Charles Fourier
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Non so se sia stato il primo a introdurre tali concetti, ma è evidente che il Venus Project abbia ereditato molto da quest'uomo straordinario decisamente all'avanguardia
E' bene conoscierlo.
E' bene conoscierlo.
Accidenti con quell'errorino ;) volevi pareggiare Fourier nella sua citazione "Non voglio neppure leggere la grammatica per correggermi dagli errori che certo formicoleranno nel mio stile"
Comunque Fourier, Rosseau e Marx furono indiscutibilmente figure geniali nei loro rispettivi campi matematici e storico-sociali, ma non altrettanto nel comprendere che i contesti sociali mutano, si adeguano e si rinnovano, anzi sono le loro ipotesi che tendono a contesti statici. Ma questo in fondo fu un loro anche ammissibile errore di presunta interpretazione, non altrettanto per i loro seguaci che li tramutarono indiscutibilmente in vere e proprie icone profetiche, e poi parlano pure di scienza marxista... una scienza che ha messo in ginocchio almeno una 50ina di nazioni negli ultimi 100 anni, in questo sì che è scientifica, altro che grande crisi del 1929 o crisi mondiale corrente.
Pure Peter Joseph è discutibile in toto, altrettanto le cittadelle disumane di Jacque Fresco. Anzi certa architettura moderna è il top del pop trash per le abitazioni, degna di una cultura di popoli decaduti in masse amorfe come insetti, locuste.
No, con risultati scientifici ci misuri l'acqua nel pozzo.
Quello che intende Joseph invece, o chi per esso che poco importa perché secondo gli stessi principi di Zeitgeist tutti dovrebbe far brodo coscienziale, serve a misurare il livello di monitoraggio del lavaggio del cervello. In quello non c'è nulla di scientifico, a meno di ammettere che tale sia anche il gatto a caccia del topo, ma allora trattasi evidentemente di puro dominio delle menti, o delle coscienze. Ed allora in quest'ottica la religione sarebbe una "scienza" anni luce progredita vs la comune scienza intesa come sopra.
Lo sai, inoltre, che i recenti risultati scientifici affermano che il libero arbitrio non esiste? E ti rendi conti un fatto del genere quale cambio culturale comporta?
Ho letto un po' i vostri commenti e comprendo il punto di vista di ognuno, ma bisogna considerare che nella seconda metà del 700 la tecnologia era allo stadio primitivo, quindi ritengo abbastanza superfluo e inutile fare dei confronti tra Fourier e Joseph, anche perché se Fourier avesse avuto a disposizione la conosciena scientifica di oggi, molto probabilmente avrebbe proposto le stesse soluzioni di Joseph.
In sintesi per me c'è un unica differenza degna di nota per cui vale la pena di discutere. Il Sesso
Fourier ha una concezione di famiglia del tutto innovativa, e se posso dirlo, molto più di quella proposta da Joseph (forse non ne parla affatto per chè non ne sente il bisogno?)
Il concetto di famiglia monogama per Fourier è un concetto superato e tutto questo lo dice in un periodo di patriarcato assoluto.
E' un uomo che già al tempo parlava del diritto al voto per le donne, del loro diritto di avere più rapporti con uomini diversi (altrettanto per luomo).
In sostanza quello che ho notato è che nel Venus Project (ma magari mi è sfuggito qualcosa) di questo non si parla, forse perché si danno per scontate molte cose, come ad esempio immagino: "non essendoci più religioni ognuno fa quel che vuole", ma non la vedo uan cosa così semplice, anzi; non lo è affatto e dal momento in cui il modello sociale della famiglia (non?)proposto dal Venus Project sia lo stesso di adesso, mi avrebbe fatto piacere discutere più di questo perché credo sia estremeamente importante, specialmente per ciò che concerne anche il diritto (umano) alla Privacy (altro argomento correlato che vorrei approfondire)
Pure Peter Joseph è discutibile in toto, altrettanto le cittadelle disumane di Jacque Fresco. Anzi certa architettura moderna è il top del pop trash per le abitazioni, degna di una cultura di popoli decaduti in masse amorfe come insetti, locuste.
Beh!... riguardo alle città credo anche io che da un punto di vista estetico si possa far decisamente di meglio, anche perchè incutono parecchia tristezza e tra le altre cose a me piace lo stile country; bisogna solo capire se c'è il tempo di pensare anche a questo.
In sostanza quello che ho notato è che nel Venus Project (ma magari mi è sfuggito qualcosa) di questo non si parla, forse perché si danno per scontate molte cose, come ad esempio immagino: "non essendoci più religioni ognuno fa quel che vuole", ma non la vedo uan cosa così semplice, anzi; non lo è affatto e dal momento in cui il modello sociale della famiglia (non?)proposto dal Venus Project sia lo stesso di adesso, mi avrebbe fatto piacere discutere più di questo perché credo sia estremeamente importante, specialmente per ciò che concerne anche il diritto (umano) alla Privacy (altro argomento correlato che vorrei approfondire)
Ti consiglio di leggere "Looking Forward" di J. Fresco e Kenneth S. Keyes, dove viene illustrata la potenziale vita di una coppia nel VP (nel libro parlano di 21° secolo, ma si capisce che i concetti sono quelli che poi hanno portato al VP). Nel racconto emergono situazioni con riferimenti alla libertà sessuale ed altre sfere non toccate nelle FAQ o nella guida per l'attivista ecc.
Può essere uno spunto per comprendere la visione di Fresco in merito a quanto da te riportato.
Ciao!
Secondari in vista del peggio sicuramente si, ma non trascurabili, altrimenti il progetto non avrà vita lunga. Prevenire è sempre meglio che curare (e non è perché lo dice la pubblicità della mentadent :D)
Grazie per l'invito, per il momento ho scaricato il programmino. Tempo che ci capisco qualcosa di come funziona e mi faccio un full immersion nei precedenti interventi e parteciperò sicuramente. :D
Quella di Fourier è un'utopia statica, un sistema chiuso che non prevedeva metodo scientifico. Magari bella, ma non veramente innovativa.
Per me dovremmo distinguere due tipi di utopia, quella statica e quella dinamica.
In A modem utopia il grande scrittore di fantascienza Wells distingue nettamente l'utopia moderna o, quanto meno, quello che dovrebbe essere un'‟utopia moderna" da quelle classiche o del passato, proprio perché queste ultime hanno un carattere chiuso, statico, perfezionistico, mentre la prima deve essere ‟cinetica", dinamica, aperta. Ma questo non per una scelta dell'autore, bensì per una ragione profonda connessa all'evoluzione della storia e della cultura o, più esattamente, al fatto che lo scontro tra ideologie collettivistiche da una parte e individualistiche dall'altra si è ormai consumato, mostrando la necessità di una sintesi o di una compenetrazione delle loro rispettive esigenze, così come la scoperta darwiniana dell'evoluzione della specie comporta il rifiuto di ogni concezione statica della vita dell'uomo.
Proprio dalla scienza darwiniana infatti si deve imparare che il contrasto, il conflitto sono essenziali alla vita, al che, sul piano sociale, equivale la consapevolezza che il disordine non potra mai essere eliminato, ma dovrà essere soltanto contenuto, perché possa affermarsi l'iniziativa degli individui nella loro insopprimibile unicità. Di qui Wells ricava una quantità di indicazioni critiche sulle utopie tradizionali e precisamente la necessità di evitare qualsiasi irrigidimento schematico in campo politico-sociale, così come di non adottare regolamentazioni troppo strette e particolareggiate circa l'amore e la vita sessuale, di non condizionare la felicità alla costrizione entro piccole comunità isolate e così via. Ma, al di là delle sue articolazioni programmatiche, l'essenziale dell'utopia moderna di Wells è il rifiuto di identificare gli scopi dell'utopia con alcuni schemi tradizionali, nei quali peraltro la libertà veniva di solito sacrificata all'illusione di una felicità garantita da un equilibrio intoccabile.
Senza contare che questo rifiuto del carattere statico dell'utopia non può non comportare per Wells anche una sua profonda evoluzione stilistica e poetica, nel senso che all'utopia tradizionale corrispondevano descrizioni piuttosto scolorite di caratteri generali, mentre la nuova utopia deve portare il suo interesse sugli individui, tenere aperto il campo alle distinzioni individuali e alla produttività poetica.
Il concetto di famiglia monogama per Fourier è un concetto superato e tutto questo lo dice in un periodo di patriarcato assoluto.
su questo ricordo d'aver letto qualcosa parecchio tempo fa'.
l'uomo (umanità) ha problemi di poca mescolanza genetica a causa delle consuetudini monogamiche.
vivere in una società sessualmente emancipata porterà miglioramenti anche da un punto di vista genetico.
ora m'è venuto in mente....
era un doku sula possibile colonizzazione di altri pianeti, e spiegavano che secondo alcuni studi per garantire una varietà genetica in queste eventualità occorrerebbe che le donne avessero figli da partner diversi.
così come accadeva all'epoca del matriarcato, quando il concetto di proprietà privata non si era radicato ancora nella cultura umana, e si presume che non vi fosse coscienza della funzione dello sperma maschile.
Beh, si potrebbe dire che Fourier ha invece dato vita a diverse correnti e filosofie di pensiero a lui affini come ad esempio quella marxista in cui il pensiero sceintifico era alla base, quindi, se conti il periodo storico, direi che è stato più che innovativo (specialmente per la rivalutazione del ruolo femminile nella sua società ideale), ma non vorrei ora imbattermi in cose che ancora non ho avuto modo di approfondire per bene :)
Di H.G. Wells non conosco molto
So solo che il film "La guerra dei mondi" è stato tratto da un suo libro omonimo
Tra l'altro ho visto solo il remake di Spielberg che a dir la verità non mi è piaciuto per niente.
Conoscendolo quindi di striscio solo come scrittore di fantasceinza non posso pronunciarmi, ma se leggi la cronologia storica, si potrebbe intuire che parte del suo pensiero lo erediti dai precedenti precursori (Fourier, Marx), specialmente se si parla di socialismo e di emancipazione delle donne.
Bisogna anche capire da che punto di vista uno vede le cose.
Ho motivo di credere che in realtà il disordine sia ordinato, e che noi non abbiamo ancora la piena capacità di comprenderlo pienamente.
L'obbiettivo dell'umanità in tal senso è quello di ragggiungere tale stato di conoscenza e di coscienza per poter vivere nel mondo armonioso che tanto auspichiamo.
Quindi il Kaos potrebbe essere solo una nostra apparenza.
Sulle teoire Darwiniane ci sarebbe da dicutere molto, ma proprio per la non scentificità provata (o almeno a me risulta ancora così) delle sue teorie poi si rischia di imbatterci in congetture che vorrei evitare.
Ciau^^
Certo, Wells era socialista, per questo l'ho citato. La differenza con Fourier è però che non ha proposto un'"utopia statica".
Wells non fu solo uno scrittore amato e popolare: perennemente scontento del mondo in cui viveva, per quasi mezzo secolo, cercò sempre di incitare gli uomini a cambiare, mostrando loro il male sociale e individuale e suggerendo sempre le soluzioni, anche pratiche, per una ricostruzione ragionevole del consorzio umano. Si fece promotore di un socialismo di tipo nuovo, fondato sull’assimilazione delle scienze moderne e della loro applicazione alla soluzione dei problemi sociali.
Ovviamente ritengo che siano dottrine interessanti (forse potremmo ritenerli padri nobili dell'idea di J.Fresco...) ma da superare in direzione di un metodo scientifico più 'aggiornato' come il VP.
Questo lo penso anche io.
Leggendo anche Eric Fromm ultimamanete, anche lui eredita la stesso pensiero e sto trovando molte affinità con quello che propone Fresco.
Se poi ci pensi è nato nel 1916, quindi, è abbastanza scontato che le sue proposte sociali siano influenzate da questi grandi. Tuttavia però il suo progetto lo considero più completo ed evoluto nel racchiudere la prospettiva di un mondo armonioso.
Chi vivrà vedrà :)
P.S.: finito Fromm approfondirò anche Wells a questo punto. Ciau^^
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