le nazioni sono cresciute grazie a innumerevoli contributi alla scienza e alle arti di persone creative e da tutte le parti del mondo.
Una grande enfasi sarà data all’educazione. La vita di ognuno sarà tanto più ricca, quanto meglio istruiti sono i nostri bambini. Ogni bambino che vaga per le strade o i centri commerciali, o che spacci droghe rappresenta una vita sprecata per la quale la società stessa alla fine paga. Sebbene si utilizzeranno libri, filmati, computer e realtà virtuale, la maggior parte del processo di apprendimento sarà di natura partecipativa affinché gli studenti possano interagire direttamente con l’ambiente fisico che li circonda. In questo modo gli studenti prenderanno coscienza delle interazioni simbiotiche tra le piante e gli esseri animati. Impareranno con un approccio manuale e pratico durante le lezioni, dove l’istruzione e le scienze della comunicazione saranno poste in un campo ben definito, aiutando lo studente a capire fino in fondo i fenomeni fisici con un metodo molto più concreto e focalizzato. Soprattutto gli studenti impareranno a interagire efficacemente tra di loro, condividere esperienze, esaminare approcci alternativi ai problemi, e accettare differenze etniche e culturali, sostituendo l’intolleranza con la comprensione.
Sarà molto importante avere una visione globale della storia di tutte le civilizzazioni per poter capire i valori, gli usi e le forze che le costituiscono. Un’istruzione generalista, così come viene proposta dal Venus Project, permetterà agli studenti di avere una comprensione migliore delle culture che differiscono dalla propria, cosicché sarà più facile carpire i vantaggi che si ottengono unendo tutte le nazioni del mondo per la conservazione della vita sulla Terra. In questo modo sarà anche molto più difficile convincere chicchessia della necessità di intraprendere azioni bellicose o aggressive contro altre nazioni. Con una tale profonda educazione generalista, gli studenti si renderanno conto del fatto che la Terra é un posto meraviglioso e ricco, dove tutti i popoli del mondo possono vivere insieme e prosperosamente.
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gli insegnanti saranno umani? quindi cmq ci sara' qualcuno che lavorera'? ma se un insegnante dovesse perdere il controllo o fare qualcosa contro il sistema Project VENUS? esistera' la Polizia che controllera' il buon funzionamento?
scusate le domande, ma vorrei il maggior numero di delucidazioni in merito a Polizia, sistema controllo del buon comportamento delle persone.
gli insegnanti saranno umani?
Sì, anche. Chi avrà la passione per farlo, ma sarà molto diverso il sistema educativo. Gli insegnanti saranno delle guide, le informazioni saranno a disposizione a tutti in modo facile e comprensibile a vari livelli, sfruttando al massimo le tecnologie (ologrammi, grafici 3D, video, testi interattivi...)
quindi cmq ci sara' qualcuno che lavorera'?
Se non sei obbligato a farlo è un piacere, una passione, un hobby, non un lavoro.
ma se un insegnante dovesse perdere il controllo o fare qualcosa contro il sistema Project VENUS?
In che senso perdere il controllo? Diventare violento? Picchiare i bambini? Lo aiuterebbero, cercherebbero di fargli assistenza per capire cosa lo frustra, cosa le rende aggressivo finché non ritrova la pace e l'equilibrio.
esistera' la Polizia che controllera' il buon funzionamento?
All'inizio servirà un sistema minimo di prevenzione della violenza, ma devi capire che eliminando il 99% delle cause per cui la gente commette crimini il concetto stesso di polizia diventerebbe obsoleto.
Immagina in una famiglia, se uno inizia a picchiare la sorella, chiamano la polizia? Lo prendono da parte e lo rimproverano, gli chiedono cosa non va e perché la stava picchiando, cercando di fargli capire che non va bene così.
Prima di chiederti se ci sarà la polizia, chiediti a cosa serve, quando e perché serve averla.
Nel premettere che sono un nuovo iscritto e che non conosco ancora appieno il progetto, ho da sollevare alcuni dubbi.
Concordo pienamente con l'analisi della situazione attuale e con molti dei possibili rimedi proposti.
Vorrei però partire dall'esempio di 4v4.
Dici "In che senso perdere il controllo? Diventare violento? Picchiare i bambini? Lo aiuterebbero, cercherebbero di fargli assistenza per capire cosa lo frustra, cosa le rende aggressivo finché non ritrova la pace e l'equilibrio".
Questo mi fa un po' paura.
Chiaramente in quell'esempio siamo in una situazione ben orientata: c'è qualcuno che fa male a delle persone e ok.
Poniamo, però, un caso limite, meno chiaramente orientato: una persona, un insegnante, cerca di spiegare ai bambini che l'uso del denaro "era" una cosa buona e che la società funzionava meglio.
Cosa accade?
Quando dici "lo aiuterebbero", nell'esempio dell'insegnante che picchia, chi sono questi che aiutano, chi dà loro questo potere-autorità ?
C'è, quindi, qualcuno che è riconosciuto integrato al sistema e chi no ??
Voglio dire, parlando in termini più generali, ciò che mi spaventa è l'idea di "educazione", che evoca sistemi o utopie autoritaristiche.
Io sostituirei "educazione" con "informazione", per consentire ad ognuno di formare la propria idea e la propria coscienza, preservando le diversità.
Questo è il mio dubbio. Grazie
Concordo. Io lo sostituirei con "istruzione". :)
P.S. Benvenuto.
Grazie per il benvenuto.
Un altro dubbio, più radicale, coinvolge il rifiuto della moneta.
Non sto parlando del "sistema monetario", che questo va senz'altro combattuto (magari abolendo il profitto per le banche, abolendo le banche private stesse, ma qui il discorso si amplia notevolmente), ma della semplice moneta, che forse non è il demonio in sé. Sono le regole del sistema capitalistico e finanziario a renderla tale.
La cosa su cui non ho dubbi, invece, è la condivisione delle risorse.
Questi temi, comunque, mi affascinano.
certo questo è pacifico; quello che invece è diabolico è la triade moneta-imposta-profitto da cui il capitalismo non riesce a uscirne. Purtroppo la moneta sana è un concetto ideale che sa di paradisiaco, tipo angioletti, nuvolette, azzurri tersi, bianchi candidi che poco o niente hanno a che fare con la nostra splendente, irrisoria, tremenda realtà. Ma non disperate nel momento di maggior pericolo nasce anche ciò che salva come sentenziò Holderlin una volta per tutte. Venus Project.
Ciao tigredeiboschi,
è un piacere sentire gente che fa questo tipo di critiche/considerazioni :)
Rispondo un po', per quello che posso.
Poniamo, però, un caso limite, meno chiaramente orientato: una persona, un insegnante, cerca di spiegare ai bambini che l'uso del denaro "era" una cosa buona e che la società funzionava meglio.
Cosa accade?
Direi che dovrebbe argomentare, se i bambini sono un minimo intelligenti... e poi ci sarebbero gli altri insegnanti che insegnano il contrario... quindi i bambini si farebbero sicuramente delle domande, se l'insegnante è credibile, per esempio.
Quando dici "lo aiuterebbero", nell'esempio dell'insegnante che picchia, chi sono questi che aiutano, chi dà loro questo potere-autorità ?
C'è, quindi, qualcuno che è riconosciuto integrato al sistema e chi no ??
Questa è una buona questione :) comunque questo è un interesse del nostro sistema, probabilmente nel VP questa esigenza sarà molto attenuata, perché ci saranno meno interessi personali da salvare
Voglio dire, parlando in termini più generali, ciò che mi spaventa è l'idea di "educazione", che evoca sistemi o utopie autoritaristiche.
Io sostituirei "educazione" con "informazione", per consentire ad ognuno di formare la propria idea e la propria coscienza, preservando le diversità.
La soluzione di ciò sta nello sviluppo del senso critico, e secondo me è una cosa alla quale si viene educati (ai nostri tempi dalla vita più che dalla scuola). Ma userei proprio la parola educati, perché in alcuni si sviluppa da solo, mentre ad altre persone bisogna tirarglielo fuori col cavatappi :)
Che poi è quello che cerchiamo di fare noi proponendo "controinformazione".
Quando dici "lo aiuterebbero", nell'esempio dell'insegnante che picchia, chi sono questi che aiutano, chi dà loro questo potere-autorità ?
Nella mia idea, questi che aiutano l'insegnante (il quale evidentemente è frustrato per qualche motivo, altrimenti non picchierebbe i bambini a caso) sarebbero, molto semplicemente, le persone che gli sono attorno, come altri insegnanti, familiari, amici, nel momento in cui si accorgono o vengono a sapere del suo comportamento, oso dire, scorretto. Il potere-autorità di aiutare il soggetto in questione glielo dà il buonsenso critico.
Certo, ok, ho capito, non ci sarebbe una autorità preposta, ma la società nel suo complesso dovrebbe correggere eventuali bug o aberrazioni.
Il buonsenso critico, è stato detto.
Vorrei, però, invitare voi e me a riflettere su questo che è un punto decisivo.
Se una qualsiasi società, sistema, struttura ha un ideale di bene (no-money - no-war, etc.) e di male ha, conseguentemente ed inevitabilmente, delle regole, delle norme, che invece VP vorrebbe rendere superflue.
Se c'è idea di bene e di male c'è già una regola.
Perciò, secondo me, la irrealizzabilità di una società del genere sta nella incoerenza logica che la contraddistingue.
In altri termini: non volere leggi è già una legge !!
Diverso è dire: noi facciamo in modo che si creino le condizioni sociali e ambientali per rendere superflue la gran parte delle norme che ora vessano i cittadini del mondo a favore di una stretta e ricca elite, ma qualche regola a tutela dei più deboli (meno intelligenti, meno forti, malati, etc.) deve pur esserci.
Questo vuole essere solo uno spunto di riflessione. Grazie
Diverso è dire: noi facciamo in modo che si creino le condizioni sociali e ambientali per rendere superflue la gran parte delle norme
Fermati qui.
Questo è quello che dice il VP.
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Un grande scienziato a cùi dovremmo essere grati per la corrente alternata , per il telecomando , per il telefono , per i motori elettrici e tante altre cose ha detto :
" Ogni progresso scientifico è solo una perversione se non ha come scopo primario il benessere dell'umanità. "
...no, non parlo di Marconi, quello gli ha rubato solo qualche idea.
Quel grande scienziato è morto solo in un albergo come uno che non meritava di esistere. Quanto non sapete!!
E poi pensateci: io faccio freni per le Ferrari!..ora non è forse una perversione umana che faccio un lusso per gente che non capisce niente di tecnologia e non mi posso permettere una macchina nuova???...hehe....sono convinto che il mio caso si può paragonare a quasi tutti voi, pensateci!
Basta sistemi monetari, di baratto, servitù o schiavitù !