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Idea per un nuovo progetto di video: The Venus Project For Dummies
Probabilmente qualcuno di voi mi criticherà la proposta di inziare un nuovo progetto con tutti quelli già avviati e che sicuramente hanno una priorità più alta.
Comunque questa sera mi volevo cimentare nel video editing quindi ho provato a creare questo mini-video.
Cos'è The Venus Project For Dummies
TVP (The Venus Project) for dummies vorrebbe essere una serie di video che spieghino il Venus Project nel modo più semplice possibile e con il ritmo incalzante che caratterizza i video ben riusciti di Annie Leonard e della RSA.
Visto che non ho alba di dove inziare per fare qualcosa di altrettanto figo, ho provato con Premiere utilizzando immagini presenti in rete (e già qui, rischio violazione copyright, va beh...).
Come sempre sono benvenute le critiche alla forma del video, i contenuti del video e l'utilità stessa dell'intero progettino. Siate crudeli ;)
Il video è caricato su Youtube come "non elencato" per cui è possibile vederlo solo conoscendo il link, questo per evitare la diffusione di un video ancora in fase di lavorazione ;)
EDIT:
Ho aperto un wave in cui tengo traccia dello sviluppo del progetto e delle cose da fare, se qualcuno è interessato a collaborare scriva qui che lo aggiungo al wave ;)
Versione 0.2 agg. 5 set.
Versione 0.3 agg. 21 dic.
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Grazie, ne terrò conto.
Punto difficile di questo progetto è proprio la "suddivisione" dell'intero VP in argomenti minori più semplici da trattare.
Suddividendolo ovviamente "saltano" i collegamenti proprio della visione olistica del VP, per cui nessun video potrà considerarsi completo a sè stante e ogni video porterà con sè nuove domande che troveranno risposte in altri video...non sarebbe male riprendere il secondo video dalla tua domanda, in modo da creare una sequenza logica e allo stesso tempo invogliare l'utente a vedere un video dopo l'altro (molto serie tv per intenderci ;).
Buona l'idea pappemat.
Consiglio:
- Stendi prima il teso (sceneggiatura): poche parole. Less is more.
- Postala o condividila con qualcuno che vuole lavorarci insieme
- Ricerca il materiale da allegare
- Inizia l'editing, rendi le poche parole del testo ben leggibili, in font grande, al centro dello schermo e con un buon contrasto con lo sfondo. Gill Sans e Diavlo sono buoni font.
- Pubblica l'esperimento. :)
Eppure ciò sopra mi suona, e neanche troppo "vagamanente", come la solita attenzione "marxista" verso il desiderio merceologico.
Certo che se la mettono su questo piano, in questo i mercanti ci sanno fare meglio, da sempre... la loro carotina è già a disposizione per chi la vuole, e a prezzi modici.
Oltrettutto le città architettate da Fresco sono sicuramente strabilianti dal punto di vista tecnologico ed ingegneristico, nonché scenografico, ma mancano di quel qualcosa presente in quel libro da te citato, Shambhala, e non
intendo le fantasticherie "immaginarie", ma l'armonia con l'ambiente naturale.
L'architettura di Fresco è sicuramente bellissima, da lettore di fantascienza coglie perfettamente gli scenari "spigolosi" che stagliano sull'ambiente. Ma sono sempre un pugno nell'occhio rispetto alla maestosità di un albero o alle linee sinuose di altre forme naturali.
Insomma, io preferisco una sorta di tepee dotato di tutte le comodità wifi del tempo, piuttosto che un formicaio.
P.S.
Se ti capita leggiti Terra Imperiale di Arthur C. Clarke, dà un'ipotesi di una Terra futura molto stuzzicante nel rapporto uomo natura paragonata implicitamente alla nostra frenesia contemporanea.
intendo le fantasticherie "immaginarie", ma l'armonia con l'ambiente naturale.
L'architettura di Fresco è sicuramente bellissima, da lettore di fantascienza coglie perfettamente gli scenari "spigolosi" che stagliano sull'ambiente. Ma sono sempre un pugno nell'occhio rispetto alla maestosità di un albero o alle linee sinuose di altre forme naturali.
No, assolutamente le trovo disgustose come cittadelle, anche se come strutture fantascientifiche sono sicuramente avveneristiche e fantasmogoriche, ma è roba adatta ad aereoporti e complessi tipicamente suburbani.
Personalmente le ritengo architetture all'esatto opposto del concetto di vivibilità, anche perché l'architettura più armoniosa con la natura conosciuta dalla storia umana è quella orientale, ossia quella cinese e giapponese per l'esattezza, e mettiamoci pure le varianti ignee statunitensi. Il resto è spreco, onanismo ingegneristico di materiali utili su strutture con tutt'altro scopo (appunto infrastrutture come quelle sopra citate).
P.S. Scusate l'offtopic.
Guardate questo video (in 3 parti), troppo buffo....
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Attenzione, però, che quando dici "le persone potranno avere accesso ai beni senza dare nulla in cambio", si potrà ricevere l'obiezione del tipo "ma allora se nessuno lavora, come andrà avanti la società?". In questa prima parte, allora, dovresti subito specificare il cambio di paradigma che il contesto di abbondanza comporta; il paradigma del "mi occupo della mia società perchè preservandola preservo me stesso e la mia specie" al posto di "lavoro per procurarmi i soldi per il mio autosostentamento" (ho aggiunto "e la mia specie" perchè non mi piace molto l'idea di ricondurre il discorso al solo tornaconto personale).