Mettere in luce Il metodo scientifico
Non ho mai pensato che sarebbe potuto accadere a me! So che suona banale, ma davvero... non ci credevo! Ero già giunta alla conclusione che il tasso del crimine viene semplicemente gonfiato dai mass media, tuttavia il caso è passato a farmi una visita. È una semplice rinfrescata generale sulla natura della vita e sul fatto che, prima o poi, proverai qualcosa di così lontano dalle tue normali aspettative che non ti resterà altro che rilassarti e stare a vedere come tutto iò influisca di te.
La mia giornata è iniziata particolarmente bene ieri, quando sono uscita di casa in uno dei primi giorni primaverili a Houston, in Texas. Quando cambiano le stagioni, qui l’aria assume una qualità particolare, e si può percepire una carica extra nella nuova vita della natura.
Mi sono avvicinata alla mia auto, l’ho aperta, sono salita a bordo e mentre lanciavo il mio borsellino sul sedile del passeggero, ho notato una ‘cosa’ di forma rettangolare sul cruscotto. Non avendo alcun riferimento mentale per quella ‘cosa’, la mia mente non è riuscita a definirla. Mi sono seduta in uno stato confusionale, e ho visto che anche il mio cruscotto appariva strano. Non aveva il solito aspetto... in realtà stavo osservando consapevolmente quei pochi secondi di intervallo di tempo. Fino a quel momento nel 100% dei casi in cui ero salita in macchina, avevo sempre osservato gli stessi interni. Ora avevo a che fare con un’eccezione alla regola che la mia mente aveva creato, secondo la quale “ogni volta che entro nella mia macchina, vedo la stessa scena”. Avere una scena diversa davanti ai miei occhi era, be’, piuttosto istruttivo.
L’esperienza di misurare questo intervallo di tempo mi accadeva perché la mia osservazione non era giunta immediatamente ad una conclusione nota, così che le sinapsi nel mio cervello, cercando nelle mie banche dati, hanno collegato insieme alcuni tipi di correlazioni che hanno fornito un nuovo tipo di calcolo. La mia conclusione, dopo non essere riuscita letteralmente a riconoscere ciò che stavo guardando, era “Oh, wow, le mie bocchette dell’aria condizionata sono state strappate via, e il mio stereo è fuori di qualche centimetro rispetto al solito... qualcuno deve aver provato a rubarlo!” Qualcuno aveva provato a scassinarmi lo stereo. “Provato” in questo caso è la parola più adatta, perché era ovviamente opera di un dilettante.
Avevo imparato negli ultimi anni a non farmi prendere dal panico, in parte grazie alla “Guida galattica per autostoppisti”, un sacco di pratica di meditazione e auto-moderazione, così sono stata effettivamente capace di osservare l’evento da una prospettiva in terza persona, invece di entrare subito in uno stato di shock. Ciò che ho imparato da questa esperienza affascinante, ha posto le basi per questo articolo sull’esplorazione del regno della scienza come metodo che gli umani utilizzano intrinsecamente per conoscere il mondo che li circonda, e sul loro posto al suo interno. Si, questo metodo è decisamente emergente, come presto vedrete.
In breve, chiunque utilizza il metodo scientifico tutti i giorni, tutto il tempo. Questo è semplicemente il processo grazie al quale immagazziniamo dati dall’ambiente attraverso i nostri sensi, creiamo banche di riferimento nel nostro cervello e poi usiamo qualsiasi capacità di pensiero critico che abbiamo appreso dagli altri esseri umani per rielaborare e collegare questi dati, e, ovviamente, trarne delle conclusioni. Così, tutti sono degli scienziati! Si, persino quelli fra voi a cui non piace la scuola, lo utilizzano, accettatelo. La maggior parte delle persone non percorre coscientemente tutti i passaggi del metodo scientifico per prendere le decisioni nelle loro vite. Comunque, il metodo è semplicemente la descrizione di questo processo che accade naturalmente e istantaneamente per chiunque, dopo un certo punto nello sviluppo dell’infanzia. Detta più semplicemente, l’ambiente ci modella fornendo il tipo di informazioni a cui ci si espone ed è davvero importante notare i processi che si utilizzano per prendere decisioni basandosi sui dati da ottenuti. Questi processi decisionali si apprendono anche dall’interazione e dall’osservazione dei processi delle altre persone. Emuliamo chi ci circonda durante l’apprendimento, impariamo dalle azioni altrui. Questo si può notare quando due bambini stanno giocando assieme, è molto probabile che assumeranno ruoli che emulano gli adulti che li circondano. Uno farà finta di fumare la sigaretta come fa sua madre, l’altro cercherà di parlare come il padre. Una volta la nostra professoressa di scienze politiche del college ci diede una lezione di pensiero logico. Ci raccontò varie storie dei tentativi di sua madre per proteggerla dai pericoli fisici. Sua mamma era solita dirle cose del tipo “Non toccare la presa della corrente! Se no salteranno fuori dei topi e ti mangeranno gli occhi!”. Certo, probabilmente nessuno ha mai vissuto una cosa del genere, ma in questo tentativo di controllare il comportamento della mia professoressa quand’era bambina, sua madre le aveva dato inconsciamente una lezione di logica. La professoressa spiegò alla classa come impiegò anni a capire come pensare razionalmente, e a riallenarsi nel rispondere a certe situazioni senza cascare nella paura cieca dell’irrazionale e dello sconosciuto. Concluse il suo ragionamento dicendo: “Per favore insegnate ai vostri figli la logica, lasciateli conoscere la verità, perché concentrarsi soltanto nel proteggerli li porterà a essere ignoranti.” Non dimenticherò mai quel discorso.
Un altro argomento valido è che se non conosciamo perché e come la gente agisce diversamente in luoghi diversi, il nostro assortimento di dati resta piuttosto limitato, perciò non abbiamo l’opportunità di permettere a quelle informazioni di prender parte nel nostro processo decisionale. L’ignoranza non ci avvantaggia in un mondo dove sta rapidamente diventando evidente che il globo è davvero così tanto interconnesso su più livelli, ecologicamente e non solo. Quando presentai questi concetti all’evento ZDAY 2010, uno spettatore disse con un aspetto sorpreso: ”E’ un modo interessante di vederla, non l’avevo mai pensata in questi termini”. Infatti posso dire con una certa sicurezza che nessuna persona passa la propria giornata usando consciamente il metodo scientifico. Potete immaginare come sarebbe! “Ora che ho formulato l’ipotesi per cui ‘neccessito di 200 grammi di acqua per soddisfare le mie necessità biologiche’ per rispondere alla domanda perché sono assetata? Sapendo che la mia ricerca in materia produce enormi fonti di dati, in quanto hanno già avuto luogo studi riguardo all’acqua come elemento chiave per il funzionamento degli organismi biologici. Allora sì, eseguirò l’esperimento di bere 200 grammi di acqua e registrerò i risultati dell’esperimento ogni due minuti per decidere se la mia sete si sarà attenuata come teorizzato...”
Come potete vedere, l’uso cosciente di questo processo in ogni momento non è il modo più utile per usare il metodo, ergo la natura emergente della metodologia stessa. Ogni volta che bevete un bicchiere d’acqua e non avete più sete, rafforzate questa conclusione senza doverci pensare coscientemente. Wow -- no?!
Le fasi in sé sono semplici in realtà. Fase uno: “Fai Una Domanda”. Mmm, fatto e rifatto. Non è ciò che facciamo sempre e comunque come umani? La fase due è: “Recupera le ricerche pertienti”. OK, questo è il punto principale per quel che mi riguarda, quello che ci sfugge. La gente tende a saltare o a scivolare su questo punto abbastanza frequentemente, persino nelle comunità scientifiche dove il metodo scientifico è conosciuto e rispettato. Avvertimento per l’ego: Non sai già tutto soltanto perché hai frequentato alcune lezioni! Fase tre: “Costruisci un’opotesi”. Abbastanza facile, perché hai già fatto ricerca sul tuo argomento, per cui dovresti avere un’abbondanza di idee diverse su come rispondere alla tua domanda. Scegli quella con più ricerca alle spalle per inziare. Fase quattro: “Testa le tue ipotesi con un esperimento”. Ma dai! Come fai a sapere se le risposte sono corrette se non le verifichi mai? E più le condizioni sono prossime al mondo reale, meglio è; gli esperimenti non avvengono soltanto in laboratorio, quella è in realtà l’eccezione. Fase cinque: “Analizza i tuoi dati ed estrapola una (delle) conclusione(i). OK, quindi hai eseguito il test, le prove possono dirti se hai sbagliato o meno? E, infine, fase sei: “Comunica i tuoi risultati. Parlane con altre persone, anche se il tuo esperimento ha confermato che le tue ipotetiche risposte erano sbagliate. Dai anche agli altri l’opportunità di verificare la tua teoria.
Tutti gli esperimenti sono importanti, perché tagliano fuori o lasciano aperte possibili risposte alle nostre domande. Come diceva Thomas Edison: “Non ho fallito, ho trovato 10,000 modi che non funzionano. Come avrebbe potuto essere un inventore così prolifico se non escludendo così tante alternative, e imparando dai suoi esperimenti falliti? Questo è come funziona realmente il metodo scientifico.”
OK, così ora conosciamo il metodo! Comunque, come facciamo a sapere quanto è vera o reale una conclusione quando ne abbiamo raggiunta una? Come facciamo a sapere se abbiamo analizzato i dati usando la statistica e i metodi migliori? Come facciamo a sapere se per caso non abbiamo avviato i nostri esperimenti con dei pregiudizi intrinsechi che hanno alterato i risultati fin dall’inzio? Esiste un metodo migliore per testare le ipotesi? Come possiamo fidarci delle conclusioni precedenti e dei dati precedentemente ottenuti? Queste sono questioni con le quali gli scienziati hanno a che fare tutti i giorni e sono interessi altrettanto preziosi quando usiamo il metodo scientifico nella vita di tutti i giorni.
Si, intendo proprio interessi preziosi. Queste preoccupazioni possono diffondere intuizioni preziose sulle conclusioni già abbracciate dalla cultura popolare e dalle ideologie dominanti, ma non vengono prese abbastanza in considerazione dalla maggior parte di noi. Queste preoccupazioni sono davvero il nocciolo della questione, dal momento che il metodo è valido solo in relazione alla sua implementazione. Dati imprecisi o limitati = conclusioni imprecise o limitate. È così semplice. Se pensate che il cielo sia blu perché vostro padre vi ha detto che è uno specchio enorme che riflette il blu del mare, e voi non avete mai sentito o cercato di trovare delle informazioni contrarie, questa sarà la vostra conclusione. È molto poetico, è una bella storia, ma è vero?
Per questo dobbiamo verificare i nostri risultati in continuazione. Porre varie domande riguardo ai nostri risultati e sondarli da diverse angolazioni. Dobbiamo essere sicuri che ciò che conosciamo sia affidabile, e quando viene usato, il metodo scientifico permette di muoversi in una direzione di sempre maggior certezza. Che cosa fantastica!
Per concludere, devo dire di essere rimasta certamente contenta di aver provato qualcosa che abbia scosso un po’ di più la mia percezione. Dopo aver spinto le bocchette di ventilazione dentro il cruscotto, scoprii che il mio stereo funzionava ancora! Quindi non c’era nessun danno reale, per quel che mi riguarda.
Ora apprezzo queste esperienze fuori dall’ordinario, perché mi insegnano molto e mi permettono di espandere sempre di più le mie prospettive. Apprendere appieno l’intero spettro della comprensione è uno degli obiettivi principali che mi sono posto nella vita e spero di aver incoraggiato questo anche in voi.
Fate esperienza di vita... più cose farete, più i vostri raccoglitori si riempiranno di dati diversi, più sapremo riguardo all’elaborazione dei dati, e meglio sarà per tutti noi su questo pianeta che condividiamo.
Karen E. Siragusa
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La versione di pottle è quindi corretta? Uso quella?
Si, è corretta. Se vuoi fare copia incolla più facilmente :
Ciao a tutti
Ho un interrogativo che mi sta in mente da tanto tempo allora provo a metterlo qui sperando che qualcuno mi puo dare una risposta concreta e sicura . Mi piace la teoria del metodo scientifico che il movimento prone pero trovo che attualmente la verita e dura a centrare e dipende da che parte del problema ti trovi . Provo di spiegarmi con due esempi . Ho letto di recente un articolo su l alimentazione vegana che sarebbe piu salutare x l uomo e per il nostro pianeta pero questa tesa era sostenuta da vegani e li e il problema . X esempio parlavanno di co2 etc dicendo che il tofu essendo "un concentrato" proteine vegetale non c e questo problema. Solo che non e vero xche per produrre l equivalente di proteine, il vegetale deve essere manipolato e trasformato questo dispende energia e la superficie coltivata deve essere anche essa maggiore ed anche questo puo essere un problema attualmente e alla fine il bilancio e quasi a la pari addiritura i carnivori puri e duri dicono negativo lol . Oppure come ho sentito che l energia solare aveva superato il rendimento di quella nucleare beh oki il nucleare e una schifezza fa paura etc ma che il solare a un rendimento migliore sighhhhh sulla carta magari ma purtroppo x il momento solo li secondo altre fonte , spero capite quello che voglio dire non voglio qui smontare teorie o cosi ma penso che a volte e difficile sapere dove la verita e chi a raggione xche non so voi ma io non ho un master in fisica o ingegneria alimentare anzi non ce l ho a fatto un master ;) e quindi come tanti leggo articoli e di solito "penso come tante personne" prendo quello che e daccordo con mio corrente di pensiero x giusto e il resto x frottole . E poi non parliamo delle statistiche che ora mai tengono de l alchimia lol ma che tutti usanno come prove scientifiche allora che il semplice fatto di dire statisticamente include che non e per forza cosi lol sarebbe opportuno mettere la percentuale possibile d errore sulle ciffre non pensate ? Oki ho finito la pataffiata di cattivo italiano sperando che qualcuno ci capisca qualcosa ;)
Ciao a tutti
Il ragionemaneto sarebbe logico se la tua premessa non fosse errata, ma lo è.
Il metodo scientifico non consiste in una semplice teoria, o comuqnue il significato che si adotta nel movimento è questo:
Da Wikipedia:
Il metodo scientifico è la modalità tipica con cui la scienza procede per raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esso consiste, da una parte, nella raccolta di evidenza empirica e misurabile attraverso l'osservazione e l'esperimento; dall'altra, nella formulazione di ipotesi e teorie da sottoporre nuovamente al vaglio dell'esperimento.
Per comprenderlo meglio ti consiglio di approfondire anche le fasi del ciclo conoscitivo.
ciao peter
Guarda che so cose il metodo scientifico lol, sta definizione mi piace, ma guarda che scritto qui rimane una cosa relativa. E difficile che su un dato sogetto che puo essere molto complesso una personna abbia tutte le referenze del caso . La definizione e giusta ma come applicarla dunque ? Come fai a provare l oggettivita di un pensiero ?? O ancora come fai a verificare certe teorie che hanno chiesto anni di studi . X la gente come me si tratta di fidarsi di quello che dicce una data persona xche essa e specialista di un sogetto. Cio detto, visto che proniamo a giusto titolo il metodo scientifico, sarebbe meglio usare piu prudenza su certe affermazione. Oppure si rischia di passare x gente poco seria. Un paio di personne che conosco a chi o chiesto di dare un occhio a questo sito hanno letto cose poco affidabile e quindi decisi che questo era una delle tante buffale del web. Non dico di non dare una notizia. Anche se essa dice che da domani saremmo tutti belli intelligenti e felice ma almeno sarebbe utile dire cose tipo "si pensa che" "si dicce che" "quello dice che" finche non e una cosa accertata almeno della maggioranza della communita scientifica che ne pensate ?
Ciao ciao
Spero di aver capito.
Sinceramente non so di preciso a quale affermazione alludi, ma riguardo a come applicare il metodo scientifico sull'oggettività di un pensiero la riposta è facile:
Dal momento in cui per scienza si intende un complesso organico di conoscenze ottenuto con un processo sistematico di acquisizione delle stesse allo scopo di giungere ad una descrizione precisa della realtà fattuale delle cose e delle leggi in base alle quali avvengono i fenomeni, direi che il metodo scientifico, che in sostanza è l'insieme di regole che determina l'acquisizione delle conoscienze, non tiene in considerazione le singole opinioni, quindi direi che in quel caso non serve applicarlo.
Con il metodo scientifico si cercano le soluzioni per affrontare i problemi e per trovarne quindi le più giuste soluzioni, non di convincere la gente o di distorcere la mente delle persone.
L'ultima tua frase credo non dica niente di diverso dalla definizione di metodo scentifico e dalla sua applicazione per come viene intesa dal movimento, tranne che per una cosa: siamo tutti potenziali scienziati, quindi, la comunità rigurada tutti, e non solo un' élite di cervelloni che hanno studiato. Ognuno è in grado di dare il suo contributo alla scienza.
Lo stesso Jacque Fresco non parla del metodo scientifico come mezzo per garantire una verità assoluta, perché anch'esso è in continua evoluzione.
Quindi se cerchi risposte in senso assoluto, non può dartele neanche il metodo scientifico, e non credo che esista mezzo in grado di garantirla in quanto la realtà è cosa tanto fragile da mutare nel solo modo di riceverla, ma è proprio questo il bello.
Ogni cosa che viene determinata come vera attraverso il metodo cientifico può essere continuamente rimessa in discussione.
Non so di dove sei, ma se riesci a capire bene l'inglese, in questo VIDEO Jacuqe Fresco lo spiega molto bene, e sicuramente molto meglio di me.
Spero di essere stato esaustivo e di non venir frainteso :)
P.S.: Il filmato è sottotitolato in italiano
Ciau ^^
Ciao Peter
Il problema che mi trovo e sempre lo stesso, tutte quelle cose della scienza obbietiva, sono belle parole ma rimangono parole . Anche qui su i forum trovi sempre un suono solo di campana a secondo del modo di pensare o ancora sul fatto di essere tutti "scienziati" bisognerebbe a capire che su tanti argomenti si parla di cose molto complesse a volte "almeno per me" proprio difficile da capire. Poi su sogetti vasti e anche difficile avere una visione d insieme del problema, provo di farti un esempio. Premetto che il nucleare sia una cosa pericolosissima e in modo categorico non il futuro in un mondo Venus e anche nel nostro. Pero ho visto un post qui sulle batteri mangia uranio x il problema delle scorie . A quello che riccordo queste sono buone x la bonifica degli scavi ma certo non per le scorie combustibile delle centrale qui si tratta di plutonio (che poi trasformano in una cosa ancora piu pericolosa ed instabile le mox) non di uranio o solo in parte e mischiato al plutonio e che nelle famigerate scorie nucleare il 90% del volume e rapresentate non da combustibile ma bensi di indumenti strumenti e cose dal genere contaminate. O ancora il rotoverter che interessa tanta gente che si impegna a provarci anche se questo gingilo viola un po di legge meccaniche basilare sarebbe a dire che un rendimento di piu di 1 e impossibile con contatti mecanici e che 1x0.???? non sara mai = a piu di uno . Il manca di obbietivita e spesso presente qui come dapertutto non x cattiveria o egoismo ma spesso solo xche si vuole il meglio x il nostro mondo e si pensa che il buono sia questo o quello. Puo anche essere quando sento gente dire "sai che reditizio il solare" salvo poi mettere panelli (il che e una buonissima cosa anche perche ora e facile fare il mutuo per metterle) ma dopo accorgersi che i calcoli di kw producibile e stato fatto con un panello perfetamente pulito, con un tasso di umidita tra il 20 e il 50 %, una temperatura interna della cella non superiore a 35°, orientato in modo perfetto il tutto nuovo xche la percentuale di decadenza di produzione del tempo e ridicola e ovviemente con il conto energia che ti paga molto bene il kw, allora si che conviene, ma ovviemmente hanno comminciato a abassare il prezzo al quale ti comprono il kw e gli impianti basilare attuali producono meno di quello che si dicce , qui non dicco di non metterle anzi x me e una delle fonte buona x il futuro ma bensi che bisogna a stare attento e che secondo me non e domani che si riesce ad applicare davero il metodo scientifico. Mi piacerebbe sapere come secondo voi si puo controllare che la gente pensa solo x il bene della gente e del pianeta e non xche la pensa in un determinato modo (niente definizione roba concreta x favore)? Ora esagero ma se guardate la tv (non fatelo lool) ma se vi capita giuranno tutti che ci vogliono molto bene a noi agli alberi ed a tutti gli animaletti del bosco incantato ...
Ciao Alberto
Ti prego di scusarmi se a volte non sono molto chiaro non e per forza facile x me tenere un discorso lungo del tutto chiaro in Italiano . Provero di spiegarmi in poche parole .
Quando dico che la gente manca di obiettività, non penso in particolare al movimento Zeitgeist ma della condizione umana in generale e lo trovo anche logico . Ogni uno a un suo modo di pensare individuale e proprio ed anche se tutti vogliammo il bene del nostro mondo non lo vediammo tutti nello stesso modo. Ecco un esempio al di fuori del VP.
Un ex ministro del governo Francese sosteneva "che i cambiamenti climatici sono normalissimi sul nostro pianeta e che quello che succede ora e gia a accaduto piu volte nel tempo" ora e semplice dirsi "ma valla pataca va " ma sai cose il problema, il problema e che questa tesi e statta sostenuta anche da studiosi eminenti nel campo de l ecologia e dello studio del nostro pianeta. Questo e il tipo di cose che mi pone un problema. Xche ok e facile dire che sono tutti venduti, poco seri, non proprio bravi o matti da legare . Insomma togliere a loro l autorevolezza. Ma lo facciamo solo xche pensiamo altrimenti? Se poi vai a vedere in detaglio quello che dicono, hanno migliaie di "prove" di quello che avanzanno. A questo punto spunta la solita bataglia di numeri studi e colpi bassi.
In questi caso la faccio semplice. Rimando le due parti a studiare e dico tra me e me "oki non si puo essere sicuri di chi a raggione, quindi nel dubbio se c e solo anche un minimo rischio che siamo noi a distrugerre nostro clima allora di problema non ce ne, dobbiamo rimediare con tutto le forze possibile".
Ma questo non e "metodo scientifico" giusto ? E "principio di precauzione". Penso che sia una buona cosa visto le cazzatte che abbiamo fatti nel corso della nostra storia. Tante volte ingenuamente per manco di sperimentazione o perche non si sono ancora scoperti tutti i lati di un sogetto. Quindi mi dicco al posto di un "metodo scientifico" dove cmq anche se siamo tutti daccordo sul bene che puo portare qualcosa non e meglio stare in guardia ed applicare un sano "principio di precauzione"? O questo rischia di limitare troppo la nostra avanzata tecnologica?
Su l aplicazione del metodo scinetifico da tutti mi sono espresso male penso (come al solito). Certo che tutti lo possiamo applicare anzi direi che nella nostra vita di tutti giorni lo aplichiamo tutti. Ma cio non vuole dire che lo possiamo applicare su tutto. Il metodo scientifico implichi che tu capisca tutto o almeno una gran parte del problema che stai tratando se non e cosi l unico modo rimasto e metterti nelle mani di una persona di fiducia o sbaglio ? Se non sbaglio e proprio in questo caso che sorgono grossi problema del tipo uno che dicce "il mio scienziato mi ha detto che cio era buono" e l altro di rispondere "il mio invece che cio e male" i due non possono essere in buona fede ? E se sono in buona fede chi la spunta ??
Ecco perche mi risulta dificile credere in quello che ai scritto e che cito qui sopra. Pensa che uno come l Ex grande capo di Greenpeace in teoria uno che proprio dovrebbe essere proprio in centro di quelle logica che esprimi o ora un sostenitore de l energia nucleare (x il momento x abattere il co2)sara che e impazzito ma con queste cose dopo e difficile trovare l equilibrio non e pensare a un vero metodo scientifico ?
Spero di avere precisato mio pensiero, spero che capite che il mio non e un tentativo di discreditare in qualche modo il VP o i suoi principi nei quali credo anche se non sono x forza daccordo su tutto come penso sia anche logico .
ciao ciao
Ho due critiche principali al metodo scientifico così com'è usato nel vp
1)non si dovrebbe (in questo caso) chiamare metodo scientifico ma tecnica. La tecnica è quella cosa che prende le scoperte scientifiche e le usa per le varie esigenze come costruire ponti o coltivare delle barbabietole. La tecnica presuppone una scienza, sia essa la sapienza orale degli antichi o la scienza moderna. il metodo scientifico si applica alla scienza, non ala tecnica
2) la tecnica non è adatta alla gestione degli umani. È ottima (e necessaria) per l'allevamento degli animali, per la coltivazione dei vegetali o per la realizzazione dei manufatti.
Usare il metodo scientifico (che dovreste chiamare tecnica) per gestire gli umani presuppone qualcosa che li gestisca, ovvero quello che voi chiamate la cibernazione. Invece la politica presuppone che gli uomini governino sé stessi.
In questo senso, la cibernazione è intrinsecamente lesiva della dignità umana, togliendo agli uomini il governo di sé stessi per affidarlo ala cibernazione, ovvero a una cosa (dei computer), a un gruppo ristretto di uomini (i tecnici) o ad un mix di essi.
A mio vedere quindi
1)il VP non può che produrre problemi per l'umanità.
2) I sostenitori del VP vedono bene quando vedono nei soldi l'ostacolo attuale alla realizzazione umana e la necessità di riappropriarci delle risorse (del mondo) attraverso l'eliminazione della moneta.
3) i sostenitori del VP sarebbero dei pazzi a voler poi affidare alla cibernazione il mondo che hanno faticosamente strappato ai capitalisti. Si può essere anticapitalisti senza volere la cibernazione.
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Sto notando alcuni errori che ho sorvolato in precedenza, li sto correggendo pian piano sia sulla mia nota nel profilo di facebook che sulla traduzione di pootle. Perfavore, se puoi aggiorna la versione, credo di finire il tutto per questa notte.
EDIT: fatto e passo al prossimo articolo tradotto ;-)
Basta sistemi monetari, di baratto, servitù o schiavitù !