vegetariani e vegani
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Ciao a tutti!
ho una domanda per voi: come mai molti hanno scelto di diventare vegetariani ?
Scelta sicuramente lodevole, però bisogna vedere, a mio avviso, il perche questa scelta.
La carne è dispendiosa, dal punto di vista ambientale, penso che tutti voi sappiano che per far ingrassare di 1 kg una mucca ci vogliono oltre 7-8 kg di cereali, che devono essere coltivati, su terre che potrebbero essere usate direttamente per noi, con l'acqua, energia ecc.ecc.
Se però uno sceglie di non mangiare carne perche "è sbagliato uccidere un'animale", storgo un po il naso.
Ovvio, tutto sta nella sensibilità di ognuno, ma non ci vedo assolutamente nulla di strano, visto che come esseri onnivori abbiamo bisogno di carne, almeno nei primi anni della nostra vita, fino alla pubertà, le proteine animali sono molto importanti nella nostra dietra, un po di meno è vero nell'età adulta, in quanto possono essere sostitutiti da proteine da origine vegetale.
Se si mangiasse carne proveniente da animali allevati da persone di fiducia , vicino a casa nostra, e se magari questi si nutrissero con una buona percentuale di scarti di cucina vegetali oltre che brucare erba, e se si usasse i loro escrementi per concimare e/o per recuperare energia sottoforma di gas metano, non ci sarebbe niente di male.
ho una domanda per voi: come mai molti hanno scelto di diventare vegetariani ?
Scelta sicuramente lodevole, però bisogna vedere, a mio avviso, il perche questa scelta.
La carne è dispendiosa, dal punto di vista ambientale, penso che tutti voi sappiano che per far ingrassare di 1 kg una mucca ci vogliono oltre 7-8 kg di cereali, che devono essere coltivati, su terre che potrebbero essere usate direttamente per noi, con l'acqua, energia ecc.ecc.
Se però uno sceglie di non mangiare carne perche "è sbagliato uccidere un'animale", storgo un po il naso.
Ovvio, tutto sta nella sensibilità di ognuno, ma non ci vedo assolutamente nulla di strano, visto che come esseri onnivori abbiamo bisogno di carne, almeno nei primi anni della nostra vita, fino alla pubertà, le proteine animali sono molto importanti nella nostra dietra, un po di meno è vero nell'età adulta, in quanto possono essere sostitutiti da proteine da origine vegetale.
Se si mangiasse carne proveniente da animali allevati da persone di fiducia , vicino a casa nostra, e se magari questi si nutrissero con una buona percentuale di scarti di cucina vegetali oltre che brucare erba, e se si usasse i loro escrementi per concimare e/o per recuperare energia sottoforma di gas metano, non ci sarebbe niente di male.
L'essere umano è fruttariano per sua natura, non onnivoro.
Non è vero che fin da piccoli si ha bisogno dic arne per crescere, le proteine contenute nella frutta sono del 3-4%, la stessa del latte materno UMANO e non di mucca.
Ti consiglio di leggere le tesi del dottor Valdo Vaccaro:
http://valdovaccaro.blogspot.com/
http://www.medicinanaturale.biz/
Io sono vegano in transizione CRUDISTA... solitamente da Onnivori prima si diventa VEGETARIANI, poi VEGANI... e alla fine del cammino c'è il CRUDISMO... l'alimentazione decisamente perfetta, più rispettosa sia dell'organismo umano che degli altri organismi animali, nonchè dell'ambiente.
Ciao!
Come fate a diventare vegani se almeno un 70% delle cose che utilizziamo giornalmente ha dei composti provenienti dagli animali?
Vi autocostruite gli oggetti? Almeno nelle mie città (Latina - Roma), non si trovano "negozi vegani" che vendano roba che sia realizzata senza impatti sul mondo animale, ma potrei anche sbagliarmi.
Tanto per fare un esempio: http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/162813_190999164245609_100000065803538_699685_6110732_n.jpg
Non si parla solo di cibo, quando ci si definisce vegani.
Da questo settembre, quando andrò a vivere da solo, tenterò di fare un primo passaggio, riducendo il consumo della carne (che fino a qualche mese fa mangiavo almeno 6 giorni su 7).
Vi autocostruite gli oggetti? Almeno nelle mie città (Latina - Roma), non si trovano "negozi vegani" che vendano roba che sia realizzata senza impatti sul mondo animale, ma potrei anche sbagliarmi.
Tanto per fare un esempio: http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/162813_190999164245609_100000065803538_699685_6110732_n.jpg
Non si parla solo di cibo, quando ci si definisce vegani.
Da questo settembre, quando andrò a vivere da solo, tenterò di fare un primo passaggio, riducendo il consumo della carne (che fino a qualche mese fa mangiavo almeno 6 giorni su 7).
Eliminare del tutto dall'alimentazione il cibo animale è tecnicamente facile, eliminare del tutto i componenti animali dagli altri oggetti è molto più difficile, di certo non mettono gli ingredienti usati nell'etichetta degli oggetti !
Ma eliminarne il consumo nell'alimentazione, è già decisamente un grande passo in avanti.
Grazie dell'immagine, non ne ero a conoscenza :)
So che qui dentro alcuni di voi sono vegetariani/vegetaliani, quindi spero di non offendere la sensibilità di alcuno esprimendo le mie opinioni. Diciamo che ho alcuni anni di studio sulle spalle riguardo alla scienza dell'alimentazione pur essendo il mio background scientifico relegato all'ambito della chimica/chimica farmaceutica. Purtroppo attorno al fenomeno veganismo ho potuto verificare spesso una quantità di documentazione del tutto priva dei princìpi sui quali si dovrebbe basare il metodo scientifico. Innanzitutto non c'è alcun riscontro scientifico secondo cui l'uomo dovesse essere in un lontano passato frugivoro, parlo di studi paleontologici, non di tesi fantasiose di medici in controtendenza. Anche a me piace la controinformazione, ma questa deve essere supportata. La "fortuna" dell'uomo se così la vogliamo definire non è stato l'adattamento ad uno specifico regime alimentare, bensì il non adattamento e quindi l'estrema flessibilità. Su questo ci si innesta poi un fatto fondamentale, ossia che circa il 40% dei grassi del cervello è costituito da acidi del gruppo omega-3 provenienti dal pesce. Innumerevoli sono i siti di interesse paleontologico in cui sono stati rinvenuti resti di cibi ittici e si sta ormai diffondendo da anni presso gli studiosi la convinzione che il consumo di pesce abbia influito grandemente sullo sviluppo cerebrale. Da ragioni quindi evolutive discenderebbe la necessità di integrare la nostra dieta con grassi del pesce, che hanno un'influenza terapeutica in diverse aree dell'organismo, sistema immunitario in primis. Certo è che l'uomo non è che brucasse i fondali alla ricerca di alghe contententi omega-3. Un altro fatto importante è che ci sono gruppi genetici per cui una dieta vegana sarebbe addirittura deleteria, perchè l'apporto proteico sarebbe comunque insufficiente. Mi vengono in mente ad esempio certe popolazioni dell'Africa orientale, del nord europa, gli inuit, i nativi americani e via dicendo. Il loro regime alimentare elettivo è a bassissimo contenuto di carboidrati rispetto alla gran quantità di proteine invece che necessitano. Provate a fargli mangiare frutta e cereali tutti i giorni e nel giro di poco tempo svilupperanno diabete. Non sono un fautore delle diete low-carb, mi sono battuto per anni contro alcuni suoi presupposti sbagliati e generalisti, ma occorre dire che una delle piaghe sociali più dispendiose in termini di sanità pubblica è proprio il crescente apporto di carboidrati rispetto alle proteine che dà il via ad una serie di malattie croniche infiammatorie e degenerative. Purtroppo per quanto ci si sforzi un regime vegano potrà molto difficilmente andare incontro a queste esigenze, e una dieta ricca di carboidrati specie per chi fa vita sedentaria è assolutamente sconsigliato e questo nessun medico può negarlo. Improbabile ristabilire le giuste proporzioni di macronutrienti per chi soffre di sindrome metabolica solo col regime vegano. Una regoletta che bisognerebbe tenere presente è che un soggetto sano meno lavoro aerobico fa e più va avanti con l'età, meno carboidrati deve mangiare anche 30-35% sul totale calorico, in rapporto alle proteine. Naturalmente invece la dieta elettiva dell'uomo è basata sulla varietà nutrizionale e non sui salti mortali che occorre fare per cercare di sopperire alle mancanze congenite di un regime restrittivo. Molte delle testimonianze che ho sentito nel corso degli anni di persone che sarebbero state addirittura miracolate del regime vegano derivano dal fatto che prima mangiavano molto male, spesso non inserendo sufficienti vegetali nella loro dieta. Specie verdure che son quelle che hanno maggior efficacia terapeutica. La frutta non è invece così importante come troppo spesso si vuol far credere, basta studiarsi la mole di lavori medico-scientifici di ricerca di tutte le università del mondo nella banca dati di pumded.
Non metto parola sul lato etico perché quello è un fatto assolutamente personale. Mi rendo inoltre conto di aver solo sfiorato un discorso molto lungo che non è possibile qui approfondire per limiti di tempo, ma spero di aver dato qualche spunto di riflessione.
Ringrazio Fabio dell'intervento, molto interessante.
Espongo ora alcuni dei motivi per cui invece secondo il mio parere e quello di alcuni altri medici (prevalentemente legati alla medicina igienista) l'essere umano è invece fruttariano:
- Ci ha forniti di mani con 5 dita, congegnate non per catturare prede, non per impugnare coltellacci, ma piuttosto per accarezzare gli animali e per raccogliere la frutta degli alberi.
- Ci ha equipaggiati di mandibole mobili, adatte a masticare frutta secca e semini, e non di mandibole fisse, concepite per strappare e straziare la pelliccia, le piume, le membra e le ossa di altre creature.
- Ci ha dato un sangue alcalino e antiproteico, che equivale a un evidente marchio di veganismo.
- Ci ha dato un sistema gastrico oblungo, spugnoso, peristaltico, adatto soltanto al carburante vivo e solare degli alberi e della terra.
- Ci ha dotati di una mente logica e di uno spirito riflessivo, sensibile, evolutivo, perfezionabile, e non certo di un carattere gratuitamente sadico ed offensivo.
- Ci ha dato un sistema immunitario che scatena leucocitosi digestiva e disbiosi intestinale ogniqualvolta trasgrediamo col cotto e con l’animal-proteico.
- Ci ha dato un sangue che va in acidificazione ogniqualvolta superiamo la soglia di 24-30 grammi di proteine al giorno (ottenibili a occhi chiusi con qualsiasi dieta crudista-vegana).
- Ci ha aggiunto, a differenza di tutti gli altri animali, un apparato esplicitamente fruttivoro come il duodeno.
Io per mia esperienza mi sento meglio con questa corrente di pensiero, non solo eticamente ma anche, appunto come stò sperimentando, fisicamente! :)
ho letto in qualcuna delle vostre risposte che uccidere un animale per cibarsene sarebbe un "non rispettarlo". Perchè?
Sul discusso passato frugivoro dell'essere umano , sono d'accordo col professore qui sopra. I vegani qua sopra mi rimandano ad alcuni link però penso che per capire veramente la questione bisognerebbe studiarsi 1. l'evoluzione umana fino dagli albori 2. zoologia, almeno quella dei grandi mammiferi e dei primati.
Da quello che io so, non esiste nessun primate che si nutre solo di frutta. Anche gli scimpanzè, ogni tanto, vanno a caccia, e molti giovani esemplari saltuariamente si nutrono di insetti.
L'errore che piu spesso si compie in qualsiasi dieta è il mangiare sempre le stesse cose, e mangiare sempre frutta e verdura è una dieta monotona e quindi non adatta, secondo me.
Ho sentito di gente vegana che ha nutrito i propri figli solo con frutta e verdura e a questi sono insorti gravi carenze alimentari. Magari sono solo voci, ma non mi sorprenderebbe che una dieta solo "crudivora" porti a questo.
I vegani a mio avviso non dovrebbero , come molti fanno, andare alla ricerca solamente degli articoli, e degli studi in loro favore, ma a maggior ragione dovrebbero andare alla ricerca di studi che non sono a loro favore, per potersi cosi fare un'idea piu generale.
si vabbè. chiudete il post
(ironico)
- Ci ha forniti di mani con 5 dita, congegnate non per catturare prede, non per impugnare coltellacci, ma piuttosto per accarezzare gli animali e per raccogliere la frutta degli alberi.
sì? Vallo a dire ai Masai :)
Scherzo, ma neanche più di tanto. Conosco gran parte di queste obbiezioni diciamo 68ttine e un po' colorite perchè sono tornate di moda in quell'epoca. C'è da dire che a parte alcuni sfondoni tipo quello sul sangue ci sono degli aspetti di verità. Per inciso: il sangue si mantiene leggermente alcalino (attorno ai 7,3-7,4) per un efficace sistema tampone, nonostante l'introito di cibi acidificanti che nel caso dei vegani possono essere cereali, quasi tutti i legumi, molti semi oleosi (quindi in genere gran parte dell'introito calorico). Ai fini dell'acidificazione sarebbe invece senz'altro migliore sostituire molta parte dei cereali e legumi con verdure e avere un apporto proteico derivato dal pesce. Non ha nessun senso scientifico comparare il pH tra un gatto e un uomo e da quello inferire che l'uomo debba essere vegetariano. Oltre al diverso metabolismo enzimatico, dipende pure dall'alimentazione e dalle condizioni ambientali: a questo punto potrei porre un gatto in Groenlandia e misurare il pH di un tuareg trovando che quello del gatto è...più elevato :) Oppure potrei paragonare il pH di alcuni pesci e vedere che è inferiore a quello umano pur alimentandosi di soli vegetali. Non esiste un "sangue antiproteico", non esiste un sistema immunitario contro le proteine animali e non contro quelle vegetali, non è vero che un sangue acidifica con 30g di proteine visto che si rischia il coma con una variazione di pH decimale e per fortuna i sistemi tampone sono di gran lunga efficaci, e così via. Non c'è nessun evoluzionista o paleontologo oggi che si sognerebbe di dire che il pesce non abbia avuto un ruolo fondamentale nella dieta per lo sviluppo cerebrale. Possiamo in vero fare a meno di un alimento per ragioni religiose, ormai viviamo nell'era degli integratori e a volte si preferisce foraggiare l'industria inquinante e dell'inutile piuttosto che alimentarsi in maniera naturale ed elettiva per la propria specie. C'è da dire anche che un problema legato all'alimentazione basata sul pesce sono gli inquinanti e quindi sarebbe da preferire salmone e altri piccoli pesci a basso tasso di metalli pesanti. Per questo alcuni preferiscono comunque sopperire con costose pasticche a base di olio di pesce, ma in verità non ce ne sarebbe bisogno se tutti fossimo più rispettosi dell'ambiente e accettassimo la nostra natura.
L'errore che piu spesso si compie in qualsiasi dieta è il mangiare sempre le stesse cose, e mangiare sempre frutta e verdura è una dieta monotona e quindi non adatta, secondo me.
Ho sentito di gente vegana che ha nutrito i propri figli solo con frutta e verdura e a questi sono insorti gravi carenze alimentari. Magari sono solo voci, ma non mi sorprenderebbe che una dieta solo "crudivora" porti a questo.
I vegani a mio avviso non dovrebbero , come molti fanno, andare alla ricerca solamente degli articoli, e degli studi in loro favore, ma a maggior ragione dovrebbero andare alla ricerca di studi che non sono a loro favore, per potersi cosi fare un'idea piu generale.
1- Ci sono qualcosa come 160.000 varietà di frutta, mi sembra di aver letto da qualche parte, alimentazione monotona? non credo proprio, anzi sarei già morto a sentirvi, invece stò benissimo, non soffro più di emicranie e pure le allergie non mi danno più fastidio, da quando sono vegetariano, ed è sempre meglio man mano che procedo nella transizione.
2- Mi piacerebbe che mi riportassi qualche caso di vegani o crudisti morti per denutrizione, LOL
3- La maggior parte degli studi che vanno contro le nostre teorie, sono foraggiate dall'industria alimentare latto-carnea e da quella farmaceutica.
Per quanto riguarda l'uomo primitivo, esso era fruttariano, come confermano gli studi del professor Boyd S. Eaton, che è giunto alla conclusione che:
Le feci dei Kung del Botswana contemporaneo, che mantengono le usanze del Paleolitico, confermano la fruttarianeità della dieta. L’uomo del paleolitico consumava 12 pasti di frutta al giorno
Altro che pesce :)
http://salute24.ilsole24ore.com/articles/12662-niente-prodotti-di-origin...
"Vegetariani e vegani dovrebbero, concludono i ricercatori, provvedere a un'integrazione di acidi grassi omega3 e di vitamina B12."
"Vegetariani e vegani dovrebbero, concludono i ricercatori, provvedere a un'integrazione di acidi grassi omega3 e di vitamina B12."
Mai letto un tale concentrato di stupidaggini.
La b12 è presente nella giusta quantità (ovvero poca) nella frutta e nella verdura, a conferma di ciò ci sono molti più ammalati di anemia perniciosa nei carnivori piuttosto che nei vegani (anzi, se riuscitemi a trovarmi anche un solo caso di vegano crudista con questa patologia, fatemi un fischio xD).
La dottoressa americana V.Vetrano afferma che 200g di tegoline miste a carote rape e piselli, bastano già a soddisfare il fabbisogno giornaliero di b12.
Sempre se non mettiamo in conto la frutta secca, come noci e mandorle, che di OMEGA3 e B12 ne hanno a IOSA ;)
E non ho citato arachidi, asparagi, fichi, lenticchie, avocado etc... etc...
Queste pseudoricerche non hanno altro scopo che fare del terrorismo psicologico, imho :)
1- Ci sono qualcosa come 160.000 varietà di frutta, mi sembra di aver letto da qualche parte, alimentazione monotona? non credo proprio, anzi sarei già morto a sentirvi, invece stò benissimo, non soffro più di emicranie e pure le allergie non mi danno più fastidio, da quando sono vegetariano, ed è sempre meglio man mano che procedo nella transizione.
il punto non è la monotonia dei menu, ci sono enciclopedie intere solamente di piatti a base di carne, ma la varietà nutrizionale. Che tu stia meglio ora è cosa ottima, evidentemente mangiavi piuttosto male prima. Essere vegetariani è uno stimolo ad avere attenzione verso la qualità dei cibi e in genere si migliora la salute proprio perchè simili cure non le si aveva prima. Probabilmente la tue emicrania dipendeva da eccessi alimentari, forse di grassi saturi forieri di difficoltà digestive. Ma anche con l'acqua si muore se ne beve troppa.
Sul fatto che gli uomini primitivi fossero fruttariani è una tua conclusione, non di Eaton. Lui stesso, a proposito degli omega 3 in "Evolution, Diet and Health", afferma:
"Total fat intake, especially of serum-cholesterol-raising saturated and trans fatty acids, must have been greatly below current American and European levels; cholesterol intake would have been minimal. Within the polyunsaturated fatty acid [PUFA] category, partition between the omega 6 and omega 3 (w-6 and w-3) families would have been reasonably equal or skewed slightly towards the w-3s. [...] An increasing proportion of meat in the diet would obviously have provided more animal protein, a factor perhaps related to the stature increase which appears to have accompanied the transition from Australopithecines through Homo habilis to H. erectus, (McHenry, 1992) but greater availability of animal fat was probably a more important dietary alteration. Even crude Oldowan stone tools would have allowed early humans access to brain and marrow from a broad range of animals obtained by scavenging or hunting - including some species larger than those from which chimpanzee hunters preferentially extract brain tissue and marrow fat. These and other carcass fats were probably prized by the early hominids as they are by recently-observed modern human hunter-gatherers. (Steffanson, 1960) More animal fat in the diet meant not only additional energy, but also a source of ready-formed long chain PUFAs, including AA, DTA(docosatetraenoic acid (DTA, C22:4, w-3), and DHA. These three fatty acids together make up over 90% of the long chain PUFA (i.e. the structurally significant and biochemically active fat) found in the brain gray matter of all mammalian species. [...] DHA deficiency and the brain - While human cranial capacity tripled over the 2.5 million years after H. habilis first appeared, this trend has recently reversed. Since peaking among Cro Magnons and other humans living during the Late Paleolithic, cranial capacity has fallen off about 11%. (Ruff, 1997) This diminution has paralleled a decrease in consumption of animal foods and, consequently, a diminished dietary intake of preformed long chain PUFA, the building blocks necessary for formation of brain tissue. These PUFA can be synthesized by humans from their 18 carbon precursors, LA and ALA, but the process appears too slow to supply the amounts of AA, DTA and DHA needed for optimal brain growth during fetal development and infancy. (Woods, 1996; Salem, 1996) DHA deficiency is especially important, first because its concentration in brain tissue exceeds those of AA and DTA and second, because our current w-6 excess tends to promote formation of long chain w-6 AA and DTA while inhibiting synthesis of w-3 DHA. Association is not necessarily causation, but the fluctuations which have occurred in brain size over evolutionary time, both increases and decreases, correlate well with dietary intake of the preformed long chain PUFA necessary for formation of brain tissue so it is tempting to speculate on a causal relationship.
Current w-6 : w-3 imbalance together with absolute dietary DHA intake quite low in human evolutionary perspective may be relevant to the frequency of unipolar depression, a debilitating neuropsychiatric disorder which accounts for more "disability adjusted lost years" in the total world population than heart attacks, lung cancer or AIDS. (Murray & Lopez, 1996) Prevalence of depression has increased substantially during the 20th Century (Klerman & Weisman, 1989; Weisman, 1996) while dietary intake of w-6 PUFA has soared relative to that of w-3 PUFA, primarily because of increased vegetable oil consumption and corn-feeding of commercial meat animals. Fish are good sources of w-3 PUFA (including DHA) and national fish consumption is inversely correlated with national rates of depression (Hibbeln, 1997). Furthermore, studies of plasma w-6 : w-3 ratios in patients with depression reveal a direct association: higher ratios of w-6 to w-3 PUFA are correlated with more frequent and severe depressive episodes. (Adams, 1996; Hibbeln, 1997) Early therapeutic trials with w-3 PUFA have shown symptomatic improvement. (Hibbeln & Salem, 1995) These findings are preliminary and, as yet, only suggestive, but their implication is that an w-6 : w-3 dietary ratio (and perhaps magnitude) similar to that which obtained throughout human evolutionary experience may be an integral component of mental health.[...]. "
Ti inviterei ad approfondire il discorso non è così semplice, non si può buttarla tutta e sempre sulla logica del complotto. Perchè a questo punto potrei dirti che prendi capziosamente un risultato di uno studioso, che poi è un radiologo non un paleontologo, a proposito di un sito di indagine che ha una collocazione e un'era ben precisa e lo estendi a tutta l'umanità. Di studi al contrario sul consumo di pesce in molti altri siti sparsi nel mondo ce ne sono a centinaia, vedi ad esempio questo:
http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&_udi=B6WH8-4V17CW9-3...
ti inviterei infine a studiarti, visto che è un argomento ti interessa, l'interazione tra consumo di omega-3/6 con l'evoluzione cerebrale. Lo stesso Eaton che tu hai citato un po' a sproposito ne parla anche altrove.
La b12 è presente nella giusta quantità (ovvero poca) nella frutta e nella verdura
Sempre se non mettiamo in conto la frutta secca, come noci e mandorle, che di OMEGA3 e B12 ne hanno a IOSA ;)
Dunque, mi spiace contraddirti, cerco di essere sintetico anche perchè non ho molto tempo.
1) Riguardo alla vitamina B12 ti rimando al post di Nico Valerio, uno dei più grandi divulgatori che abbiamo in Italia di nutrizione nonchè mio professore di un corso che seguii da lui:
http://love-lacto-ovo-vegetarian.blogspot.com/2008/11/tutti-gli-alimenti...
2) Che noci e mandorle siano ricchi di omega-3 è fuori di dubbio, il punto è che servono a poco. Mi spiego meglio senza entrare troppo nel merito chimico: qui siamo vittima di un errore perchè con omega-3 si intende un'intera classe di acidi grassi e non un'unica sostanza. Ora nelle noci si trova la forma chiamata ALA, mentre nel pesce troviamo l'EPA e DHA che è quella che ci serve. Purtroppo l'organismo, per ragioni evolutive, non è in grado di convertire l'ALA in EPA e DHA e comunque non nei rapporti e soprattutto nelle quantità ci occorrono. Questo è il motivo per cui tutte le istituzioni sanitarie, medici seri e ricercatori di tutto il mondo consigliano di mangiare pesce e/o integrare l'alimentazione con olio di pesce. Esistono però da poco in commercio dei supplementi nutrizionali di omega-3 derivati da microalghe, quindi permesse anche dalla comunità vegana, ma i quantitativi per ragioni economiche sono molto bassi. Beh, meglio quello che niente.
l'EPA e la DHA sono contenute appunto nella spirulina che prendo tutti i giorni, alga unicellulare utilissima :)
Fatto stà che i vegani non hanno carenza di nulla, come i miei esami del sangue risultano perfetti, la mia anemia mediterranea non mi pesa per nulla :P
da 0 a 120 anni si può vivere di soli alimenti vegetali (escludendo il latte materno ovviamente in tenera età :))
A breve proverò anche l'olio di canapa, si dice sia molto salutare e abbia un rapporto tra omega3-6 pressochè perfetto anche se non sò se contiene anche EPA e DHA:)
EPA e DHA sono contenui invece anche nell'olio di semi di echium (però ignoro totalmente di che pianta si tratti).
Grazie per le informazioni comunque, utilissime.
la spirulina praticamente non contiene EPA e ha bassissimi valori di DHA, l'integratore di cui parlavo è un altro ed è estratto da diverse microalghe. Comunque il valore complessivo è insufficiente, specie se ci troviamo di fronte a malattie cardiovascolari e altre anomalie immunitarie e autoimmuni con alti fattori di rischio. L'insufficiente apporto di omega-3/6 non lo vedi da un semplice screening ematico, ma attraverso l'analisi specifica della membrana del globulo rosso (non tutti i laboratori la eseguono). Nè tantomeno puoi accorgerti di carenze da come ti senti in quanto l'anomalia pro-infiammatoria è silente per ragioni omeostatiche e influenzate inoltre positivamente da una dieta generalmente più ricca in verdure.
Fatto sta che comunque la metti per avere avvicinarti ad una alimentazione appropriata devi fare uso di integratori, a meno che tu non decida di brucare i fondali degli oceani in cerca di fitoplancton. Il veganesimo, con rispetto parlando, è una corrente più vicina alla religione e all'ortoressia che alla scienza. Non esiste un regime alimentare in natura che obblighi all'uso di integratori e ponga la persona al centro di delicatissimi equilibri e attenzioni quasi maniacali. Che sia condivisibile o meno l'aspetto etico è una cosa e mi sta bene, rispetto tutto, ma non mi si venga a giustificarla con fatti prettamente scientifico-nutrizionali perchè non ce ne sono.
totalmente d'accordo.
EMICRANIE SCOMPARSE DEL TUTTO
Ciao Valdo, sono Matteo e ti seguo da un po’ di tempo con molta passione e molto fermento.
Da qualche mese sono diventato vegan, anche se non ancora crudista. Sono contento di questa mia scelta e voglio testimoniare con estrema felicità che tutti i miei mali di testa, che mi affliggevano regolarmente, sono spariti nel nulla. Mi vergogno a dirlo, mangiavo praticamente solo formaggi stagionati fusi e insaccati di ogni genere. Un autentico disastro fisico e morale. Ma ora ho capito tante cose e ti ringrazio.
CRISI INFLUENZALE DI GRUPPO
Ho 18 anni e vivo nella casa dei miei, con loro e le mie tre sorelle.
Il punto critico è la solita televisione che gioca a spaventarci dicendo che girerebbe la temibile influenza. Grazie anche alla tua infarinatura, faccio spesso dei mini-comizi per chiarire che non esiste alcun contagio, ma solo proliferazioni interne di materiale virale morto.
Il caso ha però voluto che, dapprima a una delle sorelle, e poi a ruota tutta la famiglia, venisse un gran febbrone. Tutti hanno preso il farmaco per zittire la cosa.
TOSSE CARICATURALE E RISOLINI IN FAMIGLIA
Io invece ho lasciato che la crisi eliminativa facesse appieno il suo corso, e ancora il mio corpo sta spurgando. Però, dopo una settimana abbondante, mi sono ritrovato con un muco verdastro denso che mi procurava una tosse a dir poco caricaturale. Ho provato a fare due giorni di digiuno. Ma poi, la famiglia minacciava quasi il ricovero coatto, e ho dovuto interrompere il tutto.
Non sto a dire qui dei risolini dei miei familiari tutti, perché a loro dire il contagio è un’ovvietà che si è manifestata anche stavolta sotto i nostri occhi.
SBEFFEGGIAMENTI E PERNACCHIE
So controbattere tali posizioni in teoria, ma rimane per me alquanto difficile, in questo momento, essere credibile, dove tutto sembra giocare a vantaggio del monattismo. Se dico che il terreno è tutto, il microbo è niente, oppure se dico che la febbre è un benefico intervento del nostro medico interno, mi sbeffeggiano e mi fanno pure le pernacchie.
Ti chiedo pertanto di spiegarmi meglio perché questo avviene, il contagio intendo, o quello che sembra tale ma non è.
LE DIFFICOLTA’ DEL CAMBIO DIETA
Ovvio che non ho alcuna intenzione di smettere con la dieta.
Avendola sperimentata su di me è difficile, anzi impossibile non credere alla sua bontà ed alla sua razionalità. Quindi cerco di stare al passo coi tuoi insegnamenti.
Ma c’è un altro punto che mi sta a cuore, ovvero quello dei denti.
Non ho mai avuto un problema dentistico, ma leggo spesso di gente che, una volta cambiata la dieta, si ritrova coi nodi che vengono al pettine.
MI VUOI PARLARE DELLA TUA SALUTE PERSONALE?
Ricordo di aver letto qualche accenno riguardo al fatto che anche tu avresti qualche problema e, se non sono troppo indiscreto, vorrei chiederti di che tipo di problema stiamo parlando, visto che tu sei vegano da un sacco di tempo, e a che età sono cominciati i tuoi eventuali acciacchi.
Il dentista mi terrorizza, e vorrei fare tutto il possibile per non averci mai nulla a che fare.
SPIEGAMI MEGLIO LA FACCENDA DELL’ACIDO CHE DIVENTA ALCALINO
Ultimissima cosa, mi spieghi come avviene fisiologicamente che il succo di limone o d’arancia rilascino alla fine ceneri alcaline? L’arancia intera o il limone intero forse li capisco, ma il succo, da dove prende la parte alcalina. Proprio non ci arrivo. Anche perchè ho letto da qualche parte che il residuo alcalino potrebbe venire proprio dalle ossa. Vorrei capire meglio, e non so sbrigarmela da solo.
Grazie di tutto. Continuerò a seguirti nel blog. Se lo ritieni opportuno, puoi pubblicarmi.
Matteo
*****
IL GRAVE ERRORE DI NON AVER CAPITO LA CRISI ELIMINATIVA
Ciao Matteo, una raccomandazione per te e per ogni lettore, ed è quella della sintesi e della brevità dei messaggi, altrimenti mi costringete alla resa e al forfait.
La tua è una classica crisi eliminativa bella e buona che il sistema immunitario stava conducendo al meglio. Il compito, per nulla semplice, era di eliminare in modo risolutivo l’acidificazione e i veleni accumulati quando per anni consumavi salumi e formaggi a livelli industriali.
Tale crisi era destinata a prolungarsi, con ulteriore espulsione di muco mediante il supporto indispensabile della tosse, fino a esaurimento totale del materiale acido ed appiccicoso.
Quello disegnato dall’immunità era un percorso prezioso e indispensabile per la detossificazione, poco importa se fastidioso in quei frangenti.
Malissimo hanno fatto i tuoi a ironizzare e malissimo hai fatto tu a cedere.
LA MEDICINA NON VA MAI OLTRE IL PROPRIO NASO
In apparenza le interpretazioni della famiglia non fanno una piega, e sono pure in linea con quelle della medicina ufficiale.
Ma, come ben noto, la medicina non va mai oltre il proprio naso.
Non approfondisce.
Non ne ha il tempo, non ne ha la voglia e non ne ha l’interesse.
LA SIMULTANEITA’ E’ SPIEGATA AMPIAMENTE DALLE PARI CONDIZIONI TOSSICHE
La febbre simultanea dei tuoi familiari, con fenomeni eliminativi comuni, è un fenomeno logico perché si tratta di un nucleo tutto sommato unito ed omogeneo, dove si mangiano le stesse cose, si fanno le stesse cose, si sperimenta lo stesso clima, si respira la stessa aria. C’è dunque unitarietà e omogeneità di comportamenti alimentari condivisi. Unitarietà che crea ed accumula le stesse tossine e che si scatena in modo concatenato e contemporaneo, eppure senza nessun significato trasmissivo e contagiante.
CI AMMALIAMO DALL’INTERNO
La febbre e il temporaneo indebolimento corporale portano sicuramente a un rallentamento del metabolismo basale e cellulare (calo del ritmo alimentare-ripulitivo) per cui la morte fisiologica cellulare (perdiamo regolarmente miliardi di cellule al giorno nel normale ricambio) produce il solito stock giornaliero di materiale morto, di detriti cellulari chiamati impropriamente virus, che non sono altro che parti infinitesimali di noi medesimi. Ci ammaliamo dall’interno e non dall’esterno, come pretendono i medicastri. Questo fatto è stato provato mettendo della gente in quarantena ed in isolamento, e verificando che si ammalava ugualmente.
PRESENZA BATTERICO-VIRALE COME CONSEGUENZA E NON CAUSA DELLA CRISI
Il problema è che, nei casi di emergenza, dove siamo intossicati ed indeboliti, il riciclaggio e l’eliminazione dei detriti avviene a ritmo ridotto e tale materiale si accumula causando intasamento virale. Tale sporcizia organica richiama a sua volta dei batteri a mangiare la pappa, come succede quando si lasciano delle immondizie in un cassonetto con le formiche che partono all’assalto.
L’alta presenza di batteri e virus nelle crisi patologiche non implica affatto che batteri e virus siano i responsabili della malattia in corso, ma piuttosto conseguenza della malattia stessa.
ACCUMULAZIONE VIRALE E MOLTIPLICAZIONE BATTERICA
L’accumulazione virale è una sommatoria (trattandosi di materiale morto), mentre la proliferazione batterica è una moltiplicazione esponenziale che trova presto il suo picco e che va poi esaurendosi man mano che il cibo viene a terminare.
Queste non sono idee peregrine o invenzioni della fantasia, ma trovano dimostrazione concreta, a livello scientifico e sperimentale.
Se avesse ragione la medicina, un soggetto intasato dai virus e attaccato da colonie batteriche, sarebbe costretto a morire dilaniato e divorato dai mostri chiamati virus e dai microbi opportunisti chiamati batteri, senza l’uso di farmaci antivirali e di antibiotici o di farmaci antibatterici.
PROVA INEQUIVOCABILE CHE HA RAGIONE L’IGIENISMO E TORTO LA MEDICINA
Il fatto che abbia 100 volte ragione l’igienismo e zero ragioni la medicina, è presto dimostrato.
A qualsiasi persona attaccata da virus e batteri, messa a riposo fisiologico e digiuno totale con acqua distillata, e ovviamente con zero farmaci, succede non di morire divorati, come dovrebbe essere medicalmente ragionando, ma bensì di sfebbrarsi e di guarire totalmente entro 3 giorni, o al massimo in una settimana nei casi di più pesante intossicazione.
Come e perché questo miracolo?
Semplice come l’acqua di fonte. I virus riprendono ad essere riciclati ed espulsi come si deve, e i batteri si sono intelligentemente autoridotti ai minimi termini essendo finita la pappa.
UN CASTELLO MEDICO DI CARTE FALSE E FASULLE
Dare la colpa ai virus e ai batteri è un atto di fede cieca ed acritica nelle favole dysneysiane della medicina. Favole indispensabili a tenere in piedi un castello di carte false e fasulle.
Chiaro che decenni di cattivi insegnanti, complice la maligna grancassa televisiva, assoldata ed asservita alle multinazionali, producono una massa di persone pensanti sì, ma che in questi frangenti hanno venduto l’anima al diavolo, rinunciando a pensare e a ragionare, decise a diventare una massa pecorale che si accoda al gregge.
REATTIVITA’ IMMUNITARIA E CRISI ELIMINATIVA
Ad ogni miglioramento e ad ogni alleggerimento della dieta (da pesante a leggera, da proteica a vitaminica, da cottista a crudista, da carnivora a vegana), e ancor più ad ogni digiuno terapeutico a sola acqua distillata, o ad acqua e limone, ed anche ad ogni semidigiuno con dieta puramente fruttariana, fa inevitabile seguito una crisi eliminativa. Questo succede perché il sistema immunitario, liberato dal pesante fardello digestivo che prima gli aveva sempre impededito di operare, si ritrova ora reattivo e pimpante a svolgere il suo lavoro istituzionale. Il ruolo dell’immunità è soprattutto quello di regolarizzare il corpo e di smaltire i tanti veleni accumulati.
SCHIVARE LA DETOSSIFICAZIONE E’ ARMA A DOPPIO TAGLIO
Il lavoro detossificante ed espulsivo è indispensabile proprio per evitare che si formino grossi e duri nodi al pettine nel lungo periodo. Nodi che colpiscono proprio chi non si ammala-detossifica mai, perché (A) mangia e beve in modo irrazionale e dopato, perché (B) va a contrastare la febbre prevenendola con vaccini o curandola con gli antipiretici, perché (C) si sostiene con caffè, farmaci, integratori, perché (D) conduce attività sociale frenetica o attività sportiva intensa e stressante, dove si mantiene il cuore in costante tachicardia o accelerazione forzata, e il sistema immunitario in continua decapitazione.
I NODI CHE VENGONO AL PETTINE
Il vivere consiste in un intossicarsi ininterrotto, visto che pochi si salvano da questo flagello, e quindi in un susseguente detossificarsi, periodi di salute e frequenti piccole crisi febbrili rappresentano una cosa logica, giusta ed ovvia, salvo che uno non si comporti in modo impeccabile.
La febbre alta non colpisce gli anziani, che hanno perso potenza enzimatica e reattività immunitaria, mentre è cosa normalissima nei bambini, dove le alte temperature hanno valore particolarmente terapeutico e recuperativo.
Se una persona inquinata da 50 attentati al giorno va pure a nascondere i suoi problemi, prende sicuramente una strada carica di rischi, e finisce per dover pagare un conto salato con tanto di interessi passivi. Si ritrova non più con una sempre fastidiosa ma benefica febbre influenzale (temibile solo per il terrorismo medical-televisivo), ma con patologie ben più gravi.
I PROBLEMI AI DENTI
Chi ha problemi ai denti, li ha non certamente per il veganismo ed il crudismo.
La carie in genere è causata dal processo di osteoporosi e di decalcificazione generale dell’organismo, fenomeno che riguarda in modo specifico i consumatori di latticini, di proterine animali e di cibi cotti in genere. Tutte le statistiche mondiali lo confermano. Più latte e formaggio si consuma in un paese e più osteoporosi hanno i suoi abitanti. Questi sono fatti noti e dimostrati.
PROBLEMI MIEI PERSONALI? STIAMO SCHERZANDO?
Hai parlato di problemi miei personali.
Grazie a Dio ho un corpo che funziona come un orologio svizzero di gran marca e di assoluta precisione.
Se uno ti chiede come stai, pensi a quanto egli sia gentile a interessarsi di te.
Ma se tre di fila lo fanno, ti cominci giustamente a preoccupare e a chiederti se ti temono malato o ti vogliono malato.
Non mi riferisco a te Matteo.
Come esistono in giro i cibi-spazzatura, esiste anche purtroppo la gente-spazzatura che fa commenti-spazzatura a ruota libera su idee, cose e persone.
SCIACALLI POST-MORTEM E SCIACALLI PRO-MORTEM
Viviamo in un mondo balordo.
Ci sono gli sciacalli post-mortem, capaci di criticare i maestri a loro scomodi, perché deceduti troppo presto. E ci sono pure gli sciacalli pro-mortem, che si augurano e tifano a favore di una repentina scomparsa dei vivi scomodi.
Gente che in questi frangenti si dimostra già patocca e cadaverizzata, avendo la morte nel cuore e nell’anima.
GLI ACCOLTELLATORI SONO I MANGIATORI DI CARNE E NON I MACELLAI
Non mi sono mai sognato di augurare male o vita corta e tribolata al peggior nemico.
Ho perso un paio di grandi amici che rimpiango, e che erano macellai, come Beppino di Branco e Franco di Tavagnacco. Sapevo e so benissimo che la colpa non è loro, ma dei clienti che creano domanda di bistecca. Quando la gente imparerà l’educazione alimentare e l’etica, cambierà radicalmente opinione, e al posto delle macellerie nasceranno ottimi negozi di prodotti davvero sani, innocenti e biologici, cioè vitali e non più ammalanti e mortiferi.
ASSURDE CRITICHE AI MAESTRI DELL’IGIENISMO
Criticano Pritikin per i suoi 56 anni di vita, senza considerare la sua leucemia infantile, e criticano persino Shelton per i suoi 90 anni, senza considerare la sua gracilità infantile ed adolescenziale.
E vanno pure ad infangare l’immenso Leonardo da Vinci, per i suoi 67 anni, dopo che diede il meglio della sua vita all’umanità intera.
Non si azzardano però a menzionare il grande igienista veneziano Luigi Alvise Cornaro, morto a 102.
Sopravvissuto non solo ai medici che gli avevano dato 6 mesi di vita quando era trentenne, ma anche ai loro figli e ai loro nipoti.
L’ASSURDITA’ E L’IMBARAZZO DI DOVERSI AUTOCOMMENTARE
E’ scomodo ed imbarazzante parlare di se stessi.
Se dici che stai in forma splendida, o magari che ce l’hai duro, ti prendono per uno sbruffone.
Se piagnucoli perché ti senti un relitto, ti accusano di falsa modestia.
Non ho difficoltà a riconoscere che, quell’atleta che si trovava a suo agio in qualsiasi stadio e in qualunque salita, è diventato oggi uno specialista non più della pedata e della rete, non più delle scalate in bici da corsa, ma un banale ed imbranato cliccatore di tastiera.
La differenza è enorme e si sente.
BRUTTE NOTIZIE PER I GUFI
Bastano 5 kilometri a piedi o 30 in bicicletta per farti boccheggiare. La strttura fisica rimane quella delle 3 partite nella stessa giornata, o quello della tratta Udine-Cortina e ritorno in bicicletta, ma manca l’allenamento e quindi l’agilità e la resistenza.
Tirare la palla contro il muro come faccio adesso, non è la stessa cosa che farla carambolare alle spalle di una difesa organizzata e di un portiere.
A parte tutto questo, chi scrive si sente magnificamente, e comunica a gufi e sciacalli che, spiacente per loro, ma la funzionalità biochimica del suo corpo è tuttora invidiabile.
UN SANGUE DA GRAN PREMIO
Usufruisco di un sangue da gran premio che ha sbalordito i medici di mezzo mondo ogni volta che me l’hanno testato a Hongkong, a Singapore e in Italia.
Ho una B12 ottimale, cioè al minimo della scala come è meglio che sia, per godere di una circolazione fluida senza bisogno di eparina di maiale, e ho una B9 (folati) più alta del range, a giusto livellamento con la B12 ottimale.
Posseggo un’energia e una voglia di fare che non conosce sosta.
Sono a disposizione per un confronto strumentale pubblico con i campioni della sponda opposta.
NON SO COSA SIANO PASTIGLIE, INIEZIONI E TESSERE SANITARIE
Da 67 anni, non so cosa siano la parola indigestione, mal di testa, mal di questo e mal di quello.
Non ho mai perso giorni di lavoro o di studio per disturbi.
Non ho mai fatto uso di tessere sanitarie ed è da 40 anni che non ho un medico curante.
Mai preso un’aspirina o un purgante o un febbrifugo o una pastica per dormire.
Mai nessun farmaco se non quelli di rito delle emergenze in campo dentale.
Mai usato delle stampelle biochimiche tipo the e caffè, e ancor meno cole e integratori.
PLACCHETTA AD UNA CARTILAGINE
D’accordo, nel 2007 a 65 anni, scoperto il sovra-consumo di una cartilagine specifica, ripeto una soltanto, quella all’anca destra, per botte prese a ripetizione, ruzzolando sul lato destro (1000 partite di calcio giocate dovunque), e in qualche caduta drammatica nelle discese montane del Friuli (tipo Sedilis di Tarcento) e in gare ciclistiche (tipo Ronchi dei Legionari), dovetti farmi applicare una placchetta compensativa al titanio.
LA CAMPIONESSA IN FATTO DI DENTI E’ LA KATHLEEN
Questo è tutto.
Non ho mai varcato porta di ospedale o di clinica se non in quella occasione.
Le altre mie cartilagini (anca sinistra, ginocchi, caviglie) sono perfette, e godo di ossa particolarmente dure.
Per i miei denti, sono assai meglio della media, me lo conferma il dentista.
Ma ricorrevo allo studio odontotecnico già a 25 anni, perché da ragazzo ero vegetariano ma mi piaceva il formaggio, nonchè le marmellate.
Neanche mettere con la mia compagna Kathleen che a 50 anni ha una dentatura perfetta, assolutamente priva di carie, grazie ai suoi antenati cinesi che non hanno toccato latticini per secoli.
LE VALUTAZIONI VANNO SEMPRE FATTE SULLA QUALITA’
Torniamo dunque a te, caro Matteo. La mia vena polemica non è nei tuoi confronti ovviamente, ma contro chi semina zizzania senza senso. Il discorso sulla persona non vale comunque. Capisco che un predicatore di salute non possa permettersi di star male.
Ho tuttavia sulla groppa 2000 viaggi intercontinentali che non sono il meglio, per la vita naturale che difendo a spada tratta, e per la salute.
Dovessi per qualsiasi ragione venire a mancare prima della quota minima 100, la mia rimarrebbe comunque una testimonianza inappuntabile a favore del veganismo crudista, in termini quantitativi, e soprattutto qualitativi, senza mai dimenticare l’importanza fondamentale dell’aspetto spirituale
CIBI ALCALINIZZANTI E CIBI ACIDIFICANTI
Non capisco le tue perplessità al riguardo. Il corpo è un trasformatore di sostanze e non un apparato che funziona a rimpiazzi e a sostituzioni. Sangue non dà sangue, carne non dà carne, muscolo non dà muscolo, fegato non dà fegato, latte non dà latte, proteina non dà protena, acido non dà acido, alcalino non dà alcalino. Lo dice la scienza e lo dice l’esperienza concreta.
Se mi chiedi poi il percorso cinematografico-atomico delle trasformazioni chimiche che accadono nella meraviglia del corpo umano mi metti di sicuro in difficoltà.
COSA SUCCEDE AL SUCCO D’ARANCIA
Di certo il succo d’arancia, vivo e appena spremuto, non passa per le ossa a raccogliere sostanza alcalina, cosa che mi fa personalmente divertire.
Va giù per la gola, supera in scioltezza lo stomaco (che dev’essere vuoto) e finisce in zona duodeno dove avvengono le trasformazioni chimiche, per cui gli acidi deboli del succo cedono il loro gruppo funzionale (solforico, carbonico, nitrico, borico, fosforico) ai vari minerali presenti nell’intestino tenue, formando composti salini preziosi per il corpo umano, tipo carbononati, solfati, borati, nitrati, ovvero le famose ceneri alcaline.
DUODENO, ORGANO CHE CI DISTINGUE E CI CARATTERIZZA
Accontentati comunque di verificare e di osservare che il limone e gli agrumi sono i massimi alcalizzatori del sangue e del sistema (pur essendo acidognoli al gusto in partenza), mentre carni e formaggi sono al contrario i peggiori acidificanti o acido-formanti (pur essendo alcalini al gusto in partenza). Il duodeno non è altro poi che uno dei 100 segnali precisi ed inequivocabili a dimostrazone della fruttarianeità del corpo umano, e che smentiscono chiunque si azzardi a dimostrare il contrario, con ragionamenti precari, incompleti e disperanti, che fanno acqua da tutte le parti.
L’uomo è l’unico tra gli animali a possedere il duodeno, strumento esclusivamente fruttariano.
E’ proprio dal duodeno che la vena convoglia rapidamente le sostanze nel sangue.
Tratto dal blog di Valdo Vaccaro
Casinò "Vinci come mangi"... fate il vostro gioco!!
EMICRANIE SCOMPARSE DEL TUTTO
Ciao Valdo, sono Matteo e ti seguo da un po’ di tempo con molta passione e molto fermento.
Da qualche mese sono diventato vegan, anche se non ancora crudista. Sono contento di questa mia scelta e voglio testimoniare con estrema felicità che tutti i miei mali di testa, che mi affliggevano regolarmente, sono spariti nel nulla. Mi vergogno a dirlo, mangiavo praticamente solo formaggi stagionati fusi e insaccati di ogni genere. Un autentico disastro fisico e morale. Ma ora ho capito tante cose e ti ringrazio.
Beh, se si tratta di far valere la teoria vegan sulla base di testimonianze di gente che si alimentava in maniera estremamente scorretta, allora alzo le mani. Tutto ciò esula dal metodo scientifico quindi per quanto mi riguarda termino qui i miei interventi.
e di pure 33!!
http://www.dica33.it/argomenti/nutrizione/vegetariani/vegetariani1.asp
Vi auguro buona dieta...
e mi raccomando mangiate molti... farmaci!!!
http://www.dica33.it/argomenti/nutrizione/vegetariani/vegetariani1.asp
Vi auguro buona dieta...
e mi raccomando mangiate molti... farmaci!!!
francamente non augurerei una vita di farmaci neanche al mio peggior nemico, ma tant'è...sospettavo che alcuni vegan nascondessero aspetti repressi della personalità e questa ne è una prova. Poi quando vuoi un confronto civile e basato su evidenze scientifiche piuttosto che sulla testimonianza di un mangiaformaggi e salumi con una ovvia emicrania, fammi sapere che sono disponibile.
http://www.dica33.it/argomenti/nutrizione/vegetariani/vegetariani1.asp
Vi auguro buona dieta...
e mi raccomando mangiate molti... farmaci!!!
francamente non augurerei una vita di farmaci neanche al mio peggior nemico, ma tant'è...sospettavo che alcuni vegan nascondessero aspetti repressi della personalità e questa ne è una prova. Poi quando vuoi un confronto civile e basato su evidenze scientifiche piuttosto che sulla testimonianza di un mangiaformaggi e salumi con una ovvia emicrania, fammi sapere che sono disponibile.
Comunque non penso sia vero il fatto che non bastino gli omega e la b12, e se ci sono certe piante che hanno la gamma omega completa come quella che ho citato ad esempio, sono sicuro non sia unica.
Paradossalmente comunque le persone che hanno più rischi a livello cardio circolatorio sono i carnivori, non i vegani, se si guarda alle statistiche, nonostante ciò che tu dica sugli omega (problema secondo me aggirabile non solo con le alghe, ma anche con quegli olii che ho citato) sempre che siano validi, è noto che la FDA sono anni che ritocca i valori delle dosi giornaliere raccomandate, e non solo quei valori ma pure quelli relativi al sangue etc...
ragazzi ma qua non stiamo mica parlando di "carnivori", siete voi che siete vegetariani "estremisti" ! :)
OVVIO che uno considerato "carnivoro" e mangiante quindi molta carne CORRE DEI RISCHI.
perche è risaputo che TROPPA carne fa male.
stiamo parlando degli eccessi !
si sa che la carne è poco digeribile, soprattutto quella rossa..
ma mangiarne poca, ogni tanto, ha maggiori risvolti positivi che negativi!
E' come il vino, un bicchiere al giorno, anche se contiene dell'alcool (molecola tossica per l'organismo), è salutare perche contiene tantissimi anti-ossidanti.. è come dire che il gioco vale la candela perche sono piu i risvolti positivi che negativi.
Bisogna sempre ricoradre che l'ECCESSO da una parte e dall'altra, fa MALE , sempre, in ogni caso!
piu è varia la nostra dieta, meglio stiamo!
Altro argomento che vorrei affrontare, ma magari aprirò un'altro topic è "l'entomofagia" ossia il mangiare insetti.
GLi insetti sono il cibo ideale, il loro rapporto proteine/peso è molto migliore della carne, p.es, di manzo, in piu questi invertebrati si allevano in spazi molto minori, con molte meno risorse, e la loro varietà è incredibile!
MOltissime popolazioni mangiano insetti, anche popolazioni "civilizzate", ed è solo nell'area euro-centrica (includo gli states) che abbiamo ancora dei taboo mentali , che a pensarci sono incrdibili, perche non c'è poi tanta differenza dal mangiarci dei gamberetti , che hanno otto zampine e antennine.
Comunque, aggiungendo qualche mio pensiero sul motivo "etico" di non uccidere aninmali, vorrei dire due cose.
Molti vegetariani e vegani sono anche anti-vivisezionisti, e anche questa scelta secondo me è un po discutibile.. ma magari ne riparleremo in un'altro topic.
Il fatto di diventare vegetariani perche "è brutto uccidere un'animale" secondo me ha moltissimo a che fare con l'antropomorfizzazione degli animali piu vicini a noi.
Piu l'animale ci assomiglia (ha due occhi, ha 4 arti, ha la pelle calda, emette suoni), e piu esseri umani tenderanno a convogliare in esso emozioni e sensazioni che, io penso, molto spesso sono prettamente umane.
Non sto dicendo che gli animali non abbiano sensazioni, probabilmente alcuni animali particolarmente intelligenti ce li hanno, ma la scienza odierna non ci permette ancora di dimostrarlo.
Ecco dove voglio arrivare: dov'è il limite?
La vita di un coniglio è piu importante di quella di una lucertola?
la vita di una lucertla è piu importante della vita di un ragno?
la vita di un ragno è piu importante di una mosca? o di un'ameba in uno stagno?
CHi l'ha deciso?
Perche un'animale che sta sulla terra da MENO tempo (esempio, una mucca) ha piu valore di un'animale come alcuni batteri che stanno qui da PRIMA di tutti noi?
Anche i batteri sono esseri viventi, e non sono certamente meno importanti e di minor valore rispetto ai mammiferi, solo perche noi non possiamo identificarci in loro.
Comunque non penso sia vero il fatto che non bastino gli omega e la b12, e se ci sono certe piante che hanno la gamma omega completa come quella che ho citato ad esempio, sono sicuro non sia unica.
Paradossalmente comunque le persone che hanno più rischi a livello cardio circolatorio sono i carnivori, non i vegani, se si guarda alle statistiche, nonostante ciò che tu dica sugli omega (problema secondo me aggirabile non solo con le alghe, ma anche con quegli olii che ho citato) sempre che siano validi, è noto che la FDA sono anni che ritocca i valori delle dosi giornaliere raccomandate, e non solo quei valori ma pure quelli relativi al sangue etc...
Ci sono dei punti da ampliare in questo discorso. Innanzitutto non esistono vegetali che contengano quantità di EPA/DHA o che abbiano un contenuto apprezzabile. Come dicevo prima, solo ultimamente in commercio si sta assistendo al lancio di prodotti utilizzabili anche dai vegan a base di estratti, segno che il problema è abbastanza sentito. Purtroppo le quantità non superano i 20mg di EPA per serving, piuttosto scarso, ma è già qualcosa. Questo dovrebbe quanto meno indurre il dubbio che forse non è proprio un regime alimentare naturale quello vegan se è necessario fare uso di integratori per mantenere uno stato di salute ottimale. Per non parlare di casi specifici in cui l'apporto di EPA/DHA dovrebbe essere aumentato rispetto alle RDA: in clinica terapeutica si arriva anche a oltrepassare i 6g al giorno. Non è che facendone a meno uno muore all'istante, ma ormai c'è una tale quantità di studi scientifici che testimoniano l'importanza di questi acidi grassi per la salute che sarebbe un errore grossolano non prenderli in considerazione.
Riguardo i rischi cardiovascolari, questi sono dipesi in primis da fattori alimentari e congeniti. Riguardo la prima causa, un grosso problema del rischio cardiovascolare è concomitante allo stato infiammatorio cronico dei vasi sanguigni. Cercherò di essere breve semplificando le cose. Questo stato infiammatorio provoca delle microlesioni epiteliali, ed è per questo che si alza il colesterolo, per riparare questi danni. Quindi non è vero che mangiare alimenti ricchi di colesterolo fa venire il colesterolo alto (entro certi limiti s'intende) perchè quello alimentare incide solo per il 20% su quello ematico. E ti do una notizia: uno dei problemi fondamentali è l'introito calorico complessivo e i picchi glicemici elevati tipici di un'alimentazione squilibrata odierna. La curva glicemica continuamente alterata provoca una iperproduzione di insulina in maniera cronica che contribuisce in maniera preponderante all'infiammazione epiteliale dei vasi sanguigni. Per questo un'alimentazione ricca di antiossidanti quale quella vegetariana riduce il rischio, perchè gli antiossidanti agiscono per riparare il danno. Ma ridurlo non significa che sto facendo la cosa migliore, sto solo facendo una cosa più giusta. La cosa migliore per il rischio cardiovascolare è senza dubbio ridurre l'introito calorico a valori consoni, ridurre l'apporto di carboidrati specie se si fa vita sedentaria, aumentare il consumo di ortaggi e verdure a foglia, sostituire la carne con una congrua quantità di pesce, riportare il consumo di grassi saturi a valori normali (che comunque CI DEVONO essere in una dieta). Ora trovami un solo medico oggi che abbia un minimo di cognizione in materia di alimentazione che obbietti quanto sto affermando.
Sbagliato!
Tra gli alimenti che contengono una ALTA percentuale di antiossidanti vanno enumerati: FRUTTA : Arance, Fragole, Prugne, Mirtilli, More; Succo d’uva VERDURA: Spinaci, Barbabietole, Cavolo verde, Broccoli, Pomodori
Tra gli alimenti che contengono una BUONA percentuale di antiossidanti troviamo: FRUTTA: Avocado, Pompelmo, Kiwi, Uva (nera, bianca); Succo d’arancia, Succo di pompelmo VERDURA: Cavoli di Bruxelles, Peperoni, Patate, Fagiolini, Cavolfiore Hanno buone proprietà antiossidanti inoltre: Aglio, Cipolle, Soia, Grano, Tè verde
Fonte
http://www.benessere360.com/Alimenti_e_antiossidanti_naturali.html
Sbagliato!
[...]
vabbeh!!!
io brindo alla vostra salute :-D
prosit...
e sbevazzatevi un buon bicchiere davanti ad una parmigiana di melanzane anche voi!
ehm, si, hai elencato molti altri cibi con antiossidanti :)
ma che centra?
io parlavo del vino ! :)
che peraltro ha numerose altre propietà benefiche, si son fatti molti studi su questo.
Lo è in presenza di un'alternativa valida e la dieta veg* è un'alternativa scientificamente valida sia per i bambini che per gli adulti, senza rinunciare ai piaceri della tavola.
Ciao :)
e fatevi una cultura scientifica, l'uomo del paleolitico consumava 12 pasti al giorno di frutta e verdura cruda in prevalenza
http://www.direct-ms.org/pdf/EvolutionPaleolithic/EatonStone%20Agers%20F...
Con l'arrivod elle ere glaciali ci siamo rovinati mangiando carne, e come conseguenza abbiamo tutte queste simpatiche malattie =D
Gli studi che dicono il contrario, imho sono palesemente influenzati dall'industria latteo carnea e da quella farmaceutica.
Basta che guardiate le fibre, da 19 consumo medio giornaliero di oggi, loro ne consumavano 100-150!
Olè!
http://www.direct-ms.org/pdf/EvolutionPaleolithic/EatonStone%20Agers%20F...
Con l'arrivod elle ere glaciali ci siamo rovinati mangiando carne, e come conseguenza abbiamo tutte queste simpatiche malattie =D
Gli studi che dicono il contrario, imho sono palesemente influenzati dall'industria latteo carnea e da quella farmaceutica.
Basta che guardiate le fibre, da 19 consumo medio giornaliero di oggi, loro ne consumavano 100-150!
Olè!
è interessante notare che lo studio da te citato afferma esattamente il contrario della tesi che porti avanti. In particolare:
"diets of Paleotithic humans must have
varied greatly with latitude and season just as do those of
recently studied hunter-gatherers; undoubtedly, there
were periods of relative plenty and others of ‘shortage;
certainly there was no one universal subsistence pattern.
However, the dietary requirements of all Stone Age men
and women had.to be met by uncultivated vegetables and
wild game exclusively; from this starting point, a number
of logically defensible nutritional generalizations can be
extrapolated [4]. (1) The amount of protein; especially
animal protein, was very great. The mean, median, and
modal protein intake for 58 hunter-gatherer groups stud-
ied in this century was 34 percent [4] and protein intake in
the Late Paleolithic era may have been higher".
che poi è allineato con quanto la scienza oggi afferma, ossia che l'introito calorico va orientato più in favore delle proteine in quanto:
The mean, median, and modal protein intake for 58 hunter-gatherer groups stud- ied in this century was 34 percent [4] and protein intake in the Late Paleolithic era may have been higher still [5,6].
The current American diet derives 12 percent of its ener-
gy from protein
Questo sbilanciamento in favore dei carboidrati che si è avuto successivamente con l'introduzione della coltivazione dei cereali, ha favorito l'insorgenza di molte malattie degenerative e della sindrome metabolica in particolare (e conseguente aumento di molti marker infiammatori). Come dicevo in un post precedente, che probabilmente molti di voi sostenitori vegani non vi siete degnati di leggere, l'iperinsulinemia cronicizzata, da uno sbilanciamento della dieta verso i carboidrati, alla lunga determina uno stato infiammatorio generale che può sfociare in diverse patologie a seconda del corredo genetico e delle condizioni ambientali.
Quindi in sostanza e per farla breve le linee guida oggi proposte dai vari organi di ricerca sono:
- aumento delle proteine in sfavore dei carboidrati: più si fa vita sedentaria, meno carboidrati bisogna ingerire
- aumento delle fibre: si sostituisce molta parte dei carboidrati con verdure, ortaggi e frutta
- introduzione di maggiori quantità di polinsaturi, specie omega3/omega6
tutti questi punti presuppongono una dieta che non può essere vegana se non col supporto di integratori. Questo perché:
1) Non si riuscirà mai ad avere le percentuali proteiche necessarie, non dico il 34% come afferma lo studio che citi, ma neanche che so il 25%, in quanto i cibi vegani sono sfavoriti (non è che si può mangiare tofu tutti i giorni, anche perché i fitoestrogeni alla lunga creano qualche problema)
2) La dieta vegana NON contiene EPA/DHA oggi ritenuti fondamentali per il mantenimento di un corretto stato di salute, ma solo ALA (in piccola parte convertibile).
3) Tale regime restrittivo è impraticabile per chi soffre di sindrome metabolica, ossia centinaia di milioni di persone sparse nel mondo.
4) Tale regime restrittivo è ancora di più impraticabile per tutti coloro che hanno intolleranza ai grossi quantitativi di carboidrati che prevede per questioni genetiche (nativi americani, inuit, molte popolazioni nordiche e via dicendo)
L'obesità è un problema calorico che è dato in minima parte dalla carne (ricordi, ci si lamenta che l'introito calorico è fornito solo dal 12% di proteine), il resto sono soprattutto carboidrati e grassi. Esistono migliaia di studi che dimostrano che la colesterolemia è abbastanza indipendente dal grasso saturo ingerito in sè, esistono migliaia di studi che testimoniano l'importanza dell'EPA/DHA. Esistono migliaia di studi che dimostrano l'insufficiente apporto delle proteine nella dieta odierna, oltre a quello che citi tu. Esistono migliaia di studi che dimostrano i problemi legati all'iperinsulinemia di una dieta ricca di carboidrati. Esistono migliaia di studi che dimostrano l'importanza della fibra di frutta e verdura molto più che quella dei cerali piena di antinutritivi. Ora tutti questi studi li puoi consultare qui:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/
che è la banca dati di ricerca medica mondiale che consulto ogni giorno da anni. Stiamo parlando di tutte le ricerche scientifiche praticate in tutte le università del mondo e pubblicate poi su tutte le riviste più importanti.
E infine lo dico senza voler urtare la sensibilità di alcuno: per me è una vergogna scientifica nonché una mancanza di responsabilità ridurre il discorso sulla nutrizione umana a mere valutazioni etico-ambientali senza avere la minima cognizione di questi studi o tacciarli aprioristicamente e frettolosamente di faziosità.
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Percui rimando te e tutti gli interessati a questi articoli, dove potrai approfondire quello che non si è potuto dire per oltre un secolo e mezzo nelle facoltà di medicina di tutto il mondo, e che adesso comincia a trapelare:
http://www.fruttariani.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1%3Ail-fruttarismo-la-dieta-naturale-delluomo&catid=1%3Afruttarismo&Itemid=2&showall=1
Una dieta vegana, o almeno vegetariana ben pianificata è quanto di più vicino c'è rispetto alla nutrizione vera dell'uomo che è frugivora e non onnivora. In questo sito vengono chiarite le domande più frequenti riguardo al vegetarismo: http://www.scienzavegetariana.it/ (in particolare ti consiglio di leggere gli studi sulla popolazione)
ed in questo quelli relativi al veganismo:
http://www.veganhome.it/diventare-vegan/
Buona lettura, buone discussioni e che ne siate convinti o meno cercate di approfondire con spirito critico ed animo sereno. La questione tuttavia è sottilissima e di fondamentale importanza: non si può ignorare.
Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa, e la inventa.
A. Einstein