Dubbi sullo stato sociale proposto dal Venus Project
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Premesso che vedo il Venus Project una valida (diciamo l'unica proposta seria) per la costruzione di un nuovo mondo volevo esprimere qualche mia personale perplessità su come si intende affrontare il tema sociale in questa rivoluzione tecnologica.
Anche se tutti uguali, ogni singolo essere umano è unico e irripetibile. Questa unicità ha un doppio risvolto sul nostro comportamento, perché da una parte ci fa sentire soli e quindi bisognosi di socializzare con altri individui con cui condividere gli stessi valori e ideali, dall'altra ci spinge a voler essere unici, diversi dagli altri e questo sentimento spesso spinge il nostro ego a voler essere milgiori degli altri, portandoci quindi alla competizione.
Se ci pensate anche in natura è così.
Anche gli stessi spermatozoi sono in competizione tra di loro per arrivare primi al traguardo.
Quindi la mia prima domanda è questa:
L'uomo potrà veramente rinunciare al suo ego rimanendo comunque uomo?
Seconda domanda: esistono tipi di intolleranza che non dipendono dallo status sociale.
Allo Stadio durante il Derby Roma-Lazio, se i tifosi si scannano non lo fanno di certo per soldi, ma per il loro senso di appartenenza ad un gruppo di persone che condivide un interesse comune. Purtroppo questo crea differenze che portano ineluttabilmente all'indifferenza, al razzismo etc...
Come può l'uomo rinunciare all'intolleranza, rimanendo comunque uomo?
Terza domanda:
Sia nel filmato di Zeitgeist Addendum che nella presentazione sulla home di Zeitgeititalia viene descritta la nuova società in cui non ci sarà più bisogno delle leggi.
Vuol dire che non ci sarà più bisogno neanche della Polizia?
In un video che ho visto su Youtube introdotto dalla meravigliosa rivisitazione di Imagine di Lennon, Jaqcue Fresco dice delle cose giuste.
"Se ogni organo del corpo umano volesse comandare, marciremmo in men che non si dica"
E' vero siamo tutti collegati, ogni singolo atomo di ciò che esiste ha un legame con tutto", ma quello che non viene detto è che anche nel corpo umano esiste un esercito di difensori che hanno lo scopo di eliminare le minaccie provenienti dall'esterno che si chiamano anticorpi.
Quindi la domanda sorge spontanea
Può l'uomo rinunciare al suo istinto di conservazione, rimanendo comunque uomo?
Scusate se sono stato prolisso ^^, ma ho veramente bisogno di queste risposte
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EDIT:MASMA:
nel TAG: approfondimanti
c'è un errore di battituta
ho cambiato con...[approfondimenti,] che già esisteva.
se all'autore viene in mente qualche altro tag può aggiungerlo.
Prima Risposta - mi piace
Seconda parziale - (Intolleranza per ciò che è passato e che non può nuocere a nessnuo? Ne dubito)
Terza Risposta - del tutto evasiva (non ne terrò conto) ^^
Mi inserisco anch'io sui dubbi espressi da peter-ray, perché ritengo fondamentale e cruciale il suo ragionamento iniziale, e nel contempo chiedo a daimon (Sergio?) ciò che già gli ho chiesto in email per ricevere una risposta qui (dato che non mi hai risposto ;) ).
> Anche se tutti uguali, ogni singolo essere umano è unico e irripetibile.
Infatti NON siamo uguali come concludi, ma espressione diversa della propria attitudine, preparazione. Neanche far tabula rasa del proprio io significa eliminare la proiezione che ciascuno ha di sè, rimarrai sempre ciò per cui sei nato, geneticamente e metaforicamente.
Dunque non siamo uguali, MA possiamo diventare eguali, perché dotati di un sistema cognitivo complesso ed espressione di un proprio sistema di riferimento in cui poi ci si riconosce diversi ma eguali.
Sistema che poi in ciascun popolo trascende a collettività, ed in cui ciascun individuo proietta il giusto (virtuoso, esatto, vero) o lo sbagliato (peccato, errore, falso), o anche l'anomalo (l'eccezione evolutiva).
L'intento originario delle religioni misteriche era proprio cogliere la giustizia del divino, quello delle sovrastrutture sociali cogliere la giustizia sociale (che badiamo bene, può essere sia il re ed i suoi sudditi, sia gli epici cavalieri della tavola rotonda).
Altrettanto è l'intento della scienza (che poi era il goffo intento primordiale degli antichi sciamani e sacerdoti), cogliere la "giustizia" immutabile delle leggi naturali.
In senso lato, e secondo il nostro giudizio umano, pure gli altri esseri viventi non sono uguali, ma potrebbero essere eguali.
> Anche gli stessi spermatozoi sono in competizione tra di loro per arrivare primi al traguardo.
Direi il cardine della seconda domanda sulla tolleranza.
Tutto starebbe nel trovare la propria vocazione nel proprio sistema di riferimento, ma è lì che invece si misurano e scontrano le inequità di trattamento.
Giusto ad esempio che un messaggero giunto da molto lontano alle porte di un monastero tibetano, venga rifocillato inequamente rispetto al pasto dei monaci ivi intenti ad altro lavoro?
Giusto che quel messaggero poi se ne stia a gozzovigliare sulle spalle del lavoro di quei monaci?
Traslando lo stesso ragionamento sull'ottica capi-lavoratori, si comprende che nel mondo non funziona come tra i monaci (che ribadisco, i primi ad aver affrontato il modo di vivere partendo dalla stessa ottica di Zeitgeist, seppur sottostando al conformismo religioso).
> Sia nel filmato di Zeitgeist Addendum che nella presentazione sulla home di Zeitgeititalia viene descritta la nuova società in cui non ci sarà più bisogno delle leggi.
Anche il dubbio che sollevi riguardo alla legge sembra cruciale per comprendere meglio il VP.
Io ad esempio non comprendo se nel VP diviene una sintesi interiore del bene comune, rispetto al benessere personale, nel qual caso sarebbe una sorta di legge/cardine esistenziale, dunque una legge ammissibile per diluire/impedire aberrazioni anarchiche tese a scardinare la società, ma al contempo per consentire un benefico confronto "anarchico" delle idee.
Il messaggio inizialmente mi si è duplicato causa quoting "esploso" del precedente che non mostrava più nulla del messaggio :D
Lo uso per aggiungere un ulteriore dubbio al dubbio di peter-ray:
> Può l'uomo rinunciare al suo istinto di conservazione, rimanendo comunque uomo?
Bella domanda, cui rispondo con altre domande:
l'essere umano si può ridurre solo all'istinto di conservazione tipico di tutti gli animali?
l'essere vivente è la capcità di dominare/equilibrare il proprio istinto di conservazione animale per farne un concerto sinfonico assieme ai propri simili?
qualsiasi essere vivente è dotato in certa misura d'intelletto?
Divagando oltre io all'ultima rispondo che tutti gli esseri viventi
sono dotati in certa misura di intelletto che si misura con l'istinto vitale.
Eppure nonostante i comuni punti di partenza, solo i primati rappresentano gli unici animali (ad oggi conosciuti) evolutisi nel nostro verso.
Dopo miliardi di anni di evoluzione sul pianeta, le coincidenze nei modelli evolutivi si sono succedute meno raramente di quanto si creda: organizzazione di insetti come api, formiche etc... o branchi di prede e predatori... ma la specie creatore e suo creato è l'unica a divenire la "dominante" (con accezione sia malvagia che benigna) nel suo ecosistema.
Ed è lì sta la vera domanda di fondo su molte cose, come mai solo l'essere umano possiede qualcosa in più, la più preziosa e rara del creato, al pari del pianeta su cui viviamo.
Ad ognuno poi la propria conclusione, c'è chi intravede una scintilla "divina", chi invece imputa tutto al caso... eppure ribadisco che si tratta già di due casi rari ed eccezionali, UOMO, TERRA.
A me sembrano entrambe fuorvianti, perché ci scorgo chiaramente materia fisica (soggetta ad equilibri ben determinati) che tenta di trascendere in metafisica (siamo esseri capaci di vedere gli atomi ma anche di "immaginare" gli elefanti rosa scherzandoci, ma è proprio ciò a farci trascendere dallo scorrere come atomi nelle immutabili leggi della fisica).
Alcuni scienziati del recente passato, hanno addirittura ipotizzato che
esistano spore della vita nello spazio... non va tralasciato infatti che anche il sistema solare orbita attorno al bulbo galattico... da lì forse
vennero le famose comete in cui certi scienziati cercano segni di vita?
Prima di fare nuove domande, controlla che non ci siano già le risposte ;)
Pappemat, ti ringrazio in quanto in seguito al tuo reply ho potuto apprendere che se ne discute seriamente.
Tuttavia noto, per quello che ho sentito da questa discussione, che un organo di controllo ci dovrà cmq essere e sono d'accordo su questo.
E' chiaro che tutti vorremmo una Polizia che dedicasse la sua esistenza e che sfruttasse il suo ruolo per aiutare, quindi al servizio delle esigenze del popolo, piuttosto che una Polizia arrogante che abusa dei suoi poteri.
La domanda che ora sorgerebbe spontanea è molto semplice
Come si può fare?
Non so se hai visto il film "The Experiment" (più tardi lo posto nell'altra discussione sui film ^^)
Beh! in breve ti posso solo dire che è sconcertante assistere ad un esperimento in cui uomoni normalissimi si possano traformare in violenti carnefici e di come ci voglia così poco a renderli tali. E' sufficiente dargli un po' di potere e l'immunità.
Si è detto in Zeitgeist che la colpa delle stratificazioni sociali è da attribuire al denaro, ma sarà solo per quello?
Non si parla di Establisment, ma di come vengano fuori gli istinti più nascosti e primordiali dell'uomo rendendolo semplicemente più autoritario, ma sopratutto immune.
Credo sarebbe un bene approfondire di più su quest' argomento.
Non so se conosci il manga o anime giapponese "Death Note" (Che comunque consiglio di vedere)
Anche li, se pur in un contesto fantastico, viene messa a nudo la reale attitudine comportamentale di una società, derivante da determinate azioni guidate dall'istinto di un singolo.
Ma la cosa ancor più socnertante è che viene data prova di come la 'collettività' rapprensenti la 'falsità'.
Credo di poter affermare che ad oggi, ogni singolo uomo non è in grado di anteporre il bene della collettività al proprio istinto, in quanto ha la forte attitudine a far prevalere le proprie metriche di giudizio a quelle degli altri.
Quello che in definitiva penso è che se non si risolve questo problema degli uomini che popolano la Terra oggi, non ci saranno molte speranze che questo progetto, anche una volta realizzato, possa avere vita lunga.
Una forte personalità che sa bene quello che vuole dominerà sempre su quelle più deboli, attraverso la retorica e le più svariate tecniche di persuasione.
"Bisogna cambiare gli uomini, prima di cambiare i regni! (Cit.)"
Ora pretendre che 8 miliardi di persone cambino in maniera radicale di botto sarebbe è un tantino azzardato, ma se le menti delle personalità più forti che popolano oggi la Terra cambiassero e si riunissero tutte assieme in questo sano obiettivo proposto dal Venus Project, ci sarebbe più di qualche speranza.... peccato che molte di queste menti appartengono anche agli stessi banchieri e uomini d'affari che hanno ridotto il mondo la miseria delle miserie.
Ogni gregge ha il suo pastore, quindi sono loro i primi a dover cambiare, ma sinceramente ho paura che ciò non possa avvenire prima della fine della guerra mediatica.
Dal mio punto di vista la "polizia" non sarà un organo di controllo bensì un servizio di tutela delle persone. Così come finchè le case non saranno ignifughe continueranno a esistere i vigili del fuoco (prima persone poi sempre più robot) così ci potrà essere un corpo di volontari di soccorso alla persona, soccorso non solo verso i pericoli "naturali" (es. com'è oggi il soccorso alpino) ma anche dai possibili attacchi fisici di altre persone.
Una persona che si dovesse sentire minacciata potrà richiedere l'intervento immediato di questi volontari che fermeranno nel modo più pacifico l'aggressore e instaureranno un dialogo per capire a fondo le cause scatenanti la sua aggressione (e quest'ultima parte non la dico io ma la dice la Guida ;).
E' da tempo che lo voglio vedere in realtà, l'argomento sembra interessante.
Lo conosco di fama ma non l'ho mai guardato, lo aggiungo alla lista to-do ;)
Cos'è che potrebbe volere questa forte personalità? Se vorrebbe qualcosa che limiti la libertà delle altre persone allora sarebbe da chiedersi se la social therapy e il riconoscimento della distorsione di valori attuata dal sistema monetario siano stati veramente efficaci...
Infatti non ci sarà un cambio "di botto". Quello a cui si punta è una transizione "morbida" verso il VP, che potrà richiedere un certo tempo, a seconda della disponibilità delle persone di saper mettere in discussione le proprie credenze (prima fra tutte, ovviamente, la necessità del sistema monetario), prima però che le risorse siano sfruttate a un livello tale da generare guerre di competizione per le risorse.
Su questo non sono d'accordo, se anche per ipotesi i potenti ci costruissero il VP ma la gente non l'avesse capito a fondo i problemi precedenti si ripresenterebbero. Il messaggio del movimento si rivolge all'intera umanità ma mi sembra comprensibile che le persone più attaccate al denaro, come i "potenti", facciano più fatica a recepirlo.
Comunque è una considerazione personale, non voglio sottovalutare la capacità empatica dell'uomo nel riconoscere la sofferenza che ha creato e cambiare totalmente direzione, anche nel caso sia questo un uomo di potere :)
Comunque è una considerazione personale, non voglio sottovalutare la capacità empatica dell'uomo nel riconoscere la sofferenza che ha creato e cambiare totalmente direzione, anche nel caso sia questo un uomo di potere :)
Si, ma infatti è proprio questo il punto. Oggi la stratificazione sociale causata dal monetarismo è già troppo radicata in tutte le popolazioni del mondo e credo (ma è un mio pensiero) che in questa fase delicata solo chi ha la conoscenza può dettare le regole del gioco e lo può fare cercando di divulgare la verità all'intera umanità come sta facendo il movimento, oppure di nasconderla per fini di profitto e interesse personale (Lobbies etc.), diffondento la menzogane e la retorica. La vera guerra che si sta svolgendo è questa ed è una guerra mediatica. Basti pensare anche a ciò che è successo dopo il Terremoto dell'Abruzzo (su cui adesso non mi vorrei divulgare impropriamente).
Solo chi usa internet ha la possibilità di sapere la verità (di certo non vedrermo mai Zeitgeist addendum in prima serata su RAI1 o Canale 5) e spero tanto che possa riuscire a rimanere uno strumento di comuncazione libero, perché l'unico attuale che può sconfiggere l'ignoranza che forse è la vera colpevole di tutte le sciagure.
Per il resto ne possiamo riparlare dopo che ti sei visto The Experiment e Death Note. (Anzi adesso li posto nell'altra discussione ^^)
Ciau ^^
Non so se è stato già linkato altrove... comunque sia..
Forze questa rivisitazione del film The Experiment del 2001 esprime con maggior efficacia alcuni concetti fulcro e quindi il nocciolo della "discussione" che possiamo riassumere in una semplice parola... EVOLUZIONE
http://www.megavideo.com/?d=UIVZM2UA "The Experiment" (2010)
Per chi non l'avesse visto... Buona visione
Concordo.
L'avvento della tv nel secolo scorso ha molto rapidamente surclassato la radio che per svariati decenni è stata la principale fonte di informazione, internet sta facendo la stessa cosa con la tv anche se lentamente e "distrattamente" per vari ovvi motivi. Quindi l'obiettivo è far accelerare il travaso verso la nuova forma di informazione libera, partecipativa e globale con tutti i mezzi possibili così da togliere importanza di audience al sistema informativo obsoleto, unidirezionale e monipolatore quale è quello televisivo sempre più alla stregua del sistema monetario.
E ciò non farebbe altro che far accelerare quel processo EVOLUTIVO che differenzia sempre più l'essere umano dal resto del mondo animale.
Ciao a tutti, io penso partendo dalla base dell'ugualianza delle persone, che ogni essere umano differisce dall'altro, sia fisicamente geneticamente, che per i comportamenti che acquisisce;
Ci sono studi che dimostrano che gran parte del genoma umano è ancora inespresso, o cmq la scienza odierna è riuscita a decifrare circa il 2% che corrisponde alle catene di dna che si riferiscono al corpo dell'uomo, mentre il restante circa 97% viene denominato dna spazzatura... probabilmente questo DNA non è spazzatura, ma si riferisce a corpi sottili che l'uomo possiede, infatti viene anche chiamato dna multidimensionale, probabilmente quando l'uomo riuscirà ad esprimere tutto ciò che già possediamo a livello genetico, si evolverà sempre più implementando potenzialità che già dimostriamo di avere, dall'autocontrollo, la meditazione, il controllo del pensiero etc.
L'uomo potrà veramente rinunciare al suo ego rimanendo comunque uomo?
Cmq le particolarità che differenziano un uomo dall'altro, io non credo debbano metterci in competizione l'uno con laltro, ma pittosto servano proprio a permettere ad una comunità di fare cose che un singolo nn potrebbe fare, es. io sono basso quindi non arrivo a prendere un frutto su un albero, tu sei alto e lo puoi prendere per me, allo stesso modo l'uomo basso può infilarsi in posti dove l'uomo alto avrebbe più difficoltà ad arrivare. in questo modo le differenze degli individui si trasformano in punti di forza per una comunita!
Come può l'uomo rinunciare all'intolleranza, rimanendo comunque uomo?
innanzitutto partendo dal fatto che siamo tutti la stessa cosa, quindi non apparteniamo a fazioni diverse, ma siamo tutti uomini abitanti del pianeta terra, perchè dovrei essere intollerante verso un mio simile?
al massimo l'intolleranza potrebbe nascere da comportamenti che un individuo attua e che vengono considerati sbagliati, ma il fine del venus project è proprio quello di creare una società dove i presupposti che portano le persone ad avere comportamenti erronei non ci siano più!
Può l'uomo rinunciare al suo istinto di conservazione, rimanendo comunque uomo?
il terzo punto è quello su cui mi soffermerei di più, personalmente penso che ci debbano essere delle leggi basilari che regolino il comportamento tra gli uomini, leggi che preservino l'ugualianza e il rispetto della libertà individuale, e che preservino il pianeta e le creature che lo abitano; e degli apparati che assicurino il rispetto di queste leggi, ovviamente si deve sperare che l'uomo evolva in una direzione in cui non abbia bisogno di repressione o prigioni.
Con la scoperta scientifica dei neuroni specchio (http://it.wikipedia.org/wiki/Neuroni_specchio), si è ormai dimostrato che l'essenza dell'uomo è generalmente empatica. L'uomo potrà rinunciare all'ego quando prenderà consapevolezza che la cooperazione sociale è nella sua natura oltrechè nel suo ideale.
L'intolleranza nasce con l'ignoranza, ma con istruzione e ambiente sociale adeguati al rispetto reciproco l'intolleranza non troverebbe terreno ferile.
Può l'uomo rinunciare al suo istinto di conservazione, rimanendo comunque uomo?
Non si può chiedere a l'uomo di rinunciare al suo istinto di conservazione, sarebbe contro la sua natura. Ma si può impedire invece che l'istinto di aggressione prevarichi nella società con un ambiente sociale adeguato. La "polizia" dovrebbe essere l'ultima risorsa di una filiera di educazione sociale, non come oggi che interviene al soldo dei governi per repirmere ogni situazione situazione sociale pericolosa. Cmq non è tanto la polizia in sè che dovrebbe preoccupare, quanto i governi che la sfruttano in modo negativo. Cambiando paradigma, dall'attuale governo come sistema di comando a un sistema sociale di gestione intelligente come il VP, la polizia sarebbe non più emanazione di un potere, ma espressione di un'intelligenza collettiva che pensa a tenere al di fuori gli istinti aggressivi.
In verità arrivi un po' tardi su questo discorso, in quanto si è evoluto poi in altri 3D
Comunque se rifletti un attimo dicendo
ti contraddici poi qui
Nelle scienze umane per empatia si intende un atteggiamento caratterizzato da un attitudine intellettuale a comprendere i comportamenti di un altro individuo.
In una mia personale interpretazione, i Neuroni Specchio in questo senso potrebbero significare soltanto che abbiamo l'attitudine a imitare i comportamenti di un'altro.
Io personalmente lo vedo come un meccanismo di autodifesa e di preservazione della specie, e in questo entra poi il fattore determinante dell'ambiente. (discorso che comunque devo ancora approfondire)
Ma il dilemma rimane, perché nell'impresa di rendere il pianeta un ambiente stabile e omogeneo sia dal punto di vista dell'abbondanza che del buon senso, ci saranno sempre e comunque differenze, e conoscendo la storiella dell'erba del vicino che sembra sempre più verde, come anche la fragilità emotiva dell'uomo, sono portato a pensare che molto probabilmente non riusciremo a cambiare così nel profondo.... (rimanendo umani così come siamo).
Se al limite potessimo trasformarci in un'entità energetica autocosciente (che tanti chiamano spirito) che non ha bisogno di un corpo e dei suoi limiti, potrei anche crederci, ma in questi termini esoterici la vedo ancora una lontana possibilità.
In verità le differenze non dovrebbero essere una preoccupazione nel primo periodo post transizione (ammesso che ci si arrivi), perché uscenti da un'età all'apoteosi del suo declino (età del petrolio?) ed entrando in un'altra totalmente nuova tutto sarà inizialmnente bello... finché non perderemo memoria di come eravamo (e succederà di nuovo)
Di conseguenza non sono propriamente convinto che l'uomo possa davvero cambiare così nel pofondo, rimanedo uomo così com'è.
Comuqnue sia per ora è meglio concentrarsi sul presente ^^
Forze questa rivisitazione del film The Experiment del 2001 esprime con maggior efficacia alcuni concetti fulcro e quindi il nocciolo della "discussione" che possiamo riassumere in una semplice parola... EVOLUZIONE
http://www.megavideo.com/?d=UIVZM2UA "The Experiment" (2010
E' una bella rivisitiazione, recitata anche discretamente bene.
Tuttavia il film si sviluppa solo dal punto di vista delle cavie, e nonostante riesca nell'intento di far provare allo spettarore tutti i sentimenti più brutti che un essere umano può provare, viene un po' trascurato l'aspetto psicologioco e socioloico oggetto dell'esperimento che viene caratterizzato in maniera decisamente più efficace nel primo film del 2001.
Pur trattandosi di un remake merita di essere visto, anche se l'unica variante significativa sta nella fine in una frase del protaonista
"sei ancora convinto di essere meglio di una scimmia nel processo evolutivo?" (approssimativo)
Lui risponde: "nonostante tutto si, perché possiamo ancora fare qualcosa"
Consiglio comunque di vedere anche quello del 2001
Entrambi i film si inspirano all' Esperimento carcerario di Stanford.
del 71
Un altro film che secondo me ha la stessa valenza psicologia è Il Signore delle mosche (anche questo è un remake del 1990. Un primo film viene girato nel 1963)tratto dall'omonimo romanzo di William Golding
Ciau
Purtroppo anche gli ultimi avvenimenti a Roma e ad Atene, non fanno altro che valorizzare ancor di più quanto scritto nel post precedente di questa discussione.
La guerra mediatica si ripercuote sull'ignoranza del mondo, e come in ogni guerra ci sarà un solo perdente che è il genere umano.
Scontri Roma 14/12/2010
Come se divertono è? ...Giocano i balordi
Atene 15/12/2010
Com'era la storiella che a Natale diventiamo tutti più buoni?
Che bel regalo che ce fa Babbo Natale quest'anno.
Sarò breve: quello che bisogna oggi capire e far capire è che proprio per garantire la migliore conservazione della specie e quindi l'evoluzione l'uomo mettere da parte il proprio egoismo ed intolleranza ed invece collaborare. Siamo ad uno stadio in cui i primitivi istinti che ci garantivano la predominanza individuale non ci aiutano affato, anzi si dimostrano distruttivi del nostro io e del genere umano in generale
Stiamo evolvendo verso stadi a complessità maggiore, il che vuol comunque dire grande differenza e aumento esponenziale delle informazioni, ma dobbiamo far si che ci sia una coerenza non solo interna a ciascuno, ma sopratutto esterna fra gli individui, che permetta alla complessità e differenza di riconoscersi nell'unità della specie umana, solo in questa maniera positiva potremo garantire le differenze e l'individualità senza perderne nessuna!!
Pensa oggi a quanti possibili Einstein stanno semplicemente morendo di dissenteria, dobbiamo al contrario creare una comunità globale che preservi e garantisca il migliore sviluppo delle potenzialità dei singoli, questo è lo stadio di evoluzione con il quale dobbiamo fare i conti.
Eheheh non sono stato tanto breve, è che quando inizio non mi fermerei più
Leggendo i post di questo 3D, come altri nei quali si sollevano dubi sulla fattibilitá del VP, credo che esista una tendenza a confondere il vp a pieno regime con la fase transitoria. Bisogna fare dunque una netta distinzione tra le due fasi e soprattutto, tra gli individui che ne faranno parte.
Siamo in una socetá che é il totale opposto di un vp, tutto funziona in maniera diversa da come dovrebbe funzionare in un vp, produzione, trasporto, servizi, e soprattutto istruzione ed educazione.
Dovete tenere in forte considerazione il fatto che, riuscendo a vedere la fallimentare struttura del sistema in cui viviamo vi ponete automaticamente ad un livello di evoluzione sociale nettamente superiore alla massa.
Purtroppo il sistema attuale, tramite la sua instruzione insignificante e indottrinante, la diffusione di valori sbagliati, la promozione di modelli fuorvianti e la crescente pressione morale sugli individui tesa a renderli competitivi, invidiosi, insoddisfatti e violenti, genera un essere umano completamente deviato.
Per arrivare ad un Vp dovremmo ridisegnare tutta la struttura sociale e al contempo rieducare le persone.
La maggior parte delle persone che esistono oggi non potranno mai arrivare all´individuo necessario al vp a pieno reggime, ma puó migliorare molto e generazione dopo generazione riusciremo ad eliminare molti dei difetti che consideriamo essere parte strutturale dell´uomo.
Molti pensano che bisognará effetture la terapia sociale in modo da risvagliare le persone prima di creare il vp, ma non puó andare in questa maniera. Se tentassimo questa strada, ci troveremmo ad introdurre valori che vanno in totale contraddizione con quelli dell´atuale e radicato sistema, sarebbe come scontrarsi contro un muro.
Bisognarebbe invece creare tutta una serie di passaggi per scollegare gradualmente l´uomo dal suo sistema, creando una socetá dove la diffusione di valori sani sia naturale.
Dopo questo procedimento, che potrebbe durare svariate generazioni, avremmo un sistema sostenibile, privo di classi e libero da quasi tutte le abberrazioni dell´uomo. la polizia sarebbe inutile, se anche un singolo elemento si rivelasse violento, potrebbe essere narcotizzato da robot, le leggi non sarebbero utili, perche tutta la gestione delle risorse verrebbe gestita dalle macchine e i comportamenti abberranti dettati da invidia, depravazione, gelosia etc, verranno risolti con terapie mirate sui singoli individui.
Probabilmente no, ma le manifestazioni dell´ego non saranno socialmente dannose.
Tu stesso hai publicato l´articolo di focus che mostrava lo studio sul comportamento degli spermatozoi, dimostrando che non sono in competizione tra loro ma in collaborazione.
L´intolleranza nasce dalla cattiva istruzione e da una serie di valori e modelli sbagliati. Questo problema puó essere risolto nel corso di varie generazioni con una adeguata terapia sociale.
In particolare bisogna specificare che il senso di apparternenza a gruppi nasce da tutta una serie di concetti distorti radicati nella cultura delle persone, primo tra tutti la famiglia. Perrisolvere la necessitá dell´uomo di appartenere a gruppi, bisogna rinunciare alla famiglia.
L´istinto di sopravvivenza non potrá mai essere perso. L´uomo comprenderá che per sopravvivere dovrá tutelare, oltre se stesso, la sua specie e l´ambiente in cui vive.
Tu stesso hai pubblicato l´articolo di focus che mostrava lo studio sul comportamento degli spermatozoi, dimostrando che non sono in competizione tra loro ma in collaborazione.
Per l'articolo è vero, ma se guardi le date questo 3d l'ho aperto molto tempo prima.
Cmq quell'articolo non dimostrava nulla in particolare.
Dice solamente che si formano alcuni gruppi che tendono a collaborare, ma che poi vanno in competizione con gli altri gruppi di natura diversa (Faceva l'esempio di due semi diversi).
Alla fine si comportano esattamente come ci comportaimao noi, ma forse è tempo di cambiare in qualcosa di meno eterogeneo.
Capisci da te che dietro questa riposta c'è tutto un mondo, ma avremo modo di discutere a fondo su questi aspetti.
In particolare bisogna specificare che il senso di apparternenza a gruppi nasce da tutta una serie di concetti distorti radicati nella cultura delle persone, primo tra tutti la famiglia. Perrisolvere la necessitá dell´uomo di appartenere a gruppi, bisogna rinunciare alla famiglia.
Sempre l'Ambiente quindi?
Ok, ma proprio perché mi hai tirato in ballo quell'articolo bisogna tener presente che per gli spermini l'ambiente è omogeneo e uguale per tutti.
Non saprei quanto centra il discorso della scarsità.
Il problema (almeno al maschile) credo stia nell'obiettivo.
Un' approfondimento aiuterebbe molto nel capire la nostra natura
Ne parleremo
Ciau^^
ma quella frase mi era parsa come un fischio a chi decide un eventuale ban. Ora mi ripeto qui e mi rivolgo a tutti : se i contenuti dei miei post risultassero dannosi al movimento basta che lo esprimiate ed io evitero di esporre il mio pensiero.
Nessun fischio.
Nel limite dell'educazione ognuno può esprimere quello che vuole.
N.B: e cmq non faccio parte dello "staff"
Se Mariano è stato educato io sono Ghandi
Comunque sai bene che non ho chiesto né il ban e tantomeno la chiusura del 3D.
Quindi puoi rivolgerti a qualcun altro, ma non a me.
Ciau e buon inizio anno
Capisco che il ban di mariano e la cancallazione del suo 3d possa avere un sapore di censura, ma non é cosí.
In questo sito esistono molte persone che presentano dubi e critiche al movimento, molte di esse lo fanno anche con alta cognizione di causa ed argomentazioni interessanti, eppure nessuno ha mai deciso di bannarle.
Il motivo del ban non é stato ideologico, ma é avvenuto per via del modo e delle conseguenza provocate dal suo comportamento.
Mariano ha affrontato la conversazione in maniera poco civile, da vero troll, in oltre travisava continuamente i post degli interlocutori, rendendo impossibile il mantenimento di un filo logico. Ma ció che ha reso impossibile la sua permanenza nel sito é stata una serie di trolling in altri 3d che nulla avevano a che fare con l´argomento in questione. Se avessero permesso la sua permanenza, avrebbe disturbato tutte le conversazioni, perché é vero che un troll puó essere ignorato, ma c´é sempre chi cade nella trappola e inizia interminabili botta e risposta che mandano ot tutti i 3d.
Non si é trattato dunque di una censura, ma di un atto di tutela nei confronti del sito, del movimento e degli inscritti.
Ciao
L'uomo sicuramente varia i suoi atteggiamenti in base all'ambiente in cui è inserito e in cui si forma. Quindi l'ambiente è la società plasmano le persone come un appassionato modella un bonsai. Ma per quanto un bonsai possa essere modellato alcuni aspetti non possono variare. Sarà sempre composto di resina e foglie. Le foglie saranno sempre verdi e non blu. Quindi la natura intrinseca e profonda rimarrà immutata.
Anche per l'uomo credo si possa fare un parallelo. L'umanità ha, secondo me, due nature distinte. Comportamenti acquisiti e comportamenti primordiali, atavici, ancestrali, innati. Qui mi soffermerò sui secondi.
Fino ad oggi la scarsità non era imposta ma reale e così si sono sviluppati nei millenni istinti di avidità e competizione che persistono anche inseriti in un ambiente positivo e senza privazioni. Fanno eccezione a quello che ho appena detto solo alcuni individui (da cui si può partire per una attenta riflessione).
Il primo aspetto che noto è quello di sfruttare le risorse al di là dei singoli bisogni individuali. Così. Solo per il gusto di “sprecare”. Ci sono persone che rimangono sotto la doccia per 30-40 minuti sprecando acqua e energia (che adesso non è ancora gratuita) ben al di là della semplice necessità di lavarsi. O persone che cucinano o vogliono nel piatto un eccesso di cibo che va al di la del fabbisogno del singolo (che poi va buttato). E qui non si parla di accumulo di cose materiali. O quanti di noi si sentono superiori agli altri o ritengono che le proprie idee siano superiori. Nella migliore delle ipotesi (non si impongono con la forza) tendono a guardare il resto delle persone e delle idee con superiorità o con disprezzo o ridicolizzando. Non credo che la avidità dell'uomo non legata a beni, denari o risorse si possano facilmente controllare e correggere. Spesso ho letto che comportamenti aberranti generati da invidia, gelosia vanno corretti con terapie mirate. Ma non ho capito quali terapie possano essere messe in atto. Grazie per l'attenzione.
Mi sembra molto forzato, perché una cosa sono le caratteristiche fisiche, un’altra il comportamento. Anche un uomo se lo costringi sin da piccolo a indossare delle scarpe piccole alla fine avrà i piedi piccoli, ma ciò non ha niente a che vedere (o poco) con il suo comportamento.
Ti sbagli, sono sempre comportamenti dovuti all’ambiente e/o alla poca riflessione prima di agire.
Fino ad oggi la scarsità non era imposta ma reale e così si sono sviluppati nei millenni istinti di avidità e competizione che persistono anche inseriti in un ambiente positivo e senza privazioni.
Fanno eccezione a quello che ho appena detto solo alcuni individui (da cui si può partire per una attenta riflessione).
Se non ci comportiamo tutti così significa proprio che quei comportamenti negativi non fanno parte della nostra natura e che è solo una questione di istruzione/consapevolezza.
io credo che nella società attuale l'ego venga molto represso.
liberarsi dal bisogno non significa buttare a mare il proprio ego. significa, finalmente, farlo fruttare.
invece di occuparci del marketing e dei mille lavori inutili di cui adesso ci occupiamo, potremo studiare, fare opere d'arte, dedicarci allo sport.
penso che eccellere in uno sport, o un'arte, o in una scienza (o anche soltanto 'combattere' per farlo)... quello sì che gratificherebbe il nostro ego.
cosa c'è di naturale nell'essere juventini o interisti?
credo che questa domanda sia mal posta. ti stai forse preoccupando della sicurezza personale delle persone, ovvero come proteggerle senza leggi da violenza, stupri, assassinii?
Leggi le date
e magari anche tutte le altre risposte ;)
Per la terza domanda (mi riferivo alla natura umana) le risposte le ho avute durante il percorso qui dentro e di sicuro m'ha dato una grossa mano anche ZMF
Quindi la rispostà è si può, ma sarà dura.
Perché il difficile sarà risanare, resettare, riedurcarci per poter educare.
Insomma un bel dito.
Tutto il discorso è evoluto in questo 3d:
http://www.zeitgeistitalia.org/node/1668
Che a sua volta è scaturito in quest'altro.
http://www.zeitgeistitalia.org/node/1605
Poi c'è sempre da considerare l'emisfero femminile che ha una natura biologica più complessa della nostra da cui derivano comportamenti differenti e che vanno quindi compresi anche meglio rispetto a quelli maschili.
Se hai la pazienza di leggerti tutto (senza fretta) è un discorso ancora aperto su cui potresti magari dare anche un contributo, ma con la dovuta calma.
(^.^)
Ciau
@gian_maria
grazie x la risposta. Effettivamente il parallelo è forzato. Ho usato un vegetale apposta. Non ha una psiche. Il paragone è per astrazione. Tutto si può in una qualche misura plasmare ed educare. Soprattutto i comportamenti. Ma mi permetto di insistere sulla differenza tra comportamenti acquisiti (come l'educazione di dire buongiorno se si incontra una persona) e istintivi (come diventare aggressivi di fronte ad un potenziale pericolo). I comportamenti istintivi sono anche determinati da stati emozionali (la rabbia dopo un lutto, la gelosia verso qualcuno che ruba la tua ragazza, l'invidia verso qualcuno più bello o intelligente). Li possiamo controllare fino ad un certo limite. Ma superato il segno l'istinto prevale.
cmq cfr anche
http://it.wikipedia.org/wiki/Istinto
http://it.wikipedia.org/wiki/Motivazione_(psicologia) e la piramide dei Bisogni di Abraham Maslow.
Alla fine dico che se si vuole attuare una contro-evoluzione per riportare sotto controllo tutti gli aspetti del comportamento umano che stonano con VP ci impieghiamo alcune centinaia di anni. Sarebbe meglio un evento anche traumatico tale da azzerare l'attuale sistema e fare capire che bisogna cambiare per forza (o morire). In tal caso emergerà l'istinto di conservazione che ricondurrà gli altri sotto controllo.
Mah, io sono del parere che noi esseri umani al contrario degli altri animali non abbiamo istinti, perchè abbiamo la capacità di ragionare in modo astratto. Secondo me il fatto che una forte emozione possa avere il sopravvento sulla ragione non ha niente a che fare con l'istinto, è una questione di autocontrollo, che è una capacità acquisibile.
L'uomo potrà veramente rinunciare al suo ego rimanendo comunque uomo?
Amico mio dovrà diventare allo stato gassoso e diventare puro spirito affinchè l'uomo rinunci totalmente al suo ego. chissa semai succederà e fra quanti millenni. Per ora l'uomo ha bisogno delle difficoltà,dell'egoismo,delle lotte e guerre per evolversi. E' un meccanismo umano che cmq anche se lentamente ci sta facendo evolvere. Per ora ci è necessario.
Come può l'uomo rinunciare all'intolleranza, rimanendo comunque uomo?
con l'evoluzione sopratutto capendo che l'unica vero motivo per cui vale la pena vivere è l'amore. Sembra una frase fatta ma quando capisci questo veramente dentro di te tutto cambia, e diventi moooolto tollerante:) provare per credere
Può l'uomo rinunciare al suo istinto di conservazione, rimanendo comunque uomo?
L'uomo finchè uomo avrà sempre bisogno di leggi. Solo che evolvendosi ne avrà bisogno sempre meno, e il nostro compito sarà quello di lavorare su di noi per far si che cio avvenga e lavorare sulle leggi affinchè siano giuste eque e rispettate.
Esattamente quello che penso anche io (^.^), e comunque non è da escludere che in futuro (non prossimo) sarà così.
Invece è bella e molto meno banale di quanto certi paurosi pieni di inibizioni ci vogliono far credere, rendendo la parole "amore" quasi un tabù.
Comunque l'evoluzione di cui parli è uno stato sociale basato sull'empatia, e sono fiducioso che ci si arriverà, perché già da molti è considerata l'unica via di salvezza, e aggiungo: "meno male che qulcuno di rilievo nel campo scentifico ne ha cominciato a parlare e a diiffondere".
emmh.. non ci saranno leggi nel VP. Non ce ne sarà alcun bisogno, quindi ciò che affermi è come dire che a quel punto saremo "gassosi" come spiriti (L'importante è non essere delle scorregge^^).
Beh in realtà speravo di vedere il VP come uomo, ma staremo a vedere^^
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L'uomo potrà veramente rinunciare al suo ego rimanendo comunque uomo? Non si rinuncia a nulla anzi il proprio ego viene dilatato verso una competizione infinita per allineare sempre di più la propria vita a quella della natura con arte, scienza e tecnologia.

Come può l'uomo rinunciare all'intolleranza, rimanendo comunque uomo? L'intolleranza ci sarà sempre e ancora, verso i periodi storici in cui l'umanità ha rischiato di distruggere se stessa e il pianeta che la ospita.
Può l'uomo rinunciare al suo istinto di conservazione, rimanendo comunque uomo? Beh, più attenzione del Venus Project alla conservazione planetaria dell'uomo, non credo si possa trovare.